90. Perché ti seguo

da qui

Ci credo, non posso farci niente.
Com’è andata l’altro giorno?
Lo sai.
Quello che so non conta nulla.
Rigiri il boccale tra le mani: la birra è un campo di grano dove leggi la tua vita; ti vedi correre felice, tra le spighe. C’è il sole, il vento: esiste il paradiso.
Ci credo, ma è inutile sperare che cambi.
Dalia.
Lo guardi negli occhi: non può essere che un angelo. Come hai fatto a pensare di portarlo a letto? Quanto avevi bevuto?
Non mi hai mai detto il nome.
Non lo dico nemmeno nei concerti.
Nessuno: eppure sei tutto, per qualcuno.
Bevi un altro sorso: se ti ubriacassi un’altra volta? L’uomo che potrebbe amarti è troppo preso da se stesso; l’altro, è preso dagli altri.
Hai mai visto la luna? Dico: l’hai vista per davvero?
Ti sembra spesso di vivere qualcosa che ti è già accaduto. Dove hai sentito questa frase?
Sono innamorata della luna.
Ti sei mai chiesta perché amiamo cose per noi così lontane?
Cerchi di carpire il suo segreto: sprofondi nei suoi occhi e bevi un altro sorso. Vorresti perdere coscienza, che lui ti prendesse tra le braccia, passasse una mano sulle guance e ti baciasse in fronte.
Le amo e basta.
Penserà che sei stupida, ma non t’importa: aspetti la parola che schiuda un orizzonte, che dica perché la felicità sia sempre un’utopia, cosa manchi per collegare i desideri e la realtà.
Una volta era tutto in un punto: nessuna separazione tra cellule, molecole, particelle subatomiche; per questo l’universo è fratello e sorella, amico, amante, sposo e sposa. Le stelle ci baciano le labbra e la luna è la compagna della notte.
Vorrei tanto conoscere il tuo nome.
Ti ho insegnato quelli delle stelle. Ce n’è uno che ti ha colpito più degli altri?
Aldebaran
Ora sai perché ti seguo.

44 pensieri su “90. Perché ti seguo

  1. E’ una teoria bellissima, che ognuno di noi contenga la memoria di quell’Uno iniziale, di quel punto che si è espanso, e che questa memoria sia la forza attrattiva che ci spinge verso gli altri.
    ‘Ti sembra spesso di vivere qualcosa che ti è già accaduto’, a me succede incontrando le persone che, per me, hanno qualcosa di speciale: è la sensazione, inspiegabile, che quello sguardo lo abbia visto da sempre.

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  2. In tutti noi c’è la nostalgia, la mancanza di qualcosa, che è così lontana da noi nel tempo e nello spazio, che non sappiamo cosa sia.
    Non potremo mai essere completamente soddisfatti della nostra vita proprio perché siamo parte di un tutto che percepiamo, ma che non tocchiamo, non vediamo, non possediamo. Ci sentiamo come incompleti.
    Essendo creature terrestri non possiamo neanche immaginare la grandezza del creato. Solo quando riusciamo a percepire l’alito leggero della carezza di Dio, la Sua voce nel cuore, possiamo se non vedere, sentire la Sua presenza, capire e apprezzare con quanto amore Egli ci ha creato, uniche tra le creature visibili capaci di conoscerlo e amarlo. Sono momenti unici che ci dovrebbero accompagnare tutti i momenti.
    Per noi, che siamo preziosi ai suoi occhi, Dio ha creato il cielo, la terra, il mare e tutta la creazione. Per questo ci affascina guardare il cielo, le stelle, i tratti pallidi e misteriosi della luna, la meraviglia dell’alba chiara e dei colori accesi tramonto.
    Purtroppo troppo poco guardo in alto, sempre presa da cose che mi sembrano più importanti, per questo mi sento così sola anche tra la gente, eppure so che Tu, mio Dio “…alle spalle e di fronte mi circondi e posi su di me la Tua mano” Sl 139.
    Come faccio ad essere così stupida e triste da dimenticarlo?

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  3. @ Roberta Z

    Guardare verso l’alto: sono d’accordo con Te, Roberta. Anche per me lo sguardo verso il creato è ciò che raddrizza le situazioni critiche, mi riporta la pace e la consapevolezza di essere una parte di quel tutto, che mi fa percepire la carezza di Dio e mi ricongiunge agli altri.

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  4. Un angelo, per capire la vita deve farsi carne e sangue, amare ed essere amato, avere paura della morte e della solitudine e cercare negli occhi di un altro angelo di carne e sangue la ragione ultima del suo esistere… oppure resterà per sempre nel suo iperuranio senza sapere che sapore ha la luce lattea della luna in una notte d’estate, quando basta stare uno accanto all’altra per sapere, o credere di sapere e sperare che quello stare insieme non abbia fine.

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  5. “Ti sei mai chiesta perché amiamo cose per noi così lontane?….
    Aldebaran
    – Ora sai perché ti seguo.”

    Voi,
    voi che noi amiamo,
    voi non ci vedete,
    non ci sentite,
    ci credete molto lontani
    eppure siamo così vicini.
    Siamo messaggeri che portano la vicinanza
    a chi è lontano,
    siamo messaggeri che portano la luce
    a chi è nell’oscurità,
    siamo messaggeri che portano la parola
    a coloro che chiedono.
    Noi siamo luce,
    noi siamo messaggio:
    siamo i messaggeri.
    Noi non siamo niente,
    voi siete il nostro tutto.
    Lasciateci vivere nei vostri occhi,
    guardate il vostro mondo attraverso noi,
    riconquistate insieme a noi
    lo sguardo pieno d’amore,
    allora noi
    saremo vicini a voi
    e voi
    a Lui.

    (Così lontano, così vicino)

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  6. “Le stelle ci baciano le labbra ”

    e quella più vicina ci insegna il nome di tutte le altre…rassicurante, romantico, bellissimo!

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  7. …lo spavento che di notte aveva la faccia dell’ignoto,
    per cui tiravo sassi alla finestra
    della tua stanza e tu scendevi pieno
    di sonno, ma disposto a fare il gioco
    che mi lasciava sempre senza fiato,
    di mettere una luna in mezzo al cielo…. (Luna -Fabrizio Centofanti)

    A volte ci vuole un angelo a metterti la luna in mezzo al cielo, a dare chiarore alla notte che più ci spaventa.

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  8. Hai mai visto la luna?

    Alla Luna (G. Leopardi)

    O graziosa luna, io mi rammento
    Che, or volge l’anno, sovra questo colle
    Io venia pien d’angoscia a rimirarti:
    E tu pendevi allor su quella selva
    Siccome or fai, che tutta la rischiari.
    Ma nebuloso e tremulo dal pianto
    Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
    Il tuo volto apparia, che travagliosa
    Era mia vita: ed è, né cangia stile,
    0 mia diletta luna. E pur mi giova
    La ricordanza, e il noverar l’etate
    Del mio dolore. Oh come grato occorre
    Nel tempo giovanil, quando ancor lungo
    La speme e breve ha la memoria il corso,
    Il rimembrar delle passate cose,
    Ancor che triste, e che l’affanno duri!

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  9. – Aldebaran
    – Ora sai perchè ti seguo.

    “Il suo nome deriva dalla parola araba al-Dabarān, “l’inseguitore”, in riferimento al modo in cui la stella sembra seguire l’ammasso delle Pleiadi nel loro moto notturno. Astrologicamente, Aldebaran era una stella fortunata, che portava ricchezze e onori.”

    Ora ho capito…!

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  10. Possiamo rincorrerci mille e poi mille anni? E poi ancora non capire come siamo fatti?
    Possiamo amarci intensamente e desiderare di star bene comunque in ogni istante?
    Possiamo desiderare un punto, solo un punto, che sia quello, che sia l’unico, che quando s’illumina noi c’illuminiamo?
    Possiamo accenderci per un ricordo un pensiero un’essenza?
    Possiamo morire d’amore, pensando di vivere?
    Possiamo amare e arrivare, ipoteticamente, a dare la vita? Possiamo fonderci con l’altro fino a divenire una cosa sola e mantenere distinti anima corpo emozioni?
    Possiamo in questa unione e divisione amare l’amore che abbiamo cercato e ci è stato donato?
    Si. Tutte queste cose dovremmo saper fare. Poiché siamo imperfetti; siamo della materia di cui sono fatti i sogni.
    Solo per questo, a volte, sappiamo anche volare.
    Marco

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  11. L’Amore ci insegue sempre, anche quando ci sembra lontano, lui è li accanto ad illuminarci la strada che conduce a lui e, come la stella più luminosa del cielo, rischiara le nostre notti buie.
    Crederci è l’unico modo per farsi raggiungere, per raggiungerlo.

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  12. @ Roberta Z

    Ma sei sicura, Roberta, che non guardi in alto? Come faresti a scrivere queste cose se non guardi in alto? Il tuo cuore esprime queste certezze, questo amore, questi concetti, idee…. E non vengono dall’alto?
    Le cose piccole che guardi, sei costretta a guardarle per sopravvivere, ma non credo ciò significhi che non ammiri l’Alto, che tu non sia profondamente commossa e presa dal Creato. Credo tu lo sia, invece. Anche perché, almeno un po’, ti conosco.
    Ti voglio bene, amica. Molti ti sono debitori.

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  13. Ti sei mai chiesta perché amiamo cose per noi così lontane?

    Perchè nonostante la lontananza le sentiamo più vicine a noi.

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  14. – Ti sei mai chiesta perché amiamo cose per noi così lontane?

    Come le stelle, le cose lontane sembrano eterne, sembrano il nostro sogno di felicità, il punto d’incontro tra desiderio e realtà.

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  15. E’ l’amore. Ti fa capire che la felicità non abita il regno di Utopia ma la casa del cuore, anche se sgangherata come quelle dei favelados .dove la luna fa luce sui tetti di eternit e il desiderio la da alla sua realizzazione, dove quel punto senza confini ha per atomi le stelle e il paradiso è un’immensa distesa di grano dorato.
    Non ti dice il suo nome, perchè è tutto per qualcuno e per tutti è Superstar.

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  16. – Una volta era tutto in un punto: nessuna separazione tra cellule, molecole, particelle subatomiche; per questo l’universo è fratello e sorella, amico, amante, sposo e sposa. Le stelle ci baciano le labbra e la luna è la compagna della notte.

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  17. Lo guardi negli occhi: non può essere che un angelo

    – Vorrei tanto conoscere il tuo nome.
    – Ti ho insegnato quelli delle stelle. Ce n’è uno che ti ha colpito più degli altri?
    – Aldebaran
    – Ora sai perché ti seguo.

    Gli angeli ci seguono o ci inseguono perchè ci amano e perchè nonostante tutto si fidano ancora di noi!

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  18. Le stelle, mi hanno sempre aiutata a capire quanta luce c’è in noi anche se non la percepiamo assolutamente.
    Hanno aiutato tante creature a trovare strade che credevano perdute: i naviganti, i re Magi, gli uomini che vanno per le montagne, quelle che come me alzano il mento e ne sono talmente attratte che camminando, rischiano di inciampare.
    Oggi è stato un giorno pieno di stelle, le incontro proprio tutte io, perché mi domando vengono tutte sul mio cammino, sono le piccole, grandi stelle che mi mostrano la via per tornare a casa.
    Sono a casa, ma ripenso a quella casa ,lontana ormai, che mi ha vista crescere e dove torno sempre per riprendere la mia vita, di donna di mare, nelle mani.
    Le stelle, il mare ed io bel quadretto prima o poi prenderò i mie pennelli fra le dita e proverò a dipingere quello che sento dentro perché con le parole questa sera proprio non mi riesce.

    Vorrei solo non essere mai lasciata dalla stella che mi segue perché non desidero più perdere la strada di casa.

    Ernestina.

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  19. Ieri sera la luna voleva proprio nascondersi; e le stelle le sono state complici, avvolte anch’esse in una morbida coperta di cielo rosa che ha scaldato un cuore che a volte non sa più come si fa ad amare. Aldebaran, la stella che insegue, anche lei aveva spento la sua luce, ma quel silenzio era dolce, capace di far trasparire un piccolo angolo di cielo nel quale, guardando bene, la luce della gigante arancione accennava appena la sua comparsa

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  20. che dica perché la felicità sia sempre un’utopia…

    L’uomo che ha accettato con tutto il cuore l’oscurità,
    scopre che essa è diventata Luce.
    E chi accoglie il dolore a braccia aperte
    scopre che per lui esiste solo felicità.»

    (Osho)

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  21. Una volta era tutto in un punto: nessuna separazione tra cellule, molecole, particelle subatomiche; per questo l’universo è fratello e sorella, amico, amante, sposo e sposa. Le stelle ci baciano le labbra e la luna è la compagna della notte.

    Se comprendessimo che veniamo tutti da un ‘unica materia ,forse scopriremmo che quel pezzetto di cielo presente in ognuno di noi è un angolo di paradiso racchiuso in fondo al cuore.

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  22. Quello che so non conta nulla.

    Non conta quello che si sa,ciò che conta è quello che si riesce a fare, affinchè le cose possano cambiare.

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  23. Allora Dalia ha ricominciato bere!Ma lei soltanto umbriaca sa sciogliersi,perdersi?! Vivere in questo momento senza la coscienza,e poi accusata risponde:”non ricordo, ero umbriaca”!Carino!Perchè a me piace aver tutto controllo di me stessa?! Sbagliato?Quasi quasi ripenso.
    “Cosa manchi per collegare i desideri e la realtà”- a volte il coraggio(può funzionare il sistema di Dalia?).No va be,il problema è piu complicato,pero non mi va fare discorsi serii.
    “se ti ubriacassi un’altra volta?”-E!!!Ci penso,soltanto che non ho mai tempo!Dalia, ma sei sicura che proprio questo è modo di vivere?

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  24. “Le amo e basta.”

    Perchè tu possa ascoltarmi
    le mie parole
    si fanno sottili, a volte,
    come impronte di gabbiani sulla spiaggia.

    Collana, sonaglio ebbro
    per le tue mani dolci come l’uva.

    E le vedo ormai lontane le mie parole.
    Più che mie sono tue.
    Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.

    Così si aggrappano alle pareti umide.
    E’ tua la colpa di questo gioco cruento.
    Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
    Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.

    Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
    e più di te sono abituate alla mia tristezza.

    Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
    perchè tu le ascolti come voglio essere ascoltato.

    Il vento dell’angoscia può ancora travolgerle.
    Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
    Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
    Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.
    Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
    Seguimi, compagna, su quest’onda di angoscia.

    Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
    Tutto ti prendi tu, tutto.

    E io le intreccio tutte in una collana infinita
    per le tue mani bianche, dolci come l’uva.

    Pablo Neruda

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  25. Lo guardi negli occhi: non può essere che un angelo.
    Quanto avevi bevuto?

    Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore,
    dalle ossessioni delle tue manie.

    E guarirai da tutte le malattie,
    perché sei un essere speciale,
    ed io, avrò cura di te.

    (Franco Battiato, La cura)

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  26. @ Marco

    E’ vero, amo guardare il cielo, i prati che proprio ora si stanno riempiendo di margheritine e violette che non si danno mai per vinte, la sera le tagli, la mattina eccole di nuovo.
    Allora mi viene voglia di dipingerle, per fermarne l’immagine sulla tela, ma sono pochi i momenti in cui ho tutta questa voglia di fare, più spesso ultimamente cerco Dio dentro di me, lo so che c’é, qualche volta l’ho sentito, e Lui non é uno che ti lascia sola.
    Nonostante questo sono così incoerente che spesso mi sento molto triste, ma so che Lui non si offende, ha la pazienza che io non ho, mi accetta così come sono, anche quando resto tutta la giornata in casa e non mi preoccupo neanche un pò di guardare il cielo fuori dalla finestra.

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  27. @Pamela detto.

    Mi piace tanto questa canzone di Battiato, la sento spesso.
    Perché la vita è questo prenderci cura di noi e di conseguenza, prenderci cura di chi incontriamo sulla nostra strada, ultimamente mi succede talmente spesso che benedico la mia giornata.
    Credo che l’angelo che mi segue abbia fatto capire a chi ha “bisogno” che trova in me la piccola luce che cerca, così io la trovo in loro e il cerchio stupendo della vita si chiude in un’armonia perfetta.
    Quante stelle ho incontrato ieri…
    Sai quando capisci che la tua vita l’hai offerta e aspetti, senza pensarci, che tutto si compia?

    ” Hai mai visto la luna: Dico l’hai vista per davvero?”
    Si l’ho vista per davvero nelle braccia di una persona che non scorderò mai, mi guardava e mi baciava sulla fronte e mi stringeva con l’amore che tutti noi abbiamo diritto di incontrare nella vita, ci si ubriaca veramente da svenire quando il bacio tocca la tua fronte perché senti l’amore che ti entra dentro e tutto diventa poesia.

    Cercavo di dimenticare quel tempo, non so perché, invece arrivo proprio di lì e di lì voglio ripartire.

    Un saluto a tutti ad Agnese, a te Pamela, a Roberta, e a Marco che approfitto per ringraziare dell’incoraggiamento che spesso mi scrive.

    Ernestina.

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  28. “Come hai fatto a pensare di portarlo a letto?”

    Questa frase l’ho incontrata molte volte in questo romanzo, siccome si riferisce ad una donna, almeno così mi sembra di leggere e di capire, vorrei rispondere a modo mio.
    Tu come hai fatto a pensare che lei ti volesse portare a letto?
    Noi donne, parlo per me, abbiamo un sesto senso per questa affermazione, forse chi lo ha pensato non si é accorto dei suoi atteggiamenti e dei suoi pensieri, può capitare la tentazione fa parte della vita ,senza quella non ti avvicini mai alla verità, voglio dire la tentazione.
    I nostri occhi spesso rivelano pensieri che neanche noi sappiamo di avere ma come si dice gli occhi sono lo specchio dell’anima a maggior ragione se é l’anima di un angelo che di tentazioni se ne intende parecchio.

    Voglio sperare di aver capito male o di avere frainteso, Dalia é una donna adulta in questo, che ha sofferto molto e sa bene che nessuno porta a letto qualcuno se non vuole esserci portato, sono un po’ gli uomini che pensano ancora, purtroppo, che siano le donne sempre disposte a finire in un letto!
    Molte donne sono state ferite profondamente con queste parole, forse perché non pensavano ad un letto ma ad una porta che si apriva proprio per non finire in un letto.
    Ci avevi mai pensato? No certo sennò non lo diresti così insistentemente.
    Hai mai visto la luna, dico sul serio, esci e guardala: se la vedi bene ti svelerà la dolcezza con la quale le donne che non riescono a prendere sonno la sera, e il pudore che ci fa creature da non offendere nemmeno co un petalo di rosa.

    Ernestina.

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  29. @Ernestina 32

    Certo che sei una bella ‘stella inseguitrice’ anche tu, basta vedere l’attenzione e la dolcezza che metti nei tuoi commenti.
    Anche io ascolto spesso questa canzone, un po’ perché è il titolo del romanzo che il nostro scrittore ha voluto offrire a tutti noi, un po’ perché è il titolo che dovremmo dare anche alla nostra vita. Così, vado ad ascoltarla quando ho bisogno di recuperare il senso generale e di insieme del romanzo, o quando perdo il filo delle mie giornate o quando si inceppa quel cerchio virtuoso dove più ricevi amore e più ne generi.

    Ti abbraccio, grazie di Te !
    Pam

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  30. @ Ernesta 32 detto

    Ernesta, l’incoraggiamento è normale quando c’è spontaneità da ambo le parti e si vuole bene. Del resto la lezione più importante che impariamo, non è quella di lasciarsi andare? Una buona giornata a te e a tutti :-))

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  31. @ Roberta 31 detto

    Roberta, ciò che fai probabilmente è già molto ma sei abituata a chiedere a te stessa di più. Lui certamente ha la pazienza di guardarti, amarti e capire chi sei e sa cosa c’è nel tuo cuore. Se hai pochi momenti per dipingere o raccogliere te stessa, vuol dire che quelli sono i momenti in cui puoi farlo, e Lui e non solo Lui, lo apprezza, non ho alcun dubbio. Un bacio ed una buona giornata.

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  32. Ti sei mai chiesta perché amiamo cose per noi così lontane?

    Nella lontananza, l’amore brilla come una stella lontana.
    Non ti puoi scaldare con il suo calore, non puoi vedere
    con la sua luce…
    eppure il nostro sguardo rimane fisso su di lei, e mai vi sarà nulla di più bello.”

    (Alan Douar)

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  33. @ Marco 1963 detto.

    Grazie a tutti, ma a te in particolare, perché hai saltato il commento che più mi fa soffrire.
    Questa volta devo dare ragione ad un uomo, gliela do volentieri, la gelosia che ha sempre accompagnato la mia vita di donna, non mi ha mai dato pace.
    Qualcuno potrebbe dirmi, non sei contenta? Tutti quei complimenti ecc…
    No non sono contenta neanche un po’, non certo dei complimenti, ma di un’altra gelosia quella delle donne, che posso comprendere per carità, ma se diventa cattiveria o morbosità allora non riesco proprio più a capire.
    Me la sono sempre portata dietro e ti assicuro certe volte speravo di riuscire a strozzarle tutte insieme, ma non con le mani con le parole.
    Naturalmente finisci per ferire chi non c’entra niente, sei così satura che come ho già detto ti sale il sangue della ferita fino agli occhi e non vedi veramente più.
    Mio padre mi chiamava sempre” bella biondina capricciosa e …” aveva ragione forse sono capricciosa perché non ho mia potuto farla al tempo giusto, cioè quando ero piccola.
    Come si dice passerà forse è una cosa che devo scontare o forse la faccio più grossa di quella che è, però mi fa soffrire tanto tanto.

    Un caro saluto anche a te Marco e buona giornata.

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