22. Capire cosa

da qui

Sei bella, Ester.
Grazie.
Pensi che vada tutto bene?
Che intendi?
Se mi fermo un attimo, vedo un sacco di cose che non quadrano.
Per esempio?
A volte mi viene da pensare alla vita come a un purgatorio.
Credi al purgatorio?
Te l’ho detto, penso che sia qui.
E perché non un inferno?
L’inferno è una cosa per sempre, qui finisce.
Non credi nella vita eterna, in Dio?
Nulla può essere eterno. Come cadono le foglie, cadrà anche questo mondo, avvolto in un vortice di fuoco.
E l’anima? Non esiste l’anima?
L’anima! C’è un ciclo vitale che finisce col respiro. Lo stesso respiro del cane, del cavallo.
Io, però, capisco; il cane no.
Il cane capisce molte cose.
E molte no.
Anche noi ignoriamo quasi tutto.
Ma sappiamo di dover morire.
Un bel vantaggio. Forse sarebbe meglio non saperlo.
Perché hai scelto di fare il presidente?
Amavo i libri. Trovavo la felicità nelle pagine di una poesia, di un racconto, di un romanzo. Provavo emozioni, mi eccitavo, mi arrabbiavo, era lì che mi sentivo vivo.
I libri non sono la realtà.
Lo erano per me: anzi, li stimavo più reali del reale. Madame Bovary, don Chisciotte, il signor K. erano miei amici.
E non sentivi il bisogno di baciare, di stringere una mano?
Mi apparivano di notte. O li sognavo di giorno. Succede di tutto, quando chiudi gli occhi.
Non è più così?
Oggi non si scrivono più libri.
E che si scrive?
Prodotti commerciali. Roba da vendere alla gente, sempre più pigra, sempre più volgare.
E perché continui a fare il presidente?
Per l’unica cosa che è rimasta.
Cosa?
I soldi.
E’ triste, Fausto.
Per questo dico che la vita è un purgatorio.
Penso che dopo il purgatorio venga il paradiso.
Forse lo crede pure il cane: un paradiso dove accucciarsi accanto al suo padrone.
A me basti tu.
Siamo foglie che cadranno sul prato o sulla strada, ma è bello stare sul ramo per tutta una stagione.
Mi piacerebbe trovare un libro che riaccendesse il tuo entusiasmo.
Te l’ho detto, non esistono più libri.
E’ strano lavorare con qualcosa che non c’è.
E’ questo il purgatorio; spero non diventi inferno.
Vorrei che ti apparisse un angelo, per dirti che puoi essere felice.
Mi apparivano in sogno, prima di capire.
Capire cosa?

33 pensieri su “22. Capire cosa

  1. Appare come un passaggio complesso, questo. Si avverte la consapevolezza di uno smarrimento; ma in questo smarrimento si avverte il desiderio di continuare a vivere e di cercare di farlo nel migliore dei modi. È una situazione però compromessa, crepuscolare. Non si crede che l’anima possa durare. E se non si crede questo, di fatto ciò significa non credere allo stesso concetto di anima. Ognuno di noi l’ha, è ben visibile è presente: essa vive e ci conduce, a prescindere dalle proprie convinzioni religiose.
    Si crede poi che l’inferno sia per sempre: quindi non esisterebbe la salvazione, Dio sarebbe un fustigatore che non perdona, senza possibilità alcuna di appello. È possibile che Dio permetta ciò, Dio che prima di tutto insegna il perdono?
    Ecco sono rimasti i soldi, questo è il Dio da sempre universalmente riconosciuto.
    No, c’è qualcosa in più, c’è altro. La nostra anima è eterna. Noi stessi, in questo breve ciclo di vita, possiamo essere eterni. È l’amore per l’altro, per i fatti della vita, per la vita stessa che può consentire tutti giorni questo miracolo. Basta desiderando è lasciarsi andare.
    Marco

    "Mi piace"

  2. Un sant’uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese:
    «Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l’Inferno».
    Dio condusse il sant’uomo verso due porte.
    Ne aprì una e gli permise di guardare all’interno.
    C’era una grandissima tavola rotonda.
    Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso.
    Il sant’ uomo sentì l’acquolina in bocca.
    Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall’aspetto livido e malato.
    Avevano tutti l’aria affamata.
    Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia.
    Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po’, ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non potevano accostare il cibo alla bocca.
    Il sant’uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.
    Dio disse: “Hai appena visto l’Inferno”.

    Dio e l’uomo si diressero verso la seconda porta.
    Dio l’aprì.
    La scena che l’uomo vide era identica alla precedente.
    C’era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire l’acquolina.
    Le persone intorno alla tavola avevano anch’esse i cucchiai dai lunghi manici.
    Questa volta, però, erano ben nutrite, felici e conversavano tra di loro sorridendo.
    Il sant’uomo disse a Dio : «Non capisco!»
    – E’ semplice, – rispose Dio, – essi hanno imparato che il manico del cucchiaio troppo lungo, non consente di nutrire sé’ stessi….ma permette di nutrire il proprio vicino.
    Perciò hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli altri!
    Quelli dell’altra tavola, invece, non pensano che a loro stessi…
    Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura… La differenza la portiamo dentro di noi.”
    Mi permetto di aggiungere…

    “Sulla terra c’è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti ma non per soddisfare l’ingordigia di pochi.
    I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni.
    Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”.

    Mahatma Gandhi.

    "Mi piace"

  3. In finale volevo dire: … e lasciarsi andare.
    Per quanto si possa far pratica, la possibilità di commettere errori scrivendo dal cell è elevata!
    Marco

    "Mi piace"

  4. – Non credi nella vita eterna, in Dio?

    L’amore, su questa terra, è anticipazione del paradiso che inizia adesso: non è necessario aspettare di morire per vivere in eterno, ma è sufficiente iniziare ad amare per avere la vita eterna fin da ora.

    "Mi piace"

  5. Chi non trova il paradiso quaggiù
    non lo troverà neanche in cielo.
    Gli angeli stanno nella casa
    accanto alla nostra
    ovunque noi siamo.

    (Emily Dickinson)

    "Mi piace"

  6. E l’anima? Non esiste l’anima?
    – L’anima! C’è un ciclo vitale che finisce col respiro. Lo stesso respiro del cane, del cavallo.

    «Non solo l’uomo ma anche gli animali hanno un soffio divino.»
    (Giovanni Paolo II)

    Come vorrei incontrare di nuovo i miei piccoli amici a quattro zampe.

    "Mi piace"

  7. – Vorrei che ti apparisse un angelo, per dirti che puoi essere felice.

    Io mi siedo e aspetto
    che un angelo guardi il mio destino
    loro conoscono
    i posti dove andremo
    quando saremo vecchi e coi capelli grigi
    perché mi hanno detto
    che la salvezza fa aprire le loro ali

    "Mi piace"

  8. ” Forse lo crede pure il cane”

    ” Fare attenzione al disegno di Dio che sta dietro e dentro ogni essere umano ed ogni essere animale
    o vegetale o anche minerale”.
    L’idea francescana di fondo è che “ogni cosa esiste in un suo progetto” Ibidem

    Ovviamente ho fatto riferimento a S. Francesco che come tutti noi sappiamo ci ha insegnato tutto quello che c’era da sapere sul creato.

    Io poi essendo figlia di un veterinario, se mi si parla di animali, parto in quarta ……come una scheggia impazzita e veramente vi potrei tenere svegli fino a ore impossibili!

    Certo c’è da dire, fossimo tutti cani……. ci accucceremmo finalmente vicino a chi ci ama. incondizionatamente!

    Ma siamo esseri umani, così sembra ma a quanto leggo non per tutti!

    "Mi piace"

  9. “Vorrei che ti apparisse un angelo, per dirti che puoi essere felice.
    – Mi apparivano in sogno, prima di capire.
    – Capire cosa?”

    "Mi piace"

  10. Trovavo la felicità nelle pagine di una poesia, di un racconto, di un romanzo. Provavo emozioni, mi eccitavo, mi arrabbiavo, era lì che mi sentivo vivo.

    “La felicità è una nota a pie’ di pagina. Sono molti quelli che leggono saltandola, perché è in carattere più’ piccolo, si fatica a fermarsi, a spostare lo sguardo, a cambiare prospettiva. Eppure la felicità si annida lì, è in attesa di un lettore scrupoloso che non si lasci sfuggire l’importanza dei dettagli: un autore, un’edizione, una pagina, una data. Viviamo all’ingrosso, sorvolando sul dettaglio che rivela la fonte da cui proviene tutto. Culliamo l’illusione di vivere di slancio una gioia divisa dalla matrice profonda; ma il percorso è inverso; ci è stato dato un codice con gli elementi del flusso vitale, l’energia che ridà vita agli atomi della nostra struttura personale: è il dono per antonomasia, la memoria che occorre custodire”. (Ecco l’uomo – F. Centofanti)

    "Mi piace"

  11. “A me basti tu.”

    Nella vita si può scegliere di capire o di amare; chi riesce a dire: “a me basti tu” ha scelto di amare…ed è insita in questa scelta la comprensione somma di tutte le cose.

    "Mi piace"

  12. “Mi apparivano in sogno, prima di capire.
    – Capire cosa?”

    ” Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi”

    Genesi

    "Mi piace"

  13. La vita può essere: un paradiso,un purgatorio o un inferno ,dipende da quale prospettiva la vivi.
    Se al mattino ,ti alzi e guardi il cielo nuvoloso e pensi con il sorriso sulle labbra :<>,allora stai pur certo che avrai la sensazione di stare in paradiso,in caso contrario non ti resta che scegliere di vivere la tua giornata come se stessi vivendo il “purgatorio” o “l’inferno”.

    "Mi piace"

  14. – L’inferno è una cosa per sempre, qui finisce.
    – Non credi nella vita eterna, in Dio?

    Quando non c’è condivisione e rinunci all’altro vivi la solitudine delll’inferno, mentre se scegli di amare la vita eterna è già qui!

    "Mi piace"

  15. Vorrei che ti apparisse un angelo, per dirti che puoi essere felice.
    Gli angeli sono in mezzo a noi solo che non ce ne accorgiamo

    "Mi piace"

  16. “Penso che dopo il purgatorio venga il paradiso.”

    “Paradiso, mi sento in paradiso,
    E il mio cuore batte così forte che a malapena riesco a parlare;
    E mi sembra di trovare la felicità che cerco
    Quando balliamo insieme, guancia a guancia.”

    "Mi piace"

  17. Amavo i libri. Trovavo la felicità nelle pagine di una poesia, di un racconto, di un romanzo
    …Succede di tutto, quando chiudi gli occhi.

    E’ il filo sottile che lega il lettore all’autore, l’energia trasmessa attraverso le pagine che scorrono con avidità, un’emozione bellissima, che si crea entrando dentro il romanzo fino a viverlo, a farlo proprio, fondendosi in un’uica entità con il personaggio nel quale ci si ritrova. La traccia che resta potrà essere insegnamento di vita

    "Mi piace"

  18. Nulla può essere eterno. Come cadono le foglie, cadrà anche questo mondo, avvolto in un vortice di fuoco.

    Tutte le cose sono destinate a finire prima o poi in “questo mondo”, ma l’Amore, quello vero! Non finisce mai.Esso è eterno,perchè continua a vivere nel cuore delle persone , che l’hanno ricevuto ,mentre eri ancora in vita.

    "Mi piace"

  19. – E perché continui a fare il presidente?
    – Per l’unica cosa che è rimasta.
    – Cosa?
    – I soldi.

    Un giorno ci si sveglia e ci si accorge di non essere felici: il desiderio di possesso ha divorato e distrutto ogni possibile gioia
    F. Centofanti, Le parole della Felicità

    "Mi piace"

  20. @ Roby ( S. d A.) detto

    Bella citazione, bel libro lo sto leggendo con attenzione, perché come tutti i libri, capire chi c’é dietro
    aiuta a comprendere il valore delle parole.
    Io se non leggo più volte alcune pagine più” difficili” sono una vera catastrofe.
    Le capisco come voglio io, poi comprendo ed é allora che incomincia l’avventura!

    Sono d’accordo, per una delle poche volte” noiosa eh!, con te e con lo scrittore: il possesso che grande mistero.
    Lo denigriamo, facciamo sforzi incredibili per non farci prendere da questa smania, ma ci cadiamo sempre
    senza nemmeno la consapevolezza di esserci dentro fino al collo!
    Ma la gioia rimane sempre e comunque perché ce ne accorgiamo e lasciamo liberi quelli che veramente sanno farsi amare.

    Ernestina.

    "Mi piace"

  21. Semplice

    In quanto foglie, nasciamo tutti con un bel ramo sul quale poter godere la nostra stagione.
    In quanto cani, abbiamo tutti un potenziale padrone al quale è bello essere fedeli.
    Questo tempo lo possiamo chiamare purgatorio, inferno o paradiso, ma è il tempo della vita.
    Dunque, questo è il momento per essere verdi, fotosintetizzare ogni singolo raggio, sprigionare ossigeno.
    Ora è il tempo di accucciarci al tepore di un giaciglio e godere della carezza del nostro padrone.
    Ad aspettare, la bella stagione finirà e il padrone sarà uscito lasciandoci alla nostra catena.
    Un altro tempo possiamo chiamarlo purgatorio, inferno o paradiso, ma resterà per sempre il tempo della morte.
    Vorrei che ti apparisse un angelo, per dirti che DEVI essere felice.
    Semplice.
    Almeno prima di capire che …..

    "Mi piace"

  22. @ Ernestina

    Grazie, penso che l’avidità riesce a farti sentire solo anche avendo il mondo in tasca; basta un sorriso e sei al settimo cielo!
    …e oltretutto non costa niente:-)

    "Mi piace"

  23. ‘Lo erano per me: anzi, li stimavo più reali del reale’

    ”Penso che la lettura non sia paragonabile con nessun altro mezzo d’apprendimento e di comunicazione , perché la lettura ha un suo ritmo che è governato dalla volontà del lettore; la lettura apre spazi di interrogazione e di meditazione e di esame critico, insomma di libertà; la lettura è un rapporto con noi stessi e non solo col libro, col nostro mondo interiore attraverso il mondo che il libro ci apre.

    Forse il tempo che potrà essere destinato alla lettura sarà sempre più occupato da altre cose; questo è vero già oggi, ma forse era ancora più vero in passato per la maggior parte degli esseri umani. Comunque sia, chi ha bisogno di leggere, chi ha piacere di leggere (e leggere è certamente un bisogno-piacere) continuerà a ricorrere ai libri, a quelli del passato e a quelli del futuro.”

    (Italo Calvino, Mondo scritto e mondo non scritto)

    "Mi piace"

  24. Amavo i libri. Trovavo la felicità nelle pagine di una poesia, di un racconto, di un romanzo. Provavo emozioni, mi eccitavo, mi arrabbiavo, era lì che mi sentivo vivo.
    – I libri non sono la realtà.
    – Lo erano per me: anzi, li stimavo più reali del reale. Madame Bovary, don Chisciotte, il signor K. erano miei amici. Mi apparivano di notte. O li sognavo di giorno. Succede di tutto, quando chiudi gli occhi.

    Fausto ha molto in comune con lo scrittore protagonista del film “Midnight in Paris” (da vedere!).
    Penso che se Ester riuscira’ nell’intento -condiviso con Gilda- di fargli conoscere Arturo (“Mi piacerebbe trovare un libro che riaccendesse il tuo entusiasmo”) i due uomini scopriranno di avere un’affinità per la scrittura ed entrambi ritroveranno il gusto per la vita che ora hanno perduto. Ma se – risolti i problemi di ego da soddisfare – tramite la pubblicazione del romanzo impolverato nel cassetto, Arturo non si curasse piu’ di nessuna delle due donne e Fausto tornasse dalla moglie Dalia, a restare a bocca asciutta sarebbe proprio Ester che, spinta da Gilda, ha tessuto la trama dell’intreccio…

    "Mi piace"

  25. “I libri non sono la realta`”-per me e` la vita,potrei parlare tanto del libri ma qua scrivo soltanto:sono contenta che esistono e io posso leggerli.
    (prometto he imparo anche italiano-un giorno)

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.