45. Devo solo uscirne

da qui

Ti sei mai sentito invisibile, come non contassi niente, nella vita? Ballano tutti in coppia, avvinghiati come vortici di vento in una sera romantica d’inverno e tu sei là, solo come un cane, in cerca dell’anima gemella, che certamente starà guancia a guancia con qualcuno, mentre tu sei al verde e non puoi nemmeno andarle a dire se gradisce un caffè. Esiste un modo per tornare indietro, alla fatidica domanda vuoi ballare? E’ da allora che la tua esistenza è evaporata, potrebbero soffiarti dentro come nel vuoto metallico di un’armatura arrugginita, che non vedi l’ora di buttare.
Facciamo la denuncia?
A cosa servirebbe?
– Li hai visti in faccia?
Sei un ferro vecchio, fatti rottamare. E se tornassi da Mario? Ti sta aspettando, certamente, con gli occhioni neri e la bocca cucita; ti salterebbe addosso, piangendo di gioia, se potesse rivederti.
Si è girata un attimo, aveva uno sguardo azzurro e verde.
Sei un poeta?
Ti sei sempre chiesto chi fosse il bambino che parlava senza bisogno di parlare. Ha conosciuto Fofner: solo lui avrebbe potuto insegnargli da cima a fondo una canzone. Questa è la vita vera? O è solo fantasia? Ti sembra che i Queen siano al corrente della situazione. Travolto da una frana senza scampo della realtà.
Non lo sono affatto. Per questo la donna mi ha mollato.
Cerchi di cogliere il legame tra il bambino e il personaggio emerso dalla scritta sul pontile: alza lo sguardo al cielo e vedrai, sono solo un povero ragazzo, non ho bisogno di essere capito.
Hai ragione: le donne hanno fame di poesia.
Sì, parlano di te, dello scemo che ha detto no nel momento sbagliato: perché mi lascio trasportare, sono un indolente, un po’ su un po’ giù. Comunque soffi il vento, a me non importa.
E se non ce l’avessi, la poesia?
Come fanno a sapere di tutti i fallimenti? Mamma, la vita era appena iniziata, ma ora l’ho lasciata e l’ho buttata via. Mamma, non volevo farti piangere, se non sarò tornato a quest’ora domani.
Impossibile: da qualche parte c’è, basta andarla a cercare.
– Come hanno fatto a scoprire la tua rassegnazione? Va avanti, va avanti, come se niente fosse stato. Troppo tardi, è venuta la mia ora, rabbrividisco, il corpo mi fa male in continuazione, addio a tutti, devo andare.
Non hai capito: non ho più voglia di cercare. Uno strizzacervelli come te non lo intuisce? Sono rimasto senza un soldo.
Sapevano anche dello scippo? Sono solo un povero ragazzo e nessuno mi ama, solo un povero ragazzo di povera famiglia. Risparmiate la sua vita da questa mostruosità.
Strizzacervelli ricco, te l’ho detto: le belle dame di Parigi vengono tutte da me a farsi consolare: e costo caro.
Che abbiano previsto persino l’intervento del buon samaritano? Mi lascio trasportare, sono un indolente. Mi lascerete andare? No, non ti lasceremo andare, lasciatelo andare, non ti lasceremo andare.
Hai deciso di aiutarmi?
Te l’ho detto che mi piacciono gli uomini.
Che sia il tuo giorno fortunato? Era tutto scritto nella canzone cantata dal bambino? Oh, tesoro, non puoi farmi questo, devo solo uscirne, devo solo uscire dritto via da qui.

37 pensieri su “45. Devo solo uscirne

  1. Ti sei mai sentito invisibile, come non contassi niente, nella vita?

    E chi si sente invisibile e come non contasse niente ha bisogno di una corazza, carapace o armatura splendente, per mostrarsi al mondo
    anche se a sostenerne il peso si può anche morire, a meno di non trovare chi sappia guardare oltre, dentro l’involucro coriaceo, e ci ridia respiro e battito del cuore, e ci riporti indietro a quel momento dell’amore che abbiamo mancato, che poi e’ andare avanti, sguarniti forse, vulnerabili eppure imbattibili perché insieme.

    "Mi piace"

  2. -“…devo solo uscirne, devo solo uscire dritto via da qui”.

    “L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. ”
    (Italo Calvino, Le città invisibili)

    "Mi piace"

  3. che certamente starà guancia a guancia con qualcuno, mentre tu sei al verde e non puoi nemmeno andarle a dire se gradisce un caffè

    Dante, perchè pensi che l’unico modo per riconquistare Eleonora sia solo quello di chiederle di prendere un caffè con te? Sono sicura che Eleonora non ti direbbe di no se le chiedessi di fare una passeggiata per scambiare quattro chacchiere con te , in fondo per lei non sei un perfetto sconosciuto, anche perchè se così fosse non verrebbe nemmeno a prendersi un caffè .

    "Mi piace"

  4. “Esiste un modo per tornare indietro,alla fatidica domanda vuoi ballare?”
    bassta avvicinarsi ad Eleonora e semplicemente chiedere:vuoi ballare con me?Ti amo!
    Cosi potete ricominciare dal punto interrotto.

    "Mi piace"

  5. Esiste un modo per tornare indietro, alla fatidica domanda vuoi ballare?

    No , ma a volte la vita ti dona una seconda possibilità.

    "Mi piace"

  6. Strizzacervelli ricco, te l’ho detto: le belle dame di Parigi vengono tutte da me a farsi consolare: e costo caro.
    – Hai deciso di aiutarmi?
    – Te l’ho detto che mi piacciono gli uomini.

    Attento Dante! Lo strizzacervelli non fa nulla senza chiedere nulla in cambio, lui non è il buon samaritano, pensaci bene , aiuta le signore chiedendole una cospicua parcella, e ti vuole aiutare , perchè gli piacciono gli uomini disperati come te. Ti conviene uscire da questa situazione prima ancora che cadi nella sua ragnatela tessuta a regola d’arte come farebbe un ragno per catturare le sue vittime e mangiarle a colazione.

    "Mi piace"

  7. ”..hanno fame di poesia.”

    Abbiamo tutti bisogno di poesia, donne e uomini. Mai come in questi tempi in cui un realismo e un rigore cupi sembrano portarsi via, quasi ogni giorno, vite e speranze, accanto agli economisti e alla tecnologia servono i poeti per curare l’anima e dare ali alle persone.

    "Mi piace"

  8. Ti sei mai sentito invisibile, come non contassi niente, nella vita?

    Contiamo sempre per qualcuno nella vita solo che a volte non ce ne accorgiamo.
    Chissà , forse Eleonora mentre balla guancia a guancia con un altro si accorge che in un angolo non poco distante da lei c’è Dante, ed aspetta solo un suo cenno affinchè lei possa trovare una scusa per smettere di ballare ed avvicinarsi a lui.

    "Mi piace"

  9. – Esiste un modo per tornare indietro, alla fatidica domanda vuoi ballare?

    Esiste l’intelligenza di capire di aver sbagliato, l’umiltà di chiedere perdono ed il coraggio di ricominciare con più amore di prima.

    "Mi piace"

  10. “Era tutto scritto nella canzone cantata dal bambino?”

    Le melodie importanti si imparano fin da bambini e questa mattina 33 piccoli uomini hanno cominciato a “cantare”.

    "Mi piace"

  11. “Sei un ferro vecchio, fatti rottamare. E se tornassi da Mario? Ti sta aspettando, certamente, con gli occhioni neri e la bocca cucita; ti salterebbe addosso, piangendo di gioia, se potesse rivederti.”

    Forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo.
    — Gabriel García Márquez

    "Mi piace"

  12. “Ti sei mai sentito invisibile”

    Quando qualcuno ti dice finalmente che per lui /lei sei importante, essere invisibile diventa un privilegio.

    "Mi piace"

  13. Un errore commesso; un errore, magari in buona fede, è sempre in agguato. Un no a condividere la gioia di lei, il suo desiderio; un no sottovalutato, dato così, magari ridendole in faccia. Un no che ha procurato dolore e ora lo restituisce. Condividere: è mancato questo speciale anello di congiunzione e ora buio completo. Però la rassegnazione vuol dire ancora no, è negare se stessi, capitolare. La poesia è sempre in attesa di essere svelata. Come i sentimenti, che non amano sciatteria e ovvietà. Fare in modo che la “poesia” invada la nostra quotidianità; condividere la felicità o una ferita come gesto di amore verso la vita. È solo questo che può salvarci, alla fine, alla fine di ogni giorno. Ah dimenticavo: anche a me piacciono gli uomini, nel senso di genere umano. Tranquillo, forse lo strizzacervelli non ti darà fastidio…

    "Mi piace"

  14. Sono solo un povero ragazzo e nessuno mi ama

    Provi a coinvolgerlo, a farlo sentire a suo agio, amato, e anche lui sa dare tanto, dai, stasera stiamo insieme, domani mattina ci vediamo prima della messa, qualcuno direbbe “uno di noi, insomma”, ma non basta! non è bastato, stavolta ha vinto ancora il buio, ma la speranza di ricominciare, quella resta e prima o poi vince.

    "Mi piace"

  15. Sono sicura di sì devo solo avere la pazienza che ritorni l’energia che ogni tanto si perde in questa benedetta vita!
    Quando vengo qui mi sento sicura e compresa da voi che mi siete tanto vicini, per questo sono sicura
    questa bellezza rovescerà il mondo e,spero presto anche me.

    Un abbraccio affettuoso a tutti voi e uno particolare che so’ di ritrovare sempre perché il perdono è la sua arma, quella che mi rende dolce anche solo qualche minuto della mia giornata.

    Un abbraccio affettuoso a voi tutti e uno speciale a Don Fabrizio.

    Ernestina.

    "Mi piace"

  16. “Grazie”
    Mi commuove questa notte, se penso a coloro
    per i quali sono qui, che si sono prodigati
    perché non soccombessi
    al dolore o alla fatica, m’inseguirono
    nei momenti peggiori, vincendo il timore
    di essere respinti.

    Nomen omen
    Fabrizio Centofanti

    La sua poesia mi ha aiutata ad essere più semplice nel salutarvi… basta cercarla!

    Ernestina, scusate qualche errore ma…..

    "Mi piace"

  17. Ballano tutti in coppia, avvinghiati come vortici di vento in una sera romantica d’inverno e tu sei là, solo come un cane, in cerca dell’anima gemella, che certamente starà guancia a guancia con qualcuno, mentre tu sei al verde e non puoi nemmeno andarle a dire se gradisce un caffè.Esiste un modo per tornare indietro, alla fatidica domanda vuoi ballare?

    Un tango disorientato, è quello che balla chi l’anima gemella la lasciata indietro… cerchiamo tutti una guancia su cui posare la nostra e non avremo pace finché non troveremo quella che ci corrisponde come un incastro perfetto.

    ps:
    Una domanda: non ci sono strizzacervelli nella comunità cristiana, persone che fanno del proprio lavoro una missione? Di più: davvero tutti gli strizzacervelli fanno il proprio mestiere solo ed esclusivamente per estorcere una parcella?

    "Mi piace"

  18. @ Ernestina 27
    Sicuramente la poesia di Fabrizio ti ha aiutato ad essere più semplice nel salutarci. Posso però dire con serenità che il tuo sorriso accoglie spontaneamente “l’altro”, chiunque esso sia.
    Grazie, con i tuoi commenti semplici e diretti, per scuoterci sempre!
    Un abbraccio, Marco

    "Mi piace"

  19. Devo solo uscirne.
    Quante volte abbiamo pensato che il momento sarebbe passato, che uscendone tutto sarebbe stato di nuovo sereno, magari come prima. Uscirne, si prima o poi accade, per nostra volontà e con nostro sforzo, altre casualmente come se d’improvviso ci si svegliasse da un incubo. Uscirne è la sola via per rimanere vivi, tornar fuori a riveder le stelle, come dice il sommo poeta, è l’unica soluzione, ma il dolore, la fatica, il pathos lasciano segni indelebili che fanno di noi una persona migliore o peggiore, chissà, comunque una persona diversa.

    "Mi piace"

  20. Non e’ detto che a chi piacciono gli uomini non possano piacere anche le donne.

    Si prendono “cotte” indipendentemente dai sessi perche’ l’ amore non sa discriminare in quanto credo provenga da un mondo precedente in cui non esistevano distinzioni. E’ forse un’ opzione riservata solo ai terrestri?
    Il dottore delle anime può farlo ben capire alla gente anche senza percepire compenso.

    "Mi piace"

  21. Quando l’amore è puro, vero nella sua vera essenza, non fa distinzione di sesso, come l’amore per i figli, o per un genitore o per un amico sincero: “l’amore non ha confini, se non quelli che gli diamo”!

    "Mi piace"

  22. Esiste un giorno fortunato?
    Sicuramente quello in cui sei nato. Anche se poi la tua vita tutto contiene fuorche’ eventi baciati dalla dea bendata. I tuoi numeri non escono mai,ogni scommessa e’ persa e non e’ vero che piu’ giochi piu’ vinci,sono solo sonore sconfitte.
    Allora qual’e la fortuna? E’ Il biglietto della vita quello che si estrae solo alla fine e in cui c’è scritto che il premio e’ garantito, basta crederci.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.