86. Senza più parole

da qui

Il deserto inquieta: ricorda che esiste un punto vuoto, senza appigli; le sicurezze franano, come rocce trasformate in sabbia cotta dal sole. I monti, sullo sfondo, sono un altro ostacolo alla vita; o forse il segno che esiste un aldilà nell’aldiqua, una speranza che non riesce mai a morire. Le chiamano rovine di Qumran, ma c’è da chiedersi cosa non sia rovina di quanto nasce dalle mani umane. Shlomstione lo sa bene: per questo tocca una spalla di Yeohochoua, con la certezza di colpire.
Tu leggi la Scrittura?
Il deserto è anche il frutto di violenza: le truppe romane, passando di qui, non hanno fatto sconti.
Che intendi dire?
Cosa avranno trovato nelle grotte? Gli esseni, dicono, ma oggi tutto è messo in discussione.
C’è scritto: maschio e femmina li creò.
L’unica sicurezza è nei rotoli di pergamena o di papiro.
E allora?
Dicono che i monaci fuggirono a Masada, la fortezza imprendibile.
Non puoi fare a meno di amare Magdalenne.
Dopo aver depositato i manoscritti nelle grotte circostanti.
Io amo Magdalenne.
Si conservarono per il clima asciutto e la collocazione singolare.
 Unisciti a lei: è volere di Dio!
Chiunque fossero, i membri della comunità erano in attesa di una grande battaglia.
Il volere di Dio è anche il mio.
Tra i figli della luce e i figli delle tenebre.
E allora sposala, che aspetti!
Che si sarebbe svolta in un luogo chiamato Har-Magheddon.
Questo è il tuo volere.
Nel gran giorno di Dio Onnipotente.
Smettila coi tuoi giochi di parole.
Tutti i re della terra vi saranno radunati.
Cosa sai, tu, del maschio e della femmina?
E l’umanità dovrà misurarsi con le parole conservate nelle giare.
Guardami, Yehochoua, sono una donna!
Anche se noi moriremo, la parola resterà.
Vuoi possedermi attraverso Magdalenne.
Il condottiero degli eserciti celesti giungerà sul suo cavallo bianco.
Tu menti, non fai altro che mentire.
Il suo nome è Fedele e Verace.
Shlomstione, sei caduta così in basso?
E Parola di Dio.
Non puoi stravolgere il senso della Bibbia.
Ecco, sta per venire il giorno rovente come un forno.
Il senso si comprenderà tra poco.
Io invierò il profeta Elia.
Cosa vuoi dire?
Prima che giunga il giorno grande e terribile del Signore.
– Esiste un aldilà nell’aldiqua, una speranza che non riesce mai a morire, un cuore che finalmente ascolta, maschio e femmina, un’unione che fa a meno dei registri, un sogno senza più parole.

24 pensieri su “86. Senza più parole

  1. Senza piu’ parole

    In pratica…

    HO PERSO LE PAROLE
    eppure ce le avevo qua un attimo fa,
    dovevo dire cose
    cose che sai,
    che ti dovevo
    che ti dovrei.
    Ho perso le parole
    può darsi che abbia perso solo le mie bugie,
    si son nascoste bene
    forse però,
    semplicemente
    non eran mie.

    Credi
    credici un po’
    metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo
    credi
    credici un po’ di più di più davvero.

    Ho perso le parole
    e vorrei che ti bastasse solo quello che ho,
    io mi farò capire
    anche da te,
    se ascolti ben se ascolti un po’.
    Sei bella che fai male
    sei bella che si balla solo come vuoi tu
    non servono parole
    so che lo sai
    le mie parole non servon più.

    Credi
    credici un po’ sei su radiofreccia guardati in faccia e dopo
    credi
    credici un po’ di più di più davvero.

    Ho perso le parole
    oppure sono loro che perdono me,
    io so che dovrei dire
    cose che SAI,
    che ti dovevo, che ti dovrei.
    Ma ho perso le parole
    VORREI CHE MI bastasse solo quello che ho,
    mi posso far capire
    anche da te,
    se ascolti bene
    se ascolti un po’.

    Credi
    credici un po’
    metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo
    credi
    credici un po’ di più di più davvero.
    Credi
    credici un po’ sei su radiofreccia guardati in faccia e dopo
    credi
    credici un po’ di più di più davvero

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  2. , Esiste un aldilà nell’aldiqua, una speranza che non riesce mai a morire, un cuore che finalmente ascolta, maschio e femmina, un’unione che fa a meno dei registri, un sogno senza più parole.

    Esiste: maschio e femmina li creò. E l’in-contro è un in-sieme che nulla, nemmeno la morte può sciogliere, perché il midollo dell’uno produce il sangue dell’altro, perché i de-sidera dell’uno illuminano i giorni lunghi ed estenuanti dell’altro, stelle che cadono dalle mani, in una notte in cui il silenzio parla di vita che rinasce ad ogni respiro ed ogni respiro è un bacio sull’anima che non si arrende.

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  3. Shlomstione non ha potere, ormai.
    L’ Amore di Yeohochoua è troppo grande, l’unico in grado ancora di sorprenderlo, e la sua “una speranza che non riesce mai a morire”.
    Certo che ama Magdalenne, ma è “un’unione che fa a meno dei registri, un sogno senza più parole”.

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  4. “Satana (Shlomstione), come gelo di morte, si precipita (su Yeohochoua) dove vede ardere una fiamma più intensa, non per assorbirne il calore ma per spegnerla, giacché, nel suo orgoglio… e nella sua ira funesta ha invidia della felicità che porta la vera vita.
    Appena dunque l’anima s’accende, per cosi dire, nello Spirito Santo, satana (Shlomstione), si precipita per turbarla.
    Le tentazioni, perciò, non sono segno di decadimento, ma segno di un’azione più intensa dello Spirito Santo in noi.
    Tutto sta a non scambiarle per luce, a non crederle ragionamenti di logica, ed a non isolarsi nei tristi pensieri che suscitano, rifiutando la luce …
    Alla suggestione di un falso ragionamento che le sembra luce -l’anima- deve rispondere non già ragionando ma fulminando satana (Shlomstione),…”
    (Don Dolindo Ruotolo + piccole aggiunte…)

    Yeohochoua fulmina Shlomstione, non cede neanche un momento alle sue insidie ed il Bene vince sul male.

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  5. L’immensità del mare, la vastità del mondo, l’infinito del cielo sono aldiqua… ho bisogno di dividere tutto questo insieme a te….

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  6. Magdalenne è l’amore al suo livello più alto, candido come un giglio, forte come una rosa del deserto, profumato come le viole, un ibisco fiammante che si apre al mondo per mostrare il suo segreto. Perchè sporcare Magdalenne? Attraverso di lei rubare la vita, far fallire la missione, tradire, imbrogliare, sedurre, incantare, ammaliare … creare lo strappo che non si può più ricucire.
    “…Magadelenne, smettila, lo vedi che ti sporchi tutta!
    …cos’hai, Magdalenne, perché non ridi mai?”
    Magdalenne ognuno vorrebbe il tuo cuore per raggiungere i propri scopi anche più infimi, solo uno è diverso: un uomo dal destino tracciato, colui che ha sogni senza più parole, cogliere il senso dei suoi silenzi e condividere i suoi sogni è il segreto perchè qualcosa si compia, qualcosa di buono, dolce, fragrante, saporito, inebriante, unico come una perla di rara bellezza, il dono del Creatore alla sua creatura.
    SM

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  7. Chiunque fossero, i membri della comunità erano in attesa di una grande battaglia.
    Tra i figli della luce e i figli delle tenebre.
    Che si sarebbe svolta in un luogo chiamato Har-Magheddon.

    La Luce sconfigge le tenebre, il Bene vince sul male.
    Sconfiggere le nostre fragilità, le nostre incertezze nelle nostre battaglie quotidiane sorretti da “un cuore che finalmente ascolta”

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  8. “Il volere di Dio è anche il mio.”

    «Sul rotolo del libro di me è scritto,
    che io faccia il tuo volere.
    Mio Dio, questo io desidero,
    la tua legge è nel profondo del mio cuore».

    Salmo 39

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  9. Il deserto inquieta: ricorda che esiste un punto vuoto…
    …MA PER FORTUNA….
    Esiste un aldilà nell’aldiqua, una speranza…. un cuore che finalmente ascolta

    Il cuore di Dio che c’e’ ed ascolta, manifestandosi attraverso le persone – uomini o donne che siano – pronte a mettergli a disposizione mani, piedi, braccia, gambe, bocca, orecchie… per aiutare che ha fame, sete, e’ nudo, forestiero, malato, carcerato…
    Ma quando verrà il giorno rovente come un forno, in cui si salva ciò che è caldo, e’ scritto anche che ciò che e’ tiepido verra’ vomitato….Quindi e’ meglio essere caldi o freddi per vera adesione o ignoranza incolpevole, perche’ solo chi rifiuta e chiude la porta, si auto-esclude dal Regno. Cio’ mi fa pensare che per tutti fino all’ultimo c’e speranza di entrare in un sogno definitivo senza piu’ parole.

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  10. Sguardi vuoti, anime fragili, senza realtà, senza più sicurezze, distrutte da quelle polvere sottile e impalpabile che sembra faccia miracoli… un deserto inquietante, lo scenario, dove quelle mani sporche continuano bramose il loro lavoro, affossando giovani vite in un inferno senza appigli. Shlomstione è abile in questo, ma stavolta no, quei monti sono una garanzia, una speranza , c’è qualcuno che ti prende la mano e ti accompagna a vedere di nuovo la luce

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  11. -verrà il giorno rovente come un forno, in cui si salva ciò che è caldo, ciò che ama fino in fondo, nonostante tutto.

    Il calore dell’Amore di Dio, che scalda forte il cuore e lo fa ardere.
    Sono d’accordo Titti, tiepido NO, tiepido è quella via di mezzo, un po’ vigliacca ed opportunista, che vuole dire non prendere una posizione decisa, che significa mantenere il piede in due staffe, pur sapendo dove sia la Verità.

    Voglio calore sulla mia pelle,
    voglio le fiamme, voglio scintille.
    Voglio calore sulla mia pelle,
    voglio la luna, voglio anche le stelle, voglio anche le stelle.

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  12. Perdere – se si può ritrovare –
    Mancare – se si incontrerà –
    Il Ladro non può rubare – allora –
    Il Sensale non può imbrogliare.
    Perciò innalza poggi in allegria
    Tu piccola vanga mia
    Lasciando angoli per la Margherita
    E per l’Aquilegia –
    Tu ed io il segreto
    Del Croco conosciamo –
    Fatecelo cantare dolcemente –
    “Non c’è più neve!”

    Per chi serba il cuore di un’Orchidea –
    Le paludi sono rosa a giugno.

    Emily Dickinson

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  13. L’importante e’ ricordare che caldo, freddo e tiepido sono categorie diverse dalle nostre… alle temperature di Dio 🙂

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  14. – Esiste un aldilà nell’aldiqua, una speranza che non riesce mai a morire, un cuore che finalmente ascolta, maschio e femmina, un’unione che fa a meno dei registri, un sogno senza più parole. –

    .. E dalla fiaccola esile che era la “speranza”, mi si è schiuso un orizzonte sconosciuto, il cuore ascolta e percepisce un messaggio importante che spesso non ci si sente pronti a comprendere subito: il passaggio tra “la tolleranza” e “l’accoglienza .. poi non ci sono più parole, nè registri di cui il cuore puo’ tranquillamente fare a meno; rimane la determinazione ad andare incontro all’uomo (maschio o femmina), come via maestra per andare incontro a Cristo. Un cuore compreso non ha bisogno di nient’altro, sicuro che ci sia una speranza anche per lui, per tutti!
    Finchè nei nostri animi esiste una logica istintiva di esclusione, tutto questo non serve a niente. E’ un cuore “caldo” che si salva, perchè ama fino in fondo ed è capace di unire gli uomini.

    UN UOMO LO SA CHE ESISTE UN DISEGNO, INCONTRIAMOCI LA’ .. ALL’ALBA DI UN SOGNO.

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