75. Senza far rumore

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Cosa si prova? Lui ha allungato il braccio, ma non ha fatto in tempo. Ora sei tu, coi sogni che volano a un’altezza incalcolabile, quanti metri saranno? L’angelo sei tu, le ali che spingono verso il tuo passato, il giorno in cui eri innamorata, possibile? di un uomo più grande, in tutti i sensi, o almeno lo credevi, con lo sguardo di bambina persa, di pulcino bagnato, l’avevi trovato finalmente. Ti ha chiesto il permesso di baciarti: il permesso! Nessuno ci aveva mai pensato: qualcuno ti aveva spogliata con la forza, qualcun altro era andato al sodo dopo il primo bacio, uno, persino, ti aveva chiesto a bruciapelo: vuoi scopare? Brava gente, gli uomini. Lui no. Era un signore. Ti portò nel locale più bello della via più bella: lo conoscevi? Lo conoscevo? Fu allora che ridesti forte.  Ha cominciato a rabbuiarsi. Semplicemente, non dovevi farlo. Piangi, mentre voli nella città ingombra di gente che guarda verso l’alto, di pompieri che sembrano pastori del presepe. Chi sei? Una madonna senza figlio, inseguita da angeli dagli occhi scuri che tendono la mano: che cosa sta pensando? Forse, con te, ha fallito per la prima volta. Il permesso di baciarti! Era così strano, il presidente! Perché ha guardato te? Non ti sembrava vero. Peccato che la mamma non ti abbia raccontato favole, per addormentarti le volte in cui non bastava l’orsacchiotto. Piangi, felice, ora che hai scelto per la prima volta: che diranno i giornali? Una brava persona, lavorava nella scuola; ogni tanto riceveva visite da un uomo distinto; stavano un’ora, lui usciva rassettandosi il cappotto, il permesso di baciarti! Ti sentivi a disagio nel locale, dove i clienti si muovevano appena, gesti misurati, sempre uguali, solo tu eri stata così stupida da ridere e lui si era arrabbiato, l’uomo distinto, il presidente; forse fu allora che decise di stare un’ora sola, che differenza c’era, in fondo, con quello che ti aveva chiesto di scopare? Brava gente, davvero brava gente; per questo piangi e sei felice, perché non tolleri il mondo dei locali troppo fini, di persone perfette, mentre tu volevi amare, ma quando mai c’è stato posto per quelli a cui si chiede solo se vogliono scopare, chissà che pensa l’uomo dagli occhi neri e dolci, cosa sperava che capissi. Qual è l’ultima parola che gli hai sentito pronunciare? L’erba che cresce, come il volo di un gabbiano, come il vento che accarezza le tue lacrime, come i pastori con gli occhi fissi verso la madonna senza figlio che vola, vola, senza un grido, senza far rumore.

29 pensieri su “75. Senza far rumore

  1. “Piangi, felice, ora che hai scelto per la prima volta”

    “La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta.”

    Theodor Adorno

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  2. Due mondi s’incontrano, si scontrano. Un cinguettio un ruggito, una carezza una manata. Un bacio una palpata. Il desiderio potente e incorruttibile dell’amore, il desiderio di amare; il desiderio di lavorare con i lombi per scaricarsi.
    Non sempre questi due estremi s’!incontrano. Quando accade è mirabile. Mirabile è anche toccare la terra, sporcarsi le mani. Meno onesto è confondere le acque, approfittarsi, per imporre un desiderio che non collima, che non è condiviso.
    Quando accade una forzatura di tal genere, il mondo si oscura e solo l’amore riposto e serbato può rigenerarlo.

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  3. “Il permesso di baciarti!”-è carino,mi piace,almeno uno è avvertito a questo che succede(puo spruzzare la bocca con un deodorante,leccare le labra)-è pronto. E lei che ha risposto?-si,ti prego!(?)

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  4. Ester fa una grande tenerezza.
    Ha fatto la scelta sbagliata, perché la vita é un dono meraviglioso e non va sprecata, ma non é colpa sua: aveva solo bisogno di sentirsi amata, di qualcuno che si prendesse cura di lei e che, qualche volta, guardandola negli occhi e parlando più piano, le dicesse semplicemente e sinceramente “ti amo”.

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  5. “Mentre tu volevi amare”-noi donne vogliamo amare e vogliamo essere amate,vogliamo sentirsi amate(anche queste”dure”,autonome).In realta anche voi maschi volete essere amati,soltanto che vi viene difficile pronunciare questo desiderio.Cosa c’è di strano?!-è umano! E poi…se si potesse seminare amore come i fiori,come sarebbe bello sulla terra!

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  6. Capisco perfettamente Ester…il bisogno di sentirsi amati,la voglia di un abbraccio amorevole e sincero,caldo e trasparente…poi,l’uomo sbagliato,quello che ti ferisce,che non conosce il rispetto,che ti umilia,che dice di amarti,e intanto non ci mette niente a trasformare la tua vita in un incubo..e la cosa peggiore è che lo hai scelto tu,ti sei fatta soggiogare dalla tua fragilità..dal bisogno di amare,di sentirti viva…E’ successo,succede,e probabilmente succederà ancora.ma è proprio da qui che si può ripartire. lo si deve a se stessi..

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  7. L’amore fa male, quando c’è e quando non c’è, se non fa male non è amore ma un surrogato.
    “Amare spezza le vene nelle mani, mescola il sangue con il sudore, se te ne rimane…” come dice Fossati. Fa male ancor di più quando è venuto a cercarti, non lo volevi ma ti chiede il permesso di amarti, guarire tutte le tue ferite, passate, presenti e che verranno. Ti chiede il permesso di farti felice e ti fa sentire viva e amata come sei, senza “se”, “ma” convinzioni, finzioni, interpretazioni da premio oscar. Poi così come è venuto se ne va, niente è per sempre, le cose cambiano, cambiano le persone e ti ritrovi sola, confusa, spaventata, il male non sai dove ha origine e dove finisce e non alberga solo nel cuore. Puoi decidere di dimenticare, guardare ad altro, ritrovare te stessa in ogni cosa che non sia lui ma a volte è necessario un taglio drastico. Il dolore e l’amore non si possono separare e non si possono spegnere con un interruttore, l’amore e il dolore esistono perché tu esisti e solo e soltanto tu ne conosci intensità e significato. Non bastano occhi dolci e la promessa di un domani migliore, quando l’amore cambia bandiera, non ti chiede più il permesso di amarti, di baciarti, ti strappa il paradiso, non desideri altro che dire “basta!”. Basta a un sentimento che fa male, basta a ferite che non rimarginano, basta ai battiti sconnessi del cuore, basta… Non c’è via e non c’è tempo che cancella, stacca il collegamento e il desiderio del Paradiso Perduto si fa sempre più forte, prepotente, e allora sì, un bel volo libero, la decisione drastica che pone fine al male e a una vita che non trova più il suo senso, il filo…
    Un volo libero verso il Paradiso perduto nelle uniche braccia che hanno condiviso ogni lacrima e ogni sorriso, il segreto, il senso e il significato, verso l’unico Amore che libera e salva, dove il dolore è una parola che non è mai stata scritta, e gli occhi più belli sono quelli di Dio, per sempre.

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  8. Se l ‘angelo sei tu, tu non hai sesso e chi voleva farlo con tè non ci sarebbe riuscito neppure con la forza! Non un’ora d’amore. Tu vuoi un’amore più grande per qualcuno più Grande.Ti ha invitato nel locale più bello della città:”Permette questo bacio?” Tu sei volata col tuo volo perfetto senza far rumore perchè le ali degli angeli non fanno rumore, anche quando soffia il vento.

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  9. Ti capisco Ester a volte arrendersi è comunque amare la vita. Non ha senso vivere una vita che fa schifo ma si deve trovare una via d’uscita, sarebbe stato molto bello se quegli occhi neri e dolci, se quel braccio fossero arrivati in tempo. Ma i miracoli accadono e il tuo volo potrebbe non terminare sul duro asfalto magari arriverà un abbraccio che ti accompagnerà in un morbido atterraggio verso una nuova vita.

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  10. Uno struggente desiderio di sentirsi amati a volte ti porta a scelte sbagliate. Ma quando il dolore è anche amore, ecco che allora c’è qualcosa, qualcuno che ti salva, forse un angelo o forse quell’angelo sei tu.

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  11. mentre tu volevi amare,

    L’ Amore puro, quello vero ,quello gratutito,è un amore quasi sempre irragiungibile ,difficile da ottenere. La maggior parte delle persone non fa mai niente per niente,è questo che ti delude , ti senti usato e non amato per quello che vali veramente e allora prendi una decisione drastica: quella di buttare via la tua vita perchè non credi più a niente ,perchè ti senti derubato dei tuoi sogni e non ti è rimasto più niente in cui sperare.Ma ,Ester se ti fossi fidata dell’angelo che ti era accanto avresti fatto un altro tipo di volo :Un volo verso, la libertà , verso la salvezza, verso quell’amore che hai tanto cercato e non hai mai trovato in un uomo.

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  12. L’angelo sei tu,

    Ognuno di noi è angelo di se stesso nella misura in cui si riconosce tale, ci siamo dimenticati che quel giorno abbiamo deciso di nascondere le nostre ali e nell’umiltà poter dimostrare la nostra grandezza.. e la più profonda grandezza è riuscire ad Amare

    Stefania P © Collezione “Parole di un Angelo

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  13. Non ne ho mai avuto il coraggio. Solo a pensarlo mi venivano i sensi di colpa verso i miei figli, però ci pensavo e piangevo io stessa calde lacrime sulla mia scomparsa.
    Mi sembra impossibile che una persona sana di mente possa togliersi la vita, anche se disperata al punto da non riuscire a sperare in qualcosa di buono, purtroppo non è sempre così, sono tanti i motivi per cui si può compiere un gesto definitivo come questo, prendere a schiaffi la vita, che ce ne ha dati tanti, troppi.
    Molte volte però il suicidio è un gesto dimostrativo, è l’unico modo per attirare attenzione su di sé, è bisogno di amore. Quando è così si spera che le pasticche non siano sufficienti, che la caduta non sia letale, che all’ultimo momento ci sia una mano che ti salvi. Qualche volta però non succede.
    Io non credo che l’angelo lasci morire Ester, all’ultimo momento ci sarà qualcosa che la salva, forse il telo dei vigili del fuoco. In fondo Ester, attraverso l’angelo, ha sentito l’amore vero, ha guardato il cielo, ha sentito crescere l’erba, ha capito il senso della vita.
    E’ una delle poche volte che sono ottimista, spero di non sbagliarmi.

    P.S. E’ possibile di cinque personaggi non ce ne sia uno che creda in Dio?

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  14. Ester vuoi volare, per trovare un po’ di libertà, per fuggire dalle catene che ti hanno stretta da sempre, per rimarginare quelle ferite che ancora sanguinano, perché mai nessuno ha avuto un po’ di rispetto per te, nessuno ti ha fatto sapere che anche tu sei importante. Sai, qualche anno fa, anche io ho assistito ad una scena triste come quella che ci stai mostrando tu: una povera donna, distrutta dagli uomini, prima dal padre e poi dal marito, stava per compiere il gesto estremo, neanche l’amore delle sue bambine l’ha distolta da quella scelta; poi, una donna con le ali è riuscita a dissuaaderla da quel gesto e la tragedia non si è consumata; spero che anche tu possa incontrare una donna amica, che sappia ascoltarti e convincerti che quando qui è notte, dall’altro lato del mondo sta nascendo il sole.

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  15. ”Domandarsi perche’ quando cade la tristezza
    in fondo al cuore
    come la neve non fa rumore
    e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte
    per vedere
    se poi e’ tanto difficile morire”

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  16. Dopo un grande dolore

    Dopo un grande dolore viene un senso solenne,
    i nervi siedono cerimoniosi come tombe.
    Il cuore irrigidito chiede se proprio lui
    Ha sopportato. E se fu ieri o secoli fa.

    I piedi vagano attorno come automi
    Per un’arida via
    Se di terra, d’aria o niente,
    Ormai indifferenti:
    Appagamento di quarzo, come pietra.

    Questa è l’ora di piombo, e chi le sopravvive
    La ricorda come gli assiderati
    Rammentano la neve:
    Prima il gelo…
    poi il torpore…
    poi l’abbandono…
    C’è, infine, il lasciarsi andare…

    Emily Dickinson

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  17. “Cosa si prova? Lui ha allungato il braccio, ma non ha fatto in tempo.”

    Cosa Si Prova

    Cosa di prova in un giorno normale
    cosa si prova di nuovo ogni risveglio
    cosa si prova quando stiamo male
    quando si soffre per un piccolo dettaglio.

    Cosa si prova in tutte quelle ore
    in cui nulla può accadere.
    Cosa si prova in tutte quelle ore
    in cui nulla può accadere.

    Cosa si prova quando c’è un’amicizia vera
    e poi si beve insieme e sei anche contento
    ma senza impegno e finché dura
    con la disinvoltura di vivere al momento.

    Cosa si prova in tutte quelle ore
    in cui nulla può accadere.

    Non resta che il sapore di un’immagine stordita
    a volte allegro a volte doloroso
    ma senza la memoria accade che la vita
    è come un libro che si sfoglia a caso.

    Ma che si prova se senti nascere
    come da un’altra vita un’energia sconosciuta
    se ritrovi il gusto di un gesto semplice
    che lasci un segno
    ti sembra che la vita sia possibile
    ma forse è un sogno.

    Cosa si prova ad accarezzare i suoi capelli biondi
    cosa si prova a guardare i suoi fianchi ore e ore
    cosa si prova appena dopo litigi furibondi
    a rinnamorarsi e poi a stufarsi per un raffreddore.

    Cosa si prova, cosa viene in mente
    a non provare niente.
    Cosa si prova, cosa viene in mente
    a non provare niente.

    Cosa si prova se in due si vive meglio
    e ci si sposa, magari in primavera
    cosa si prova se all’improvviso nasce un figlio
    senza capire il senso di una famiglia vera.

    Cosa si prova, cosa viene in mente
    a non provare niente.

    Mi resta solo un po’ di nostalgia di tutto quel che perdo
    le cose buone e le persone care
    migliaia di frammenti e dietro ogni ricordo
    ti resta solo un vago ricordare.

    Ma che si prova se senti nascere
    come da un’altra vita un’energia sconosciuta
    se ritrovi il gusto di appartenere
    al mondo intero
    ti sembra di sfiorare l’impossibile
    e forse è vero.

    Giorgio Gaber

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  18. “Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò… ed egli fu purificato ”

    La misercordia è un volo, un cammino di liberazione.

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  19. « Allora, questa è la fine, ma è anche l’inizio di una storia che è la mia vita e di cui mi piacerebbe ancora parlare con te per vedere insieme se, tutto sommato c’è un senso. »

    (Tiziano Terzani, La fine è il mio inizio)

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  20. Senza fare rumore.

    Ieri ho chiuso gli occhi qualche minuto dopo aver letto questo “articolo” capitato sotto gli occhi per caso, anche se il caso non esiste. …

    Al mio risveglio, stamattina tre parole mi rimbombano nella mente: SENZA FARE RUMORE il titolo dell’articolo …
    Parole che mi accompagnano lungo l’arco della giornata.
    Respira senza far rumore.
    Piangi silenziosamente senza far rumore.
    Cammina senza far rumore.
    Pensa senza far rumore.
    Parla senza far rumore, nel silenzio e nel profondo del tuo cuore.
    Vivi senza fare rumore, come se non vivessi per il mondo, ma vivi nel profondo.
    Senza fare rumore urla.
    Fai tutto quello che vuoi. Ma senza fare rumore … Dio ascolta il silenzio
    Senza far rumore sorridi alla vita e la vita ti sorprenderà. … anche lei senza fare rumore!!!

    SENZA FAR RUMORE
    Quante cose che si possono fare, e che nessuno sa.

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