21. La lettera

da qui

Gilda, parliamoci chiaro: di questo Arturo non mi frega niente.
La cosa mi dovrebbe far piacere.
Voglio confidarmi, con qualcuno bisogna pur parlare: amo un uomo che si chiama Fausto. E’ sposato, e presidente di una casa editrice che sforna un bestsellers dopo l’altro.
Che strano, potrebbe essere l’incontro ideale per Arturo: ha tutti i romanzi sepolti nel cassetto.
Fausto è l’ideale per me: di Arturo, ti ripeto, non m’importa niente.
Ti prego, Ester, mi aiuti? Potrebbe essere la chiave per farmi prendere in considerazione.
Di cosa scrive, Arturo?
Non lo so. Immagino che scriva di me, come ti ho detto. L’ho sorpreso a spiare il palazzo in cui abitiamo. E’ chiaro che punta su di te, ma, volente o nolente, qui ci abito anch’io, non può ignorarmi.
Sei matta. E come potrei metterli in comunicazione?
Una scusa qualsiasi è sufficiente: un tè coi pasticcini, un film con dibattito, un vacanza premio.
– Sei divertente. Ti fai le canne, qualche volta?

Neanche per scherzo. Sono un po’ romantica.
Fausto è sposato: se la moglie venisse a sapere che facciamo le ammucchiate sarebbe capace di spararmi.
E come lo saprebbe?
Non conosci le donne: hai presente gli investigatori? C’è il rischio di mettersi nei guai.
Ester, nella vita mi ha detto sempre male, ma sento che adesso può cambiare tutto. E’ o non è Natale?
Natale! Balle dei preti. Odio il Natale: mi ricorda il peccato, le suore, le notti disperate per paura dell’inferno.
A me il Natale fa venire in mente la lettera che trovai da bambina nella cassetta della posta.
Cosa c’era scritto?
Parlava di gente che volava e che, dall’alto, poteva vedere tutta la città.
Era firmata?
C’era un nome che non riuscivo a decifrare. Da allora ho creduto all’esistenza di persone senza nome che scrivono lettere d’amore; perché l’amore non ha nome, non riesci ad afferrarlo, a tenerlo per te.
Se è così, perché cerchi d’incastrare Arturo?
Forse perché spero che, se riuscirò a leggere il suo ultimo romanzo, riuscirò a capire la mia storia, a ricordare cosa c’era scritto, in quella lettera.

22 pensieri su “21. La lettera

  1. Fides

    Di amore non capisco niente, se poi è quello fra donna e uomo ancora di meno, ma credo che se l’amore è senza nome dovremmo dargliene uno, se è inafferrabile dovremmo cercare di farlo sentire a casa, perché abbia voglia di restare.

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  2. Roby (s.d a.)

    Il romanzo, quello della vita vissuta e raccontata da una penna e da un cuore, una lettera, nella quale ricercare il segreto per poter godere della vita, di un amore libero e gratuito, imparando a condividerlo con chi incrociamo durante il cammino

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  3. marco1963

    Gilda ed Ester, che donne. Diverse ma in grado di comunicare efficacemente. Mi piacciono entrambe.
    Che sensazione speciale che desta il fatto che Gilda pensi che Arturo stia scrivendo un romanzo che in parte la riguardi. E’ curioso. Solleva in me una sensazione andata, che forse non appartiene all’oggi pragmatico e tecnologico se non a pochi tra quelli che conosco: la speranza, il desiderio, il sorriso della mente, la serenità dell’animo. Gilda pensa che Arturo stia scrivendo un libro su di lei; eppure si è presentata poco prima con una scusa e lui l’ha liquidata, neanche tanto gentilmente, facendole capire che ha altre mire. Eppure… eppure continua a pensare che lui stia scrivendo un romanzo su di lei e che ogni tanto si metta a spiarla. E se fosse proprio così e quella ipotesi fosse formalmente la meno plausibile ma in fondo la più vera? Spesso è così nella vita…
    Forse Arturo non ha capito quale angelo abbia bussato alla sua porta, cosa portava con sè, quale tesoro avesse per lui riserbato e messo da parte con cura in mesi e mesi di studio frenetico e amore nascosto e silenzioso. Anche questo capita a volte nella vita.

    Si è vero, spesso l’amore non si fa decifrare, ama restare nascosto, senza nome. Credo che accada perchè così riesce a farsi capire meglio, perchè il suo messaggio universale riesce a giungere più rapido, senza filtri, più immediato. Così come arriva, riparte. Ma si può star certi che lascia il segno e chi ne è stato toccato non può dimenticare. Strano il destino di noi esseri umani: dimentichiamo persone che vediamo tutti i giorni, nomi e cognomi, fatti importanti strombazzati da tutti, prodotti con tanto di etichetta e promessa visibile dallo scaffale, creata dagli ingegneri del marketing pagati per far sbavare la gente. E poi non possiamo dimenticare il tocco dell’amore che vuol restare nascosto, che vuole arrivare al nostro cuore senza farsi scorgere.
    E’ il miracolo dell’amore, perchè siamo fatti di carne ed anima, occhi e mente, mani e azione, cuore e testa. Ed è meraviglioso ciò che il Signore ha creato in noi.
    Marco

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  4. Agnese

    Da noi c`e` un proverbio:”dove diavolo non arriva,la manda una donna”.Attenzione!Dove due donne cominciano combinare-guai a voi maschi!

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  5. poetella

    l’amore non ha nome?
    Non ha il nome di qualcuno? Forse perché ognuno vorrebbe dargli il nome che preferisce…Forse Gilda lo chiamerebbe Arturo…

    Io so come lo chiamerei. Come lo chiamo… Lo so bene.

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  6. ema

    “perché l’amore non ha nome, non riesci ad afferrarlo, a tenerlo per te.
    – Se è così, perché cerchi d’incastrare Arturo?”

    Con un filo d’oro la vorrei legare a me.
    Poi, come prova d’amore,
    la vorrei per sempre liberare.
    Lamarque

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  7. ema

    LETTERA

    “Se per un istante Dio dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi regalasse un poco di vita, probabilmente non direi tutto quello che penso, pero in definitiva penserei tutto quello che dico.

    Darei valore alle cose, non per quello che valgono, ma per quello che significano.

    Dormirei poco, sognerei di più, capisco che per ogni minuto che chiudiamo gli occhi, perdiamo sessanta secondi di luce.

    Andrei avanti quando gli altri si fermano, mi sveglierei quando gli altri dormono.

    Ascolterei quando gli altri parlano, e come

    gusterei un buon gelato al cioccolato!

    Se Dio mi regalasse un poco di vita, vestirei in modo semplice, mi butterei a terra al sole, lasciando allo scoperto, non soltanto il mio corpo ma anche la mia anima.

    Mio Dio, se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio, e aspetterei che uscisse il sole.

    Dipingerei con un sogno di Van Gogh sulle stelle un poema di Benedetti, e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.

    Innaffierei con le mie lacrime le rose per sentire il dolore delle loro spine, e l’incarnato bacio dei suoi petali…

    Mio Dio, se io avessi un poco di vita…

    Non lascerei passare un solo giorno senza dire alle persone che amo, che gli voglio bene. Convincerei ogni donna o uomo che sono i miei preferiti e vivrei innamorato dell’amore.

    Agli uomini proverei quanto si sbagliano quando pensano che smettono di innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che invecchiano quando smettono di innamorarsi!.

    A un bambino gli darei le ali, però lascerei che da solo imparasse a volare.

    Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma con la dimenticanza.

    Tante cose ho imparato da voi, gli uomini…

    Ho imparato che tutto il mondo vuole vivere nella cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel modo di salire la scarpata.

    Ho imparato che quando un bambino appena nato stringe con il suo piccolo pugno, per la prima volta, il dito di suo padre, lo mantiene intrappolato per sempre.

    Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare un altro dall’alto, solo quando lo aiuta ad alzarsi.

    Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, però realmente a molto non serviranno, perché quando mi mettano dentro quella valigia, infelicemente starò morendo.”

    GABRIEL GARCIA MARQUEZ

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  8. M&C

    “Arturo: ha tutti i romanzi sepolti nel cassetto.”

    Tutti abbiamo almeno un romanzo sepolto nel cassetto e per ognuno esiste una Gilda ansiosa di leggerlo; lo scrittore ed il lettore hanno un necessario bisogno di incontrarsi e tanto è sacro quest’incontro che a volte si riesce a fare a meno anche dell’aiuto del presidente.

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  9. Raf

    Gilda è una persona sensibile e romantica ,crede che nel Natale ci sia qualcosa di magico che la possa aiutare a realizzare il suo sogno.Ed ha ragione! Perchè il Natale è un giorno speciale,in esso infatti regna un unica magia che riesce a raggiungere il cuore delle persone e questa magia si chiama:Amore!

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  10. ema

    “riuscirò a capire la mia storia, a ricordare cosa c’era scritto, in quella lettera.”

    Signore, tu mi scruti e mi conosci,

    tu sai quando seggo e quando mi alzo.

    Penetri da lontano i miei pensieri,

    mi scruti quando cammino e quando riposo.

    Ti sono note tutte le mie vie;

    la mia parola non è ancora sulla lingua

    e tu, Signore, gia la conosci tutta.

    Alle spalle e di fronte mi circondi

    e poni su di me la tua mano.

    Stupenda per me la tua saggezza,

    troppo alta, e io non la comprendo.

    Dove andare lontano dal tuo spirito,

    dove fuggire dalla tua presenza?

    Se salgo in cielo, là tu sei,

    se scendo negli inferi, eccoti.

    Se prendo le ali dell’aurora

    per abitare all’estremità del mare,

    anche là mi guida la tua mano

    e mi afferra la tua destra.

    Se dico: «Almeno l’oscurità mi copra

    e intorno a me sia la notte»;

    nemmeno le tenebre per te sono oscure,

    e la notte è chiara come il giorno;

    per te le tenebre sono come luce.

    Sei tu che hai creato le mie viscere

    e mi hai tessuto nel seno di mia madre.

    Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio;

    sono stupende le tue opere,

    tu mi conosci fino in fondo.

    Non ti erano nascoste le mie ossa

    quando venivo formato nel segreto,

    intessuto nelle profondità della terra.

    Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi

    e tutto era scritto nel tuo libro;

    i miei giorni erano fissati,

    quando ancora non ne esisteva uno.

    Quanto profondi per me i tuoi pensieri,

    quanto grande il loro numero, o Dio;

    se li conto sono più della sabbia,

    se li credo finiti, con te sono ancora.

    Salmo 139

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  11. Dany P.

    – Forse perché spero che, se riuscirò a leggere il suo ultimo romanzo, riuscirò a capire la mia storia, a ricordare cosa c’era scritto, in quella lettera.

    I romanzi quasi sempre,narrano la nostra vita..parlano d’amore,ci aiutano a capire,a capirci..ed è tra quelle righe che spesso troviamo la risposta..come in quelle lettere d’amore scritte da persone senza un nome..forse,però,quel nome possiamo darglielo noi..

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  12. M&C

    “E il Verbo si fece carne
    e venne ad abitare in mezzo a noi;
    e noi vedemmo la sua gloria,
    gloria come di unigenito dal Padre,
    pieno di grazia e di verità…
    Dio nessuno l’ha mai visto:
    proprio il Figlio unigenito,
    che è nel seno del Padre,
    lui lo ha rivelato.”

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  13. pamela

    A me il Natale fa venire in mente la lettera che trovai da bambina nella cassetta della posta
    se riuscirò a leggere il suo ultimo romanzo, riuscirò a capire la mia storia, a ricordare cosa c’era scritto, in quella lettera.

    Mi piace questa immagine della lettera: è come un messaggio per dire che in ogni persona c’è una potenziale capacità di amore, che ha bisogno di essere attivata incontrando qualcosa o qualcuno che ci ricorda chi siamo.

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  14. Titti

    “Una scusa qualsiasi è sufficiente: un tè coi pasticcini, un film con dibattito, un vacanza premio.”

    Gilda è la donna delle scuse; come dice lei stessa, lo faccio “per farmi prendere in considerazione”.
    Si vede che non sa che non serve ricorrere alle scuse per avere dignità, perché ognuno di noi ha valore e dignità di esistere, a prescindere dal riconoscimento altrui. Qualcuno le avrà mai fatto capire che “Nessuno è più importante di te” agli occhi di Dio?
    Ora chiede aiuto ad Ester, già di suo impelagata in una storia intricata con Fausto, sposato con Dalia.
    Che ne verrà fuori?

    In attesa di sviluppi, a quest’ora un bel caffè ed un buon De André non guastano!

    Ma la passione spesso conduce
    a soddisfare le proprie voglie
    senza indagare se il concupito
    ha il cuore libero oppure ha moglie

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  15. RossellaT

    L’amore vero non lo puoi inserire in concetti standar e sempre uguali, l’amore vero e’ quello che si lascia attraversare dal dubbio e che non teme il cambiamento. L’amore non ha un nome o un volto, l’amore e’ l’altro. 

    "Mi piace"

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