86. Lo sapevo

da qui

A volte ritornano.
A volte.
Cerchi d’immaginarlo con Arturo, nella mansarda, a scrivere canzoni, e poi andare a rimorchiare. Facile: scrivono, cantano e chiavano.
Ne è passata di acqua sotto i ponti.
E ne è caduta dai tetti.
Ecco, ora reagirà: dirà che sei acida e cattiva.
Che ne sai di cadere dai tetti?
E’ uscito sui giornali.
Provi a metterti nei loro panni: nella mansarda con l’amica della scuola, e poi insieme nella piazza dalla grande scalinata, con la gonna corta.
Non mi va di parlarne.
Ho scopato.
Pensa se l’avessi fatto, quella sera: eri ubriaca al punto giusto.
Non ci credo neanche se ti vedo.
E invece l’ho fatto, col cantante.
Erano quelle le stelle di cui parli?
In quanti si avvicinano! Vi portano da bere, una birra, due, non le contate più.
Che ne sai delle stelle?
Poi una corsa in moto, fino al mare.
Sei volgare.
Da che pulpito: scrivono, cantano e chiavano: non sanno fare altro.  Siete arrivati alle cabine. E se qualcuno ci vedesse?
Sei andato a consolarla?
Non capisci più niente, sei piena di malto e bollicine. Sai solo che è bello stare qui, ti prende per i fianchi, ti spinge contro il legno bianco e inumidito.
Non la vedo da un po’.
Sì, è bello questo primo giorno di quasi primavera, dopo tanto gelo. Immagini l’amica nella cabina accanto, con gli occhi chiusi e il mento rivolto verso l’alto.
Sono felice per lei.
Perché non ci hai pensato prima? Magari lo scrivi tu il romanzo, dicono si debba bere molto per essere ispirati.
 Non m’importa di nulla.
Hai voglia di picchiarlo. E invece apri le gambe, sprofondata in un giorno che sembra piovuto da una galassia sconosciuta.
Neanche di lei?
Senti il grido soffocato dell’amica, le cabine sono centrifughe di dolori e di ricordi, la birra ti ritorna in gola, come un pugno.
Di niente e di nessuno.
Sì, così, fai vedere chi sei. E adesso, perché piangi?
Non è vero che ho scopato.
Vomiti tutto nella sabbia bianca di febbraio.
Lo sapevo.

39 pensieri su “86. Lo sapevo

  1. – Lo sapevo.

    La fiducia é alla base di un rapporto d’amore: solo fidandosi dell’altro, si possono superare le difficoltà e continuare a costruire e crescere insieme.

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  2. Ci sono giorni… ci sono giorni.
    Ci leghiamo, ci amiamo. Ci guardiamo, ci sfioriamo.
    Ci sono giorni fatti per noi. Alcuni tra noi sono fatti di giorni.
    Amiamo, guardiamo, baciamo. Con una brama superiore.
    Il riso entra nell’altro, una felice eco ci avvolge.
    Ci sono giorni.

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  3. Ci si allontana e poi ci si riavvicina, ci si ritrova ma ancora qualcosa brucia, non tutto, come la fenice, rinasce dalle proprie ceneri. Un post crudo, la fotografia indelebile di tante persone che si rincontrano dopo un po’, ma ancora non hanno niente di nuovo da dirsi. Il pezzo forte della conversazione rimane il passato, ciò che è noto, un capitolo da chiudere e solo chiudendo si può ricominciare, da sè, dall’altro con l’altro, affettivamente o lavorativamente guardare avanti è il passo più difficile meglio rimanere ancorati al passato e attendere che il futuro diventi passato.

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  4. Essere dimenticata da te
    Sorpassa la Memoria
    Di altre menti
    Il Cuore non può dimenticare
    A meno che non contempli
    Ciò che rifiuta
    Fui reputata allora
    Innalzata dall’oblio
    Una singola volta
    Essere ricordata a che prò –
    Degna di essere dimenticata
    La mia umile fama.

    E.Dickinson

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  5. – Lo sapevo.

    Alcuni uomini pensano di sapere sempre tutto su noi donne,invece la maggior parte delle volte non hanno capito proprio niente perchè danno tutto per scontato,anche il fatto che tu li ami e ti rispondono con quell’aria ironica ,”lo sapevo”!

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  6. “A volte ritornano?
    – A volte.”

    L’amore nasce dal cuore e ritorna al cuore.

    Se la vita sapesse il mio amore!
    me ne andrei questa sera lontano.
    Me ne andrei dove il vento mi baci
    dove il fiume mi parli sommesso.
    Ma chi sa se la vita somiglia
    al fanciullo che corre lontano …

    Sandro Penna

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  7. D’Amore al dolce impero
    Natura ognor soggiace.
    Dov’è quell’alma audace
    Che non apprezzi Amor?
    Chi, misero, non sente
    La fiamma sua possente,
    Di smalto ha il core in petto,
    O mai non ebbe un cor.

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  8. Al mare d’inverno,quanti ricordi quante occasioni perdute nelle cabine senza porte appiccicose di salsedine! Ci sei stata col flirt di turno, con il bello della scuola, ma non è successo nulla. Ti sei tirata indietro al momento opportuno hai sempre salvato la tua illibatezza.
    Poi in quel giorno meraviglioso col cielo acceso da mille stelle ci sei andata col tuo amore ed è stato il paradiso.

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  9. Il sesso è una cosa difficile da raccontare, ognuno ha una matita diversa con la quale scriverlo.
    E’ una cosa delicata ma normale bisogna solo viverlo con la piena consapevolezza, cosa difficilissima per noi donne, nate madri, che ci dobbiamo concedere la parola” l’ho fatto perché avevo voglia di lui”!
    Questo non si può dirlo che fai!
    Per I ragazzi del romanzo come vedo non è cambiato proprio niente, ma i ragazzi come si dice- sò ragazzi-
    checcé voi fà! ( il dialetto romanesco non lo so scrivere, perdono perdono perdonooo!)

    All’età della mansarda io credo sia stato normale andare nelle cabine in riva al mare per scoprire cosa significava perdersi nell’altra, chi non lo ha fatto alzi la mano.

    Crescendo poi le relazioni cambiano, o diventano adulte e consapevoli, allora veramente se alzi il mento vedi tutte le stelle anche quelle che non ci sono perché piove; oppure non so…..

    Come diceva Battisti lo scopriremo solo vivendo!
    Spero sia una scoperta dolce e semplice perché solo così mi sarà possibile accettare con amore tutto il mio passato, quello che mi ha fatto crescere sana e quello che mi vorrebbe “malata”, ma sono sicura che ce la metterò tutta per non “ammalarmi “più.

    Un abbraccio a tutti.

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  10. Chissà se questo ghiaccio si scioglierà; dopo tanto, fra i due, ancora mille provocazioni, un amore spezzato che cerca amore per ricominciare

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  11. A volte ritornano?

    Gli affetti del cuore
    sono come i rami del cedro;
    se l’albero perde un ramo robusto,
    soffre, ma non muore.
    Riversa tutta la vitalità
    Nel ramo accanto,
    perchè possa crescere
    e riempire il posto vuoto.
    (Kahlil Gibran)

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  12. Sono d’accordo con te, Gum: “L’Amore…è il Paradiso”.
    Amore e sessualità sono legate indissolubilmente, come anima e corpo.
    “Una sola carne” è il Paradiso e non penso che sia difficile per una donna avere questa consapevolezza: credo solo sia assolutamente naturale.

    Nasci donna e solo dopo, se sei fortunata, diventi madre; magari nascessimo già madri, invece non penso sia così, penso invece che ogni giorno si impara a diventare mamma, ogni giorno è una scoperta nuova, una nuova sfida, e nessuno ti ha mai spiegato come si fa, devi imparare dai tuoi errori, seguire il tuo cuore ed il tuo istinto.
    I figli ti insegnano come si fa: loro crescono e tu cresci con loro.

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  13. “Non m’importa di nulla”-ti credo,in una posizione cosi! -“hai voglia di picchiarlo”-si, ma forse dopo, ma adesso voglio soltanto vedere le stelle.
    D’accordo, funziona, ma non è il modo di risolvere i problemi.

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  14. @ Roberta Z detto

    Cara Roberta, quando apro gli occhi la mattina, non so perché la prima cosa che mi viene in mente è mia suocera, Iole era il suo nome, che ogni sera diceva sempre salutandoci- buona notte bambini vado a dire buon giorno a domani-.
    Lei non era una cattolica praticante, ma mi ha insegnato con le sue frasi sparse qua e la nella giornata quanto ringraziava il suo Dio ogni momento.
    Un bel Dio il suo! e dire che ne ha passate veramente tante, ma tante.
    Era una buona amica sincera e sempre pronta al perdono e all’aiuto di molti, una madre molto singolare, che ha cresciuto i suoi figli sempre da lontano per questioni di lavoro,- pensa con quanta sofferenza!-
    Ora lei è in Paradiso insieme a tutti i suoi e i miei, chissà se adesso la ascoltano o fanno come quando era con noi e tutti le dicevano:- stacca la pila ogni tanto-, parlava molto e rideva molto, e gli altri nelle loro faccende affaccendati non avevano mai tempo o la voglia di ascoltarla.
    Spero che il Tuo Paradiso sia bello come quello che ha dato lei a noi.

    Fammi sapere… dove vuoi e quando vuoi. Ognuno di noi ha il suo pudore e di quello me ne intendo non poco.
    Il pudore è uno dei motivi per cui spesso non scrivo in” teatro” oggi ho violato quel pudore nel mio commento sul sesso, l’ho dovuto fare perché solo così ci si può riconoscere.

    Un caro saluto.

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  15. @ Ernestina

    E’ vero, il paradiso è amore, amore verso tutti, non solo per chi ti è vicino. Questo amore di cui tutti i commenti parlano, non mi sa affatto di paradiso: si tratta di una donna innamorata e decisa a continuare ad essere vittima di un uomo, al quale non importa niente né di lei né di nessun altra. Che amore è?

    Forse è per la mia età, forse come dici tu è questione di pudore, per me non c’è bisogno di quelle parole per descrivere un atto d’amore, che è e deve essere qualcosa di dolce e forte, mai volgare, che ti fa sentire parte dell’altro, anzi parte dell’universo. Allora sì che é quasi paradiso:

    Un abbraccio roberta

    p.s. a proposito, anche mia suocere si chiamava Jole, ma non era affatto come la tua, era una suocera.

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  16. @ Roberta
    Le suocere,certo qualcosa di lei ho taciuto, una cosa anche piuttosto grave, ma l’ho perdonata e per fortuna l’ho fatto prima che se ne andasse.
    Vedi questa è una di quelle azioni che io chiamo urgenza di vivere: perdonare ,perdonarsi, arriverà quella del perdono di se o al limite di accettazione ,quest’ultima sarebbe per esempio un buon compromesso.
    Ci sto pensando nei miei riti quotidiani sto imparando piano piano almeno così sembra.
    Sul mio comodino ho un libro che non tolgo mai é “pensieri per la vita” di Giovanni Paolo II, sulla copertina c’è lui con la mano alzata in segno di saluto con la scritta” Non aver paura”, bella immagine di un uomo che ha vissuto e ci lascia la forza di non avere paura, sai quella che ci prende…..

    Quando ti conoscerò te lo porto e se lo vorrai te ne regalerò uno. Io l’ho comperato un giorno che ero appena uscita dalla chiesa dove Don Mario confessava e mi aveva appena dato un rosario del Giubileo del 2000.
    Don Mario quanto mi manca! anche se era sempre duro con me sempre.
    Aveva i suoi motivi, forse già mi voleva insegnare, ed io che non amo chi è duro lo salutavo con un bel muso lungo, poi uscendo ci ridevo su’….lo capivo e mi capivo un pochino.

    In quanto al Paradiso nell’amore terreno, io non ci credo per niente, penso che se c’è l’affetto e una buona intesa sessuale il tutto Condito col rispetto è già una grandissima cosa.
    Il Paradiso è una parola che ricordo dai tempi del catechismo.

    Ti saluto meglio parlarne a voce sennò prima o poi ci…….

    Ernestina.

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  17. Anche se a volte navigo nel buio, la luna si nasconde dietro alle nuvole e le stelle sembrano spegnersi, sento che prima o poi l’angelo si affaccia, e quando ritrovo il sorriso dico “lo sapevo”

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  18. Chi non trova il paradiso quaggiù
    non lo troverà neanche in cielo .
    Gli angeli stanno nella casa
    accanto alla nostra
    ovunque noi siamo .
    (Emily Dickison)

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  19. E’ vero il Paradiso è scoprire l’altro in tutto il suo essere, nelle cose che”vomita” e in quelle che tiene per se.
    Spesso ci proviamo, cerchiamo di sfondare muri, o di scavare piccoli buchi sperando di farli cedere, ma non riuscendoci ci avviliamo talmente che accattiamo di vivere quell’amore nel miglior modo possibile.
    Guardi l’altro da lontano, ne scruti i movimenti, persino il modo nel quale muove il suo corpo davanti ad una scena di un film d’amore per cogliere un atteggiamento che ti aiuti a scavare qualche buco nel suo muro,per riprendere ad amarlo.
    Tutti i giorni cerchi la speranza di ricominciare, fino a quando te ne fai una ragione e accetti la sconfitta che è anche tua.
    Riprendi così la tua vita in mano e cerchi di scrutare te per capire e perdonarti.
    Ripercorri il tuo passato, perché sai che la strada deve avere un inizio e se non lo ripercorri anche dolorosamente non puoi camminare verso la maturità, con l’aiuto del bambino che c’è in te speri di riuscire a ritrovare il Paradiso che credevi perduto.
    La vita è questa senza se e senza ma.

    Il Paradiso di cui parlavo nel mio commento precedente, sono parole che ho vomitato in un momento di rabbia
    Sono contenta di essermelo concesso perché ho imparato che é anche quello un dono di Dio.
    Ernestina.

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  20. – Ho scopato
    – Non m’importa di nulla.

    Eppure sembrano voler dire:
    – Ti amo, sempre
    – Vorrei essere perdonato.

    A volte è solo la sofferenza a deformare le parole, proprio con le persone che amiamo di più.
    Basta saperlo…

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  21. @ Ernesta

    Ernesta, hai detto cose bellissime nei tuoi commenti, cose che ho apprezzato molto, io come tutti ne sono convinto. Il sesso, tua suocera, il paradiso. Grazie. E notte!
    Marco

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