67. Fate largo

da qui

Perché sei salita fino a qui? Cosa ti prende, Ester? La tensione è all’apice, non la reggi più? Pensi che sia così facile finirla? E perché poi? Fausto ti sfugge? Non può essere un’occasione per ripartire meglio? Non saresti felice per una coppia che può riconciliarsi? Pensi solo a te stessa e alle tue comodità? E’ il presidente: e allora? Non ti ha detto, l’uomo dal soprabito scuro, che la sede potrebbe subire un attentato? Che fine farebbero il potere, la ricchezza?
Guardate, c’è una donna sul tetto!
Che resterebbe dell’uomo che ti dedica gli scampoli di tempo? Sei sicura di amarlo? Non sarà una rivincita sui fallimenti di una vita che ha continuato a negarti sempre tutto? Sei bella, intelligente, eppure non hai trovato l’uomo giusto. Ma esiste l’uomo giusto? O è una favola crudele che ti hanno raccontato da bambina?
Presto, chiamate i pompieri, potrebbe gettarsi da un momento all’altro!
Che cosa mi resta? Il senso di colpa, se lascerò che l’attentato si realizzi, o il rischio di perderlo per sempre, di aggiungere l’ennesima croce alla serie infinita che mi tocca portare sulle spalle. Perché deve dipendere da me? Perché affidarmi al terno al lotto della reazione di Fausto al salvataggio? Perché dimenticare per accogliere un futuro di cui non so nulla se non che potrebbe essere ancora solitudine?
Da quanto è li?
E’ bello stare in cima al mondo: decido io tra la vita e la morte, il bene e il male. Qual è il confine? Chi ha detto che vivere sia un evento fortunato? Se non si trova il bandolo della matassa, se il filo d’oro che ti mettono in mano quando nasci si perde e non riesci più a trovarlo, è giusto passare il resto della vita ad annaspare in una stanza buia?
Non so, l’ho appena vista!
E’ bello guardare le macchine che passano, la gente che corre, ognuno chiuso nel suo sogno. Sono al centro dell’attenzione generale, non possono fare a meno di salvarmi: chissà perché! Neanche mi conoscono. Che cosa gliene importa se mi butto giù? Hanno paura di vedere lo spettacolo di una donna che si sfracella al suolo? Credono che la vita abbia un valore? O vogliono farsi belli avanti agli altri, dimostrare che loro sì, sono altruisti, e non permetterebbero a qualcuno di morire in un modo così idiota?
Quanto impiegheranno i pompieri ad arrivare?
E’ tutto così incerto: se sapessi che esiste una persona interessata alla mia sorte, forse rinuncerei a gettarmi giù. Ho desiderato sempre essere amata, ma nessuno trova il tempo d’interessarsi a me. Solo personaggi strani: Fausto e i suoi appuntamenti frettolosi, la donna che vende giocattoli, l’uomo col soprabito scuro e la sciarpa chiusa nell’interno. Uno che sia normale? Che mi voglia e decida di sposarmi? Mamma, perché mi hai portato la torta che mi piace? Vuoi di nuovo stare chiusa nella stanza?
Eccoli! Finalmente! Fate largo!

28 pensieri su “67. Fate largo

  1. Se non si trova il bandolo della matassa, se il filo d’oro che ti mettono in mano quando nasci si perde e non riesci più a trovarlo…

    Quello che conta non è come muori ma come vivi, quindi smettila di piangerti addosso, riprendi in mano il filo della matassa della tua vita!

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  2. Ci sono molte persone schiacciate dalla solitudine e che farebbero qualunque cosa per avere un rapporto umano anche accontentarsi di scampoli di tempo come Ester con Fausto. Ciò che ci fa paura è il nulla, è vivere una vita senza emozioni. Dovremmo pensare a ciò che ci fa stare bene e ciò che ci fa stare male. Dovremmo scegliere le persone ci fanno stare bene, che ci fanno sorridere, che ci sostengono nelle nostre difficoltà e debolezze perchè non c’è niente di più bello di stare accanto a chi ci sorride, ci capisce e sogna insieme a noi.

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  3. “non possono fare a meno di salvarmi: chissà perché! Neanche mi conoscono. Che cosa gliene importa se mi butto giù? ”

    Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita,
    la luna e le stelle che tu hai fissate,
    che cosa è l’uomo perché te ne ricordi
    e il figlio dell’uomo perché te ne curi?

    Salmo 8

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  4. conviene passare il resto della vita ad annaspare in una stanza buia?

    Il filo è d’oro, prima o poi si vede perché è più brillante e prezioso di tutti gli altri. Frugando nella matassa con pazienza salta fuori.
    Io sono stata fortunata, l’ho ritrovato quando avevo quasi perso la speranza

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  5. – se sapessi che esiste una persona interessata alla mia sorte, forse rinuncerei a gettarmi giù.

    “Essere amati profondamente da qualcuno ci rende forti, amare profondamente ci rende coraggiosi.”

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  6. Credono che la vita abbia un valore?

    Si, Ester. La vita ha un valore,il valore più grande che ci sia al mondo nessun gioiello vale tanto quanto la tua vita ,perchè la vivi una volta sola e non hai un’altra possibilità di cambiarla,se tu la getti via come se fosse spazzatura,puoi sempre ricominciare da zero ,imparando dai tuoi errori e vedrai che dal “bandolo della matassa”riuscirai a trovare quel “filo d’oro” che hai perduto durante il tuo cammino.

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  7. Cara Ester, se sei salita fino a lì, un motivo ci sarà. Non posso pensare che l’hai fatto per pura disperazione. O forse si. Ma comunque sia andata sei salita, sei stata attiva, quindi un motivo di fondo lo avrai avuto per aver agito in questo modo. Ecco, è proprio quel motivo, a te evidentemente nascosto, che rappresenta la chiave.
    Lascia perdere se hai sempre incontrato l’uomo sbagliato: forse ti sei posta male e hai attirato proprio i tipi che in fondo non facevano per te. Lascia perdere che con tua madre è stato un casino: lo è per molti, molti più di quanto tu non pensi. Il filo d’oro…. il filo d’oro: che parta dalla bocca o ti venga messo in mano, puoi sempre ritrovarlo, forse non è lontano. Guarda bene.
    E poi vivere? E’ un evento eccezionale, non capita a molti. Quando ti capita non te lo lasciar sfuggire.
    E lascia perdere una volta per tutte, lo ripeto, con l’interesse che gli altri possono avere in te: molti sono interessati (li vedi?); molti sono disinteressati (li vedi?). Stai fra gli uni e stai fra gli altri. Fermati, corri, riposati, ama, agitati, dormi serena una volta per tutte. Il mattino ha l’oro in bocca.

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  8. (alcuni tra voi ricorderanno che) nella versione italiana il marito aveva scritto: “Il mattino ha l’oro in bocca”.
    Nella versione americana è (in inglese): “lavorare soltanto e non giocare rende Jack un ragazzo annoiato”.
    L’una e l’altra sono vere. Tra l’altro è stato il primo film al mondo in cui è stata usata la steadycam (nella scena del bambino che va sul triciclo, dove allo spettatore sembra di andare con lui).
    Per gli amanti di quel film cult.

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  9. Adesso sono io al centro dell’attenzione

    Tutti vogliamo stare al centro dell’attenzione e tutti vogliamo essere considerati almeno una volta nella vita,ma se questo non succede è perchè molto spesso restiamo nell’ombra e gli altri difficilmente si accorgono di noi.Per essere amati dobbiamo prima amare noi stessi e uscire dal guscio delle nostre insicurezze,avere la voglia di lottare per poter riconquistare quella parte di vita che gli altri, senza volere ti hanno tolto, perchè troppo preoccupati di se stessi.Non gettiamo la spugna alle prime difficoltà che si presentano,ma lottiamo per noi stessi,perchè solo così gli altri prima o poi si accorgeranno che esisti anche tu e che anche tu hai un cuore che batte .

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  10. “Mamma, perché mi hai portato la torta che mi piace? Vuoi di nuovo stare chiusa nella stanza?”

    Nel corso di una vita esistono tanti ricordi che fanno da eco negativo e possono portarci in cima ad un edificio con la voglia di buttarci giù ma ne esistono tanti altri positivi , forse sono anche di più, che fanno spuntare le ali per volare ricordandoci tutti i buoni motivi per voler continuare a vivere.

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  11. Un amore felice. E’ normale?
    è serio? è utile?
    Che se ne fa il mondo di due esseri
    che non vedono il mondo?

    Innalzati l’uno verso l’altro senza alcun merito,
    i primi qualunque tra un milione, ma convinti
    che doveva andare così – in premio di che? Di nulla;
    la luce giunge da nessun luogo –
    perchè proprio su questi e non su altri?
    Ciò offende la giustizia? Sì.
    Ciò infrange i princìpi accumulati con cura?
    Butta giù la morale dal piedistallo? Sì, infrange e butta giù.

    Guardate i due felici:
    se almeno dissimulassero un po’,
    si fingessero depressi, confortando così gli amici!
    Sentite come ridono – è un insulto.
    In che lingua parlano –
    comprensibile all’apparenza.

    E tutte quelle loro cerimonie, smancerie,
    quei bizzarri doveri reciproci che si inventano –
    sembra un complotto contro l’umanità!

    E’ difficile immaginare dove si finerebbe
    se il loro esempio fosse imitabile.
    Su cosa potrebbero contare religioni, poesie,
    di che ci si ricorderebbe, a che si rinuncerebbe,
    chi vorrebbe restare più nel cerchio?

    Un amore felice. Ma è necessario?
    Il tatto e la ragione impongono di tacerne
    come d’uno scandalo nelle alte sfere della Vita.
    Magnifici pargoli nascono senza il suo aiuto.
    Mai e poi mai riuscirebbe a popolare la terra,
    capita, in fondo, di rado.

    Chi non conosce l’amore felice
    dica pure che in nessun luogo esiste l’amore felice.

    Con tale fede gli sarà più lieve vivere e morire.

    Wislawa Szymborska

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  12. San Tommaso D’Aquino: Il suicidio è la negazione della relazione, della solidarietà e della comunione umana e l’affermazione della solitudine e dell’isolamento come realtà assolute.
    Finora i personaggi di questo romanzo sono stati posti in situazioni difficili in cui hanno dovuto scegliere fra la vita e la morte, tra salvare qualcuno o essere salvati: vite in continuo movimento. Speriamo possano prendere la vita come un dono divino da custodire.

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  13. “Solo personaggi strani: Fausto e i suoi appuntamenti frettolosi, la donna che vende giocattoli, l’uomo col soprabito scuro e la sciarpa chiusa nell’interno.”

    Strano vagare nella nebbia

    È strano vagare nella nebbia!
    Solo è ogni cespuglio e pietra,
    Nessun albero vede l’altro,
    Ognuno è solo.

    Pieno di amici era per me il mondo,
    Quando la mia vita era ancora luminosa;
    Adesso, che la nebbia cala,
    Nessuno si vede più.

    In verità, nessuno è saggio
    Se non conosce il buio,
    Che piano ed inesorabilmente
    Da tutti lo separa.

    Strano, vagare nella nebbia!
    Vivere è essere soli.
    Nessuno uomo conosce l’altro,
    Ognuno è solo.

    Hermann Hesse

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  14. “Fausto ti sfugge? Non può essere un’occasione per ripartire meglio?”

    È di notte che è bello credere alla luce.
    Edmond Rostand

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  15. Chi ha detto che vivere sia un evento fortunato? Se non si trova il bandolo della matassa, se il filo d’oro che ti mettono in mano quando nasci si perde e non riesci più a trovarlo….

    13 VERSI PER VIVERE
    (di Gabriel García Marquez)

    1. Ti amo non per chi sei, ma… per chi sono io quando sto con te.

    2. Nessuna persona merita le tue lacrime, e chi le merita non ti farà piangere.

    3. Solo perché qualcuno non ti ama come vorresti, non significa che non ti ami con tutto il suo essere.

    4. Un vero amico è chi ti prende per mano e ti tocca il cuore.

    5. Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è starci seduto vicino e sapere che non lo potrai avere mai.

    6. Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perché non sai chi si potrebbe innamorare del tuo sorriso.

    7. Per il mondo puoi essere solamente una persona, ma per una persona tu sei il mondo.

    8. Non passare il tempo con qualcuno che non è disposto a passarlo con te.

    9. Forse Dio desidera che tu conosca molte persone sbagliate prima che tu conosca la persona giusta, affinché, quando infine la conoscerai, tu sappia essere grato.

    10. Non piangere perché qualcosa si è conclusa, sorridi perché è successa.

    11. Ci sarà sempre gente che ti ferisce, ciò che devi fare è continuare ad avere fiducia, stando più attento a chi darai fiducia due volte.

    12. Convertiti in una persona migliore e assicurati di sapere chi sei prima di conoscere qualcun’altro e sperare che questa persona sappia chi sei.

    13. Non ti sforzare tanto, le cose migliori succedono quando meno te lo aspetti.

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  16. – Uno che sia normale?

    “Non credere a chi ti dice “ti amo”, ma a chi ti guarda negli occhi e tace.”
    Jim Morrison

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  17. Cade la neve ed io non capisco
    Che sento davvero mi arrendo
    Ogni riferimento è andato via
    Spariti i marciapiedi
    E le case…colline
    Sembrava bello ieri

    …………………….
    E mi ricorda che il coraggio non è come questa neve

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  18. … guardare le cose dall’alto
    può farci vedere in modo nuovo
    problemi ostacoli paure,
    può farci trovare
    nuove “impossibili” soluzioni.

    …guardare le cose dall’alto
    è guardarle come gli uccelli dell’aria
    e come gli Angeli,
    guardarle con Sguardo che anéla
    a divenire angelo e uccello,
    Sguardo leggero, mobile,
    ampio, libero…

    …guardare le cose dall’alto
    è il primo passo coraggioso
    per uscire dal sicuro e noto
    ma angusto e misero
    nido dell’oggi,
    e librarsi in voli ampi e gioiosi
    respirando il blù
    di un Cielo senza tempo.

    …guardare le cose dall’alto
    è uscire da sé
    per diventare infine
    ciò che si è.

    (Guardare le cose dall’alto – Vittorio Francione)

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  19. La depressione, il senso di inadeguatezza , la mancanza di coraggio per affrontare la vita, la paura di morire, molte volte sono i motivi per i quali, nei casi più gravi, alcune persone possono essere portate al suicidio. In questo caso si tratta di un disagio, di una vera patologia.
    La spinta decisiva per queste persone può essere la morte di una persona cara, la perdita di un amore che non hanno saputo mantenere perché incapaci di rapportarsi e di vivere.
    Moltissime persone, invece, tentano il suicidio per essere prese finalmente in considerazione, per attirare l’attenzione, perché pensano di risolvere con un atto plateale i loro problemi. Normalmente queste persone non riescono a farla finita, il loro è una specie di ricatto verso chi sta loro accanto, una maniera di comunicare il loro bisogno di attenzione, molto più incisiva delle parole.
    Se si decide di suicidarsi, ci sono tanti modi per riuscire sicuramente nell’intento, ma quando un’aspirante suicida come Ester si mette bella vista su un tetto e prima di buttarsi giù aspetta qualcuno che la veda in modo da poter essere salvata, beh! allora si tratta solo di un’interpretazione melodrammatica. Questo non vuol dire che Ester non stia male, ma è chiaro che non ha veramente intenzione di morire, evidentemente c’é qualcosa in lei che la fa ancora sperare nella vita, in cui ancora crede.
    Ma vuole veramente bene a Fausto o vuole lui solo per comodità ? Per una rivincita sulla sua vita tormentata di bambina che non ha potuto ancora crescere o una vittoria definitiva sulla moglie?

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