108. Mi risponderà

da qui

Succedono cose strane, ultimamente.
Concordo, Chlomo: networks sabotati, video contaminati da virus inafferrabili.
E’ a causa di Yehochoua: il suo messaggio sta attraversando paesi e continenti: ovunque si parla di dignità e di libertà: popoli che finora piegavano la testa ai dittatori si stanno rivoltando; le inchieste sull’immoralità della politica si moltiplicano come non era mai successo.
In ospedale la gente si comprende, fraternizza.
Le sorti del mondo sono in mano nostra: potremmo abbattere i regimi a uno a uno, instaurando un governo mondiale che promulghi leggi giuste.
La paura è finita, il coraggio di sfidare l’autorità costituita è diventato un’abitudine, come alzarsi e fare colazione.
Quali strategie, Yehouda, si potrebbero adottare?
Molti ricchi hanno deciso di prendere le parti degli oppressi, non foraggiano i politici corrotti.
Lasciare che l’ideale raggiunga i confini della terra. Sono princìpi che si affermano da soli, si faranno strada senza sforzo.
La gente condivide il makluba – pollo, riso e melanzane -, il piatto che si serve rovesciato, come il dominio cui nessuno vuole sottostare.
Cercano di arginare la frana, d’interdire le comunicazioni.
La famiglia è felice, anche se è nata femmina.
Non ci riusciranno: gli hakers si schierano con la marea montante. Le notizie arrivano comunque e infiammano le masse.
Gli esiliati cominciano a tornare, fratelli e sorelle si riuniscono.
I potenti non si sono organizzati, ma appronteranno presto una difesa.
La tristezza è sparita: un gesto, una parola condivisi provocano qualcosa di simile alla gioia.
Sarà a quel punto che Yehochoua dovrà parlare al mondo: e sarà la parola decisiva.
La città, di notte, è una manciata di luce scagliata contro il buio.
Che intendi dire?
Il Muro occidentale è una pagina bianca su cui l’erba selvatica scrive le sue lettere.
 Rivoluzione, Chlomo: è giunta l’ora, non dobbiamo lasciarcela sfuggire.
Ho un desiderio da infilare tra le pietre.
Una rivoluzione culturale?
Vorrei occhi che potessero vedere.
La cultura è impotente: è arrivato il momento delle armi.
Un cuore che sappia ascoltare.
Non credo sia il pensiero di Yehochoua.
Vedere Dio, con la mia carne.
Comprenderà, te lo assicuro.
Risponderà alla lettera che ho scritto.
Non puoi travisare il suo messaggio.
Il messaggio gli è sfuggito dalle mani.
Alla fine della grande battaglia, sono convinto, mi risponderà.

28 pensieri su “108. Mi risponderà

  1. Ho un desiderio da infilare tra le pietre.
    Vorrei occhi che potessero vedere.
    Un cuore che sappia ascoltare.
    Vedere Dio, con la mia carne.
    Risponderà alla lettera che ho scritto.
    Alla fine della grande battaglia, sono convinto, mi risponderà.

    Una preghiera, un desiderio straordinario, “bello”, che può appartenere solo a chi ha un animo sensibile che sa ascoltare la voce della Verità, è docile alle sue indicazioni ed è capace di discernere il bene dal male, e per questo in un certo senso è “re”.

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  2. “Una rivoluzione culturale?”

    Il lupo abiterà con l’agnello e il leopardo giacerà col capretto; il vitello, il leoncello e il bestiame ingrassato, staranno insieme e un bambino li guiderà.
    La vacca pascolerà con l’orsa, i loro piccoli giaceranno insieme, e il leone si nutrirà di paglia come il bue.
    Il lattante giocherà sulla buca dell’aspide, e il bambino divezzato metterà la sua mano nel covo della vipera.
    Non si farà né male né distruzione su tutto il mio monte santo, poiché il paese sarà ripieno della conoscenza dell’Eterno, come le acque ricoprono il mare.

    Isaia 11,6-9

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  3. “Il vero rivoluzionario è guidato da grandi sentimenti d’amore. ”
    Ernesto Che Guevara

    «Solo l’amore crea…»
    Padre Massimiliano Kolbe

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  4. La tristezza è sparita: un gesto, una parola condivisi provocano qualcosa di simile alla gioia.

    Condividere per gioire noi stessi, cominciare un cerchio di gioia. A volte ci vuole veramente poco, una scintilla di bontà e il mondo comincerà a cambiare.
    L’amore è l’unica cosa contraria ad ogni legge matematica: l’amore si moltiplica per divisione. E’ l’unica forma d’investimento dove più spendi e più guadagni. Regalare un gesto d’amore oggi per averne molto di più domani.

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  5. – Le sorti del mondo sono in mano nostra: potremmo far cadere i regimi a uno a uno, instaurando un governo mondiale che promulghi finalmente leggi giuste.

    possiamo fare tanto prendendo posizione e agendo come possiamo, ma con coraggio, contro le ingiustizie e le violenze di ogni tipo. Il potere di uno può diventare un forza irrefrenabile se si è in tanti. E’ un augurio per tutti noi, un mondo migliore.

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  6. Alla fine della grande battaglia, sono convinto, mi risponderà.

    Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede.(2Tim, 4-7)

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  7. Ci vorrebbe una rivoluzione.. Yehochoua non ha paura, ha un messaggio da divulgare: la libertà, la dignità, l’amore puro, e sceglie di sfidare la realtà, vuole attuare quella rivolta che gli permetterà di capovolgere la situazione e se è vero che le sorti del mondo sono nelle nostre mani dovremmo cercare anche noi di abbattere quei muri altissimi che abbiamo costruito inconsapevolmente e imparare a combattere per quegli ideali che abbiamo nel cuore. Può ancora vincere chi ha il coraggio delle idee,chi sceglie di amare totalmente, e lo insegna a chi non lo sa..

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  8. In ospedale la gente si comprende,fraternizza,… molti ricchi hanno deciso di prendere le parti degli oppressi,…la famiglia è felice,anche se nata femmina…
    Tutto questo sa di una rivoluzione fatta con l’amore e non con le armi.
    Soltanto una persona può cambiare il mondo con l’amore:Yehochoua.

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  9. In ospedale la gente si comprende, fraternizza.

    Già, sembra un’unica famiglia, si condivide tutto, il dolore e una bottiglia d’acqua e si scambiano regali…e sai qual’ è il regalo più bello da ricevere? La carezza che puoi fare ad un malato che nemmeno conosci e il sorriso che ricevi da lui, come fosse un tuo caro
    Peccato che fuori non sempre è così

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  10. “In ospedale la gente si comprende, fraternizza.
    La paura è finita…
    Molti ricchi hanno deciso di prendere le parti degli oppressi, non foraggiano i politici corrotti.
    La gente condivide…
    La famiglia è felice…
    Gli esiliati cominciano a tornare, fratelli e sorelle si riuniscono.
    La tristezza è sparita: un gesto, una parola condivisi provocano qualcosa di simile alla gioia…”

    Questa mi sembra una grande rivoluzione, contro i nostri nemici interiori che ci rendono “sordi e ciechi” all’altro.
    Una rivoluzione che è un cambiamento radicale, cioè una rinascita ed una liberazione, come quella che ci ha insegnato Gesù, solo con le armi più potenti: Fede, Speranza e Carità, e niente altro.

    Mi fa pensare che rivoluzione significa anche “movimento circolare dei pianeti attorno alle stelle fisse”.
    Interpreto questa definizione come un prezioso segreto svelato, come l’unico consiglio valido per tutti: ruotare intorno allo stesso sole, Gesù, ed agire condizionati solo da esso.

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  11. Secondo me rivoluzione vuol dire cambiare completamente il proprio modo di pensare e di vivere.
    Gesù è per noi un esempio per poter praticare l’amore e la carità verso il prossimo.
    Le barriere come l’egoismo e l’indifferenza possono essere abbattute soltanto se prendiamo come punto di riferimento e come modello da seguire Gesù.

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  12. ‘potremmo abbattere i regimi a uno a uno, instaurando un governo mondiale che promulghi leggi giuste.’
    ‘è arrivato il momento delle armi.’

    In effetti nel mondo negli ultimi mesi e nelle ultime ore c’è molto fermento e molta tensione. Quello che mi chiedo è se la presumibile fine che farà Gheddafi, se l’aver freddato Bin Laden e giustiziato Saddam Hussein stiano rendendo il mondo migliore o peggiore di prima. A me sembra che non sia cambiato molto. Forse davvero le leggi giuste possono partire da un gesto e una parola condivisi e dalla capacità di cambiare dentro noi stessi.

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  13. – Rivoluzione, Chlomo: è giunta l’ora, non dobbiamo lasciarcela sfuggire….La cultura è impotente: è arrivato il momento delle armi.

    Mi scuserete, ma oggi ho proprio bisogno di tirarmi su

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  14. Le grandi rivoluzioni, francese, russa, e le attuali rivoluzioni dei paesi arabi, pur avendo valide motivazioni, sono finite sempre in un bagno di sangue. Per questo nel passato, ma temo anche nel presente, da questi vasti moti di masse non sono derivate nè stabilità nè pace,ma, al contrario la ricerca di libertà è sfociata nella perdita della libertà stessa, nella negazione degli ideali che avevano motivato la rivoluzione.La rivoluzione che dovrebbe portare il regno di Dio in terra non fa uso di armi ,ma di parole, anzi della Parola, e di gesti concreti di condivisione, accoglienza, fraternità. Ma a partire da noi stessi, quanti muri da abbattere !

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  15. L’uomo vecchio continua a lottare contro l’uomo nuovo ma Dio, grazie al battesimo ha deposto in noi, un nuovo corpo dotato di capacità spirituali nuove e superiori, per neutralizzare l’influenza e l’arroganza dell’uomo vecchio.

    Ci è stato donato il punto di vista di Dio, della sua giustizia e della sua misericordia.

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  16. una pagina bianca su cui l’erba selvatica scrive le sue lettere.

    Tra le tante leggende sulla fine del mondo ricordo una che mi raccontava mio nonno in cui Gesù scrive sulla sabbia una data di fine millennio scorso come ultimo giorno dell’umanità e non ha ancora finito di scrivere che sua madre, Maria, vi getta un pugno di sabbia e la cancella. Sarebbe bello che per un attimo, il tempo di battere le ciglia, un pugno di sabbia cancellasse le ipocrisie e nefandezze della storia che, dopo 2000 anni e più, ancora travisa a proprio piacimento e tornaconto il messaggio. Per un attimo far tornare bianca la pagina della storia e provare a scrivere qualcosa di diverso, il messaggio che nessuno riesce a decifrare, e ricordare, che non è mai stato scritto altrove, che quel giorno Gesù, inginocchiato, scrisse sulla sabbia davanti al tempio mentre attendeva la condanna del potere organizzato, a vantaggio di pochi e a scapito di molti, contro una donna, colpevole di amare o anche solo di aver trovato per un momento una via di fuga al male che ci portiamo dentro. Che il simbolo della storia dell’uomo sia tutto in questa scena? Dio che attende, sceso dall’altare e ai piedi dell’uomo, l’uomo che si compone e interpreta la legge e il messaggio come più gli torna utile e punta il dito su chi potere non ha. Fra questi due estremi chi sbaglia ma il messaggio finalmente lo ha compreso anche errando, chi si spoglia delle proprie debolezze e miserie e ama contro la legge dell’uomo e non ha altro desiderio che il disperato perdono di Dio, un amore che comprende e abbraccia, sana le ferite, non giudica e non emargina, attende solo che l’amore si manifesti e torni.
    Si, una pagina bianca dove è scritto un messaggio di Dio che nessuno ricorda o che è meglio cancellare perchè la storia non è ancora pronta, non è ancora pronta per un’economia che accetti che il denaro è solo una merce e perde valore se non la si condivide.
    SM

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  17. Io spero tanto che non siano sempre loro, i “padroni del mondo, a scegliere per noi, a manipolarci, a suggerirci immagini pensieri necessità, a tenere in mano le nostre vite come fossimo pedine, dei sorvegliati speciali. Sono poteri che passano sopra le nostre teste, dei quali non siamo neanche completamente consapevoli, forze occulte e potentissime. Ma come si fa a contrastare poteri così forti? Veramente difficile da dire, sembrerebbe nulla; ma già se riuscissimo a non farci riempire occhi e orecchie da ciò che a loro fa comodo, ad approfondire la conoscenza fin dove è possibile, a mantenere il distacco ed il senso critico nei confronti dell’informazione distorta e manipolata, a fare scelte più consapevoli rispetto a ciò che è uso ed il pensare comune, già questa potrebbe essere una piccola grande rivoluzione.

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