L’ultimo dei grandi

Giorgio Bocca era un grande. Dalle colonne dell’Espresso ogni settimana sferzava la pessima politica italiana, e l’opportunismo, il qualunquismo, l’egoismo, che stanno alla base dell’involuzione che ha rovinato questo paese. Parlare di “italiani” è sempre rischioso, e spesso sbagliato, perché significa generalizzare, fare di tutta l’erba un fascio. Forse solo Giorgio Bocca poteva permetterselo. Nella sua scrittura essenziale, veloce, secca, vibrava tutta l’indignazione e la rabbia fredda di chi ha vissuto grandi epoche, ha condiviso grandi ideali ed è costretto ad assistere, nell’ultima fase della sua vita, alla salita al potere di personaggi meschini, corrotti, amorali, che usano le istituzioni nate dalla Resistenza per scopi privati. Ultima penna magistrale del giornalismo moralista italiano, ha denunciato per anni la falsità del berlusconismo, il suo disprezzo per la Costituzione e per la cosa pubblica, l’esaltazione del malaffare e il consenso di cui, nonostante tutto, ha goduto. Nella sua lunga vita ha commesso errori, talvolta ha scritto cose discutibili, ma chi è esente da sbagli? Uomini come Giorgio Bocca hanno osato, ci hanno messo, per così dire, la faccia. E la sua faccia forse più autentica era quella che compariva nella rubrica l’antitaliano, due colonne di scrittura al vetriolo, pessimista, spietata, veicolata da uno stile che forse nessuno, oggi, è più in grado di produrre.
Giorgio Bocca è morto oggi, il giorno di Natale del 2011, a 91 anni. Era un grande, e come tale molti di noi lo ricorderanno (mb).

15 pensieri su “L’ultimo dei grandi

  1. Bocca ha dato voce come nessun altro a quella piccola parte d’Italia che ha conservato la lezione della Resistenza di Giustizia e Libertà, la borghesia autenticamente democratica e liberale (cioè fondamentalmente legalitaria) che -temo- in questo paese non costruirà mai sentimento comune.
    Lo ricordo come il cronista del boom economico, e poi dell’involuzione politica seguita fin dalla fine degli anni ’70: la degenerazioni del craxismo, l’ingaglioffamento delle elites dirigenti, la malavita che dal Sud risaliva al Nord, quella grottesca caricatura di movimento politico locale che è la Lega Nord.
    Ciao Giorgio, mi dispiace non averti conosciuto quando ebbi l’occasione di farlo.

    "Mi piace"

  2. Grazie di questo post. Anche secondo me Giorgio Bocca ci ha messo la faccia: è stato una mente libera, ha sempre scritto ciò che pensava.
    Spero ci sia qualcuno che raccolga e porti avanti la sua traccia.

    "Mi piace"

  3. Più che “menzogne” sul “7 aprile” (non so a cosa ti riferisci), Bocca disse agli inizi che le BR erano una creazione dei servizi segreti (poi smentì). Beh, era effettivamente da smentire come affermazione, ma forse senza saperlo aveva visto, o intuito qualcosa, visto che Aldo Moro fu tenuto prigioniero in un palazzo di proprietà dei servizi segreti…

    su Napoli ecc., ha scritto (anche) cose sbagliate, l’ho premesso, ma oggi, col senno di poi, si parla di una indignazione sulla conquista della mafia e della camorra del resto del territorio italiano. Questo per esempio l’ha detto proprio oggi Moni Ovadia in TV. Il fatto è che Bocca, soprattutto negli ultimi tempi, era esente da retorica, e questo sì che qualcuno non riesce a perdonarglielo.

    "Mi piace"

  4. Mi riallaccio all’ultima parte del commento precedente, relativo alle dichiarazioni di Bocca sul Meridione d’Italia: forse (dubitativo) un po’ più di pietà nello sguardo. L’ultimo Bocca era amaro, la ragione è pura e nuda, per carità, ma tutto si dovrebbe (dubitativo) anche ricondurre ad un’umana comprensione. E questo è da riportare e spiegare anche a chi ha gridato su Twitter, ma viviamo tempi complicati!

    "Mi piace"

  5. Mah. In tutta la sua vita non ha speso molte parole sul perchè, da fascista, abbia firmato le leggi razziali nel 1938 e perchè nel 1942 abbia attribuito alla congiura ebraica il disastro della guerra.

    "Mi piace"

  6. Sulla comprensione ecc, dopo quasi quindici anni di un sultanato da parodia, dove il sultano badava unicamente ai suoi interessi, ha mandato i suoi avvocati privati in parlamento per scrivergli le leggi su misura, pagati da noi, e molto altro, è seguito un colpo di stato dei banchieri ideato, pianificato da un presidente della repubblica osannato da tutti i media e santificato ancora in vita; c’è poco da comprendere e da stare allegri. Il vetriolo di Bocca era il mio vetriolo.

    Certo, il passato fascista, Non so cosa voglia dire “firmato”, aveva 18 anni. Del resto anche Pietro Ingrao aderì alla gioventù fascista, e che dire di Curzio Malaparte, fascista in vita e morto maoista (lasciò la sua favolosa villa alla repubblica popolare cinese), che ha scritto uno dei più stupendi romanzi su napoli durante la guerra. Io ho letto per anni l’antitaliano, ho condiviso fino in fondo la sua indignazione, e non ho mai letto una parola storta. Il processo al passato lo farò nella prossima vita. Prima devo “perdonare” la montagna di errori e contraddizioni che mi porto dietro; dopo forse condannerò il passato degli altri.

    "Mi piace"

  7. anche per i miei di errori passati vale quanto dici:
    Prima devo “perdonare” la montagna di errori e contraddizioni che mi porto dietro; dopo forse condannerò il passato degli altri”

    "Mi piace"

  8. merlo secondo me è uno scrittore estrosissimo, il suo stile è all’opposto di quello di bocca; per dire le cose come stanno penso sia più efficace l’asciuttezza “senza scampo” del cuneese. comunque sì, tanto di cappello a francesco merlo.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.