75. Io non ci sto

da qui

C’è gente accaldata che cammina in gruppi sfilacciati, chissà quanti chilometri hanno fatto dalle prime ore del giorno. Provi a indovinare i pensieri, i sentimenti, se ci sia qualcosa che ti possa distogliere dalla decisione. Vuoi cambiare idea? Mettere un altro segnalino proprio sul più bello, magari un attimo prima di buttarti giù, dal momento che il finale ti appare scontato anche stavolta? O forse è l’occasione giusta per andare fino in fondo, per finire il volo sempre spiccato e poi interrotto per qualche ragione misteriosa, che ti ha costretto a chiudere il libro e a iniziare un’altra storia? C’è una fontana con due spruzzi contrapposti: ti vengono in mente il bene e il male, l’albero dell’Eden, le favole che ti hanno raccontato da bambino: quale sarà il getto che disseta? Possibile ti sia sempre abbeverato alla fonte del veleno? L’altro lato è pieno di pullman, bestioni che sputano, dalle pance aperte, formiche colorate. Prova a identificarti nel loro pigia pigia, nella curiosità di chi va in cerca del nuovo: c’è qualcosa capace di tenerti avvinto alla luce di questa fine maggio? Oppure assecondi il tuo destino, quello d’ignorare cosa si nasconda dietro l’angolo, di conoscere solo la prima parte di ogni storia? Una ragazza controlla le foto già scattate, le nuvole galleggiano come balene nel mare color zaffiro del cielo. Saranno interessati alla tua sorte? E’ vero che tutto l’universo è collegato e non c’è niente che accada qui e ora che non provochi una reazione uguale e contraria nelle plaghe più remote del cosmo? Che un battito di mani in un quartiere di Parigi sconvolge gli atomi infuocati di Vega, Rigel, Betelgeuse? Alzi lo sguardo: il dito-torre è puntato contro il cielo come un’accusa, una minaccia: perché mi hai fatto questo? Perché il racconto, per un motivo o l’altro, non arriva a compimento? Quale condanna peggiore di una storia senza fine, di un sogno che non ha risveglio, di un amplesso privato dell’orgasmo? Gli alberi sotto il monumento sono potati in forma di siepe regolare, un abbraccio triste che li obbliga a stringersi insieme, senza soluzione di continuità: che sia questa la chiave della vita? Il dovere di unirsi all’essere e rinunciare alla propria libertà? E’ la ragione per cui interrompi sempre la lettura? Basterebbe un gesto incongruo, un’azione slegata dall’abitudine di seguire il branco? E’ per questo che sali sull’ascensore rosso e voli, voli, in attesa di vedere la tua vita dall’alto della torre e poter dire finalmente no, io non ci sto?

33 pensieri su “75. Io non ci sto

  1. Possibile che ti sia sempre abbeverato alla fonte del veleno?

    E’ probabile ! Se non hai mai avuto il coraggio di voltarti dall’altro lato per sapere che sapore ha la fonte dell’Amore.

    "Mi piace"

  2. Molti non ci stanno, ma hanno tanti modi per mostrarlo. La fontana con la doppia bocca è sempre lì, pronta a scrutarci, a farci impensierire. Le formiche colorate ci tengono con i piedi per terra, ci fanno sentire l’odore del suolo, ci costringono a ragionamenti terreni. I più semplici, i più belli, spesso. Siamo sempre noi a capire se siamo più o meno allineati all’universo, alla vita che preme senza fretta.

    "Mi piace"

  3. [..] Il dovere di unirsi all’essere e rinunciare alla propria libertà?

    Il deve è una delle maledizioni con cui l’uomo è stato battezzato.

    Georg Büchner, Lettera alla fidanzata, 1833

    "Mi piace"

  4. Prova a identificarti nel loro pigia pigia, nella curiosità di chi va in cerca del nuovo

    Forse è questo il segreto per distogliersi dalle decisioni sbagliate, per dissetarsi dalla fonte giusta: continuare a cercare, desiderare di conoscere, avere curiosità del nuovo, senza stancarsi mai.

    "Mi piace"

  5. Saranno interessati alla tua sorte?

    Non si può pretendere che gli altri si interessino a te , se tu per primo non gli permetti di avvcinarti.

    "Mi piace"

  6. Gli alberi sotto il monumento sono potati in forma di siepe regolare, un abbraccio triste che li obbliga a stringersi insieme, senza soluzione di continuità:

    C’è’ chi considera andare controcorrente… uno sforzo inutile per raggiungere il traguardo più lontano. Lo pensano quelli che seguono la corrente senza rendersi conto di girare in un cerchio già tracciato da altri.

    — Carlo Peparello

    "Mi piace"

  7. E’ per questo che sali sull’ascensore rosso e nero e voli, voli, in attesa di vedere la tua vita dall’alto della torre, e poter finalmente dire no, io non ci sto?

    Guardare la propria vita da un’altra prospettiva ti permette di vedere nuovi orizzonti e di poter gridare al mondo intero : Io no, “io non ci stò”

    "Mi piace"

  8. Dall’alto c’è tutta un’altra vista.
    Ciò che ti sembrava così grande è ridotto a una formica, la realtà è di un’unica tinta: il colore del vuoto
    che diventa talora buio del male talora luce del bene.
    La visione dell’universale domina la vita di chi sta più in basso, anche la tua. Come l’aquila che sa già quale ignara gazzella artigliare, piombandovi sopra .
    Guardando da lì è più facile dire ” non ci sto” a far parte del branco.

    "Mi piace"

  9. “C’è gente accaldata che cammina in gruppi sfilacciati, chissà quanti chilometri hanno fatto dalle prime ore del giorno.”

    Quando i pensieri negativi ci assalgono un buon antidoto è quello di “camminare” e darsi da fare ….anche fino allo stremo dello forze; è inutile lasciare andare la mente dove vuole, bisogna mantenere il controllo e concentrarsi su una meta.
    In un brutto momento della mia vita un amico una volta mi ha detto: “due cose insieme non le puoi fare ” .
    Alludeva al vivere e preoccuparmi contemporaneamente; ho provato e funziona!
    Meglio fare che pensare…e vivere.

    "Mi piace"

  10. “Una ragazza controlla le foto già scattate, le nuvole galleggiano come balene nel mare color zaffiro del cielo. ”

    “e gli occhi tuoi…
    per sempre nei miei occhi…”

    "Mi piace"

  11. “Il dovere di unirsi all’essere e rinunciare alla propria libertà?”

    Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
    sei la mia carne che brucia
    come la nuda carne delle notti d’estate
    sei la mia patria
    tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
    tu, alta e vittoriosa
    sei la mia nostalgia
    di saperti inaccessibile
    nel momento stesso
    in cui ti afferro

    Nazim Hikmet

    "Mi piace"

  12. “voli, in attesa di vedere la tua vita dall’alto della torre e poter finalmente dire no, io non ci sto?”

    “Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare,
    non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima.”

    Jacques-Yves Cousteau

    "Mi piace"

  13. Sarà anche più facile dire di no se le cose le guardi dall’alto, ma una volta che hai iniziato a dire di no e che hai deciso di andare controcorrente continui a dirlo anche dal basso,perchè non vuoi più fare parte del gregge.

    "Mi piace"

  14. “voli, in attesa di vedere la tua vita dall’alto ”

    “Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini”

    Jurij Alekseevič Gagarin.

    "Mi piace"

  15. “ti vengono in mente il bene e il male”
    Ovvio che è giusto scegliere bene,soltanto che,quale bene? Si può discutere…può essere bene per me,bene per altri,bene per la legge…,che in realta possono essere tutte cose diverse ma sempre fate con pensiero di fare bene.(mia madre pure quando mi prende alle parolacce mi dice che è per mio bene).Esempio:se dovrei tornare al mio paese,sarà bene per me?(io non lo voglio),bene per mia madre?(lei lo vuole),bene per la legge?(è il mio paese,dovrei trovare un lavoro la,a me non interesa anche se lo so che è giusto),qualsiasi scelta lo faccio,un bene ci sarà,però comunque da qualche parte qualcuno ci soffre.Scegliere bene…ma forse scegliere bene,significa stare bene con la propria coscienza,perchè comunque non siamo noi a giudicare,noi soltanto volevamo scegliere bene.Soltanto che un giorno scopriremo se questo bene era giusto.
    Ma guarda me!Come mi sono allungata con commento! Scusate.

    "Mi piace"

  16. Guardare dall’alto io lo interpreto come la capacità di vedere le cose nella loro interezza, raggiungere quel sapere complessivo che non ti fa perdere nei dettagli inutili, ma ti rende chiaro l’obiettivo, ti distoglie dalle decisioni sbagliate e, sia se sei aquila, sia se sei gazzella, puoi avere la Sapienza ed il coraggio di prendere la strada giusta, che è sempre e solo quella della Vita, della carità e dell’accoglienza, anche se questo vuol dire uscire dal gregge e mettersi contro tutti.

    "Mi piace"

  17. “Io non ci sto!” a volte è solo una bella frase a cui non corrisponde un fatto vero e autentico. Ci si riempie la bocca, ci si fa belli in un certo luogo ma poi di fatto si sta nel branco ognuno a farsi i fatti propri e adeguarsi. Chi lo ha detto veramente in realtà ha fatto più che dire, uno per tutti anche perchè è il più conosciuto, Gesù. Non abbiamo bisogno di parole ma di verità e autenticità anche se volando giù dall’apice di noi non rimane che un trafiletto sul giornale poco prima dei necrologi.

    "Mi piace"

  18. io non ci sto

    Vivere seguendo il cuore, affrontare le paure, inseguire le passioni, essere fuori dagli schemi, pensare e agire in modo differente dagli altri per molti è un’utopia impossibile da realizzare perché manca il coraggio, la capacità di ascoltare realmente se stessi. Meglio tenersi strette le vecchie certezze, nessun salto nel buio, nessun dubbio, lasciarsi trascinare dalla corrente, e invece bisognerebbe assecondare la passione che stravolge, che fa cambiare.

    "Mi piace"

  19. “perchè mi hai fatto questo?”- potevo stare bene,tranquillo,chiuso nel mio mondo noioso,ma qua…problemi! “perchè mi hai fatto questo!”

    "Mi piace"

  20. “se ci sia qualcosa che ti possa distogliere dalla decisione” Vero! Basta un piccolo segno,per esempio,pensare:se vedo un uccello seduto sul albero,significa che posso “distogliere dalla decisione”
    “Vuoi cambiare idea?” -e cambia,questa è la tua vita,sei libero a scegliere!
    “Mettere un altro segnalino proprio sul più bello”- perchè ormai ti sei abituato cosi,il finale (drammatico!) ti aggiungi da solo.E vai! Prossimo! Avanti!

    "Mi piace"

  21. Gli alberi sotto il monumento sono potati in forma di siepe regolare, un abbraccio triste che li obbliga a stringersi insieme, senza soluzione di continuità

    Gli uomini sono come gli alberi. Date fiducia ad un albero e lasciatelo crescere senza ostacoli, lasciate estendere i suoi rami in modo da produrre le foglie, i fiori e i frutti migliori della sua specie. Questo non si sentirà limitato per il fatto che è solo un albero, tutt’altro! si sentirà libero perchè in ogni sua manifestazione ritrova e realizza se stesso, per il fatto che esprime tutto ciò che richiede la sua natura. Ma fate in modo che questo non abbia nutrimento, legate i suoi rami e privatelo del suo spazio con altri arbusti, egli si sentirà impedito e malaticcio, perchè gli impulsi vitali che si trovano nella sua natura non saranno appagati. Questo produrrà comunque i suoi frutti ma non quelli che richiedeva la sua natura originaria. Così gli uomini: ogni giorno si annullano con mille divieti, senza trovare una reale complicità di libertà.

    (Aforismi….e pensieri)

    "Mi piace"

  22. L’ho invitato a guardarsi intorno: eravamo circondati da individui pieni di certezze, di gloria, di conquiste. Lui ha detto: “Non si divertono. Pensano di essere arrivati al top delle loro carriere, e sono spaventati dall’inevitabile discesa. Hanno dimenticato che esiste ancora tutto un mondo da conquistare. E questo perché si sono abituati […] Le certezze hanno sostituito le passioni”

    — Paulo Coelho

    "Mi piace"

  23. E’ vero che tutto l’universo è collegato e non c’è niente che accada qui e ora che non provochi una reazione uguale e contraria nelle plaghe più remote del cosmo?

    Quando la mano di un uomo tocca la mano di una donna, entrambi toccano il cuore dell’eternità. Kahlil Gibran

    "Mi piace"

  24. Ho imparato vivendo direttamente sulla mia pelle che in questo mondo non esistono certezze che ci danno sicurezza, perchè le uniche certezze sono la malattia e la morte.

    "Mi piace"

  25. “Io non ci sto” ma questo non basta, bisogna lottare con le unghie e coi denti per farlo veramente, anche io in questo momento vorrei poterlo dire…

    Ci riuscirò perché lo “devo” a me stessa e a chi mi sta aiutando, vado avanti paziente!

    Vi abbraccio tutti.
    Ernestina.

    "Mi piace"

  26. @ Ema 27

    Si,Ema anche l’amore è una certezza,ed è l’unica cosa che dà sapore alle nostre vite.

    Infatti non c’è niente di più bello che amare e sentirsi amati.

    "Mi piace"

  27. ”..magari un attimo prima di buttarti giù, dal momento che il finale ti appare scontato anche stavolta? ”

    Non può non esserci un significato nella vita del corpo che resta anche quando la nostra volontà sembra andare in una direzione differente: finchè lo spirito non viene chiamato a tornare al padre significa che c’è ancora qualche cosa da scoprire lungo la strada, un angolo da svoltare, una pagina che deve essere letta perché contiene qualche cosa di importante, di non scontato.

    "Mi piace"

  28. “E’ impossibile riflettere sul tempo e sul mistero della creazione del mondo senza una schiacciante presa di coscienza dei limiti dell’intelligenza umana.”
    Alfred North Whitehead

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.