41. In che senso

da qui

Ho poco tempo.
Lo so.
Sai anche qual è il prossimo passo?
Trovare uno scrittore di valore.
Pensi sia possibile?
Chiedo a mio fratello.
Il pub è una tana ben protetta: i marchi delle birre sono icone di santi scaduti, ai quali ci si rivolge in casi estremi. Dalia non sa se dirglielo o non dirglielo. Come la prenderebbe? Ma deve sapere.
Sputa il rospo.
Non ti sfugge niente.
Sono vicini alla sella: che ci fa da queste parti? Dalia vede simboli dovunque, non sa se sia una cosa sana. Partire, correre, tentare il tutto per tutto.
Devi dirlo tu: siamo libertà, come avrai capito.
Siamo?
La birra è una palla di vetro in cui il futuro appare avvolto dalla schiuma: bisogna attendere, lasciare che si concentri in una linea bianca, ricamata.
Aspetta.
Compone un numero. I riccioli cadono sul collo come giorni spesi inutilmente, sconfitte accumulate l’una sull’altra; concentrati, Dalia, pensaci bene, credi sia bene ricominciare col tuo Fausto?
Sì, sono io. Serve uno scrittore in gamba.
Dall’altra parte del telefono si avverte un mormorio. Le icone brillano in fondo alle pareti, avvolte dall’incenso opaco della nicotina. Ma non è vietato? Il fumo, che cos’è quel fumo?
Bene, possiamo incontrarci? Non c’è tempo, forse è l’ultima spiaggia.
Con chi sta parlando? Col fratello? E chi sarà? Quante birre hai bevuto? Perché non gli chiedi dello stadio? Di cosa accadde quando andaste a casa?
Dobbiamo giocare sul sicuro, un errore potrebbe essere fatale. A presto, allora, ciao.
Che musica è questa? Le sembra di averla già sentita: che la vita sia una colonna sonora che qualcuno ricorda e un altro no? Perché i vuoti di memoria sono sempre i suoi?
Ero ubriaca.
Quando?
Quella sera.
Sì, è una palla di vetro che ora si legge molto meglio; la schiuma si è ritratta, rattrappita in una culla, sopra l’oceano biondo del luppolo irlandese: vede la nascita, i pianti e le risa da bambina, la scuola, le corse sulla sabbia, la cabina scalcinata sul lungomare di gennaio, ci vedranno? sentiranno? stai tranquilla, non viene nessuno in questi mesi, le carezze, i baci, di che colore è la follia, la trasgressione, uno strano piacere, ma mi ami? piano, potrebbero sentirci, hai detto che non c’è nessuno, mi ha trovata dimagrita? sarà deluso dei miei baci? non ci ho messo l’entusiasmo che aspettava? fa freddo, d’inverno, se solo potessi sapere cosa prova, Fausto, zitta, non sono certo ma potrebbe darsi, bacialo, non dargli il tempo di pensare, tutto dipende dalla prima volta, ho mangiato poco in questi giorni, cercava forme provocanti? se potessi guardarmi dal futuro, salire sopra il bordo del tempo, capire in un momento se si sarà eccitato, se avrà trovato la donna dei suoi sogni, o se ricorderà questa cabina come un relitto squallido di un mattino d’inverno, da chiudere in un cassetto impolverato.
E’ stato bello.
In che senso?

35 pensieri su “41. In che senso

  1. Siamo libertà, siamo libertà. Nasciamo liberi.
    L’amore a volte, con la sua forza ed il suo impeto, travolge questa regola, la calpesta e proprio con l’intento di proteggere quell’amore, rischia di distruggerlo, di sgranarlo, sfilacciarlo, trasformandolo in una fotocopia ingiallita. E’ questo il rischio che si corre; ve ne sono altri, ma questo è il maggiore.
    Ecco, poi questa situazione può spingere a “partire, correre, tentare il tutto per tutto” provocando, silenziosamente, altre cadute dalle quali è impossibile non essere coinvolti. Si, è necessario attendere, affinché il futuro si dipani e ci mostri la giustezza della via. Che ce la mostri sempre in tempo…
    Non possiamo salire sul bordo del tempo, possiamo solo vivere, innamorati della vita e delle tante sue sorprese. E di un essere umano. Ecco, sembra poco, ma è già tanto, tantissimo, è non è facile essere preparati a questo compito, poiché le trappole e i tranelli sono molti e non sempre evidenti; e gli errori autoindotti abbondare.
    Ma un sogno, anche se chiuso in un cassetto impolverato, sarà sempre un sogno, che nel bene o nel male avrà lasciato il suo segno e forse ci parlerà ancora una volta.
    Marco

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  2. le carezze, i baci, di che colore è la follia, la trasgressione, uno strano piacere, ma mi ami?

    La passione è l’impulso del corpo e dell’anima, l’eccitante scoperta dell’inedito ma deve evolvere e diventare amore perché solo l’amore dà senso alle nostre vite, solo l’amore è il vero motore del mondo.

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  3. – se potessi guardarmi dal futuro…

    La tentazione è grande, ma l’impazienza non porta a niente, se non l’ansia; saper aspettare e prudenza creano invece pace e serenità, sono indice di equilibrio ed amore.

    “L’avvenire ci tormenta, il passato ci trattiene, il presente ci sfugge.”
    (Gustave Flaubert)

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  4. “Ho poco tempo.”

    Se un giorno riuscissimo a comprendere che il tempo non è nostro forse vivremmo meglio; impareremmo a gustare il tempo più che preoccuparci del fatto che ne abbiamo poco . Mangiamo e beviamo attraverso i sensi non attraverso il tempo.

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  5. “vede la nascita, i pianti e le risa da bambina, la scuola, le corse sulla sabbia, la cabina scalcinata sul lungomare di gennaio”

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  6. “mi ha trovata dimagrita? sarà deluso dei miei baci? non ci ho messo l’entusiasmo che aspettava?”

    L’amore è per definizione un dono non meritato; anzi, l’essere amati senza merito è la prova del vero amore […] Quanto è più bello sentirsi dire: sono pazza di te sebbene tu non sia né intelligente né onesto, sebbene tu sia bugiardo, egoista e mascalzone!

    Milan Kundera

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  7. non sa se sia una cosa sana. Partire, correre, tentare il tutto per tutto.

    A volte, pensare di “partitre, correre,tentare il tutto per tutto”,sembra non essere una cosa sana,una cosa da folli, tanto per capirci.Ma
    se non osiamo almeno una volta nella vita,avremo di sicuro dei rimpianti in seguito,per non aver fatto ciò che per noi era la cosa più importante e più giusta da fare.

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  8. “E’ stato bello. ”

    Il più bello dei mari
    è quello che non navigammo.
    Il più bello dei nostri figli
    non è ancora cresciuto.
    I più belli dei nostri giorni
    non li abbiamo ancora vissuti.
    E quello
    che vorrei dirti di più bello
    non te l’ho ancora detto.

    Nazim Hikmet

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  9. – credi sia bene ricominciare col tuo Fausto?

    Tu non sai cos’e’ il rispetto
    se non senti il dolore
    ….
    Senza di te
    non c’e’ piu’ il sole
    Dimmi come posso fare
    per salvare il mio cuore.

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  10. “vede la nascita, i pianti e le risa da bambina”

    “Voglio tornare bambina perchè le ginocchia sbucciate fanno meno male dei cuori infranti…”

    Jim Morrison

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  11. – E’ stato bello.
    – In che senso?

    Il nostro amore non si muove
    Testardo come un mulo
    Vivo come il desiderio
    Crudele come la memoria
    Stupido come i rimpianti
    Tenero come il ricordo
    Freddo come il marmo
    Bello come il giorno
    Fragile come un bambino.

    (Jacques Prévert)

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  12. A un passo da te
    Paura di decidere
    Paura di me

    Di tutto quello che non so
    Di tutto quello che non ho

    Eppure sentire

    un senso di te

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  13. “che la vita sia una colonna sonora che qualcuno ricorda e un altro no? Perché i vuoti di memoria sono sempre i suoi?”

    “La memoria obbedisce sempre al cuore.”
    Antoine Rivarol

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  14. che la vita sia una colonna sonora che qualcuno ricorda e un altro no?

    La musica, come ogni altro linguaggio del cuore, non osserva nessuna regola, se non quella di seguire il battito delle proprie emozioni.

    Anonimo

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  15. – Sputa il rospo.
    – Non ti sfugge niente.

    …..miracolo dell’empatia, guardare l’altro oltre l’evidente, ma nelle sue profondità, scrutando dettagli, pensieri, dubbi, ferite e dando loro respiro.

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  16. “Siamo libertà ,come avrai capito,”
    perchè: Siamo nati liberi..

    Siamo nati liberi,
    liberi come l’aria che respiriamo,
    liberi come il vento che ascoltiamo,
    liberi come una rondine,
    un’aquila, una colomba,
    che volteggiano nel cielo
    che appare senza fine.
    Siamo nati liberi e così saremo.

    Giacomo Jim Montana

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  17. se solo potessi sapere cosa prova

    Nessuno può sapere cosa prova l’altro ,se non condivide le sue emozioni con te,puoi solo immaginarlo.

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  18. se potessi guardarmi dal futuro, salire sopra il bordo del tempo….

    E’ inutile preoccuparci delle cose future o di quelle passate,la vita va vissuta nel presente ,istante per istante ,come se ogni secondo fosse una perla preziosa da poter conservare per sempre nel nostro cuore.

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  19. “Sai anche qual è il prossimo passo?
    – Trovare uno scrittore di valore.
    Compone un numero. Dalia, pensaci bene, credi sia bene ricominciare col tuo Fausto?
    Perché non gli chiedi dello stadio?”

    Ho perso alcune puntate della storia, ma mi sembra che siamo alla svolta per Arturo!!!
    Da “scrittore piccolino” con tanti romanzi nel cassetto, tramite Dalia e Fausto editore, diverra’ finalmente noto al grande pubblico…ma sara’ davvero questa la felicita’ per lui?
    Per il mondo di oggi, il successo presso la folla lo e’, anche se spesso toglie il senso della realtà’ e manda in tilt (come e’ capitato a vari personaggi del mondo dell’arte, della musica, del calcio, ma non solo).
    Spero che Arturo realizzi i suoi sogni e aspirazioni, ma al contempo resti saldamente con i piedi per terra, per non perdersi o poi cadere rovinosamente per quello che potrebbe rivelarsi solo “vanita’ di vanita’”.
    Buona fortuna, di cuore, Arturo!

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  20. Attenzione! Quei personaggi, reali o non, che affiancano e guidano i nostri eroi, non sono tutti angeli custodi. Tra di loro, faccio l’esempio di Marius e il cantautore, c’è satan sotto varie spoglie. Satan è furbo, sa dove e chi colpire, è anche bello, affascinante, fa anche miracoli, non si ferma davanti a niente, pur di acquistare un’anima. Può farti fare cose che non avresti mai fatto e le fa sembrare giuste e liberatorie, ma vuole solo incatenarti.
    Forse non c’entra niente, ma mi è venuto in mente che, quando ero bambina, mi dicevano che avevo un angioletto a destra e un diavoletto a sinistra che mi consigliavano e io dovevo scegliere chi ascoltare.

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  21. Il fine è sempre lo stesso: amare! qualunque sia la collocazione dell’amore andare avanti e guardare nel cassetto impolverato solo per migliorare la nostra strada senza rimpianti, dando retta al cuore.

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  22. Due persone possono andare d’accordissimo, parlare di tutto ed essere vicine. Ma le loro anime sono come fiori, ciascuno ha la sua radice in un determinato posto e nessuno può avvicinarsi troppo all’altro senza abbandonare la sua radice, cosa peraltro impossibile. I fiori effondano il loro profumo e spargono il loro seme perché vorrebbero avvicinarsi, ma il fiore non può fare niente perché il seme giunga nel posto giusto; tocca al vento che va e viene come vuole. (da Knulp, storie di un vagabondo)

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  23. Le stanze del cuore, tante e differenti una dall’altra, nelle quali nascono emozioni libere che ci coinvolgono e ci turbano; contenitori in cui parole e musica si intrecciano fra loro, generando una rete infinita di vibrazioni che ci fanno sussultare, ricordare, piangere o gioire, sensazioni, queste, che colorano il romanzo della nostra vita

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  24. “siamo libertà, come avrai capito.”

    La città

    Hai detto: “Per altre terre andrò, per altro mare.
    Altra città, più amabile di questa, dove
    ogni mio sforzo è votato al fallimento,
    dove il mio cuore come un morto sta sepolto,
    ci sarà pure. Fino a quando patirò questa mia inerzia?
    Dei lunghi anni, se mi guardo attorno,
    della mia vita consumata qui, non vedo
    che nere macerie e solitudine e rovina”.

    Non troverai altro luogo non troverai altro mare.
    La città ti verrà dietro. Andrai vagando
    per le stesse strade. Invecchierai nello stesso quartiere.
    Imbiancherai in queste stesse case. Sempre
    farai capo a questa città. Altrove, non sperare,
    non c’è nave non c’è strada per te.
    Perché sciupando la tua vita in questo angolo discreto
    tu l’hai sciupata su tutta la terra.

    — Costantino Kavafis

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  25. c’ è sempre la musica, tantissima e tutta la musica ..in questi che non sono racconti ma anche poesie, sempre eppure racconti brevi, falcate per disegnare qualche segno e appunti, bellissimi, del viaggio che facciamo, la nostra fragile e dolcissima vita che vorremmo condividere e decidere ancora in meglio verso il blu, più su…

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  26. Scusate ma mi livello di intelligenza siè abbassato sotto zero e non sono sicura se ho capito bene ultima parte,questo monologo,chi,con chi,e in quale posizione. E come si dice:se non hai niente da dire non metterai questo in parole.

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