85. Freddo o caldo

da qui

E’ un bel palazzo: hai voluto il migliore, come sempre. Uno schiaffo a tuo padre, con cui non fai mai pace. E’ un secolo che lotti con il peggior nemico, ma non sei più sicuro che sia lui. Guardi i finestroni lucidi e immagini un interno che non c’è: gli studi di registrazione, gli uffici in cui prendere accordi coi cantanti, i depositi di compact disc che formano pile alte quasi fino al cielo. La notte è un panno scuro in cui si accendono diamanti di misure differenti: il sorriso d’argento della luna, le stelle appese come fiocchi di neve che non vuole più cadere. Ti piace il silenzio. Ti chiedi, a volte, se la tua vocazione non sia quella del monaco, un eremita isolato nella grotta ingombra di sterpi ai confini del mondo conosciuto. Non è musica anche quella? Il ritmo di stagioni e pensieri che vanno e vengono col carico di traumi ed emozioni, come se nel fondo di ogni notte ci fossero lampi di coscienza, luci inaspettate.
Non dorme mai?
Fawzi! Che ci fai?
Quello che fa lei.
Ci sono momenti in cui dimentichi i tuoi piani, come fossero di un altro. Hai avuto coraggio ad assoldare un perfetto sconosciuto: la tua vita nelle mani di un estremista islamico! Se lo scoprissero? Se facesse il tuo nome, costretto da torture o allettato da più laute ricompense?
Voglio vedere quello che non vedrò più.
Come darle torto? Sono giorni in cui le cose finiscono e cominciano.
Che vuoi dire?
Ci mancava il filosofo: avevi scelto un uomo che non pensasse troppo, che agisse il tanto che basta e poi sparisse. Hai sempre diffidato delle persone complicate.
Ieri una donna si è lanciata da un tetto, ma se l’è cavata.
Un’ombra improvvisa cala nel cervello, come se la notte lo ingoiasse in un oblio senza rimedio. Un presagio che qualcosa non andrà come dovrebbe?
Perché voleva uccidersi?
Le storie solite: un uomo l’ha delusa, non pensava che a se stesso.
Ora sei la notte: ti senti un cielo vuoto, senza stelle, un buco nero che risucchia l’universo, incapace di specchiarsi in un ordine qualsiasi.
Esiste qualcuno che si occupa agli altri?
Allah, sicuramente.
Allah! La facciata della sede è in bugnato fiorentino: l’hai fatto per Dalia, per le manie che la trascinano verso una città dove fa sempre troppo freddo o troppo caldo, nemica della tua vita tiepida, del vomito che ti sale in gola, all’improvviso.

33 pensieri su “85. Freddo o caldo

  1. Mi é capitato di avere il cuore troppo freddo o troppo caldo, ho capito a mie spese che sono errori nei quali é facile cadere; ma mai vorrei accorgermi di avere un cuore tiepido!

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  2. “lo conosco le tue opere, che tu non sei né freddo né caldo. Oh, fossi tu freddo o caldo! Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né caldo, io sto per vomitarti dalla mia bocca”

    Apocalisse 3

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  3. Facciamo sempre ciò che vogliamo, che desideriamo, che più sarebbe confacente alle nostre attitudini, ai nostri desideri? E’ possibile imbarcarsi in qualcosa (una carriera, una passione) che all’inizio alletta e poi diventa una trappola? Può accadere. A quel punto tutto diventa un po’ complicato. E se fossimo realmente tagliati per qualcosa di diametralmente opposto? Ci assalirebbe un vuoto, un senso di vertigine. Dovremmo compensare in qualche maniera, per non scoppiare. Ecco, in questa ricerca ciò che potrebbe accadere è avvertire un senso ultimo, un senso di perdita, di esclusione, di caducità. Una voragine potrebbe aprirsi, pericolosa, difficile da gestire. Tutta la nostra vita ci passerebbe davanti, capiremmo gli errori, il male fatto, i torti subiti, il dolore mal sopportato e quello gratuitamente inferto agli altri.

    Accade forse a Fausto, tutto ciò? E’ un buio infinito quello che lo accerchia, che sembra soverchiarlo? E’ l’inizio della fine? Voglio pensare che per quanti errori abbia fatto questo personaggio, un percorso si stia aprendo per lui, poiché sappiamo che non restiamo mai soli, anche nel momento più buio. E chi dispera, dispera solo di se stesso, pensa di essere già perso, non rinnovato, non rinato. Fausto, provi dolore, provi sconforto. E’ normale. Qualcosa forse accadrà per consentirti di recuperare quanto hai perso di te stesso. A te capirlo.

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  4. Per alcuni di noi tutto quello che ci succede dipende da errori commessi da altri nei nostri confronti, da torti subiti tanto tempo prima. In realtà siamo noi che non vogliamo dimenticare, perché in questo modo non siamo mai pienamente responsabili delle nostre azioni, ci fa comodo pensare di essere vittime del nostro passato.

    Arriva il momento in cui un adulto deve riconciliarsi con il suo vissuto, non solo ripensare, ma rivivere anche con sofferenza i momenti bui, cercare i motivi per i quali le persone che ci hanno ferito hanno agito in quel modo, capire che probabilmente a loro volta erano stati feriti. Cercare di non continuare a considerarli “l’uomo nero” con una mente di bambino, ma persone deboli che hanno riversato la loro aggressività su chi era più debole di loro.

    E’ giusto continuare con questa catena che genera solo infelicità, uomini o donne capaci di pensare egoisticamente solo a se stessi senza calcolare il dolore che provocano negli altri?
    E’ giusto utilizzare qualunque mezzo per procurarsi quella che si pensa essere la felicità, agendo senza scrupoli per raggiungere il proprio obiettivo?

    C’è una sola soluzione: il perdono, perdonare agli altri e a se stessi, per il male fatto inconsapevolmente a chi ci è vicino, nella ricerca di un risarcimento che pensavamo esserci dovuto.

    Solo così potremo cominciare a vivere pienamente con gli altri.

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  5. Fausto vive nella paura, nel terrore di scegliere, di osare, di mettersi in gioco, di guardarsi dentro. Fausto hai mai incontrato un angelo? 
    L’angelo ti ama e dimostra che puoi osare, scegliere, smettere di vivere così e volare. L’angelo vuole farti un uomo migliore basta solo seguirlo.

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  6. “E’ un secolo che lotti con il peggior nemico, ma non sei più sicuro che sia lui.”

    IL NEMICO

    La mia giovinezza non fu che una oscura tempesta, traversata qua e là da soli risplendenti; tuono e pioggia l’hanno talmente devastata che non rimane nel mio giardino altro che qualche fiore vermiglio.
    Ecco, ho toccato ormai l’autunno delle idee, è ora di ricorrere al badile e al rastrello per rimettere a nuovo le terre inondate in cui l’acqua ha aperto buchi larghi come tombe.

    E chissà se i fiori nuovi che vado sognando troveranno, in un terreno lavato come un greto, il mistico alimento cui attingere forza…

    O dolore,o dolore, il Tempo si mangia la vita e l’oscuro Nemico che ci divora il cuore cresce e si fortifica del sangue che perdiamo.

    C.Baudelaire

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  7. Il vomito che sale in gola.
    Fausto comprende solamente ora il disastro che ha combinato, ora che una notizia che sembra un lampo, gli scombussola i piani, ‘una donna voleva uccidersi’ perché ‘un uomo l’ha delusa, non pensava che a se stesso’ .
    Non è un disastro intenzionale, ma un ‘disastro colposo’, commesso inconsapevolmente -concordo in ogni parola con il commento di Roberta Z- perché troppo preso a lottare con il nemico di sempre, una ferita mai elaborata e perdonata.
    Ci ‘sono giorni in cui le cose finiscono e cominciano’: questo potrebbe essere un giorno per cominciare ad accorgersi del bene che si ha intorno e cominciare a vivere.

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  8. Per donarti

    Fratello, per donarti, per creare
    Vita sulla terra, e in abbondanza,
    Impara a perdonarti, a perdonare,
    Impara a liberare
    Il cuore dai suoi pesi, dalle colpe,
    A sciogliere dal petto le catene
    Dell’odio.
    Perdònati,
    Fratello, per donarti, perdona
    Tuo padre e tua madre, per creare
    Vita in abbondanza, assolvi
    I tuoi parenti e i tuoi nemici, siì per loro
    La grazia
    Senza condizioni.
    E ti prometto
    Che presto fiorirai
    Qui sulla terra, e costruirai
    Di getto il mondo nuovo
    Che palpita già in te,
    Figlio dell’uomo.
    Marco Guzzi

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  9. ti senti un cielo vuoto, senza stelle, un buco nero che risucchia l’universo, incapace di specchiarsi in un ordine qualsiasi.
    – Esiste qualcuno che si occupa agli altri?

    Voglio che tu venga a me senza passato.
    Le frasi che hai imparato, dimenticale.
    Dimentica di aver frequentato altre stanze da letto, altri luoghi.
    Vieni da me come fosse la prima volta.
    Non dire mai che mi ami, fino al giorno in cui non me lo dimostri.
    Ci sono tante forme di passione e di affetto;
    ci sono persone che vivono insieme tutta la vita senza neppure conoscere i loro nomi.
    Nominare è un processo lungo e difficile;
    tocca l’essenza stessa delle cose e implica potere.
    Ma in una notte selvaggia chi può ricondurti a casa?
    Solo chi conosce il tuo nome.

    Jeanette Winterson

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  10. @ Roberta Z

    E’ vero. E’ responsabilità nostra se queste cose non le dimentichiamo, non ne facciamo un falò. Sono accadute, adesso quel tempo è finito e non ha più logica di esistere dentro di noi. Restando abbarbicati al passato, non facciamo il nostro bene, né quello di chi ci circonda. Il guardare avanti, l’amore, il perdonare, il dare il giusto peso ad ogni cosa. Questo è importante, il resto, mano mano che passa, è andato. La morte è sempre dietro di noi, mai davanti a noi.

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  11. “Volevo essere un grande mago…
    … librarmi equilibrista squilibrato
    uno che sa stralunare la luna
    polsi di pietra e cuore alato”

    Volevo essere … dunque sono, sarebbe bello ma spesso non è così. Spesso siamo qualcosa di diverso e coltiviamo sogni nel cuore, alcuni irraggiungibili altri che non sappiamo sognare. Siamo persone divise, a metà fra l’essere e il non essere, l’avere e il dare, la felicità e la tristezza. Divisi fra passato e futuro senza mai vivere il presente, divisi fra il rancore e il perdono, l’amore e il non amore, in cerca di qualcuno a cui addossare i nostri fallimenti e di qualcuno da stupire con effetti speciali che tali restano… effetti.

    “un saluto nel berretto
    e non usci’ un coniglio”

    Ma a volte gli effetti non bastano neanche a noi e continuiamo a cercare una realtà diversa, qualcosa che soddisfi la nostra sete di sentirci vivi e liberi, in fondo cerchiamo nessun altro che noi stessi ma abbiamo paura di trovarci, scoprirne l’umanità, a caccia di un cuore che batte senza saper ascoltare il nostro.

    “… lanciar coltelli e sguardi come gelo
    saper andare in punta delle dita
    uno che si getta a vuoto nel telo
    del lungo inverno della vita…”

    Forse dovremmo gettarci, vivere la nostra vita in un attimo soltanto per capire che è preziosa qualunque essa sia, invece arriviamo a un passo dalla morte pieni di ma, però, se e rimpianti, ma ciò che più rimpiangiamo sono gli anni persi a cercare nel mondo ciò che è dentro di noi, una vita vissuta sprecando il tempo incapaci di afferrare la mano che si tende.

    “…accorrete pubblico
    gente grandi e piccoli
    al suo numero magico…”

    Viviamo studiando il numero magico che faccia la nostra fortuna, ci renda famosi e liberi, e con una bacchetta magica cambiare il corso degli eventi vivendo di frustrazioni per ciò che potrebbe essere e non è.

    “…se sapessi un di
    innamorarmi di quelli che
    non ama nessuno
    se potessi portarli li’
    dove il vento dorme
    se crescesse acqua dalla luna”

    Caro Fausto,
    no, non cresce acqua dalla luna ma possiamo seguire le maree, lasciarci cullare dal saliscendi dell’acqua, vivere il presente navigando la vita che c’è e scoprire che l’isola in cui approdare è il nostro cuore, il concentrato dell’io presente, liberi da ogni pregiudizio e consapevoli che gli unici protagonisti della nostra vita siamo noi e possiamo cambiare la storia semplicemente guardando avanti e non più indietro.

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  12. Ti piace il silenzio

    E’ nel silenzio che si ascolta,che ci si ascolta,che ci si ritrova..Forse anche Fausto comincerà a capire…

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  13. E’ un secolo che lotti con il peggior nemico, ma non sei più sicuro che sia lui…

    A volte pensiamo di avere davanti a noi un nemico contro cui lottare,senza randerci conto che siamo noi i peggiori nemici di noi stessi,perchè non riusciamo a leggere dentro il nostro cuore chi siamo e che cosa vogliamo.

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  14. Ti piace il silenzio

    Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L’animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
    [Charlie Chaplin]

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  15. Questa mattina mi mancate tutti, anche se alcuni di voi ancora non li conosco di persona.
    Leggendovi è un po’ come se fossi li con voi e questo mi fa sentire bene, il mio perdono arriverà presto
    sono sicura!

    Posso contare su di voi e sul mio angelo custode che sempre mi aiuta nei suoi commenti finali accoglienti nei nostri piccoli passi avanti.

    Oggi è un giorno un po’ speciale per me, avrò vicino anche il mio Simone e questo già è un grande regalo che la vita mi ha concesso.
    Spero di vedervi presto e di leggervi presto per imparare ad essere migliore di quella che sono soprattutto con me stessa.

    Vi abbraccio tutti in particolare Roberta e Agnese,l’una perché mi è dolce l’altra perché mi fa tanto sorridere.
    Al mio “angelo custode solo un grazie per saper sempre concludere i nostri commenti con amore”

    A presto .

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  16. Un tuffo nel mare del silenzio, senza far rumore, lasciarsi abbracciare dalla notte dove è più facile ascoltarne la voce, per riconoscere errori e fallimenti, affrontare paure e fantasmi del passato, e soprattutto per liberarsi da lusinghe e illusioni che portano solo all’appagamento superficiale, nascondendo principi e valori semplici, apparentemente insignificanti, che sono invece il vero successo della vita e per i quali vale la pena combattere. Spesso di questa meraviglia ci si accorge solo dopo aver toccato il fondo, ma forse è proprio questo necessario per poter risorgere!

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  17. Il silenzio è la musica più bella, perchè te le fa ascoltare tutte quando l’animo è quieto, come un cielo bianco che ha in se tutti i colori dell’iride , ma te li fa vedere solo dopo un temporale.
    Tutto comincia e finisce nella grotta profonda del tuo cuore che può essere un buco nero e freddo o l’universo caldo di luce.

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  18. @ Roberta

    Sono insieme a te, perdoniamoci insieme cosa c’è di più bello!
    Spero di poterlo fare davvero insieme a te perché dove si riuniscono due persone nel Mio Nome io sarò con loro.

    Un abbraccio.

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  19. @ Gum detto

    E’ vero quando si riesce a stare “soli” con se stessi in quel bel silenzio dal quale arrivano canti lontani e ricordi altrettanto lontani sai finalmente cosa significa la parola Pace.

    Spero che il mio universo sarà caldo come adesso e pieno di luce come la domenica sera alla messa, dove tutti cantano e le luci sembrano quasi abbagliarti.

    Bello, mi piace andare a quella messa mi sento bene ed esco con il cuore pieno di speranza.

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  20. Ti piace il silenzio

    Esiste qualcosa di più grande e più puro
    rispetto a ciò che la bocca pronuncia.
    Il silenzio illumina l’anima,
    sussurra ai cuori e li unisce.
    Il silenzio ci porta lontano da noi stessi,
    ci fa veleggiare
    nel firmamento dello spirito,
    ci avvicina la cielo;
    ci fa sentire che il corpo
    è nulla più che una prigione,
    e questo mondo è un luogo d’esilio.
    (Kahlil Gibran)

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  21. Saprai che non t’amo e che t’amo
    perché la vita è in due maniere,
    LA PAROLA è UN’ALA DEL SILENZIO,
    il fuoco ha una metà di freddo.

    Io t’amo per cominciare ad amarti,
    per ricominciare l’infinito,
    per non cessare d’amarti mai:
    per questo non t’amo ancora.

    T’amo e non t’amo come se avessi
    nelle mie mani le chiavi della gioia
    e un incerto destino sventurato.

    Il mio amore ha due vite per amarti.
    Per questo t’amo quando non t’amo
    e per questo t’amo quando t’amo.

    Pablo Neruda

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  22. “Esiste qualcuno che si occupa agli altri”-bella domanda-io aggiungierei-senza aspettare qualcosa in cambio?-ci stanno,io ho trovato nella mia vita,ci stanno pochi ma ci stanno e questi pochi valgono piu di tutto d’oro,diamanti,perle ed altro.
    Auguro a tutti che incontrano le persone cosi, e che tutti noi diventiamo cosi -“QUALCUNO che si occupa agli altri”senza ricompensa.
    Ho anche il mio Angelo custode che tante volte mi ha salvato la vita e mi tira dei guai e io li domando che cosa poveraccio ha fatto male nella vita preccedente che lo hanno mandato proprio da me(comunque non mi lamento,rimani ho bisogno di te)

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  23. ‘ti senti un cielo vuoto, senza stelle, un buco nero che risucchia l’universo, incapace di specchiarsi in un ordine qualsiasi.’

    aspettiamo che ritorni la luce
    di sentire una voce
    aspettiamo senza avere
    paura domani.

    (Lucio Dalla, Futura)

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