Effekappa a Cosenza

Si è svolta nelle prestigiose sale della libreria Ubik di Cosenza la presentazione dell’ultima raccolta poetica di Franz Krauspenhaar dal titolo “Effekappa” (Zone editrice 2011). Autore tra i più prolifici e interessanti del panorama letterario italiano, di madre calabrese e padre tedesco, Franz Krauspenhaar (Milano 1960), è autore di diversi titoli narrativa, tra i quali si ricordano almeno “Era mio padre” (Fazi 2008), “Un viaggio con Francis Bacon” (Zona 2010), “1975” (Caratterimobili, 2010), e di racconti per numerose antologie. Dopo “Franzwolf, un’autobiografia in versi” (Manifattura Torino Poesia 2009), “Effekappa” è la sua seconda silloge poetica, che offre una varietà di temi e situazioni estremamente suggestive che appassionano il lettore a primo impatto.

A presentare il volume, nel pomeriggio di venerdì 24 febbraio, sono stati i docenti dell’Università degli Studi della Calabria Romeo Bufalo e Carlo Fanelli, insieme alla dottoressa Teresa Caligiure.

Muovendo dai caratteri della coralità e dell’oralità della poesia antica e mediante preganti riferimenti alla poesia francese dell’Ottocento e del primo Novecento, Romeo Bufalo, docente di Estetica, ha richiamato l’attenzione sull’importanza e sul ruolo svolti dalla poesia oggi in riferimento ai testi di Franz Krauspenhaar e sulla vena ironica che li caratterizza. La discussione è stata poi sviluppata da Carlo Fanelli, docente di Drammaturgia al Dams, che in riferimento ai saggi sull’umorismo di Bergson e Pirandello si è soffermato sulla teatralità di alcuni poesie dell’autore italo-tedesco e la mistione del comico e del drammatico all’interno delle sue situazioni poetiche. Nella raccolta poetica “Effekappa”, come ha sottolineato Teresa Caligiure, dottore di ricerca presso l’ateneo calabrese e autrice della postfazione al volume, l’autore affronta i motivi della solitudine, del dolore e dell’alienazione dell’uomo, lasciando sempre spazio alla speranza e affidando la ragione del vivere alla scrittura, ultima àncora di salvezza di fronte agli inestricabili labirinti esistenziali e alle difficoltà e al grigiore dell’esperienza quotidiana.

L’interesse del pubblico nei confronti dei testi letti in sala ha confermato come la poesia, pur essendo un genere settoriale e di nicchia, che oggi vanta pochissimi seguaci, conservi ancora il suo alto valore comunicativo e la capacità di sorprendere. Infatti quella di Krauspenhaar è una poesia lontana da qualsiasi esercizio di stile, ma vicina per tematiche e soluzioni stilistiche agli interessi dei lettori, che colpisce e impressiona mediante l’incastrarsi inconsueto di immagini, spesso in ossimoro, anafore, similitudini azzardate, per il lessico ora aulico ora quotidiano, senza offrire spiegazioni, ma calando il lettore nella nuda realtà e spingendolo a fare i conti con se stesso.

Alessandra Gigliotti

Da: Impressioni – il blog di Gianfranco Donadio.

6 pensieri su “Effekappa a Cosenza

  1. E’ bello inviare un augurio anche quando non si conosce di persona, ma si e’ convinti che l’altro stia operando con tutte le sue capacita’ per rendere un po’ migliore questo mondo, o forse semolicemente un angolo di esso.
    Un abbraccio, Marco

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  2. “Insegnami a mirare in alto
    a fare della vita un salto
    verso l’estremità del cielo”

    “Per rabbia consumo chilometri.
    E’ così. Vite
    appese al collare del diavolo
    si nasce spalancati…”

    Colpisce!

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