Vecchie idee per nuovi canterini

di Loris Pattuelli

Il 31 gennaio uscirà Old ideas di Leonard Cohen. Dieci nuove canzoni a otto anni dall’ultima raccolta di inediti. Attesa neanche poi lunghissima, se consideriamo che la sua discografia non supera la dozzina.
Questo lavoro arriva dopo 247 concerti in giro per il mondo, e molto probabilmente non sarebbe mai diventato disco, se il suo conto corrente non fosse andato in rosso. Il gossip (o koan) promozionale parla di un “pigro bastardo” recluso per cinque anni in un monastero zen nei pressi di Los Angeles e della sua manager che scappa con cinque milioni di dollari.
“Io non scrivo canzoni, solo poesie che corteggiano la musica”, ha detto l’altro giorno a Londra. E poi, sempre più civettuolo, ha pure aggiunto quanto segue: “Vede, per conservare questa voce, devo fumare moltissimo. Ho quasi 78 anni, potrebbe essere pericoloso; però, se smetto, rischio di diventare un soprano”.
La canzone che apre il disco è Going home. Traduco i primi versi: “Amo parlare con Leonard / lui è uno sportivo e un pastore / un pigro bastardo / che vive in un abito elegante”. Mi permetto di segnalare anche il ritornello, uno dei migliori del nostro cavernoso e baritonale cantautore: “Tornando a casa / senza un affanno / tornando a casa / forse domani / tornando a casa / dove è sempre meglio di prima / tornando a casa / senza un fardello / tornando a casa / dietro la tenda / tornando a casa / senza il vestito di ieri”.
La seconda è Amen, una meraviglia. Non sapendo da dove incominciare, trascrivo un frammento: “Dimmi che mi ami, amen”.

Altre due canzoni da ascoltare e riascoltare sono Darkness e Different sides. Una pare un Bob Dylan di fine millennio, l’altra sembra il ritorno a casa di Suzanne.
Le restanti sei sono molto più ordinarie e sembrano fatte apposta per voltare e rivoltare la routine delle giornate uggiose.
Di cosa parla Old ideas è presto detto: Vita, Morte, Mondo, Dio, Amore. Dopo le prime due canzoni, confesso di essermi sentito pronto per un altro paio di variazioni sul tema di Hallelujah. Potrebbe anche diventare, chissà, una “vecchia idea” per il prossimo album.

2 pensieri su “Vecchie idee per nuovi canterini

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