8. Il ponte

da qui

Dalia ci è riuscita: ha portato Fausto nella città che ama. Lo guida nella piazza dalle mille luci, di notte, con la cupola in fiamme, il campanile che punta verso il cielo come per pregare, no, per sfidare il destino che incombe ogni momento.
Fausto.
Dalia.
Il ponte è il giocattolo che sognava da bambina, un riflesso continuo di case, di negozi; nel fiume affondano pensieri e sentimenti senza riuscire più a venire a galla.
Volevo dirti che ti amo.
Più in là, è un serpente che si attorciglia fra le case, uno specchio dei sogni che non arrivano alla fine, le richieste d’aiuto che si perdono nel nulla.
Anch’io ti amo.
La chiesa è un fantasma che grida nella notte, avvolto in un lenzuolo più bianco delle stelle; lo guardi e ti chiedi da quale parte stia la verità.
Non dirmi quello che non senti. Ho bisogno di te, non di compassione.
Non hai mai visto tante luci in una notte sola; la birra scorre nella gola, perché non gli dici che ci credi, che ti sei sbagliata, per un momento hai pensato che ci fosse un’altra e non è vero, abbracciami, Fausto, sono solo una stupida, perdonami.
Quando fai così diventi insopportabile: non ho niente da nascondere, perché dovrei ingannarti?
Diglielo, diglielo: era soltanto una nuvola confusa con la coperta scura del cielo, ora che la birra scorre e senti il sangue pulsare nelle vene, nelle tempie, ora che la fila dei ricordi è un lungofiume abbagliato dalla luce dei lampioni, ferito da finestre illuminate che si affacciano sopra le chimere, una coppia che litiga, una figlia al capezzale del padre agonizzante, un bambino lasciato davanti alla TV, dove sfilano immagini che non può capire.
– Perché non ti confidi, ti vorrei felice, sono disposta a farmi abbandonare purché tu possa essere te stesso.
Non vedi che la città si offre come un’amante dal corpo tutto bianco al cielo scuro di dicembre? Diglielo, Dalia, diglielo che sei ancora innamorata, è solo un equivoco della gelosia, l’esplosione inutile di fuochi artificiali che, contro il buio della notte, sono una luna inverosimile sul ponte in fiamme della tua disperazione.

29 pensieri su “8. Il ponte

  1. “Dalia ci e riuscita”ha portato Fausto dove diceva lei,con la speranza di recuperare un amore perduto, e “it chiedi da quale parte stia la verità”,mperchè Fausto non è lì con lei,almeno con il pensiero ,forse Fausto stà pensando ad Ester….

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  2. Cosa vuol dire amare?

    Quando si dice: “Ti amo” non è detto che l’altro risponderà: “anch’io” ….e per questo non dovremmo amare?

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  3. -Ho bisogno di te, non di compassione…
    ti vorrei felice, sono disposta a farmi abbandonare purché tu possa essere te stesso…

    Per amore si è disposti a rinunciare a tutto, anche a se stessi.

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  4. “ha portato Fausto nella città che ama…..Non vedi che la città si offre come un’amante dal corpo tutto bianco al cielo scuro di dicembre?”

    Riuscire a vedere la realtà come fosse un amante, l’ oggetto irresistibile del desiderio, ricordare quanto l’abbiamo amata, voluta e scoperta, per infine ritrovarsi ancora perdutamente innamorati.

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  5. “… per sfidare il destino che incombe ogni momento … affondano pensieri e sentimenti senza riuscire più a venire a galla… guardi e ti chiedi da quale parte stia la verità… sono una luna inverosimile sul ponte in fiamme della tua disperazione”.

    Quel destino incombe; difficile da fermare. Ma poi perchè fermarlo? Il destino è la nostra vita; ciò che è destino ieri diventa vita vissuta oggi. Non ce ne accorgiamo più, come quando spingiamo la frizione per cambiare. Si, quel destino ci cambierà, ci serve come il pane e noi a volte, invece, lo rifiutiamo per pura paura, per ignoranza, per cautela e sterile spirito di conservazione. Abbracciamolo, qualunque cosa sia. Solo così cresceremo.
    Pensieri e sentimenti. Affondano a volte, ma è un peccato. Bello sarebbe fissarli, in un sms, in una mail in una telefonata, in un pensiero, lasciando esterrefatto l’amico, il compagno, il coniuge. Lasciando un segno.
    La verità sta sempre dalla parte propria, sta a noi riconoscere dove essa si trovi.
    Si dillo Dalia, stai serena, stai tranquilla, dillo che è stato un errore, una nuvola, una pazzia delle gelosia. Dillo e amalo. Sei pronta a farti lasciare per vederlo felice: sarai pur pronta a difendere questo tuo amore! O scivolerai ancora?

    In amore a volte il silenzio è tutto, la parola non detta, un abbraccio, uno sguardo, un particolare intermezzo. Puoi udire il fremito del cuore o dell’anima, nel silenzio. Se lo odi, allora l’altro ti sta parlando. Amore è lasciare, abbandonare, capire, lasciarsi andare, tirare giù i soldatini dalla testa che pim pim pim sparano a tutto andare appena l’altro fa un battito di ciglia. Amore è capire senza chiedere; sondare l’anima senza fare domande. Amore è prevedere. Amore è saper amare in qualsiasi momento, anche quando il cuore dell’altro non ci pare predisposto. Anzi, è in quel momento che possiamo mostrargli tutto il nostro amore.
    Marco

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  6. La emozione di fondo che se puo riconoscere en Dalia è la disperazione (abisso di dolore, di angoscia). Questa paura che la fa reagire secondo il vecchio copione insopportabile (Perché non ti confidi, ti vorrei felice, sono disposta a farmi abbandonare purché tu possa essere te stesso), argomentando le propie raggione che in fondo sono la sua struttura difensiva/disttrutiva.

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  7. “l’esplosione inutile di fuochi artificiali …sul ponte in fiamme della tua disperazione.”

    Un ponte non esiste in natura ma è frutto di una costruzione umana; il ponte è la precisa volontà di unire due sponde e consentire un passaggio , la comunicazione fra due realtà che mai si sarebbero incontrate;
    Un ponte è la speranza, ciò che unisce … solo la disperazione pùò mandarlo in fiamme

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  8. “Diglielo, diglielo: era soltanto una nuvola confusa con la coperta scura del cielo”

    Sembra tutto un equivoco, un errore un fraintendimento eppure il dolore è tangibile e le nuvole non sembrano poi tanto passeggere…

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  9. @ Ema detto

    Sono anche io della tua idea, ma prima o poi l’amore lascerà il posto al sole, ad un bel cielo azzurro che nessuno guarda più!
    Devono solo tirare il nasino un po’ più in su.
    Speriamolo per loro e per tutti noi.

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  10. -Volevo dirti che ti amo…..
    -Anch’io ti amo.

    Ci sono tanti modi per dire alla persona che ti stà accanto :-Ti amo!
    Ma se questa parola è detta solo per mettersi la coscienza a posto, e non per esprimere il proprio amore all’altro,allora perde tutto il suo significato.Perchè ,nel vero amore, ci si “abbandona” completamente perdonando anche i torti che l’altro ti fa,con il rischio di annullare se stessi,anche ,quando, sai di avere ragione.

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  11. Ieri Roma l’ho messa per il testo della canzone. Firenze però la trovo più adatta.
    Una buona giornata, di cuore.
    Marco

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  12. Cara Dalia, tu sei innamorata, ma cosa vuoi sentirti dire? La tua gelosia è accecante e non ti permette di essere razionale; dunque se adesso non riesci più a fidarti di Fausto, delle sue parole, prova ad aspettare, a ricompattare la tua vita, senza forzare gli eventi; con un minimo di rispetto in più per te stessa, Fausto, se davvero ti ama, ti ritroverà e finalmente potrai sentirti liberata da tutti i fantasmi che hanno incendiato il tuo cuore
    Facile, no????

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  13. ….diglielo che sei ancora innamorata, è solo un equivoco della gelosia, l’esplosione inutile di fuochi artificiali che, contro il buio della notte, sono una luna inverosimile sul ponte in fiamme della tua disperazione.

    Aprirsi completamente all’altro con fiducia, creare quel ponte di dialogo tanto “sospirato”….

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  14. “Anche io ti amo”: Dalia sa benissimo che non é vero, eppure gli chiede di mentire pur di avere uno spiraglio di speranza.
    “Anche io ti amo” sono solo parole, se dette senza cuore, senza un gesto di affetto. Sono quasi una confessione da parte di Fausto, lo sa anche Dalia, ma non vuole capire.
    In casi come questi é meglio rmanere in silenzio e aspettare che passi o insistere per parlarne, continuare a chiedere?
    Fausto, come tutti gli uomini, negherebbe fino alla morte un suo tradimento e, secondo me, proverebbe un gran fastidio per l’insistenza della moglie, forse anche un alibi per allontanarsi di più da lei.

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  15. @ Rashide

    Non sono d’accordo con te, non credo proprio in questi sentimenti così negativi quali” la disperazione e la sua natura distruttiva”
    Non li ha mai presi in considerazione questa donna.
    Perché ” secondo me” l’ amore di lei é consapevole di tutto, sia di Fausto, che di Arturo”

    Penso che questo romanzo sia bello e positivo.

    Quando si parla di Amore nessuno può veramente sapere quanto sia grande, piccolo, o assolutamente immenso!
    L’Amore, questa parola immensa di cui noi abusiamo con mille parole, é veramente il segreto di Dio e forse tutti noi, o almeno io, ancora non lo comprendiamo fino in fondo!
    Sarebbe bello, ma il cammino é lungo e faticoso, Ce lo insegna Gesù che ci ama e ci ha tanto amati nella sua croce, prima o poi capiremo e il Ponte non ci servirà più.
    Lo avremo dentro, e saremo finalmente liberi!

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  16. Quando fai così diventi insopportabile:

    Dalia ha il pregio di aver cercato di costruire un ponte, aprendosi verso Franco, ma il ponte rischia di implodere per disperazione ed una gelosia (nel post ‘il lago’ dice una frase tristissima, Cos’ha, lei, che non ti posso dare? ) che rischia di dare all’altro motivo per allontanarsi ulteriormente.

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  17. I ponti sono veramente belli, ma ne avete mai guardato uno con attenzione?

    Pensate più terra terra: gli operai che ci lavorano, finalmente la gente passa e va verso l’altro senza più nessuna paura di attraversare una strada che secondo il mio ,più che umile pensiero, non gli appartiene proprio.

    Pensate ai ponti che ci sono in montagna? Quante persone ha fatto incontrare! Sono proprio belli soprattutto quelli costruiti in legno e sotto un bel fiume pieno di pesci di montagna, o di salmoni che tornano per procreare.

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  18. @ Ernesta
    Il bello di questo blog e propio che vediamo le situazione in forma diversa, non voglio convincere a nessuno e sono d’accordo con te è un romanzo che sicuramente ci lasciarà un bell insegnamento.
    Per me Dalia nei suoi discorsi non ha per niente fiducia, non assume una responsabilidad di cambiamento nell confronto di Fausto suo sposo.
    Per questo ci vuole un totale abbandono, il atto di fede in maniera “sana”, purificando la propria ombra impotente.

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  19. Più in là, è un serpente che si attorciglia fra le case, uno specchio dei sogni che non arrivano alla fine, le richieste d’aiuto che si perdono nel nulla.

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