43. Dietro l’angolo

da qui

Siete arrivati nell’albergo prenotato a Roma, al numero 20 di Rue de Berthollet. Non avete visto niente di simile finora: letti sospesi, luci fluorescenti, praticamente un’astronave o forse una discoteca del futuro. Perché prendere stanze separate? Con una si risparmia, e ormai sapete tutto l’uno dell’altra. Dove sarà Mattea? Con chi starà sfogando la sua rabbia? Te la sei giocata, questa volta: hai ancora negli occhi l’espressione da Medusa, le parole al cianuro che ti hanno lasciato senza fiato: non voglio più vederti. Ti chiedi se l’unica donna che hai amato veramente non ti abbia maledetto nella mansarda dalle brocche stile Modigliani e le stelle grigie penzolanti sopra il tavolo. E Marika? Che avrà pensato, nel momento dell’umiliazione più cocente? Non hai avuto il coraggio di parlarne. Anzi, non vi siete scambiati una parola dal momento in cui si è rivestita e per un tacito accordo avete raggiunto la piazza dei taxi, ritrovandovi davanti al Seven Hotel di Rue de Berthollet. Non avete detto nulla dell’architettura così fuori del comune: siete saliti come in trance fino alla stanza blu, come un acquario, pesci sfuggiti alla mattanza; lei guizzerà velocemente fino al letto, l’azione partirà dal punto in cui Mattea vi aveva colti in flagrante, forse il passato si resetta con un delete sulla tastiera della vita: possibile si debba conservare proprio tutto? Non hanno inventato una tecnica di oblio, un bianchetto da spalmare sui punti neri che impediscono di godersi il foglio bianco? Sai solo che Marika è di nuovo qui davanti, col vestito bianco e nero, le labbra grandi che hanno perso la forza di sorridere, i denti un po’ in fuori che ti sembravano così graziosi. Stai per spogliarla come l’altra volta, ma un pensiero ti cattura, le dici aspetta un attimo, ti dirigi all’ascensore, vuoi chiamare il don, dirgli che lo pensi, non l’hai dimenticato e soprattutto chiedergli se ha fatto l’insulina. Passi una camera, due, la terza è aperta. Lanci uno sguardo nell’interno, vedi uno seduto al tavolino, un computer portatile, la sigaretta accesa illegalmente; l’uomo avverte un rumore, forse l’ombra che si è allungata fino alla schermata del suo Mac.
Cerca qualcuno?
Lei è uno scrittore?
Me lo chiedono in tanti.
Pensi che potrebbe ricucire lui i pezzi della tua avventura, mettere insieme le schegge impazzite di un mosaico che pareva definitivamente compromesso.
Vorrei raccontarle la mia storia.
Sei avvolto dalla luce blu come da un cielo gravido di stelle. Ti sembra di sentire una voce che canta Bellamore, Bellamore. Amerigo ti guarda come fossi un mentecatto e forse lo sei, ma cosa te ne importa? Il letto sospeso è la spiaggia delle dune, il vaso dei fiori è il passero che becca in cima alla grondaia, il lampadario è il sole che tramonta dietro le tende a righe dei vicini. Dietro l’angolo ci saranno il berretto di lana e la sciarpa color latte. Ora vai a prenderli, dirai a Mattea che li ha lasciati là, se n’è dimenticata.

27 pensieri su “43. Dietro l’angolo

  1. forse il passato si resetta con un delete sulla tastiera della vita: possibile si debba conservare proprio tutto? Non hanno inventato una tecnica di oblio, un bianchetto da spalmare sui punti neri che impediscono di godersi il foglio bianco?

    Capsula rossa o blu? Ricordare o dimenticare?
    Chi non ha desiderato almeno una volta fare tabula rasa?
    C’è chi ci riesce, chi tende a dimenticare in fretta, chi invece resta incastrato nei ricordi tanto da non riuscire più a procedere nel cammino della vita; forse nessuna delle due vie è quella giusta, forse l’unica via è fare chiarezza su se stessi e sulla propria storia per lasciare andare il passato e cominciare a vivere il presente.

    "Mi piace"

  2. Mattea è il passato, Marika è il futuro, l’unico modo per resettare tutto” con il tasto delete della vita” è rendersi conto che” il punto nero che impedisce di godersi il foglio bianco” non appartiene al foglio bianco della vita di Filippo , ma a quello di Mattea che da sola non riesce a cancellare, perchè per lei non è un semplice puntino in mezzo a tanto spazio bianco da non dover considerare ,ma una voragine dalla quale, Mattea, si è lasciata risucchiare.

    "Mi piace"

  3. Lei è uno scrittore?
    – Me lo chiedono in tanti

    Non sono né un artista né un poeta.
    Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo,
    ma non sono in sintonia
    con i miei giorni e le mie notti.
    Sono una nube,
    una nube che si confonde con gli oggetti,
    ma ad essi mai si unisce.
    Sono una nube,
    e nella nube è la mia solitudine,
    la mia fame e la mia sete.
    La calamità è che la nube, la mia realtà,
    anela di udire qualcun altro che dica:
    <>.

    K a h l i l G I B R A N

    "Mi piace"

  4. Scusate ma al commento n 3 la frase finale di Gibran era la seguente:

    Non sei solo a questo mondo ma siamo due ,insieme,e io so chi sei tu.

    "Mi piace"

  5. possibile si debba conservare proprio tutto? Non hanno inventato una tecnica di oblio, un bianchetto da spalmare sui punti neri che impediscono di godersi il foglio bianco?

    Ci vuole più coraggio per dimenticare che per ricordare.
    Sören Kierkegaard

    "Mi piace"

  6. “Vorrei raccontarle la mia storia.”

    E’ importante voler raccontare la propria storia a qualcuno perchè in quel momento è come se la ascoltassimo per la prima volta e sapessimo finalmente, attraverso l’ascoltatore, chi siamo veramente.
    Questa consapevolezza fa nuove tutte le cose e le riconduce ad un presente ancora interamente da realizzare.

    “Qualunque destino, per lungo e complicato che sia consta in realtà di un solo momento: il momento
    in cui l’uomo sa per sempre chi è.”
    Borges

    "Mi piace"

  7. Pensi che potrebbe ricucire lui i pezzi della tua avventura, mettere insieme le schegge impazzite di un mosaico che pareva definitivamente compromesso.

    L’ ascolto è importante per ognuno di noi, non sarà certo Amerigo a ricucire i pezzi dell’avventura di Filippo, ma lo stesso Filippo mentre esporrà tessera per tessera la storia della sua avventura, fino a ricongiungere ogni pezzo al posto giusto ,ed i fatti come la figura del mosaico saranno ben visibili ai suoi occhi.

    "Mi piace"

  8. Ci sarà sempre qualcosa, “dietro l’angolo”, che ci cattura e ci impedisce di andare verso il futuro con speranza, se non riusciamo ad accettare serenamente il passato ed a guardare con gratitudine negli occhi il presente.

    "Mi piace"

  9. Forse il passato si resetta con un delete sulla tastiera della vita:

    ..soddisfatto di che,ma va bene anche se,se alla fine il passato è passato…

    Quando riesci a raccontare la tua storia,vuol dire che sei finalmente pronto a vivere il futuro..hai scoperto chi sei,e puoi pensare al presente,libero da ciò che eri,e desideroso di scoprire cosa c’è dietro l’angolo..

    "Mi piace"

  10. Che caos! Altro hotel,le stanze separate(?),Marika davanti,Mattea che urla:non ti voglio vedere piu,a don che vuoi telefonare,a Amerigo che vuoi raccontare la tua storia,…AIUTO! La sciarpa e cappello di Mattea che vuoi riportare,ma perchè? Perchè vuoi che sparisce finalmente dalla tua vita o perchè vuoi ancora parlare,spiegare,ricominciare?
    Sei fugito per ritrovarsi e qua…ancora peggio. Si metti seduto,prendi un respiro e adesso…no,nessuno non ti può dire che fare.Questa è la tua vita, devi decidere tu che cosa è importante per te!

    "Mi piace"

  11. A volte dietro l’angolo c’è un altro angolo e poi un’altro ancora, non si finisce mai di stupirsi di quanto è imprevedibile la vita.

    "Mi piace"

  12. Il passato non si può resettare altrimenti diventa presente che è suo figlio e come tale raccoglie l’eredità del genitore i suoi tratti peculiari le sue note caratteriali talvolta le sue tendenze. Non si sfugge alle regole del DNA se ne può soltanto migliorare la qualità e far si che la progenie segua un’evoluzione liberandosi progressivamente dalle tare e dai difetti dei padri.

    "Mi piace"

  13. Mattea un passato non completamente passato, Marika un futuro spensierato, non è facile scegliere e Filippo ha bisogno di chiamare il don rifugiarsi in quell’angolo in cui si sente amato e capace di amare. A volte la scelta migliore è non scegliere ma fermarsi, guardarsi dentro e ascoltare il cuore.

    "Mi piace"

  14. “Non arrenderti mai!
    La felicità è dietro ogni angolo buio, dentro ogni spicchio di luce o nel sorriso.
    Il presente è sempre nelle tue mani…
    Non lasciare che il passato ti travolga o che il futuro ti sconvolga nell’incertezza.
    Vivere ogni fottuto attimo fino alla fine, questo è il segreto!”

    "Mi piace"

  15. Chi non ha necessità di capire, mettere ordine, fare chiarezza? Filippo, anche tu, con quanto ti è successo, non sei da meno. Non temere di passare per mentecatto: solo chi in vita sua non si pone mai una domanda crede che gli altri siano degli stupidi quando chiedono chiarimenti, o peggio, si aprono. Il passato ha bussato, ha bussato e se n’è andato; il presente è pronto per essere colto, per accoppiarsi in una girandola di sensazioni. Eppure… eppure vuoi sapere se l’amico cui tieni di più ha preso l’insulina, ne senti la mancanza, gli pensi come penseresti a un’amante. Ti manca. Vedi, è lui adesso che ti spinge, ti solleva dalla tua mancanza di gloria, ti trasporta. Forse la persona che incontri con il pc acceso può realmente aiutarti. Vedi, questo è l’amore che si affaccia, che ti fa capire che il passato non si resetta sempre e solo con un click, che alcuni punti neri restano sempre sul foglio. E’ l’architettura fuori dal comune della vita che si apre e ti fa vedere di che pasta è il mondo e le creature che vi vivono. Tu ti sei aperto, non fermarti. L’amore è anche questo.

    "Mi piace"

  16. “Con chi starà sfogando da sua rabbia?”
    Ecco il problema,perchè se va da suo padre,stai rischiando di guadagnare un pugno in faccia,se da una amica…anche qua non è sicuro.Una volta ho letto un libro dove 4 donne hanno creato un club di ragazze tradite e si stavano vendicando sul maschi-traditori (ma io solo cosi per tranquillizzarti che tutto a posto)
    Da parte scherzi,si è importante poter sfogarsi,per non tenere dolore dentro, fa bene fare uscire fuori emozioni,si può anche andare in palestra per sfogarsi fisicamente o spostare gli mobili a casa…

    "Mi piace"

  17. Proprio per un amore profondo che mi guida sempre sono qui stasera, senza quell’apertura e quella dolcezza forse non avrei neanche il coraggio di girare il mio prossimo angolo, ma lo farò perché lo devo a me e soprattutto a chi mi vuol rivedere col sorriso di sempre.
    Lotterò con tutta me stessa per riprendere le redini in mano, per essere avvolta da una luce blu e da un cielo gravido di stelle.

    Dietro l’angolo che ho timore di voltare so’ che ci sarà una persona aperta e dolce, che mi ha insegnato ad amare di nuovo.

    Ti prego non ci lasciare mai, la tua vita l’hai donata a Dio, e tu la doni a noi.

    Grazie per tutto quello che fai, don Mario sarebbe felice di vedere che il discepolo sta alla pari del maestro!

    Un abbraccio a tutti
    Ernestina.

    "Mi piace"

  18. – Vorrei raccontarle la mia storia.

    Dietro l’angolo c’è Amerigo col suo Mac, Filippo vuole raccontargli la sua storia; c’è la risposta letteraria e liberatoria di chi cerca nel presente la possibilità di districare nodi e sciogliere dubbi di un passato irrisolto che non va più via; dietro l’angolo c’è un scrittore, pronto a cogliere dettagli e sensazioni che ormai si confondono e si mescolano senza alcun ordine nel cuore e nella mente di Filippo; c’è un foglio bianco, tutto da riempire, la possibilità che vite diverse si incontrino e si completino, fino a diventarne unica storia, la stessa, in fondo, che sta cercando Amerigo

    "Mi piace"

  19. ti dirigi all’ascensore, vuoi chiamare il don, dirgli che lo pensi, che non l’hai dimenticato e chiedergli se ha fatto l’insulina.

    Il don! Filippo sa che l’unico porto sicuro dal quale poter ricominciare a vivere il presente è proprio là , dove si trova il don. Perchè il don è l’unico che lo conosce e che può capirlo veramente!

    "Mi piace"

  20. Amerigo ti guarda come fossi un mentecatto e forse lo sei, ma cosa te ne importa?

    Non ha nessuna importanza di cosa pensano gli altri di te , l’importante è cosa pensi tu di te stesso.

    "Mi piace"

  21. ‘’forse il passato si resetta con un delete sulla tastiera della vita: possibile si debba conservare proprio tutto?’’

    Persino nei computer vi è una parte che registra in modo permanente tutte le operazioni: c’è un hard disk, una sorta di cuore, o una mente.
    Il nostro cuore e la nostra mente conservano persone, eventi ed emozioni, anche quelli che pensiamo di cancellare. Possiamo, piuttosto, elaborare il nostro passato e fare di esso una traccia per il presente e il futuro.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.