1. Lo specchio

da qui

Si dà molto da fare, come no: gli ultimi, gli ultimi; gli hanno insegnato che chi conta sono loro, i potenti sono fatti per sfruttare; i poveri,  i mendicanti, gli straccioni, la marmaglia di infelici e disgraziati è fatta per soffrire. Dante è stanco, per la prima volta. Se gli affidano un bambino difficile, avverte una sorta di rifiuto: che può fare per lui? Non è mica Dio. Lo ascolta, fisicamente è lì, ma con la testa è da tutt’altra parte. Pensa a Eleonora, ai suoi capelli lisci, al caschetto dorato che chiama le carezze. I ricordi lo circondano, è rapito in un’altra dimensione: è vero che esistono universi paralleli? Uno specchio in cui si vivono scelte alternative, come dire al bambino che ha davanti: Mario, io sono come te, anzi, ci capisco ancora meno. Cosa ti aspetti, che vuoi che possa aggiungere a ciò che impari dal papà e la mamma? Consolarti? Trovare soluzioni di cui avrei bisogno anch’io? Eleonora, che belli i tuoi capelli! E il bambino che risponde? Ti guarda con gli occhi grandi e neri, mai che dicesse una parola. E’ quello che ti frega: ti guarda e pare che confidi qualcosa proprio a te. Eleonora lava i piatti, col bikini nero. Dante si avvicina ancora un poco. Smettila, non vorrai ricominciare? Non puoi lavarli dopo? Ti guarda fisso, sembra convinto che solo tu, invece, puoi aiutarlo: ha la testa riccia e nera, la pelle scura dei meridionali. Possibile che non possa dirgli, nello specchio: Mario, lascia stare, da me non cavi nulla; c’è gente più brava, non vedi che sto pensando ad altro? Dopo non c’è tempo. Dante, ormai, aderisce alla pelle di Eleonora che avverte il suo respiro, il battito del cuore accelerato. Non parla, non parla! E’ questo che ti frega. Mi senti? Non m’importa niente: c’è una donna che m’ha piantato all’improvviso, perché mi amava troppo: ti rendi conto? Mi amava troppo! Era gelosa, le avrei messo le corna appena dietro l’angolo, diceva. Le capisci, le donne? Ma che vuoi saperne? Sei un bambino difficile, non sai nemmeno che stai perdendo tempo, con uno come me. Allora, di’ qualcosa! Ora non le sei solo vicino, la premi col peso del tuo corpo, lei si gira e sibila che i piatti, così, non può lavarli. Che peccato! Non vedevi l’ora. Ma ricomincia, versa il detersivo, passa la pezzetta sul coccio colmo di sugo. Oltre la finestra, gli operai lavorano al cantiere. Il mare, in fondo, è una lama di cristallo che sprigiona una luce insostenibile. Mario, non guardarmi così: sono quello dello specchio, me ne vado, torno da Eleonora.

28 pensieri su “1. Lo specchio

  1. “Ogni istante dei nostri incontri
    lo festeggiavamo come un’epifania,
    soli a questo mondo. Tu eri
    più ardita e lieve di un’ala di uccello,
    scendevi come una vertigine
    saltando gli scalini, e mi conducevi
    oltre l’umido lillà nei tuoi possedimenti
    al di là dello specchio.
    Quando giunse la notte mi fu fatta
    la grazia, le porte dell’iconostasi
    furono aperte, e nell’oscurità in cui luceva
    e lenta si chinava la nudità
    nel destarmi: “Tu sia benedetta”,
    dissi, conscio di quanto irriverente fosse
    la mia benedizione: tu dormivi,
    e il lillà si tendeva dal tavolo
    a sfiorarti con l’azzurro della galassia le palpebre,
    e sfiorate dall’azzurro le palpebre
    stavano quiete, e la mano era calda.

    Nel cristallo pulsavano i fiumi,
    fumigavano i monti, rilucevano i mari,
    mentre assopita sul trono
    tenevi in mano la sfera di cristallo,
    e – Dio mio! – tu eri mia.

    Ti destasti e cangiasti
    il vocabolario quotidiano degli umani,
    e i discorsi s’empirono veramente
    di senso, e la parola tu svelò
    il proprio nuovo significato: zar.

    Alla luce tutto si trasfigurò, perfino
    gli oggetti più semplici – il catino, la brocca – quando,
    come a guardia, stava tra noi
    l’acqua ghiacciata, a strati.

    Fummo condotti chissà dove.
    Si aprivano al nostro sguardo, come miraggi,
    città sorte per incantesimo,
    la menta si stendeva da sé sotto i piedi,
    e gli uccelli c’erano compagni di strada,
    e i pesci risalivano il fiume,
    e il cielo si schiudeva al nostro sguardo…

    Quando il destino ci seguiva passo a passo,
    come un pazzo con il rasoio in mano.”

    Arsenij Tarkovskij

    Mi piace

  2. “sono quello dello specchio, me ne vado, torno da Eleonora.”

    “Un’occhiata casuale nello specchio: di chi sarà quel volto così bello? Per la prima volta s’innamora, dopo aver respinto con disprezzo qualsiasi pretendente. Nessuno è alla sua altezza, la perfezione è irraggiungibile, niente difetti, solo pregi superbi da non corrompere col volgo. Ma ora quel volto, quell’immagine: Narciso è immobile, non può staccarsi dal fascino violento del richiamo. Sente di non vivere più, se non giunge a possedere l’oggetto dei suoi sogni. La vita si consuma pensando a sé, dimenticando il mondo; muore d’inedia, perché invece è per il mondo, per consegnarsi all’altro, non a un’immagine riflessa nello specchio; l’io si consegna all’io, marcisce nella sua prigione, ora per ora.”
    F.Centofanti

    Mi piace

  3. “me ne vado, torno da Eleonora.”

    ma lo specchio da solo non basta è necessario specchiarsi nel volto dell’altro.

    ” Mia colomba, che stai nelle fessure delle rocce,
    nel nascondiglio delle balze,
    mostrami il tuo viso,
    fammi udire la tua voce;
    poiché la tua voce è soave, e il tuo viso è bello.”

    Cantico dei cantici

    Mi piace

  4. Oltre lo specchio ci sei tu, con le tue paure e i tuoi perché, la risposta che si aspettano quegli occhi neri; oltre lo specchio c’è un mondo da scoprire, è importante imparare a conoscerlo, a elaborarlo per cercare di tirane fuori la parte migliore

    Mi piace

  5. Lo specchio, un inizio che promette bene e annuncia sorprese.
    Lo specchio come realtà da attraversare, come immagine che ci riflette, come qualcosa con cui fare i conti ogni mattina certi che non si può sfuggire. A uno specchio si possono dare tanti significati e simbolicamente può rappresentare tante cose e questo non è che l’inizio, un primo accenno di ciò che sarà come una figura che passa di sfuggita e non si fa in tempo a catturane l’immagine.

    Mi piace

  6. Mario, lascia stare, da me non cavi nulla

    Non è Mario che deve “cavare” qualcosa da te, ma sei tu che devi far “cavare ” a Mario quello che è nascosto dentro di lui.

    Mi piace

  7. Gli occhi dell’altro sono lo specchio in cui è possibile ritrovarsi.

    mi cerco nei tuoi occhi
    perché alla fine è un gioco di specchi
    perché alla fine è un gioco
    che non mi va di perdere
    mi cerco sulla tua pelle
    e sai così bene che sei così bella
    e allora mi cerco più a valle
    sotto un respiro tiepido
    forse mi trovo
    forse non sono nemmeno lontano da me
    forse mi trovo
    e mi trovo bene
    forse ti trovo
    per non cercarmi mai più
    mai più…
    cercami un poco pure tu
    mi cerco mentre dormi
    fra l’aria che muovi e quella che fermi
    un metro fuori dai sogni
    che quelli almeno sono tuoi …
    (Forse mi trovo – Ligabue)

    Mi piace

  8. Uno specchio in cui si vivono scelte alternative, come dire al bambino che ha davanti: Mario, io sono come te, anzi, ci capisco ancora meno.

    Si dice che gli occhi sono lo specchio dell’animo, ed è probabile che quando il tuo sguardo incontra quello dell’altro ti ci specchi dentro fino a guardare la tua anima riflessa nei suoi occhi.

    Mi piace

  9. Quanto son stato a guardarti
    senza guardare te, nell’immagine
    esatta e inaccessibile
    che ti tradisce lo specchio!
    “Baciami”, dici. Ti bacio,
    e mentre ti bacio penso
    a come saranno fredde
    le tue labbra nello specchio.
    “Tutta l’anima per te”,
    mormori, ma dentro il cuore
    sento un vuoto che soltanto
    potrà riempirlo quell’anima
    che non mi dai.
    L’anima che in una maschera
    di bagliori si nasconde
    nella tua forma allo specchio.

    Pedro Salinas

    Mi piace

  10. Possiamo immaginare che esistano universi paralleli: non è una domanda ma un’affermazione. Credo che ciò possa accadere e che ci faccia piacere. In certe situazioni, in certi frangenti. Quando i ricordi affiorano come lame, quando ciò che viviamo non ci appaga, quando una relazione non va. Quando abbiamo la testa da un’altra parte. Un sistema efficace per condurci fuori dalle secche. Lo specchio ideale ci permette di guardare dentro ed entrare in contatto con questa speciale realtà. E’ un modo per proteggere noi stessi, ed è giusto usarlo di fronte al dolore. Evitando magari di uscire completamente fuori dalla realtà, poiché si trasformerebbe in prigione.
    Per Dante e gli altri personaggi maschi di questa nuova avventura in cui stiamo entrando: distinguetevi per onore, amore, dedizione, passione; se commetterete degli errori pazienza, ma che l’altra metà del cielo possa ammirarvi per quanto valete! I maschietti del precedente romanzo, come sottolineato da Roberta Z. sull’ultimo post, hanno fatto tutti delle figure meschine… please!
    Per Fabrizio: un semplice augurio tra mille di buona riuscita di questa nuova opera; ci hai catturato e non possiamo che fare il tifo!

    Mi piace

  11. Un inizio importante, che già fa riflettere e ci ricorda quanto ogni uomo abbia bisogno dell’altro, di specchiarsi nel suo volto e nei suoi occhi.

    Mi piace

  12. L’autore ci mette subito, con questo nuovo romanzo, di fronte allo specchio che rimanda la perfetta immagine di quello che siamo. Allontanarsi, non guardare, non serve a risolvere i problemi.
    Aspettiamo con fiducia, e intanto auguri a tutti noi, per questa nuova avventura e speriamo che Dante ci porti direttamente in Paradiso.

    Mi piace

  13. Se gli affidano un bambino difficile, avverte una sorta di rifiuto: che può fare per lui? Non è mica Dio.

    Quello che per te è fare poco, per qualcun’altro potrebbe avere significato molto.

    Mi piace

  14. Chi è Mario, un uomo bambino,che quando ha voglia di scapricciarsi crede di poterlo fare a suo piacimento?
    Con le donne non è cosi.
    I tuoi assalti producono solo frustrazione sberleffo dileggio.
    Non è il volto di madre pietosa che vedrai nello specchio riflesso. non puoi prendere i loro balocchi come quando eri al mare e rubavi secchiello e paletta alla bimba dai riccioli d’oro sulla sabbia fresca dell’ombrellone.
    Sono loro le silfidi timide ma inafferrabili che guidano la danza. Devi conoscerne i passi per poterle penetrare.
    Devi dare un ritratto diverso e fors’anche firmare un contratto con lo specchio di Dorian Gray.

    Mi piace

  15. Arrivo a casa, stasera bella serata, vengo da voi e…. trovo Il notturno di Chopin.
    Non è giusto catturare così l’anima di chi ama la musica tutta!
    Poi le immagini: anche quelle zuppe di pace devo per forza fermarmi un momento con voi, dicevo bella serata mi lascio portare dalle braccia di questo Dio buono che mi ha dato “il permesso” di perdonarmi e mi porta a spasso con passi lenti e sapienti, Lo riconosco ormai appena apro gli occhi la mattina.
    Poi trovo una poesia della mia amata Alda Merini ( non qui) che devo dire…. sono contenta vi abbraccio tutti e vi auguro una buona notte.

    Ernestina.

    Grazie al nostro scrittore che ci ha fatto ritrovare.

    Mi piace

  16. I ricordi lo circondano, è rapito in un’altra dimensione: è vero che esistono universi paralleli? Uno specchio in cui si vivono scelte alternative,[…] Il mare, in fondo, è una lama di cristallo che sprigiona una luce insostenibile.

    Uno specchio di luce accecante, questo, che non riflette il viso di ora, ma la luce di tutti i volti possibili e contiene in se il grumo da cui si sono dipanate scelte come vie sulle quali camminiamo, che avrebbero potuto essere diverse, forse, possono ancora esserlo: un uomo, una donna, il mondo col suo carico di bisogno, col suo grido di aiuto sono davvero realtà inconciliabili?
    Cosa dice Mario col suo silenzio di occhi?

    Mi piace

  17. Dante, ormai, …. avverte il suo respiro

    RESPIRO DI VITA

    Vorrei che andaste incontro al sole e al vento
    con la pelle, più che con il vestito,
    perchè il respiro della vita
    è nella luce solare
    e la mano della vita è nel vento

    Kahlil Gibran “Il profeta”

    Mi piace

  18. E viva!Cominciamo la nuova avventura.
    “Le capisci,le donne?”-veramente tante volte non riusciamo capirsi se stesse,forse perchè noi seguiamo(non ho idea come si scrive) istinto e cuore.

    Mi piace

  19. “Io sono come te,anzi, ci capisco ancora meno”
    Anche io capisco sempre meno, mentre percorro la strada con Dio, vivo ogni giorno come se fosse normale tutto quello che faccio, che vedo, scorre la vita e i nostri pensieri ci accompagnano e non ci lasciano mai: fanno parte del nostro vissuto e ci fanno la persona che siamo.
    Come dico io ad ogni mio risveglio -eccoci qua, si parte per questa nuova avventura-.
    Sto riflettendo su questo saluto che faccio quando apro la vita al mio nuovo giorno.
    Ieri sera sono andata per la prima volta, all’Adorazione nella nostra bella chiesa, mi è piaciuto tanto rimanere in silenzio davanti a me stessa e allo specchio; mi sono lasciata andare e una tranquillità speciale mi ha presa per mano.

    Risultato…. la mente non ha vagato in posti scuri e dolorosi, è rimasta lì come a dirmi: vedi, ora vedi e allora d’ora in poi “Guarda” e ascolta non perdere tempo, questo tempo è prezioso in ogni cosa che fai e che dici.
    La mia prima lezione di silenzio é andata bene, “avverto il suo respiro” e mi lascio coccolare da quel calore che non trovavo più.

    Ernestina.

    Mi piace

  20. Un viaggio fra i riflessi di uno specchio, appuntamenti con luci e ombre della vita, un percorso alla ricerca della verità

    Mi piace

  21. che vuoi che possa aggiungere a ciò che impari dal papà e la mamma?

    Anch’io quante volte da bambino ho chiesto aiuto
    quante volte da solo mi sono perduto
    quante volte ho pianto e sono caduto
    guardando le stelle ho chiesto di capire
    come entrare nel mondo dei grandi senza paura paura di morire.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.