107. Per un attimo

da qui

Sono nuvole pesanti, che marciano verso il punto in cui scateneranno il temporale.
Che ne pensi?
Del nuovo profeta della Galilea?
I fulmini scintillano come luci di una discoteca fatiscente.
Già: pare non si accontenti di prendersela col governo del Paese.
E con chi altro ce l’avrebbe?
La gola scende a precipizio, tra rocce grigie e sprazzi d’erba di montagna.
Con noi: si scaglia contro gli abusi del potere, la difesa di interessi e privilegi.
Un altro esagitato. E come reagiscono i connazionali?
Il torrente è in piena: potrebbe trascinare una vallata intera nella corsa senza freni.
I dirigenti stanno prendendo le misure: si parla addirittura di preparare un attentato.
E la nostra posizione?
La schiuma è rabbia, ma anche vita che sgorga, invade, capovolge.
Se continuasse indisturbato, saremmo costretti a intervenire.
E se sollevasse le comunità?
Le rocce millenarie sembrano molliche nel turbine che ora le sommerge.
Troveremo il modo di domarlo.
Non mi pare in sintonia col nostro credo.
I mulinelli creano zone di tensione, punti in cui tutto sembra esplodere.
Pensa se il movimento si allargasse a macchia d’olio: minerebbe il magistero, la disciplina ecclesiastica, la gestione patrimoniale a livello planetario.
Yehochoua di Nazaret avrebbe così tanto sèguito?
Possiede un ascendente straordinario. Anche sulle donne.
La gola si stringe all’improvviso: è un imbuto da cui l’acqua si getta a volo d’angelo.
In questo caso, è un gioco da ragazzi: basta mettere in giro certe voci.
Ti illudi: è un tipo tosto, non si arrende facilmente.
Gli schizzi coprono la vista della valle; nel flusso d’acqua si disegna un volto.
Teniamolo d’occhio: ci manca solo lui, in un momento come questo.
Abbiamo inviato osservatori. Si muove con un gruppo di compagni, di cui un paio sono stati assassinati.
La cascata si trasforma in nuvola che ingoia tutto il paesaggio, non si vede più nulla, per un attimo.

23 pensieri su “107. Per un attimo

  1. ‘Possiede un ascendente straordinario. Anche sulle donne.’

    Gesù si è fatto amare dalle donne: le ha trattate con delicatezza, rispetto, senza pregiudizi, dando loro la stessa dignità riservata agli uomini. Ha permesso che un gruppo di donne lo seguisse, anche pubblicamente, in tutti i momenti della sua vita.
    Anche da questo punto di vista ha rivoluzionato la mentalità comune e le regole di comportamento della sua epoca, dove le donne non avevano diritto di partecipare alla vita pubblica ed erano considerate poco più che gli schiavi e i minori di età.

    Un bel messaggio, quello di Gesù e le donne, che dovrebbe far riflettere anche nel nostro paese attuale, dove un certo potere ed un certo costume privilegiano i comportamenti femminili più avvilenti.

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  2. – In questo caso, è un gioco da ragazzi: basta mettere in giro certe voci

    La parola è un’arma potente: quella giusta, detta nel momento giusto, puó salvare e far ritrovare la fiducia in se stessi; quella menzoniera, la cattiveria mendace, la bugia che crea “gossip” e che va tanto di moda anche oggi, puó rovinare e distruggere una vita.

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  3. A proposito del termine “gossip”:

    “Ma che cos’è il gossip? Com’è nato? Il termine è anglosassone e deriva da god-sib, che voleva dire «madrina». Dal Seicento in poi, però, l’accezione cambia e si trasforma in «pettegolezzo», «chiacchiera sulla vita privata della gente». Secondo l’esperto francese di comunicazione Jean-Noel Kapferer, «lo spostamento di senso dipende forse dal fatto che lo stretto legame affettivo con la madrina dei propri figli autorizzava una certa confidenza sui pensieri relativi alla vita del villaggio o del gruppo» (KAPFERER J.-N., Le voci che corrono. I più antichi media del mondo, Longanesi, Milano 1988, 95). Gli etimologi inglesi, invece, fanno derivare questo cambiamento di significato dalle discussioni tra le donne che si riuniscono in occasione della nascita imminente di un bambino. Il tentativo di scovare l’origine della parola gossip, però, non spiega perché il termine abbia acquisito un significato negativo. La ragione potrebbe risiedere nella solidarietà femminile nata in un tempo in cui la donna era del tutto estromessa dalla vita pubblica, e dunque pettegolare in una cerchia di sole donne era il chiaro segno, forse non del tutto consapevole, di una reazione al predominio maschile: un modo per ritagliarsi uno spazio in cui l’opinione e la posizione della donna avessero valore. Con il commérage, che si avvicina all’italiano «comare» (dal latino commater, «madrina»), cioè il pettegolezzo, continua Kapferer, «le donne si riprendevano quel diritto che gli uomini rifiutavano loro, discutendo non solo del sociale, ma anche dei suoi lati occulti. Private di vita pubblica, quindi, le donne rendevano pubblica la vita privata (ivi)». Tutto questo si è poi forse tradotto in un costume duraturo, cioè il pettegolezzo che oggi conosciamo.”

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  4. – Che ne pensi?

    Penso che nessuno è perfetto, io per prima non sono perfetta, ed amo profondamente questa imperfezione, grazie a Dio.

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  5. “Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca senza applausi…”

    Charlie Chaplin

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  6. “non si vede più nulla, per un attimo.”

    Perfino l’eclissi totale di sole dura al massimo 7 minuti e mezzo e non si riesce nemmeno ad oscurarlo tutto per bene…rimane visibile l’alone solare…per 7 minuti e mezzo sopravviveremo certamente alle maldicenze, si sfoghino pure…

    “Quando il saggio indica la Luna, lo stolto guarda il dito.”

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  7. -Non mi pare in sintonia col nostro credo.

    L’amore verso Dio e verso gli altri è il credo di Yehochoua.
    Questo credo apparentemente innocuo è molto potente,perchè disarma i cuori dei potenti… rovesciandoli dai troni, e rinfranca i cuori dei più deboli… risanandoli dalle loro ferite.

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  8. DONNA

    Nel tuo esserci l’incanto dell’essere,
    La vita, tua storia,
    segnata dal desiderio d’essere
    semplicemente donna!
    Nel tuo corpo ti porti,
    come nessun altro,
    il segreto della vita!
    Nella tua storia
    la macchia dell’indifferenza,
    della discriminazione, dell’oppressione…
    in te l’amore più bello,
    la bellezza più trasparente,
    l’affetto più puro
    che mi fa uomo!

    — Eliomar Riberio De Souza

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  9. La calunnia è un venticello
    Un’auretta assai gentile
    Che insensibile sottile
    Leggermente dolcemente
    Incomincia a sussurrar.
    Piano piano terra terra
    Sotto voce sibillando
    Va scorrendo, va ronzando,
    Nelle orecchie della gente
    S’introduce destramente,
    E le teste ed i cervelli
    Fa stordire e fa gonfiar.
    Dalla bocca fuori uscendo
    Lo schiamazzo va crescendo:
    Prende forza a poco a poco,
    Scorre già di loco in loco,
    Sembra il tuono, la tempesta
    Che nel sen della foresta,
    Va fischiando, brontolando,
    E ti fa d’orror gelar.
    Alla fin trabocca, e scoppia,
    Si propaga si raddoppia
    E produce un’esplosione
    Come un colpo di cannone,
    Un tremuoto, un temporale,
    Un tumulto generale
    Che fa l’aria rimbombar.
    E il meschino calunniato
    Avvilito, calpestato
    Sotto il pubblico flagello
    Per gran sorte va a crepar.

    Rossini – Il Barbiere di Siviglia

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  10. ma anche…

    “45 Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra…..51 Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono,….. 55 C’erano anche là molte donne che stavano a osservare da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo.”
    (Matteo)

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  11. “E’ un tipo tosto,non si arrende facilmente”-e giusto! Chi si arrende non vince mai!Anche in momenti disperati bisogna credere,sperare e andare avanti-mai arrendersi.

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  12. Un uomo della prima repubblica ha detto: “il potere logora chi non ce l’ha”. E’ evidente il significato di questa frase ma da quando l’ho sentita non è mancato un giorno in cui io non mi sia chiesta se il vero significato è quel che appare subito, in relazione allo statista, uomo di potere di vario genere, intelligente e fine stratega anche solo di parole. Sono giunta alla conclusione che sia vero nel senso che la ricerca continua del potere logora, e distrugge il raggiungimento dello stesso che, in quanto estorto e mal esercitato, è fragile, debole e pronto a passare di mano in mano.
    Qui è messa in luce la coalizione che viene naturale quando un potere di molti, difeso con le armi e con una pace “armata fra stati, viene messo in pericolo. Qualcuno se ne deve occupare, a qualcuno tocca il lavoro sporco, come se anche in questo esercizio comune di difesa dei propri interessi ci fosse una gerarchia di interventi, dove quello più in alto sta a guardare e muove intanto le fila per una soluzione del problema definitiva e fatta in modo “pulito”.
    Da tutto questo esce indenne Y che ha il potere del bene, dell’amore e della parola, un potere che si diffonde a macchia d’olio anche quando chi lo ha non è più su questa terra. Un potere che è proprio dell’essere, un potere che non è dato e pertanto non può essere tolto e sopravvive a tutti i meschini poteri del mondo rafforzandosi di secolo in secolo fino a rovesciare ogni potere acquisito illeggittimamente.
    SM

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  13. Pensa se il movimento si allargasse a macchia d’olio..

    Le parole di Yehochoua sono come l’acqua di un torrente in piena, anche quelle piu’ dure a volte recitate con fermezza sono vita che invade e capovolge gli schemi. Non sara’ possibile fermare tutto questo, qualsiasi mezzo inneschera’, come nel piu’ classico degli effetti domino, la diffusione di quel primo tassello d’amore che Yehochoua ha inculcato in coloro che lo hanno incontrato e hanno visto la propria vita cambiare.

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  14. – Possiede un ascendente straordinario. Anche sulle donne.

    Il si di Maria da cui tutto nasce
    Lui, che ha detto si al Padre, mentre sale al Calvario consola le pie donne ….”figlie di Gerusalemme, non piangete per me, ma piangete per i vostri figli, perchè verranno dei giorni in cui si dirà: Beate le sterili e quelle che non hanno generato”.
    Lui che sulla croce pronuncia parole cariche d’amore: “ Donna ecco tuo figlio….ecco tua madre”
    Testamento dove la vera ricchezza è l’amore e annulla ogni altro potere.

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  15. Anche nella nostra società malata di consumismo e di materialismo, Gesù avrebbe molto seguito se fosse sempre presentato come è veramente: uno scandalo, una rovina per i benpensanti,un capovolgimento dell’esistente. Viene spesso ridotto a immaginetta edulcorata, alla quale rivolgersi per ottenere ” grazie “, ovviamente spesso molto materiali. Ma il vero volto di Gesù è quello di un rivoluzionario. Come ha trattato le donne, considerate meno di niente dal suo popolo, è straordinario : non solo parla con loro (maestro,perchè parli con una donna -samaritana….) e ne fa le protagoniste degli episodi più belli del vangelo, ma ad una donna affida l’ annuncio della sua Resurrezione ,facendo di lei uno degli apostoli.

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  16. grazie!
    la rivoluzione del vangelo non sparge sangue, ma dubbi: sulle sicurezze meschine, sulla felicità a buon mercato, scaduta già dopo due giorni, sulla consistenza di un amore incapace di resistere agli urti, sull’indifferenza di fronte al bisogno di chi ha fame e sete, dello straniero, del malato, del carcerato.

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  17. Yehochoua ha “carisma”…è capace di attirare,di coinvolgere,di incantare attraverso l’esaltazione del bene comune,l’amore puro e unica fonte di verità,e contro le apparenze,gli inganni del potere,l’aridità del cuore,l’indifferenza…Non può bastare mettere in giro certe voci,ci vuole ben altro per sconvolgere un potere tanto più forte.. che,dato inconsapevolmente,trascina e avvolge chiunque ha la gioia di incontrarlo sulla propria strada..è amore che non si dà mai per vinto,é più forte di tutto,è istintivo….ti salva,come può salvare tutti noi,dai pericoli di un mondo malato di egoismo e indifferenza..

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  18. ‘la rivoluzione del vangelo non sparge sangue, ma dubbi: sulle sicurezze meschine,..sull’indifferenza di fronte al bisogno’

    ‘L’indifferenza è l’ottavo vizio capitale’ (Don Andrea Gallo)

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  19. PER UN ATTIMO:
    – Yehochoua di Nazaret avrebbe così tanto sèguito?….. Non mi pare in sintonia col nostro credo…. Pensa se il movimento si allargasse a macchia d’olio…E se sollevasse le comunità?
    – Abbiamo inviato osservatori. Si muove con un gruppo di compagni, di cui un paio sono stati assassinati… Possiede un ascendente straordinario. Anche sulle donne.
    – Teniamolo d’occhio: ci manca solo lui, in un momento come questo.
    – Troveremo il modo di domarlo…

    E’ TUTTO UN ATTIMO, purtroppo anche per chi pensa la comunità come un cuore e vive secondo questo principio. Per fortuna, Y “è un tipo tosto, non si arrende facilmente.”

    LA MIA VITA E’ QUESTA QUA
    e un’altra dentro non ci sta
    QUESTA VITA SIETE VOI
    questo CUORE IMMENSO che
    solo se ci penso
    già sento tesa l’anima
    LA MIA VITA SIETE SOLO VOI
    siete voi…solo voi…
    è tutto un attimo

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