Benvenga maggio! Verso il Globalmay 2012

DA UNINOMADE

di ANDREA FUMAGALLI e CRISTINA MORINI

[…]”Oggi l’Agenzia del salvataggio delle banche fa arrivare una nuova richiesta: altri 400-500 miliardi di euro per rendere più solido il mercato creditizio), le politiche dei sacrifici imposte ai poveri hanno l’unico obiettivo di garantire e di assicurare il pagamento degli interessi sul debito e a incrementare ulteriormente il potere della finanziarizzazione sulle nostre vite. Per questo, in tutte le piazze, si lotta per il diritto all’insolvenza, la rinegoziazione e la parziale cancellazione del debito, soprattutto se illegittimo (default controllato), al grido “non un euro alle banche”.

In tutti i paesi europei, le politiche di austerity sono volte allo smantellamento dello stato sociale e all’aumento dell’imposizione fiscale, soprattutto tramite tasse regressive (come l’Iva o l’accisa sulla benzina). Noi, di contro, chiediamo e pretendiamo un nuovo welfare, reddito di base incondizionato e accesso ai beni comuni materiali e immateriali, in primo luogo libertà di circolazione dei migranti e il sapere libero contro i diritti di proprietà intellettuale.

In tutti i paesi europei, si varano riforme previdenziali a favore di una privatizzazione dei sistemi pensionistici, con l’aumento dell’età pensionabile, per fare “cassa”. E parallelamente, con una manovra a tenaglia, s’interviene sul mercato del lavoro, aumentandone la precarizzazione, il ricatto, la subalternità, riducendo sempre più i pochi diritti oggi esistenti. Noi rispondiamo con la convinzione che oggi l’unica riforma possibile del lavoro passa dalla garanzia di reddito, dall’introduzione di salari minimi, dall’allargamento delle garanzie contrattuali, dalla riduzione delle tipologie contrattuali, dall’aumento dei salari, nel nome non del diritto al lavoro, ma del diritto alla scelta del lavoro.”[…]

2 pensieri su “Benvenga maggio! Verso il Globalmay 2012

  1. Nello specifico sul debito, credo che abbiamo tutti notato che ciò che e’ successo in Islanda sia stato censurato da tutti i media occidentali (che naturalmente non sono indipendenti come ci vogliono far credere): il debito
    Pubblico in quel paese e’ stato ripudiato, la gente ha semplicemente detto: carissimi creditori, non vi paghiamo, poiché questo debito e’ stato contratto da un inverno colluso con voi. Abbiamo visto cosa e’ accaduto in Norvegia l’anno scorso: si sono ritirati dal Libano, pochi mesi dopo hanno votato a favore del riconoscimento dello Stato Palestinese all’ONU e da sempre non hanno debito pubblico, cioè dicono di no ai banchieri che hanno rovinato mezzo mondo tramite governo collusi. Ah, dimenticavo la cosa più importante: il popolo ha rifiutato l’euro, non ricordo se gia’ una o due volte. Sono autosufficienti e questo da’ fastidio. Allora ci hanno fatto credere che uno psicopatico con idee politiche controverse e’ andato fuori di testa, ha ordinato tonnellate di fertilizzante, ha fatto da solo un attentato senza precedenti nel centro di Oslo durante un’esercitazione militare, poi, sempre da solo, si e’ spostato comodamente su un’isola dove c’era un raduno di ragazzi e ne ha uccisi, da solo, 80. E la polizia e’ arrivata dopo due ore. E’ troppo. Al prossimo referendum sull’ingresso di questo Paese nell’area euro, il governo in quel momento in carica, farà in modo che vincano i si.
    Mi auguro di non avervi tediato!
    Ancora una volta grazie Giovanni.

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  2. Grazie a te, Marco.
    Gli islandesi hanno fatto di più: oltre che processare prontamente i politici responsabili della sciagura finanziaria (pur assolvendo, da ultimo, il premier, salvo che per aver omesso la grave situazione debitoria del Paese), in pochi giorni hanno modificato la loro Costituzione.
    Un esempio per tutti.
    Giovanni

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