110. Un sogno

da qui

E’ sobrio, quest’hotel: che sia il segno di una scelta più profonda, di qualcosa che cambia veramente nella vita di Avigail? La struttura è in pietra, simile ai monumenti antichi, come una storia che procede a ritroso per ricuperare le radici, l’innocenza perduta. Le stanze sono piccole e accoglienti: una scrivania col ventilatore appollaiato, un quadro con lo sfondo arancione e l’icona del Mashiah nell’orto degli ulivi, un letto a due piazze con la sovraccoperta rosso fragola. Mi perdo nei tuoi occhi. Arabi ed Ebrei: ci sarà mai la pace? Smettila di chiacchierare, abbracciami invece, da bambini venivamo alla spianata per giocare al calcio, non posso fare a meno di guardarti, ora ci vengo per pregare: Maometto arrivò fin qui, sul suo cavallo alato, non credo ci sia al mondo qualcosa di più bello del tuo volto, del tuo corpo, le famiglie si svagano, contemplano il paesaggio, la moschea di Omar, devo dirtelo, Avigail, sei il motivo per cui vivo, si ascoltano lezioni, seduti intorno a un uomo con la barba, la camera da letto è il tempio e tu sei la mia dea, la spianata, il venerdì, trabocca di gente d’ogni tipo, Ismail, non sai cosa succede? il mondo è in fermento, le nazioni si rivoltano, i potenti tramano per difendere i loro privilegi, solo una parte della folla può entrare nell’edificio religioso, ma la preghiera è valida dovunque, che m’importa del mondo se sono qui con te, voglio morire sentendo che sei mia, inginocchiarsi, baciare la terra, non capisci che la bellezza è effimera, che tutto passa su questo palcoscenico? uomini assorti leggono appoggiati alle colonne, il domani non conta, tu sei l’oggi, e l’oggi è ciò che voglio, la Cupola della Roccia è il centro del mondo, il luogo dove tutto avviene, l’aria sta cambiando, Ismail, sono in pensiero per Yehochoua, tutto accade qui, a Gerusalemme, nulla di grande o vero esiste fuori delle mura; lingue, culture, religioni, si danno appuntamento  in questo spazio santo, Yehochoua è un illuso: altri hanno preso in mano il suo messaggio e lo stanno travisando, finché qui non sboccerà la pace, la guerra incendierà il pianeta, non essere cinico, abbiamo fame di speranza, di una via d’uscita, nel Santo Sepolcro c’è un segreto: se un giorno qualcuno avrà il coraggio di pronunciare, in questo punto, la parola pace, la fame e la sete cesseranno, l’universo diverrà un talamo nuziale in cui morire di baci, Dio sarà gli occhi, il seno, le cosce di Avigail, le pareti di pietra dell’hotel, la città accecata dalla luce, il cielo al tramonto che Yehochoua e Magdalenne contemplano come fosse una pagina mai scritta, una parola mai detta, un sogno mai sognato.

25 pensieri su “110. Un sogno

  1. “l’universo diverrà un talamo nuziale in cui morire di baci, Dio sarà…”
    mi riporta a
    “l’amore è istintivo: nel senso che si ama con il corpo.”
    che è una grande verità, perchè siamo fatti anima e corpo, e l’una non può escludere l’altro e viceversa.
    Si va incontro all’altro, lo si ama e si condivide con lui, nelle due dimensioni, necessariamente.
    Nel matrimonio poi, ad esempio, oltre alla stima reciproca e all’amicizia tra marito e moglie, è fondamentale la certezza di essere “bello” per l’altro e “desiderato”, perchè fa sentire amati completamente.

    "Mi piace"

  2. ‘abbiamo fame di speranza di una via d’uscita’

    ‘Nessuna classe dirigente può sopravvivere se non riesce a dare motivo di fiducia alle nuove generazioni. Anzi, direi paradossalmente, agli stessi non-nati, se non riesce a farle partecipare alla costruzione del loro destino.’ (Massimo Cacciari, Italia, rivoluzione in arrivo?).

    Speriamo che le classi dirigenti, e le società stesse, imparino ad ascoltare Yehochoua

    "Mi piace"

  3. se un giorno qualcuno avrà il coraggio di pronunciare, in questo punto, la parola pace, la fame e la sete cesseranno, l’universo diverrà un talamo nuziale in cui morire di baci, Dio sarà gli occhi, il seno, le cosce di Avigail, le pareti di pietra dell’hotel, la città accecata dalla luce, il cielo al tramonto che Yehochoua e Magdalenne contemplano come fosse una pagina mai scritta, una parola mai detta, un sogno mai sognato.

    per millenni ci hanno detto che dovevamo desiderare la pace dei sensi e lo hanno fatto per poter continuare a fare le loro guerre…
    ma non cesseremo di sognare quel sogno che ci fa vivi.

    "Mi piace"

  4. Mi perdo nei tuoi occhi.

    Avigail sei una dona fortunata, lo sai? Hai trovato chi ti salva dall’inferno quotidiano, ti ha ridato vita e speranza, ti parla d’amore mentre tu fai di tutto per spegnerne la fiamma riportandolo sui dolori del mondo e la cronaca di ogni giorno. Ma forse, chissà, ora lo salvi tu, ricuperandolo dal tuo corpo per riportarlo all’amore che ti ha salvato.
    SM

    "Mi piace"

  5. E lucean le stelle…
    e olezzava la terra…
    stridea l’uscio dell’orto…
    e un passo sfiorava la rena.
    Entrava ella, fragrante,
    mi cadea tra le braccia.
    Oh dolci baci, o languide carezze,
    mentr’io fremente
    le belle forme disciogliea dai veli!
    Svanì per sempre
    il sogno mio d’amore…
    L’ora è fuggita,
    e muoio disperato…
    e muoio disperato…
    E non ho amato mai tanto la vita!
    Tanto la vita…
    Tanto la vita…

    "Mi piace"

  6. -il domani non conta, tu sei l’oggi, e l’oggi è ciò che voglio,

    “Il tempo, i nostri giorni non ci appartengono, non sono di nostra proprietà.
    Il primo atteggiamento di fronte al tempo è quello di cogliere il kairos, il tempo propizio che qualifica tutto il resto del tempo, il tempo di grazia, realtà del presente, cosicché l’oggi concreto sia immerso nella luce della salvezza. “

    "Mi piace"

  7. E’ sobrio, quest’hotel: che sia il segno di una scelta più profonda, di qualcosa che cambia veramente nella vita di Avigail?

    Quando c’è il vuoto nell’anima si tenta invano di colmarlo con tutto il superfluo del mondo, ma quando l’anima è colma d’amore non ha più bisogno di nulla.

    Lascia l’apparenza e prendi il senso….

    "Mi piace"

  8. Arabi ed Ebrei: ci sarà mai la pace?

    Archivio Corriere Della Sera.it 1998 – 50 anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

    Oliviero Toscani fa pubblicita’ alle Nazioni Unite “Sogno di vivere insieme pacificamente, arabi ed ebrei uniti in un solo paese”. “Sogno che un giorno non ci sara’ piu’ nessuno disposto a morire o ad uccidere per la propria religione”. Sogni da fotografare… un casto, scandalosissimo bacio: quello di Musa Mazareb, 22 anni, beduino, e di Enyar Lazarus 24 anni, israeliana…. ritratti dell’altra Gerusalemme: il fruttivendolo arabo abbracciato dal cliente ebreo, che lo bacia brandendo l’anguria dai colori di Palestina; il barbiere ebreo che affila da anni la sua lama sulla guancia del giovane operaio arabo, ma solo per fargli la barba; e poi coppie miste, amici, compagni di lavoro…. Minoranze che convivono in pace…..

    "Mi piace"

  9. …non capisci che la bellezza è effimera….

    Non è importante come si è fisicamente, perchè la vera bellezza è quella dell’animo.
    La bellezza apparente non dura a lungo nel tempo,diversamente quella dell’animo dura tutta una vita.

    "Mi piace"

  10. ‘Mi perdo nei tuoi occhi’

    Mi riallaccio al bel commento di Stella Maria su Avigail per aggiungere un post non relativo cronaca quotidiana:))

    In your eyes
    the light the heat
    in your eyes
    I am complete
    in your eyes
    I see the doorway to a thousand churches
    in your eyes
    the resolution of all the fruitless searches
    (Peter Gabriel, In you eyes)

    "Mi piace"

  11. “sei il motivo per cui vivo”

    PERCHE’ VIVO

    Perché vivo
    Perché vivo
    Per la gamba gialla
    D’una donna bionda
    Appoggiata al muro
    In pieno sole
    Per la vela gonfia
    Di un battello del porto
    Per l’ombra delle tende
    Il caffè ghiacciato
    Che si beve con la cannuccia
    per toccare la sabbia
    Vedere il fondo dell’acqua
    Che diventa così azzurro
    Che discende tanto in basso
    Con i calmi pesci
    Pascolanti sul fondo
    Che si librano sopra
    I capelli delle alghe
    Come uccelli lenti
    Come uccelli azzurri
    perché vivo
    Perché è bello.

    — Boris Vian

    "Mi piace"

  12. “come fosse una pagina mai scritta, una parola mai detta, un sogno mai sognato.”

    IL SOGNO E’ SEMPRE

    Il sogno e’ un vento
    che abbiamo stretto
    fra le mani
    e cento canzoni nuove
    per domani…
    e questo uomo
    guarda in su
    e e’ solo alla meta’

    Questo uomo chiude giu’
    il coperchio del suo piano
    e si chiude un altro
    dei suoi giorni
    messi in fila…
    questo uomo
    mezzo semplice
    e mezzo strano
    a soli tredici anni
    dal duemila
    cerca ancora il senso
    delle cose dove sta
    questo uomo nato
    per andare dove va?

    Il sogno e’ il cielo
    di un’altra notte
    che e’ finita
    un grido che sia
    piu’ forte della vita…
    e questo uomo adesso sa
    che ha un’altra
    storia in piu’
    da chiudere con gli occhi
    e non smarrire mai…

    Il sogno ora finisce
    e non finisce niente
    e ancora avremo
    questo stesso cuore
    dentro il cuore della gente
    ed un po’ meno soli…
    e questo uomo che va via
    le volte che
    si perdera’ lontano
    fermera’ il suo sogno qui
    perche’ quel sogno
    e’ sempre stato qui…

    C.Baglioni

    "Mi piace"

  13. Bellissimi e intensi questi momenti d’amore. Emozionanti le parole che Ismail pronuncia ad Avigail, toccante il cambiamento di lei. Apparentemente sembrano parlare linguaggi differenti. Ma si cercano, si parlano, accavallano pensieri e parole, e si ascoltano. Hanno l’esigenza di comunicare ciò che invade il loro cuore, ed è un parlare d’amore.

    "Mi piace"

  14. “se un giorno qualcuno avrà il coraggio di pronunciare, in questo punto, la parola pace”

    ODE ALLA PACE

    Sia pace per le aurore che verranno,
    pace per il ponte, pace per il vino,
    pace per le parole che mi frugano
    più dentro e che dal mio sangue risalgono
    legando terra e amori con l’antico
    canto;

    ……………….. Nessuno pensi a me.
    Pensiamo a tutta la terra, battendo
    dolcemente le nocche sulla tavola.
    Io non voglio che il sangue
    torni ad inzuppare il pane, i legumi, la musica:
    ed io voglio che vengano con me
    la ragazza, il minatore, l’avvocato, il marinaio, il fabbricante di bambole
    e che escano a bere con me il vino più rosso.
    Io qui non vengo a risolvere nulla.

    Sono venuto solo per cantare
    e per farti cantare con me.

    P.Neruda

    "Mi piace"

  15. [..]nel Santo Sepolcro c’è un segreto: se un giorno qualcuno avrà il coraggio di pronunciare, in questo punto, la parola pace, la fame e la sete cesseranno, l’universo diverrà un talamo nuziale in cui morire di baci, Dio sarà gli occhi, il seno, le cosce di Avigail, le pareti di pietra dell’hotel, la città accecata dalla luce, il cielo al tramonto che Yehochoua e Magdalenne contemplano come fosse una pagina mai scritta, una parola mai detta, un sogno mai sognato.

    Ho sempre immaginato Dio come il Creatore lontano e giudice severo. Da poco ho conosciuto Dio come amico e padre in ascolto che scende fino a me, fino a noi tutti, e viene incontro alla nostra fragile umanità, ai nostri sogni e desideri più intimi. Questa immagine della parola pace pronunciata con coraggio, mi meraviglia ancora di più, e mi sembra un ulteriore passo di Dio verso noi figli, ed è bellissima.

    "Mi piace"

  16. il domani non conta, tu sei l’oggi, e l’oggi è ciò che voglio

    Oggi, un momento del tempo nel quale si consuma la vita, quando decidi cosa devi e non devi fare, scegli in base a tuoi criteri malati, condizionati da mille barriere di convenzione e formalità, e ti accorgi che alcune scelte sono sbagliate, perché potresti fare tanto e invece non fai nulla…Un grido per svegliarsi e vedere che oltre la montagna c’è un’immensa vallata, un mondo che ha bisogno di aiuto, e non può aspettare domani

    "Mi piace"

  17. … il cielo al tramonto che Yehochoua e Magdalenne contemplano come fosse una pagina mai scritta, una parola mai detta, un sogno mai sognato.

    Magdalenne compagna di Yehoshua. In greco koinonòs ovvero colui con il quale si divide tutto, colui con il quale si è legati, una coppia che non si realizza unicamente nella sessualità, anche se questa dimensione può essere sottintesa, ma anche in una cooperazione, due partner di una stessa attività. Comunanza di pensiero e comprensione, condivisione … Ai tempi di Gesù, ma ancor prima, affinità di questo tipo si suggellavano con il bacio sulle labbra, non il bacio degli amanti, ma il bacio innocente o meglio, nel suo antico significato, lo scambio di respiro. Per questo poteva accadere che un simile bacio venisse scambiato anche fra persone dello stesso sesso, era il simbolo di un amore supremo, mistico, divino.
    Solo amandosi così si può condividere lo stesso sogno mai sognato.
    SM

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.