74. I raggi bianchi

da qui

La Città degli angeli m’impartì una lezione decisiva.
Il fumo genera macchie irregolari; mi piace vedervi le forme più impreviste: un albero di natale piegato verso destra, un ippogrifo imbizzarrito, una fontana dal getto tutto nero.
La vita è una strada bagnata dalla pioggia, dove i passi hanno un’eco marina e i riflessi sono ombre che si allungano sui desideri più nascosti, i progetti interrotti.
Quando arrivai, mi accorsi che non mi conoscevano, nessuno aveva sentito parlare del pastore della non violenza.
Ora si vede una befana che vola sulla scopa, un’odalisca che danza lentamente, un drago che sputa fuoco protendendo il collo come una gru che domina il cantiere.
E’ un corridoio grigio che si affaccia su stanze tutte uguali, una strada buia, illuminata da fari di macchine sfreccianti.
Qui si era scelta la via della durezza, del muro contro muro: non c’era posto per le mediazioni, per tessiture pazienti e diposte ad aspettare.
Le forme più strane sono le più ordinarie: un uomo che si spolvera il vestito, un atleta che accelera in vista del traguardo, una bimba che piange e fa i capricci.
Poi, all’improvviso, appare un angelo dalle ali nere: non sai da dove sia piovuto, se sia buono o cattivo; non sai nulla, ed è questo il tuo tormento.
Com’è possibile che non abbiano sentito parlare di Martin Luther King?
La vita è una corsa verso la piazza invasa dagli incendi, un inseguire il fumo che danza, danza, e non riesci a sentire a quale musica.
Possibile che dopo tante lotte, a rischio della vita, le bombe che distrussero la casa, le minacce di morte, gli scontri con i troopers più feroci, possibile che nessuno abbia sentito parlare di Martin Luther King?
La striscia di fumo ingoia le macchine come le speranze – che fine hanno fatto le speranze che ti facevano volare, in quale parte del cuore si sono dissolte senza che potessi fare nulla?
Cerchi di guardarlo in faccia, ma cogli solo immagini scomposte che tenti di toccare: ti rendi conto che fuori non esistono, che, dio mio, sono solo nella mente.
Provi a dare un senso all’ignoranza: sarà una vita disperata, la perdita di ogni valore, la voglia di morire piuttosto che essere nessuno.
Corri, corri, mentre gli agenti si schierano compatti, le maschere antigas, i caschi pesanti, gli scudi da legionari d’altri tempi.
Forse sei tu l’angelo enigmatico dalle ali nere, sei sicuro di poter volare, stai per lanciarti giù, soltanto all’ultimo ti ferma la mano di un amico.
Non capisci i ragazzi contenti di aver travolto tutto, contenti nonostante i trentaquattro morti, ti chiedi cosa manchi al movimento che ormai pare diventato cieco, perché quando non avverti il dolore dell’altro, quando sei barricato nel tuo io, davvero non c’è più speranza, il bambino che è in te ha finito di sorridere.
Corri, corri, la piazza è un inferno di bottiglie in fiamme, di pietre gettate senza neanche inquadrare l’obiettivo; è un fucile imbracciato che spara, spara – mamma, quanto manca alla fine? Voglio tornare a casa.
Cos’è successo, perché mi trovo qui? Hai cercato di buttarti giù, amico mio, una dose troppo forte. Ho sognato di saltare, in un giorno tutto azzurro, di volare sopra le mille luci di una città felice, d’immergermi in un mare di spighe dove si potevano toccare i raggi bianchi del sole.

26 pensieri su “74. I raggi bianchi

  1. “possibile che nessuno abbia sentito parlare di Martin Luther King?”

    La traiettoria migliore [ovvero il destino non esiste]

    “hai mai sentito parlare di traiettoria ottimale?
    La tua vita è come un fiume
    se miri ad uno scopo a cui non sei predestinato nuoterai sempre contro corrente.
    Il giovane Gandhi vuole pilotare una star car? non accadrà mai!
    la piccola Anna Frank vuole insegnare al liceo? ti attacchi annina non è il tuo destino!
    Ma voi andrete avanti per scuotere il cuore e le menti di milioni di persone.
    Scopri qual è il tuo destino e il fiume ti ci porterà!
    Ora…talvolta gli eventi della vita danno ad un individuo degli indizi su qual è il suo destino, come quelli scarabocchi che hai fatto per caso.”

    [da “L’uomo che fissa le capre”]

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  2. “perché quando non avverti il dolore dell’altro, quando sei barricato nel tuo io, davvero non c’è più speranza, il bambino che è in te ha finito di sorridere.”

    “Non sorridiamo perché qualcosa di buono è successo, ma qualcosa di buono succederà perché sorridiamo”

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  3. La vita è una strada bagnata…

    Lo è spesso, anche quando appare asciutta. Ci potrebbe far scivolare, ma anche far sognare. Sulla strada bagnata si nascondono sentieri interessanti, quelli che non vedremmo se fosse asciutta. Una strada forse ci fa ragionare sugli amici, sul senso della vita, sul perché accadono le cose. La strada bagnata è la vita quando si vuole scoprire, quando ci vuole parlare. È proprio allora che dobbiamo evitare di scivolare, dobbiamo star ben piantati nelle scarpe. Ed ascoltare cosa ha da dirci.
    M

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  4. Ho sognato di saltare, in un giorno tutto azzurro, di volare sopra le mille luci di una città felice

    Saltare, restare sospesi per volare con la fantasia, quando la realtà ci sotterra nel buio dell’infeliicità

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  5. -Ho sognato di saltare, in un giorno tutto azzurro, di volare sopra le mille luci di una città felice, d’immergermi in un mare di spighe dove si potevano toccare i raggi bianchi del sole.

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  6. Poi, all’improvviso, appare un angelo dalle ali nere: non sai da dove sia piovuto, se sia buono o cattivo; non sai nulla, ed è questo il tuo tormento.

    ”Le ali nere restano un mistero[..]Per indicare il lato oscuro di ogni somiglianza con la totalità e l’integrità di Dio?”

    (F. Centofanti, a proposito del ‘riposo durante la fuga in Egitto’ del Caravaggio – da “Non superare le dosi consigliate”)

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  7. “E’ un corridoio grigio che si affaccia su stanze tutte uguali, una strada buia, illuminata da fari di macchine sfreccianti”.

    Sta a noi rendere quel corridoio non grigio, del colore che desideriamo. La strada buia può anche esistere, ma dentro di noi è illuminata e le auto sfreccianti sono dimore gradevoli, piene di anime che amiamo. E’ sempre tutto relativo, dipende da come viviamo le cose, da come ci poniamo, da come amiamo. Quel corridoio sarà sempre illuminato gradevolmente, anche nei momenti più difficili, se gli occhi della mente sapranno indagare l’animo altrui oltre al proprio.
    M

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  8. perché quando non avverti il dolore dell’altro, quando sei barricato nel tuo io, davvero non c’è più speranza, il bambino che è in te ha finito di sorridere.

    Viviamo un pò tutti in una nuvola di fumo nella quale ondeggiamo senza avvertire suoni, odori, luci, senza avvertire la presenza dell’altro che ci chiede aiuto perchè siamo sempre più presi da noi stessi, dal nostro io. Ma nel momento in cui la luce comincia filtrare e avverti la sua presenza allora la speranza appare e con lei il sorriso che ti fa pronunciare: “come stai”? e capisci che sei arrivato al tu.

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  9. La droga è l’inganno con il quale si vorrebbe compensare un vuoto interiore che non si riesce a colmare, è una falsa risposta alla ricerca di felicità e benessere, come l’alcool.
    Anche l’incapacità o l’impossibità di vivere serenamente emozioni e sentimenti, getta le persone in una profonda solitudine che le può spingere a ricercare l’evasione e la fuga dalla realtà; ma problemi e difficoltà rimangono, anzi aumentano, e diventa sempre piú difficile affrontarli e risolverli.
    Solo una mano amica, di chi vuole bene e vuole prendersi cura, puó impedire di precipitare, di “buttarti giú” senza piú scampo, e salva.

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  10. “La striscia di fumo ingoia le macchine come le speranze – che fine hanno fatto le speranze che ti facevano volare, in quale parte del cuore si sono dissolte senza che potessi fare nulla?”.

    Quella striscia di fumo potrebbe essere generata dalla nostra mancanza di saper parlare, apprezzare, di far comunicare il cuore, di aprire l’animo. Il fumo nasconde, è una cortina fumogena. In quella cortina, se non stiamo attenti, possiamo venire fraintesi, male interpretati, possiamo calpestare il prossimo, far del male senza avvedercene, perderci per strada un bel pezzo di vita per poi pentircene. Anche se la cortina fumogena dovesse palesarsi, dovrà essere nostra cura amorevole dissiparla, negarla, eliminarla, per poter consegnare noi stessi vivi e pulsanti al resto del mondo.
    M

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  11. “Ho sognato di saltare, in un giorno tutto azzurro, di volare sopra le mille luci di una città felice”

    Spesso siamo portati a pensare che la felicità esiste solo nel sogno o addirittura che sia un’allucinazione; la felicità è un modo di essere, una conquista dell’anima…

    “La gente cerca la felicità come un ubriaco cerca
    casa sua: non riesce a trovarla ma sa che esiste.”
    Voltaire

    …e se dovessimo arrivare a capire che la felicità non esiste …proveremo ad essere felici senza
    Jerry Lewis

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  12. Cos’è successo, perché mi trovo qui?

    Cercavi emozioni forti in qualcosa che può portarti solo alla distruzione e farti cadere nella solitudine dell’inferno ma la mano di un amico arriva per salvarti, non è più un sogno, ora puoi davvero essere felice e ” toccare i raggi bianchi del sole”

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  13. che fine hanno fatto le speranze che ti facevano volare, in quale parte del cuore si sono dissolte senza che potessi fare nulla?

    Anche quando la notte è più buia, la speranza resta.

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  14. che fine hanno fatto le speranze che ti facevano volare…

    Oggi l’uomo pensa in maniera materiale ed egoistica. Questa condotta fa cadere nella monotonia, nella delusione, unica conseguenza di sforzi profusi senza realizzazione di alcun appagamento vero e duraturo.
    Come ritrovare le speranze che ci facevano volare? Di certo non ignorando i problemi ma investendo le proprie forze nel vivere un presente di amore e non in un futuro mai raggiunto.

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  15. “.. chi l’avrebbe mai detto che baciando gli occhi di uomo si possa vedere cosi’ lontano, accarezzando le gambe di una ragazzina si possa correre cosi’ veloce e fuggire, fuggire da tutto, vedere lontano, venivano dai due piu’ lontani estremi della vita, questo é stupefacente…
    riconoscersi,riconoscersi, una cosa di un attimo…
    perché nessuno possa dimenticare che non si é mai lontani abbastanza per trovarsi, mai lontani abbastanza per trovarsi…
    forse il mondo é una ferita e qualcuno la sta ricucendo in quei due corpi che si mescolano e nemmeno é amore, questo é stupefacente…”

    (“OceanoMare” – Alessandro Baricco)

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  16. La vita è una corsa verso la piazza invasa dagli incendi, un inseguire il fumo che danza, danza, e non riesci a sentire a quale musica

    Si, una corsa sfrenata verso un mondo materiale ed effimero, una ricerca ossessionata di chissà quale pacco regalo da scartare, confusione fra speranza e illusione, finchè in mezzo a tanto fumo la bellezza dell’amore si mostra attraverso una lacrima che pensavi non potesse più solcarti il viso

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  17. La presenza di una “mano amica” è come un “raggio di sole”che ti tocca da vicino e ti impedisce di cadere nel nulla più profondo,dal quale pensi che non ci sia ritorno!

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  18. utube.com/watch?v=_cuRLtA_iag&feature=related

    Si,la vita è stupefacente..quando ti porta nella direzione giusta..Quando riesci a comprendere che conta solo l’amore..che se vuoi essere veramente felice,devi guardarti intorno,abbandonare definitivamente il tuo “io”…Se cosi’ fosse,l’idea di una “città felice” non sarebbe poi cosi’ improbabile..e i raggi del sole,potrebbero farti sentire quel calore necessario affinchè i sogni,le speranze,non muoiano.,soffocate dal fumo grigio dell’indifferenza.

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  19. “Poi, all’improvviso, appare un angelo dalle ali nere: non sai da dove sia piovuto, se sia buono o cattivo; non sai nulla, ed è questo il tuo tormento.”

    Oggi Marco ed io abbiamo saputo che una sua zia, sessantenne circa, è volata via a raggiungere il marito. Vi chiedo una preghiera per lei ed una piena di energia per i figli, che domattina abbracceremo cercando di portare loro soltanto il calore dei “raggi bianchi del sole”.

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