7. Il campanello

da qui

Arturo è un ottimista. Ne ha lette e viste tante, ha capito che in fondo te la cavi sempre, anche da morto. Ha girato l’Italia in lungo e in largo, imparando leggende, conoscendo storie, sognando ogni sogno possibile e concludendo che la realtà è più eccitante, perché è una cosa in carne e ossa. Ha incontrato politici, scienziati, artisti, ma ciò che conta, pensa, è quello che vivi nel presente, i passi che ancora lo separano dalla porta di Ester, perché la vita è una porta che si apre o si chiude, la musica che s’indovina al di là della parete, la spazzola che scivola sui capelli biondi, l’occhiata allo specchio – sono ancora bella -, il pensiero che, chissà, magari ora suona il campanello e mi trova in vestaglietta trasparente. Non sarebbe strano che aprissi così, senza vestirmi prima? Ma gli uomini non si fanno domande quando vedono un bel seno o un paio di cosce. S’immagina sdraiata sul letto, nella posa più sensuale, figurati se lui, il presidente, perderebbe tempo a domandarsi come mai lei giri nuda per casa; ecco, se lo sente, sta suonando proprio adesso – o forse sogna?
E’ convinto di conquistarla grazie all’allegria, la verve dello scrittore che non si lascia scoraggiare da nulla perché ha in mano i trucchi del mestiere, ha girato e rigirato, ne ha viste di tutte le forme e dimensioni, che vuoi che sia se non si sono mai incontrati, se si vedono per la prima volta, ha una risposta per tutte le domande, una faccia per tutte le reazioni, ma no, che sta dicendo: è un errore fingere, l’effetto si raggiunge con la sincerità, il sentimento vero dell’istante, fosse anche la paura, la vergogna di essere arrivato fin qui senza motivo, anzi, con uno scopo preciso: rivelarle di essersi perdutamente innamorato, da un momento all’altro, mentre la vedeva tornare a casa col passo svelto di lavoratrice, senza voltarsi né a destra né a sinistra, imboccare il cortile come fosse l’ingresso segreto in un mondo sconosciuto.
Ha provato le posizioni più diverse: la migliore è sdraiata sul letto, abbandonata agli eventi che incalzano, all’irruenza di quello che chiamano con rispetto il presidente, ma per lei è semplicemente Fausto, un uomo che appare e si nasconde, impegnato allo spasimo nell’impresa in cui ha accettato di lanciarsi, eppure così tenero quando varca la sua porta e decide, finalmente, di suonare il campanello. Ecco, l’ha sentito veramente, non è soltanto un sogno.

42 pensieri su “7. Il campanello

  1. Che situazione intricata fino ad ora in questo romanzo!
    Ognuno di loro ha solo assoluto ed urgente bisogno di incontrare il vero compagno di strada per arrivare alla vera essenza e pienezza della vita.

    Mi piace

  2. Uhao! Qui l’atmosfera si riscalda! E il camino acceso?
    Don che succede? Ti mancano i bambinelli nel presepe e fai appelli senza veli?
    Visto il periodo che ne dici, Ester, di un bel completino rosso e un cappello da babba natale? Pero’ anche l’uomo più impegnato al mondo si libera per un incontro d’amore! Ah l’amour, toujours l’amour! Rien d’autre que l’amour! :-))

    Mi piace

  3. “Arturo è un ottimista. … in fondo te la cavi sempre…sognando ogni sogno possibile e concludendo che la realtà è più eccitante, perché è una cosa in carne e ossa. … ma ciò che conta, pensa, è quello che vivi nel presente… perché la vita è una porta che si apre o si chiude… ”

    Essere ottimisti. C’era una pubblicità, su cui poi hanno fatto varie versioni in rete più o meno truculente, tra cui una orrenda con una bestemmia che la gente si divertiva a far ascoltare ai colleghi in ufficio per darsi un tono. Una volta chiesi di smetterla, mi guardarono sogghignando. Non me ne fregò nulla. E’ molto, essere ottimisti, anche nella notte più buia, nel momento più perso tra tutti gli istanti che compongono la nostra lunga/breve vita. E’ una linfa vitale che ci spinge e ci sospinge. E’ un aspetto dell’amore, verso se stessi e verso gli altri. L’ottimismo è uno dei modi in cui Dio ci sorride e ci fa sorridere. E’ forse uno dei modi più belli e sinceri di amare il prossimo ed accettarlo come è, senza filtri, amarlo interamente e veramente, applicare il verbo di Gesù uomo.

    Ciò che vivi nel presente è tutto, è vita è amore, è uomini e donne, è amicizia, legami, un rancore, un dubbio, un litigio, un chiarimento, un appacificamento, un messaggio, un abbraccio. E’ ascoltare se stessi e gli altri, la natura e il bene che viene a noi dalla carità. Coloro che si rifugiano nelle torri d’avorio di piani incomprensibili e scalate al potere, alla ricchezza e all’affimero, perdono l’essenza della vita, sciupano la loro, forse rovinano quella degli altri, che si allontanano. Il presente è, di nuovo, amore all’ennesima potenza. Utilizzarlo, viverlo, significa amore, amare, vivere, respirare, aprirsi e dare. Soprattutto dare, quel dare che arricchisce e potenzia il nostro animo e diffonde il bene attorno a noi.

    Puoi chiuderla od aprirla quella porta, sta a noi. Dio ci ha fatto liberi, anzi ci ha reso liberi perchè ci ama in un modo che non possiamo forse immaginare. Sta a noi decidere se aprire, se chiudere, se superare il contingente e talune questioni scioccamente polverose, le lagnanze, i perdigiorno, i cattivi maestri, le strade sbagliate, i pregiudizi, i filtri, le tentazioni dell’ego. Sta a noi tenere quella porta aperta, poichè essa è la centralità dell’anima, è lo spirito, è il nostro cuore. Essa ci consente di ergerci tra gli uomini e ringraziare Dio ogni giorno. Con la nostra porta aperta. Grazie Don.
    Marco

    Mi piace

  4. Mitico film, The big kauna. Due giganteschi Kevin Spacey e Danny De Vito.
    Questo è il monologo finale. A volte mi capita di desiderare riascoltarlo. Anche i miei figli lo vogliono sentire. Grande monologo, inesauribile, vero fino al midollo, studiato ad arte, maledetti di Hollywood.
    Un abbraccio circolare !
    Marco

    Mi piace

  5. Se ho capito bene, Ester aspetta di incontrare Fausto, invece arriva Arturo, inaspettatamente, e forse per lei può essere un’occasione migliore.
    È proprio vero che nella vita è molto importante fare “l’incontro giusto”!

    Mi piace

  6. la vita è una porta che si apre o si chiude

    La vita è una sequenza di porte che si aprono e si chiudono. A volte vorremmo chiudere alcune porte su situazioni difficili che non ci portano alcun giovamento, altre volte ci troviamo ad aprire porte nuove che conducono alla scoperta di esperienze diverse e magari felici. Sono scelte, cambiamenti che fanno parte della vita, l’importante è che davanti ad ogni porta ci sentiamo in pace con noi stessi.

    Mi piace

  7. “è un errore fingere, l’effetto si raggiunge con la sincerità, il sentimento vero dell’istante, fosse anche la paura, la vergogna”

    Essere veramente significa esistere davvero; questo è l’unico modo di vivere.

    Mi piace

  8. Quando meno te lo aspetti, qualcuno bussa alla tua porta. Forse è proprio questo l’incontro che aspettavi anche se non era programmato, e chissà, sarà l’incontro che cambierà la tua vita.

    Mi piace

  9. Ester sembra essere innamorata di Fausto o comunque aspetta con impazienza Fausto,ma non sa che dietro quella porta potrebbe esserci l’amore della sua vita.
    Il vero amore non è mai come te lo aspetti ,ma è quello che ti capita all’improvviso ,come se tutto fosse un caso,ed è proprio quel caso che ti cambia completamente la vita!

    Mi piace

  10. “Arturo è un ottimista. Ne ha lette e viste tante, ha capito che in fondo te la cavi sempre, anche da morto.”

    …alla porta del paradiso ci sarà un campanello?

    Mi piace

  11. “ha una risposta per tutte le domande, una faccia per tutte le reazioni”

    L’amore è come la poesia…non può essere programmato.

    Mi piace

  12. Anche in questo post c’è un’immagine di attesa: Arturo ed Ester attendono un incontro, a cui cercano di presentarsi al meglio, o comunque nel modo che reputano essere il migliore. Forse il modo migliore è presentarsi a qualsiasi appuntamento per come si è realmente.

    Mi piace

  13. “Ha provato le posizioni più diverse: la migliore è sdraiata sul letto, abbandonata agli eventi che incalzano”

    Sete di te m’incalza

    Sete di te m’incalza nelle notti affamate.
    Tremula mano rossa che si leva fino alla tua vita.
    Ebbra di sete, pazza di sete, sete di selva riarsa.
    Sete di metallo ardente, sete di radici avide.
    Verso dove, nelle sere in cui i tuoi occhi non vadano
    in viaggio verso i miei occhi, attendendoti allora.

    Sei piena di tutte le ombre che mi spiano.
    Mi segui come gli astri seguono la notte.
    Mia madre mi partorì pieno di domande sottili.
    Tu a tutte rispondi. Sei piena di voci.
    Ancora bianca che cadi sul mare che attraversiamo.
    Solco per il torbido seme del mio nome.
    Esista una terra mia che non copra la tua orma.
    Senza i tuoi occhi erranti, nella notte, verso dove.

    Per questo sei la sete e ciò che deve saziarla.
    Come poter non amarti se per questo devo amarti.
    Se questo è il legame come poterlo tagliare, come.
    Come, se persino le mie ossa hanno sete delle tue ossa.
    Sete di te, sete di te, ghirlanda arroce e dolce.
    Sete di te, che nelle notti mi morde come un cane.
    Gli occhi hanno sete, perchè esistono i tuoi occhi.
    La bocca ha sete, perchè esistono i tuoi baci.
    L’anima è accesa di queste braccia che ti amano.
    Il corpo, incendio vivo che brucerà il tuo corpo.
    Di sete. Sete infinita. Sete che cerca la tua sete.
    E in essa si distrugge come l’acqua nel fuoco.

    P.Neruda

    Mi piace

  14. “è un errore fingere, l’effetto si raggiunge con la sincerità”

    In amore, ma anche in amicizia, la sincerità dei sentimenti e’ la cosa basilare: scoprire la doppia faccia di una persona che ti si mostra amica ma in realta’ ha un secondo fine o trama alle tue spalle, puo’ essere doloroso tanto quanto appurare un tradimento.

    Se un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come i figli della luce; il frutto della luce consiste in ogni bonta’, giustizia e verita’ (Ef 5, 8-9)

    Mi piace

  15. E’ bello sentirsi amati, ma soprattutto sentire sempre più che sai di buono.

    Ester ne é veramente consapevole, vive in un mondo fatto così, fatto proprio come sempre.
    Non cambia mai niente, anche se la resa non le appartiene e mai le apparterrà, si ricorda proprio oggi di quello che un grande uomo un giorno le disse,” Se vuoi essere te stessa continua per questa stupenda ricerca della strada in salita che ti fa sentire quel profumo intenso ….. di buono”

    Ester sa che prima o poi, Arturo capirà che ha a che fare ” solo con una creatura fatta di cose buone, dolci, felici e, che le piacciono tanto le storie d’amore semplici piene di risate ,di musica e di carezze senza fine”.
    Ma: é Natale e, questa festa così piena d’amore e di annunci per il fratello più povero passerà, Arturo non hai pensato a questo?

    Auguro a tutti noi di essere un”po’ più buoni e un po’ meno capricciosi. Lo auguro soprattutto a me che di capricci me ne intendo non poco, sono un po’ viziata dall’amore, devo dire che Gesù mi ama veramente tanto.
    Anche se sono capricciosa.

    Mi piace

  16. Dove ho scritto: A Ester ecc. mi sono dimenticata di mettere le virgolette, ero troppo poco attenta a ciò che scrivevo, dovrò andare anche io al centro ad allenarmi a scriver senza guardare, magari mi faccio bendare. Sarebbe una buona cosa

    Mi piace

  17. Questo romanzo ha un che di shakespiriano, che mi ricorda da vicino “La dodicesima notte”, la mia preferita fra le commedie dell’inglese, e un po’ più in là, ma meno consona mio parere, “La commedia degli equivoci” anche nota come “Commedia degli errori”. Non c’è che dire promette molto bene:-)
    SM

    Mi piace

  18. “la realtà è più eccitante…….è quella che vivi nel presente”

    Il “presente” non te lo puoi inventare ,perchè oltre ad essere reale è “sincero” non è composto da assurde congetture fatte di se, di ma e di però,esso lo tocchi con mano e nello stesso tempo ti infonde sicurezza.Al contrario del futuro ,perchè non sai mai se prima o poi riuscirai a vivere la vita che hai sempre sognato!

    Vivere il “presente” come se ogni giorno fosse una sorpresa tutta da scoprire,questo,secondo me,è il segreto per vivere!

    Mi piace

  19. “decide, finalmente, di suonare il campanello”

    Ovvero “Molto rumore per nulla”…
    A questo punto mi viene in mente un bel film del 1993: “Much Ado About Nothing” dell’attore-regista Kenneth Branagh, di cui riporto uno stralcio di intervista:

    “Come quasi tutte le commedie di Shakespeare, “Molto rumore per nulla” racconta una storia di passione, di lussuria. I personaggi sembrano innamorarsi come guidati da una specie di furia torrida, una pazzia estiva. La mia intenzione era di tradurre in immagini cinematografiche ciò che nella commedia è implicito, raccontare per immagini questa rovente tempesta di sentimenti” (Kenneth Branagh).

    Mi piace

  20. “Ha provato le posizioni più diverse:la migliore è sdraiata sull letto…”- subito sul letto! Ma caminetto,le candeline,musica sentimentale,spumante freddo,no?! Un po di piu romanticismo! Cosi smette di dormire (e anche noi)!

    Mi piace

  21. Noi però, un “testimone” che ci indica la strada lo abbiamo e dovremmo sapere in quale direzione andare…!

    Mi piace

  22. Il labirinto, un gioco, un viaggio fra sogno e vita nel quale si richia di restarne prigionieri, se non si riesce a dosare la giusta miscela fra equilibrio e follia

    Mi piace

  23. Riassunto delle puntate precedenti: Arturo cerca l’amore di una donna, Ester, che osserva dalla sua finestra. Non sa che Ester non pensa minimamente a lui, perchè é l’amante di Fausto, marito di Dalia.
    Gilda vuole Arturo, anche lei lo conosce perché lo osserva dalla sua finestra (perché non usano le tende?).
    In tutto questo bailamme, la poveraccia, la cornuta e mazziata, é Dalia che non solo ha perso l’amore del marito Fausto, ma non ha neanche un sostituto.
    Per ora é la più matura in mezzo a tutti questi sognatori smaniosi. Ma non si potrebbe creare un altro uomo per lei?
    Fino ad ora questo libro potrebbe sembrare un fouilletton colmo di passione e poesia, dove i sentimenti dei protanonisti vengono poeticamente descritti, ma in effetti esprimono desideri molto terreni.
    Ma conoscendo l’autore non può essere così. Prevedo molte sorprese: il romanzo rosa -erotico si trasformerò in un’analisi del desiderio di cambiamento che é in tutti noi. Nessuno si accontenta di quel che é o che ha.
    Nella realtà questi sogni proibiti sono quelli che mettono in periocolo le nostre certezze, i nostri affetti anche consolidati.
    Se non ci fermiamo al sogno, ma ne perseguiamo la realizzazione, non può che finire male.
    Arturo, Ester, Fausto, Gilda: fermatevi in tempo!

    Mi piace

  24. “il pensiero che, chissà, magari ora suona il campanello e mi trova in vestaglietta trasparente.”

    “Vola la mente e tutto sorvola
    Nulla le sfugge e tutto s’ingoia
    Vola lontano e nulla la sazia
    Trova una preda, la uccide e la strazia.

    L’amaro destino del genere umano?
    vedere da vicino ma non da lontano.”

    Mi piace

  25. Beati coloro che si baceranno
    sempre al di là delle labbra
    varcando dei gemiti
    il confine del piacere
    per cibarsi dei sogni.

    Alda Merini

    Mi piace

  26. Bacio
    Vorrei scrivere di nulla, sapere
    che le parole sparse per il mondo
    sono sassi che affondano nel fiume
    il ricordo di un bacio rifiutato
    chissà perché chissà perché ti chiedi
    macché non era un bacio
    le avevi chiesto di fare l’amore
    lei voleva arrivarci lentamente
    fu allora che imparasti la prudenza
    l’azzurro degli occhi non bastava
    mancavano le stelle
    le nuvole leggere
    per fare un cielo
    ci vogliono cose senza senso
    per chi vuole disporre e possedere
    senza capire che il segreto è solo
    saper scrivere di nulla, trovare
    i sassi sprofondati
    nel fiume come baci ancora in volo.

    Pubblicato in: Fabrizio Centofanti | 17.09.11

    Mi piace

  27. @
    Vale detto

    Bellissime righe di un libro che ho letto anche io, gli scrittori ci sanno sorprendere sempre.
    Soprattutto quando sanno scrivere così semplicemente quello che tu pensi.
    Cosa assai sorprendente per un lettore attento, che ne conosce la vera difficoltà, per l’immediatezza con la quale sanno aprire la tua mente.
    Le rileggi e pensi…… mi sembrava di essermene dimenticato.
    Invece eccole che tornano a scaldarti!
    Complimenti all’uomo che le ha scritte per noi.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.