25 aprile 1945 – 25 aprile 2011

Liberazione = “La restituzione della libertà o della normale funzionalità, o anche l’allontanamento o l’eliminazione di quanto costituisce motivo di ostacolo o di obbligo: libertà dalla schiavitù, dalla tirannia…” (Devoto-Oli)


Se forme di “resistenza” ancora permangono riguardo al potere attuale,

cosa non è stato previsto nella nostra Costituzione che andava invece previsto?

5 pensieri su “25 aprile 1945 – 25 aprile 2011

  1. Grazie, Giovanni,
    è giusto ricordare le radici delle parole per capirne i significati originari..Ancora e sempre, RESISTENZA!Buon 25 aprile anche alla LPELS
    Maria Pia Quintavalla

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  2. Ahimè, Giovanni, mi sembra che gli articoli 77 e 101 della nostra Costituzione siano stati completamente dimenticati, soprattutto da chi dovrebbe averli sempre ben presenti.
    Ha ragione Maria Pia, “Ancora e sempre, RESISTENZA!”
    Piera

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  3. Un saluto a Maria Pia e a Piera, precisando che intendevo riferirmi a ciò che non è stato previsto nella Carta, e che andava invece previsto.
    Giovanni

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  4. Togliatti, ministro della Giustizia e promulgo’ la famosa amnistia nel 1946, prendendo a pretesto la nascita della Repubblica. Si svuotarono le carceri, assolti tutti, i Bottai, i Grandi, gli Acerbo, gli Alfieri, perfino il generale Roatta e l’ ex presidente del Tribunale speciale Cristini. Fuori il banchiere Azzolini, fuori Vito Mussolini, fuori i delinquenti delle Brigate nere.
    Il giudice Vincenzo De Ficchy, del Tribunale di Milano, tanto per fare un esempio dell’opera della magistratura ordinaria, stabili’ che “la depilazione dei genitali di una partigiana e la violenza carnale compiuta sulla stessa” non si devono considerare (lo riferisce Domenico Roy Palmer in “Processo ai fascisti” Rizzoli) sevizie particolarmente efferate.

    Ecco chi ha sputato sulla Resistenza!!
    W il 25 aprile!

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  5. Nella rubrica curata da U. Galimberti su D di Repubblica,lo scorso sabato, è pubblicato un profetico discoso di Calamandrei, uno dei padri della Costituzione, che mette in relazione l’indebolimento della cultura e della scuola con il venir meno dei principi democratici. Penso sia proprio questo che non è stato previsto, o non debitamente impedito . Certamente il mutare dei mezzi di comunicazione ha favorito questo degrado. I giovani usano ora questo nostro mezzo di comunicazione :una speranza?

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