14. Cosa avevano le tue parole

da qui

Bisognava decidersi. Lessi tutti i libri su quella che sarebbe stata la mia scelta, l’unica possibile.
Se volete dare di nuovo un messaggio all’Occidente, deve essere un messaggio di amore, un messaggio di verità.
Fui conquistato dalla sua orazione, i brividi percorrevano il corpo, li sento ancora adesso.
Ci deve essere una conquista – la folla comincia ad applaudire -, per favore, per favore, per favore, per favore. Questo interferisce con il mio discorso, e interferisce anche con la vostra comprensione.
C’era qualcosa, in quelle idee, che non avevo mai sentito, o meglio, avevo letto solo nel vangelo.
Voglio catturare i vostri cuori e non voglio ricevere i vostri applausi.
Ero sicuro che la violenza non avrebbe giovato, ma solo fatto scorrere sangue su sangue.
Che i vostri cuori battano all’unisono con le mie parole, e io credo che il mio lavoro sarà compiuto.
Guai a confondere non violenza e codardìa: è roba per forti, gente che ha radici profonde e sa che non saranno sradicate.
Voglio lasciarvi con il pensiero che l’Asia debba conquistare l’Occidente.
La resistenza è l’arma più potente, l’unica capace di cambiare, di convertire il cuore del nemico.
Poi, la domanda che mi ha fatto un mio amico ieri: Se credevo in un mondo unico? Certo, credo in un mondo unico.
Sei un illuso, Martin, vuoi portarci alla rovina. Vesti elegante come i bianchi, parli la loro stessa lingua, adotti le loro consuetudini.
Come posso fare diversamente, quando divento erede di un messaggio di amore che questi grandi, inconquistabili maestri ci hanno lasciato?
Sei un fallito, Martin, reverendo azzimato al servizio del padrone bianco.
Potete esprimere questo messaggio di nuovo ora, in quest’era di democrazia, nell’era del risveglio dei più poveri dei poveri, potete esprimere questo messaggio con maggiore enfasi.
E’ finito il tempo di subire, Martin, disprezzo la tua politica delle mezze misure, delle frasi buone solo a sollazzare i gonzi, a tenerli stretti alla catena.
Poi completerete la conquista di tutto l’Occidente, non attraverso la vendetta, perché siete stati sfruttati, e nello sfruttamento voglio ovviamente includere l’Africa, e spero che quando vi rincontrerete in India la prossima volta, ci sarete tutti.
Solo prendendo il potere potremo raggiungere lo scopo.
Spero che voi, nazioni sfruttate della terra, vi incontrerete, se a quell’epoca ci saranno ancora nazioni sfruttate.
E il potere si raggiunge con la forza e la violenza, contrapposte a quelle del padrone bianco.
Ho forte fiducia che se unite i vostri cuori, non solo le vostre menti, e capite il segreto dei messaggi che i saggi uomini d’Oriente ci hanno lasciato, e che se veramente diventiamo, meritiamo e siamo degni di questo grande messaggio, allora capirete facilmente che la conquista dell’Occidente sarà stata completata e che questa conquista sarà amata anche dall’Occidente stesso.
Dove la incontrai, dove incrociai i suoi occhi?
L’Occidente di oggi desidera la saggezza. L’Occidente di oggi è disperato per la proliferazione della bomba atomica, perché significa una completa distruzione, non solo dell’Occidente, ma la distruzione del mondo, come se la profezia della Bibbia si avverasse, e ci fosse un vero e proprio diluvio universale.
Cosa mi conquistò fin dal primo momento? Il sorriso, l’espressione appassionata.
Voglia il cielo che non ci sia quel diluvio, e non a causa degli errori degli umani contro se stessi.
Mi leggevi dentro, fu la prima volta che mi sentii capito, non c’era niente che potessi nascondere di me.
Sta a voi consegnare il messaggio al mondo, non solo all’Asia e liberare il mondo dalla malvagità, da quel peccato.
Cosa avevano le tue parole per convincermi che non potevi non essere mia moglie?
Questa è la preziosa eredità che i vostri maestri, i miei maestri, ci hanno lasciato.

29 pensieri su “14. Cosa avevano le tue parole

  1. Certo, credo in un mondo unico.

    Ghandi nel suo discorso parlava di conquista che non è vendetta o sopraffazione ma consiste nel trasmettere un messaggio d’amore, d’incontro tra popoli. Dialogare con la diversità è questo il primo passo verso un “mondo unico”. Non servono grandi parole o grandi gesti, servono i cuori e le menti di chi non ha più voglia di veder soffrire e morire un uomo per la volontà di un altro uomo. L’amore è il linguaggio universale per dialogare e capire che il mondo è unico perchè abitato da esseri umani senza alcuna distinzione.

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  2. C’era qualcosa, in quelle idee, che non avevo mai sentito, o meglio, avevo letto solo nel vangelo.

    concretizzare le nostre intenzioni uniti verso un mondo unico, domandarci sempre “cosa dobbiamo fare” per migliorarci e passare dal no al si, convertirci con cuore aperto amando e lasciandoci amare.

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  3. Potete esprimere questo messaggio di nuovo ora, in quest’era di democrazia, nell’era del risveglio dei più poveri dei poveri, potete esprimere questo messaggio con maggiore enfasi.

    E’ notizia di queste ora la svolta epocale in Arabia Saudita: le donne avranno diritto di voto e potranno essere elette alle elezioni.

    Madre Teresa di Calcutta diceva “Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”.

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  4. Parole che sanno essere faro

    Pew mi raccontava com’era Salts molti anni prima, quando i predoni attiravano le navi sugli scogli per rubarne il carico. I marinai, sfiniti, erano alla disperata ricerca di una luce ma, se la luce è un inganno, tutto è perduto. I nuovi fari vennero costruiti per evitare quell’ingannevole confusione di luci. Sulla piattaforma di alcuni di essi si accendevano grandi fuochi e le fiamme si spegnevano nel mare come una stella cadente; in altri ardeva sola la luce di venticinque candele che bruciavano sotto il vetro a forma di cupola, simile al reliquario di un santo. Ma, per la prima volta, i fari vennero riportati sulle mappe. Il pericolo e la salvezza si materializzavano sulla carta. Srotola la mappa, posiziona la bussola e, se la rotta è giusta, vedrai le luci dei fari. Ogni altro baluginio è una trappola o una lusinga.
    Il faro è un punto fermo nell’oscurità.

    Jeanette Winterson – Il custode del faro

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  5. “Cosa mi conquistò fin dal primo momento? Il sorriso, l’espressione appassionata.”

    Chiunque incontra il sorriso dell’amore, incontra il sorriso di Dio; quando Dio sorride, il cuore gioisce, l’intero universo ha un sussulto.

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  6. “Cosa avevano le tue parole per convincermi ”

    Badate al senso, e le parole andranno a posto per conto proprio.

    Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie, 1865

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  7. Spesso ci soffermiamo all’apparenza dell’essere e valutiamo le persone per come appaiono piuttosto che per come sono. A volte apparire si rende necessario se il cuore in cui far breccia è quello del potere, dei colletti bianchi, degli abiti scuri, delle fasce color porpora, le camicie inamidate …, la cultura, la conoscenza dei segreti di un linguaggio particolare, conosciuto in pochi centri di potere e non nelle strade di disperazione, nei vicoli di miseria o altri luoghi malfamati. Per dialogare con l’altro spesso bisogna mettersi sul suo stesso piano per poter avere una chance di essere ascoltato e allora il vestito elegante e la stessa lingua non è un vendere i proprio ideali ma solo adattarli all’altro perchè li accolga. E chi più difficilmente accoglie e impedisce il cambiamento è chi fa il monaco nell’abito giusto.
    Ciò che importa è catturare i cuori, non ricevere un applauso che non rimane che i pochi secondi in cui si fa o qualcuno in più per il suo eco, mentre il messaggio è eterno. L’applauso appaga chi pensa di stare sulla passerella della vita ma per chi confeziona l’abito ciò che conta è che si adatti perfettamente a chi lo indossa.
    Quando l’essere sconfigge l’apparire e la sostanza è vivere come si sente nel cuore, gli occhi sono l’unica superficie su cui tutto questo appare con limpidezza e chiarore. Quegli occhi entrano dentro e pur non riuscendo a capire in quale attimo ci hanno trapassato l’anima non se ne può più fare a meno. Cercare il momento è solo il desiderio di capire quando, fermare l’attimo di un qualcosa che è dentro te da sempre ma avevi bisogno di vederlo riflesso negli occhi di chi condivide il tuo credo e scoprirne luogo e tempo si rende necessario per fermare un qualcosa che non ha spazio e ne tempo: è. In quel momento forse capisci veramente chi sei e di te sai che non puoi fare a meno, saresti un’ala sola incapace di spiccare il volo e sai che solo in due si può librarsi perchè quando un’ala si stanca, o si sfiducia, o si sente incompresa, l’altra può mantenere la rotta fino al meritato riposo, attimo in cui planare leggeri per riprendere il volo verso orizzonti sempre più lontani.
    SM

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  8. Cosa mi conquistò fin dal primo momento? Il sorriso, l’espressione appassionata.
    Voglia il cielo che non ci sia quel diluvio, e non a causa degli errori degli umani contro se stessi.

    Parole, queste, piene di una carica profetica fuori dal comune .. dalle quali capisci che il messaggio è uno solo: usare il cuore, rivolgersi verso il cielo e cercare quel Sorriso, il senso vero di quell’amore, che alcuni Maestri ci stanno insegnando attraverso i loro occhi, con quell’espressione appassionata, quella che ti cambia profondamente, che ti fa capire che, per sperare in un mondo unico devi iniziare da te stesso, guardarti dentro, cambiare .. e consegnare queste parole, divulgarle ..

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  9. Un cuore umile e pieno d’amore può “catturare i cuori ” della folla che ascolta fino a farli “battere all’unisono”,quando infonde la speranza di un “mondo unico” dove non c’è distinzione di razza e tutti si possono considerare freatelli.

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  10. “Ho forte fiducia che se unite i vostri cuori, non solo le vostre menti, e capite il segreto dei messaggi che i saggi uomini d’Oriente ci hanno lasciato, e che se veramente diventiamo, meritiamo e siamo degni di questo grande messaggio, allora capirete ”

    PRENDI UN SORRISO

    Prendi un sorriso,
    regalalo a chi non l’ha mai avuto.
    Prendi un raggio di sole,
    fallo volare là dove regna la notte.
    Scopri una sorgente,
    fa bagnare chi vive nel fango.
    Prendi una lacrima,
    posala sul volto di chi non ha pianto.
    Prendi il coraggio,
    mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
    Scopri la vita,
    raccontala a chi non sa capirla.
    Prendi la speranza,
    e vivi nella sua luce.
    Prendi la bontà,
    e donala a chi non sa donare.
    Scopri l’amore,
    e fallo conoscere al mondo.
    [M. Gandhi]

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  11. Mi leggevi dentro, fu la prima volta che mi sentii capito, non c’era niente che potessi nascondere di me.

    Accade in un istante, all’improvviso, qualcuno ti conosce perché ti ha riconosciuto, e poi ci vuole, e desideri che occorra una vita per continuare a svolgere quel mistero, compreso all’improvviso nell’incontro di quello sguardo che, lo sai, ne sei certo, sarà per sempre.

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  12. Mi leggevi dentro, fu la prima volta che mi sentii capito, non c’era niente che potessi nascondere di me.

    Quando le parole non servono perché sono gli occhi a parlare
    quando la voce stenta e c’è il cuore che racconta
    quando dall’altra parte c’è chi comprende il linguaggio degli occhi e del cuore
    allora hai incontrato l’amore

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  13. Cosa mi conquistò fin dal primo momento? Il sorriso, l’espressione appassionata.

    Quando il sorriso e l’espressione esprimono il mondo custodito nel cuore, sei te stesso e felice che altri occhi e un altro cuore sappiano leggerti e amino le tue parole. In quell’istante incontri la parte mancante di te stesso e sai che è amore.

    p.s. scusate il commento precedente mi appartiene ho fatto confusione con un altra cosa. perdonatemi.

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  14. “Cosa mi conquistò fin dal primo momento? Il sorriso, l’espressione appassionata….Cosa avevano le tue parole per convincermi che non potevi non essere mia moglie?”

    Quante storie d’amore lunghe tutta una vita sono cominciate così ?
    Un amore denso di questi sentimenti tra Maria e Rodolfo, i suoi genitori, e’ descritto ne “La luna a strisce” di Lucia Amendola Ranesi.
    “Maria non si era innamorata subito di Rodolfo. Rodolfo invece aveva sentito, fin dal primo momento, che solo Maria poteva essere la donna della sua vita.”

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