Per sempre

da qui

Il golfo di Sirolo è il paradiso.
L’ho capito seduto nel terrazzo
a picco sul campeggio
cosparso di conifere e bambini.
Una ferita graffia la ringhiera:
l’assenza dei tuoi occhi,
lo scatto luminoso della sedia.
Il vaporetto schiuma la sua rabbia,
una canoa ricorda la pochezza
di chi non oltrepassa
la linea della boa,
il limite alle grandi aspirazioni
di guadagnare il largo,
di capire se il Regno è la bellezza
della costa o il mare o gli occhi chiusi
che cercano i tuoi occhi, senza sosta.

21 pensieri su “Per sempre

  1. Di fronte a tanta dolcezza, sensibiità e a tanto amore, nel capire ancora una volta quanto hai amato Don Mario, quanto sempre ti manca, caro Fabry posso solo offrirti il mio affetto sincero e smisurato e ringraziarti per aver voluto condividere con tutti noi anche questo immenso dolore.
    Un abbraccio. cri

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  2. “il Regno è la bellezza”…

    … delle parole che sanno esprimere l’amore e raggiungono il cuore quasi a svelargli un sacro messaggio.

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  3. Caro Fabry, inutile dire quanto manca anche a me, posso ripetere unendomi a te …. una sola cosa posso darti, il mio dolore.

    ma ti offro anche il mio immenso affetto e ti abbraccio forte
    Vale

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  4. I dolori, le delusioni e la malinconia
    non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore
    e dignità, ma per maturarci.

    ~ Hermann Hesse – Peter Camenzind

    anche se tu non ne hai bisogno….

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  5. Una poesia delicata, piena di amore e dolce malinconia.
    E’ difficile la quotidianità quando qualcuno ti manca talmente tanto che sembra quasi che un pezzo del tuo cuore si stacchi via, ma i ricordi, quello che si è costruito insieme, i volti di chi ti guarda e può capire leniscono la sofferenza….

    “piovono petali di girasole sulla ferocia dell’assenza” (F. Mannoia)

    Posso solo mandare un abbraccio.

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  6. Un tocco delicato per una poesia dalla struggente verita’.
    Qualche tempo fa non erano versi quelli che scrivevi, ma prosa ugualmente densa di poesia:

    Vengo a piangere a Loreto le lacrime che a Roma ricaccio sempre dentro, perché ogni volta c’è qualcuno o qualcosa a cui pensare. Qui mi commuovo quando e come voglio: davanti alla Madonna o al Santissimo protetto da una specie di sipario, dove entrano piccioni a tradimento, sulla strada verso la terrazza azzurra di Sirolo o lungo le curve in saliscendi che portano faticosamente a Recanati (pag.90 del tuo ultimo libro-diario)

    Duc in altum, Faber!
    No sentirti mai solo: so che e’ la tentazione più dura da vincere, ma pensa a quanti amici ti attendono gia’ domenica a messa.
    Un grande abbraccio,
    Titti

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  7. Ci insegni, e ci dici spesso, che il Regno è già qui, su questa Terra e nelle nostri fragili vite. Ecco, io credo che momenti di poesia così intima, il desiderio di condividere, e i sentimenti di partecipazione che suscita in tutti noi, sia quella manifestazione di Dio che tanto cerchiamo per andare avanti, certi così di non essere soli.
    Sono sicura che i nostri cari sono nelle nostre vite sempre, e molto più di quanto noi possiamo immaginare. Manca la presenza fisica, il contatto, la voce, lo sguardo. Si cerca, allora, un modo diverso di comunicare. Si fa silenzio dentro di noi, e si osserva ciò che circonda, attenti anche a un lieve sussulto del cuore e dell’anima. Si scoprono così, nei piccoli o grandi miracoli quotidiani, mille segni della loro presenza.
    Sono convinta che anche questo sia il Regno dei Cieli, e della Terra.

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  8. Non lo vedi, ma sono sicura che lui c’è, lì, vicino a te; ti accompagna nelle scelte difficili e nelle decisioni impegnative; nel silenzio puoi ascoltare la sua voce che ti chiede “Come stai?”; la sua mano si posa leggera su di te, quasi fosse un mantello protettivo che racconta i suoi gesti, le sue parole. I ricordi, quelli no, non può toglierteli nessuno, sono tuoi e sono la forza per andare avanti e per continuare un cammino di bene e di amore, cominciato tanti anni fa.
    Forza Don, non arrenderti! … Mai!
    Roby

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  9. Se nella vita si procede uniti, vicendevolmente presenti nei momenti cruciali per ognuno, il Regno e’ gia’ qui, visibile agli occhi anche “di chi non oltrepassa la linea della boa” per affidarsi a Dio. Del resto Lui stesso ce lo ha detto: dove vi sono due riuniti nel mio nome, io sono con loro. Ecco l’importanza della condivisione. E nell’Eucaristia possiamo trovare anche i nostri cari che sono – per cosi’ dire – al di la’ della costa: siamo tutti uniti nel “per sempre”.
    Io ci sono, dice il Signore. Procediamo insieme, Fabry!
    Un abbraccio forte,
    Titti

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  10. Oh me, oh vita !

    Domande come queste mi perseguitano,

    infiniti cortei d’infedeli,

    città gremite di stolti,

    che vi è di nuovo in tutto questo,

    oh me, oh vita !

    Risposta:

    Che tu sei qui,

    che la vita esiste e l’identità,

    Che il potente spettacolo continui,

    e che tu puoi contribuire con un verso.

    Walt Whitman

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