“Esilio di voce” a Milano

Ancora una volta Marotta ci dona un libro potente, intimo e inattuale, che rifiuta ogni etichetta di neo e post-avanguardia, dove il surrealismo dell’immagine è l’ardente rappresentazione di un realismo interiore, privato, e lo stile ha sempre una dizione solenne, innodica.

Marotta è sempre, e in questa raccolta forse con maggiore intensità, poeta di un vortice immobile del linguaggio: i suoi versi sono specchi ustori che traducono la tensione incandescente della parola, all’occhio e all’orecchio del lettore, in una sola poesia rifratta in tanti riflessi, che corrispondono ai versi e alle pagine del libro.
(Marco Ercolani, qui)

Esilio di voce sarà presentato a Milano mercoledì 9 novembre alle ore 21.00 al CIRCOLO CERIZZA, Via Meucci 2, nell’ambito della rassegna “I MERCOLEDÌ DEL CERIZZA” a cura di Anna Lamberti Bocconi, Francesca Genti e Luciano Mondini.

da Esilio di voce

si inciampa in un grido
che si dissangua in luce
ogni volta che cerchiamo le stelle
nessuna soglia ci separa dall’assenza
nessuna parola così profonda
da poterla tacere

*

guarisci il dubbio trafitto
dall’ansia di essere riparo malattia
a cadenze autunnali guarda gli sterpi
che ti battono un’altra luce
sui fianchi e nell’ombra che sale
gioca il sogno di un confine
sospeso la tua pelle si stacca aggiunge
ore ai tuoi segni al graffio che resta
dove togli parole
ai tuoi occhi

*

fossero simili a foglie
che si combinano in fuochi
di caduta le vigili inudibili parole
cresciute tra labbra e desiderio
oppure grida che colmano
tutta la distanza di un ricordo
e poi acqua che fascia il viso
dei morti quando fa buio
anche la pelle e l’occhio
soffoca di essere visione
solo una maglia slabbrata
uno squarcio nella rete del tempo
incurabile misura del guardare

*

di notte ti protegge il ricordo
di una casa in piena luce il labbro
stretto in un suo silenzio e il corpo
che quasi cede su un fianco
senza impurità senza più sogni
ma sono attimi che ti riguardano
come l’acqua un sasso
immobile nel suo deserto
azzurro privo di varchi
come la voce fulminata in gola
la misura esatta del respiro
ora che l’attesa pare una specie
di vento la curva che gli occhi fanno
nel dolore

*

Francesco Marotta, Esilio di voce
Costo euro 10,00 – Pag. 84
Edizioni Smasher
Prefazione di Marco Ercolani
Foto di copertina di Giulia Carmen Fasolo

*

Altri testi in rete qui, qui, qui.

9 pensieri su ““Esilio di voce” a Milano

  1. riuscire inattuale, aspirazione cui la poesia per prima deve tendere. e tendere tendendosi, arcuandosi come arco voltaico tra un meno e un più che insieme diano luce. non altro.
    bravo francesco e bravo marco ercolani.

    "Mi piace"

  2. ……..
    ma sono attimi che ti riguardano
    come l’acqua un sasso
    immobile nel suo deserto
    azzurro privo di varchi
    …………
    sono attimi
    e colori che immobilizzano
    la poesia.

    Un saluto e un augurio a Francesco e Marco Ercolani

    mm

    "Mi piace"

  3. Grazie a te, Francesco, dei tuoi preziosi doni, e un grande augurio per la presentazione di oggi, a cui purtroppo non riesco ad essere.

    E un grazie e un caro saluto a quelli che sono passati di qui.

    "Mi piace"

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