91. Il tuo nome

da qui

Romolo, Romolo. Le hai provate tutte: lo scrittore, lo psicologo, l’uomo dagli occhi grandi e azzurri che hai visto svanire nel nulla, sulla torre. Ti chiedi se sia possibile trovare uno spiraglio, la via d’uscita a un muro che inibisce ogni finale. Sei in un vicolo cieco, l’esito previsto della tua vita inconcludente, trascorsa a inseguire una bambina che non ha voluto rivelarti il nome. Se almeno ricordassi com’è cominciato, tutto questo, cosa provasti al vostro primo incontro. Ti ha stregato, ma non sai spiegartene il motivo. Hai la sensazione che ritorni in ogni pagina di libro, come una specie di fil rouge, di trait d’union tra i sogni e la vita quotidiana. A proposito, hai fatto un sogno strano: tuo padre diventava piccolo, sempre più piccolo, al punto che avresti potuto prenderlo nel palmo di una mano: cosa può significare? Che qualcosa si muove? Che la sensazione di non poter dire l’ultima parola, di non riuscire a esprimerti davvero, cominci a regredire, a lasciare il posto a un’altra fase, in cui il tuo io più autentico si faccia finalmente strada? Romolo, Romolo. Fino a oggi hai avuto la mente ingombra di domande: potresti fermarti, dare alla risposta che attendi il tempo di raggiungerti, per esempio nel locale all’angolo di Quai des Gesvres, dove campeggia una tenda rossa con la scritta Bistrot Marguerite. L’aria è tersa, il cielo è di un azzurro chiaro come gli occhi di Fofner; forse è proprio lui che ti accompagna, non è capace di abbandonarti per sempre al tuo destino. Le macchine scorrono lente sulla strada in ombra, un uomo è seduto accanto a te, col motorino parcheggiato poco oltre il tavolo di legno, un altro indugia all’ingresso come in attesa di qualcosa che non sa. Non ti capaciti di come sia successo: un evento di quelli che accadono senza legami con ciò che segue e che precede, ma sono lì, con l’evidenza del sole che spunta dietro la massa bianca della case, del passero che si posa sulla sedia per beccare le briciole di pane. Quando è apparsa, da lontano, hai sentito che qualcosa invadeva il tuo campo di attenzione, che urgeva mettere a fuoco la figura agile, decisa, che percorreva il tratto dove finiscono i palazzi e comincia la grande aiuola verde scuro, e ti è sembrato un sogno, antitetico rispetto a quello di tuo padre che diventava sempre più minuscolo; qui l’immagine cresceva, i tratti erano più riconoscibili, e per un attimo hai pensato che ci fosse un collegamento misterioso tra il sogno e la donna in bicicletta che passava ora, proprio ora, avanti a te, e tu eri preso da non so che istinto, ti alzavi di scatto dal tavolo del bar, al punto che il cameriere ti guardava preoccupato, pensando che volessi evitare di pagare il conto, e allungavi il braccio, puntavi il dito verso lei, che stava per svanire come un refolo di vento, e con tutta la voce che restava in corpo, soffocata solo in parte dall’emozione che t’invadeva senza scampo, le chiedevi, gridavi: dimmi il tuo nome! mentre il cielo azzurro sopra Quai de Gesvres si posava sull’asfalto, lasciando una macchia diafana e umida di nuvole.

15 pensieri su “91. Il tuo nome

  1. “..forse è proprio lui che ti accompagna,..”

    Si percepisce la grandezza dell’amore quando si avverte una presenza che non lascia mai solI, ma che sa ritirarsi per lasciare spazio.

    "Mi piace"

  2. – potresti fermarti, dare alla risposta che attendi il tempo di raggiungerti

    La pazienza, la capacità di saper attendere il momento giusto, senza forzare, senza tentare di convincere, è sintomo di amore per l’altro e di rispetto per la sua libertà ed identità.

    "Mi piace"

  3. Ci sono eventi che non ti aspetti e sogni che sanno troppo di realta’.
    Perché’ seppur raramente arrivano fatti o meglio segnali che non hanno niente a che fare con lo scorrere del tuo tempo, che giungono attraverso canali diversi, come se un bel giorno la tua linea wireless, in assenza di rete, si fosse ugualmente connessa nell’etere regalando di nuovo la vita al tuo vecchio computer.
    Un incontro un’effige scrostata trovata per caso anche se la tua distrazione non t’induce a guardare per terra sovente, una strana benedizione da qualcuno venuto da plaghe lontane per cercar proprio te. Ed e’ allora che torni a sperare che un giorno quel nome che hai tanto aspettato,tu lo possa vedere stampato sopra un bel cielo azzurro.

    "Mi piace"

  4. “Se almeno ricordassi com’e cominciato,tutto questo,cosa provasti al vostro primo incontro” cosi forse potresti liberarti dal incantesimo,trovare una spiegazione,un raggionamento.Quando le cose sono chiare da spiegare,si sembrano più accettabile. Purtroppo non tutto si può spiegare in modo reale.Possiamo fare nostri ipotesi,però non sempre lo danno tutta soddisfazione.E aspettiamo risultato “se sia possibile trovare uno spiraglio,una via d’uscita al muro che inibisce ogni finale”, perchè tutti vogliono arrivare ad un finale,magari felice,risolvere problemi che ti inchiodano, distruggono la vita “ma non sai spiegare il motivo”
    Io credo che tutto nella vita ha un senso preciso,e credo che tutto si risolve bene,voglio credere,credo nel bene.Tutto ha un finale,il bene vince,prima o poi.

    "Mi piace"

  5. il cielo è di un azzurro chiaro come gli occhi di Fofner;

    Gli occhi di Fofner dal colore azzurro chiaro, mi ricordano gli occhi azzurri del Gesù risorto rappresentato nel mosaico a vetri della nostra parrocchia.Quando li guardi ti perdi nel loro colore azzurro chiaro, come se fossero due laghi.

    "Mi piace"

  6. Mi piace questa frase:
    “Tutti gli uomini sono nel fango,ma qualcuno di essi contempla le stelle” Oskar Wilde
    lo trovo simpatica

    "Mi piace"

  7. Poichè ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro; ma allora vedremo faccia a faccia; ora conosco in parte; ma allora conoscerò pienamente, come anche sono stato perfettamente conosciuto.

    Corinzi 12

    "Mi piace"

  8. Nel sogno lo specchio, un amico speciale che ti segue , le risposte che aspetti e che spesso da solo non riesci a darti, forse perché la verità a volte può far male

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.