45. Alle porte del cielo

da qui

Vorrei cambiare il mondo, lo capisci, Claudia? Vorrei cambiare il mondo. Ti guarda con gli occhi troppo neri, il sorriso che si spegne appena nato. Dicevano che sarebbe arrivato un po’ di fresco, e invece fa due gocce di pioggia e tutto è come prima, addirittura peggio, se possibile. Non alzare la voce: ho paura che i tuoi piani siano come il tempo che non cambia: afa era e afa rimarrà. Ti sembra invecchiata: forse ti sei illuso, sul suo conto, non è la persona che cercavi, è come gli altri, ti pare si confonda con la polvere che a tratti il vento spazza dal campo gonfio di erbacce. Hai paura, hai paura: con la paura non si risolve niente; potresti stare qua, se avessi paura pure io? Non pensi che qualcuno debba fare quello che mai si è creduto possibile, finora? Vogliono sfrattare nuovamente Dragan e Mihaela. Ci sono stato ieri; dicevano: siamo molto stanchi, sono vent’anni che lottiamo. Lui fumava una sigaretta dopo l’altra; avrei voluto dirgli: Dragan, ti fa male; poi ho pensato che è l’ultima cosa che gli resta, dentro questa m… Non dire parolacce, lo sai che non mi piace. Getti lo sguardo sul cavalcavia, a cinquanta metri di distanza: ti chiedi se abbia ancora senso lanciare ponti dall’altra parte della barricata, e soprattutto se ci sia ancora qualche barricata; se tu, oramai, non sia diventato come gli altri, uno che si appaga di obiettivi mediocri, che non potrà cambiare nulla nel quadro generale. Le dici basta, non ho voglia di parlare, e vedi che negli occhi troppo neri spunta una lacrima come una goccia di pioggia; o forse è proprio pioggia, in un giorno che fatichi a capire se appartenga a una stagione definita; e tu: a chi appartieni? T’illudi di vincere, con la tua lotta solitaria, come se le sorti della Chiesa dipendessero da qualche tuo progetto e non da una forza misteriosa che si è deciso di chiamare Spirito; quello che rovescia i potenti dai troni e rimanda i ricchi a mani vuote; e invece i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri più poveri. Santità, è così da tempo immemorabile. Qualcuno dovrà pure fermare questa macchina infernale. Gliel’ho detto francamente, e ora le ripeto: con l’idealismo non si arriva a nulla. Vi studiate da sedie solenni coi braccioli scuri, divisi da un tavolo altrettanto pretenzioso, in legno massello; la finestra è aperta e rovescia nell’interno una luce che sembra provenire da un mondo sconosciuto. Che c’è di strano? C’è gente che non ha dove dormire e tolleriamo lo scandalo di istituti religiosi che non sanno cosa farci, con le camere; ha mai sentito parlare di giustizia? Ti guarda come fossi un caso clinico, ma rimane calmo: Santità, ci sono tradizioni che affondano radici profonde nella storia. E c’è gente senza più radici, che un colpo di vento può sprofondare nell’abisso da un momento all’altro. Non ne puoi più di queste vesti anacronistiche; la mantellina rossa ti pesa addosso come un senso di colpa, un peccato da espiare. Ti alzi dalla sedia, la getti via con un gesto brusco che lascia di stucco l’interlocutore, lo spaventa. Pensi alla folla che si accalca nel portico, alla bara di Flavio che è come una barca spinta dalle onde, alle parole che urli senza convinzione, come se nessuno avesse voglia di ascoltarti: perché lui amava il mare, e noi siamo il mare che lo porterà alla meta; lo scorteremo fino al paradiso, voglia o non voglia. Ti ricordi la parabola pronunciata da Gesù davanti ai suoi avversari; il padrone di casa che invita al suo banchetto storpi, ciechi, mendicanti, e ordina ai suoi servi: costringeteli a entrare! come non fossimo capaci di vedere e di correre, di trovare ancora quella porta, come avessimo dimenticato tutti quanti che esiste un paradiso, come fossimo tutti rassegnati a un mondo che non può cambiare. Si calmi, Santità. Fabio, non aver paura, bussiamo noi per te, alle porte del cielo.

21 pensieri su “45. Alle porte del cielo

  1. (…) quello che rovescia i potenti dai troni e rimanda i ricchi a mani vuote

    La bellezza che rovescia il mondo

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  2. ” Dicevano che sarebbe arrivato un po’ di fresco, e invece ha fatto due gocce di pioggia e tutto è come prima, addirittura peggio, se possibile.”
    … ma il fresco arrivera’ e il deserto fiorira’.

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  3. “e vedi che negli occhi troppo neri spunta una lacrima come una goccia di pioggia; o forse è proprio pioggia”

    “La terra a volte va innaffiata con il pianto”

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  4. afa era e afa rimarrà
    Eppure già si sente una brezza d’aria fresca nell’ascoltare le tue parole,un’ aria di speranza che il mondo può cambiare solo se lo vogliamo e non ci arrendiamo mai,anche se la realizzazione del sogno sembra impossibile perché si ha la sensazione che il tempo che si ha a disposizione non sia abbastanza sufficiente per poterlo realizzare.

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  5. Fabio, non aver paura, bussiamo noi per te, alle porte del cielo.
    Bussare alle “porte del cielo ” per l’ altro e non per noi stessi , questo,secondo me , è l’ inizio di un cambiamento che ci dice che non siamo soli.

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  6. se tu, oramai, non sia diventato come gli altri, uno che si appaga di obiettivi mediocri, che non potrà cambiare nulla nel quadro generale.

    A volte i cambiamenti sono così piccoli che è completamente impossibile accorgersi di loro ad occhio nudo,in questi casi è necessario utilizzare la lente d’ingrandimento o addirittura un microscopio elettronico per potersi rendere conto che i cambiamenti anche se apparentemente invisibili ci sono.

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  7. “e vedi che negli occhi troppo neri spunta una lacrima come una goccia di pioggia; o forse è proprio pioggia, in un giorno che fatichi a capire se appartenga a una stagione definita”
    Se nei momenti di buio, quando la rabbia e la disillusione sembrano avere il sopravvento, ci accorgiamo di una lacrima o di una goccia di pioggia, significa che l’alba è vicina.

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  8. – lo scorteremo fino al paradiso, voglia o non voglia.

    Anche se a volte abbiamo paura, se sembra tutto troppo difficile, la porta del cielo si apre perché chi sta dietro aspetta solo un nostro cenno, un nostro piccolo passo; e passo dopo l’altro scopriamo che si possono coprire distanze immense che vedevamo irraggiungibili.
    L’amore è più forte della paura.

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  9. ” e tu: a chi appartieni? T’illudi di vincere, con la tua lotta solitaria, come se le sorti della Chiesa dipendessero da qualche tuo progetto e non da una forza misteriosa che si è deciso di chiamare Spirito; ”

    Quando le azioni sono sostenute dalla preghiera i dubbi svaniscono per lasciare posto alla certezza che lo Spirito si sta servendo di noi.

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  10. @ M&C
    Si”l’ amore è più forte della paura” ,ma non solo ,esso ne sana le ferite che la paura stessa ha generato e ti porta l’ arcobaleno dopo un lungo periodo di pioggia ,di quella pioggia che molto spesso si confonde con le lacrime salate della vita.

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  11. – Vorrei cambiare il mondo.
    A pensarci bene, non potresti essere che così, non potresti essere meglio di così!!!

    PS x Bioraffaella:
    Si può trovare il sole anche quando piove, volando in alto sopra le nuvole. Grazie della tua intelligenza, volontà e libertà!

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  12. Il mondo è già cambiato, negli occhi di chi lo vuole nuovo e scava a mani nude il percorso perché anche altri vedano con occhi nuovi, di chi chiude il pugno solo per battere alle porte del paradiso perché si aprano ad accogliere chi non ha occhi, o gambe o mani per farlo da solo; il mondo è già cambiato, senti il soffio che alza la polvere in cui puoi vedere siccità o il sorriso di un Dio danzante che ci aspetta a braccia aperte, qui ed ora, per danzare con noi perché ci ricordiamo che in principio era la gioia di un dono sovrabbondante di vita, di creatività.
    Guarda, in un angolo di cielo infuocato d’agosto, il paradiso è una goccia d’acqua o di sudore che cade dalla fronte mentre scavi a mani nude l’infinito, bellissimo progetto di Dio.

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  13. Ti sembra invecchiata:
    Solo chi smette di sognare e di sperare si invecchia dentro l’ animo, in fondo i sogni e la speranza sono l’unico elisir di giovinezza , l’ unico elisir che ti fa sentire vivo in fondo al cuore.

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  14. “Ti chiedi se abbia ancora senso lanciare ponti dall’altra parte della baricata”- sempre c’e` la speranza,anche in momenti piu` disperati c’e` la speranza che tutto si puo` migliorare.
    Altro giorno ho letto una frase:”sono ottimista e in momenti difficili penso:come non puo` essere peggio allora adesso devo aspettare soltanto miglioramenti.”

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  15. I ricchi e i poveri-il tema sul di quale si puo` scrivere tanti volumi di libri,perche` ogni uno ha la sua storia,ha la sua vita. Divisioni che c’erano sempre e ci stanno fino oggi. Trovare il modo che tutti stiamo bene?
    Io conosco le storie che la gente dopo che e`stata aiutata,tirata fuori dalla poverta`,loro comunque hanno rifiutato normalita` tornando alla poverta`,lo conosco le storie che ricchi hanno abbandonato la sua ricchezza tornando alla normalita`,quasi poverta`,lo conosco le storie che la gente dalla poverta` si e` tirata fuori alla normalita`.
    Si,sarebbe bello avvicinare il cielo alla terra,che tutti siamo uguali e a nessuno non manca nulla.
    Io invece combatto qua con le buggie,ipocrizia,invidia,egoismo.
    Ma forse da qua che bisognia cominciare la battaglia?
    Non possiamo accusare il riccho che e` riccho,ma se riccho aiuta al poveri,e` la cosa giusta e buona.
    Ma forse non e` il problema di cambiare sistema,ma la mentalita` di gente,di eliminare dal vocabolario del cuore: egoismo,invidia,cattiveria?
    Lo so,un altra utopia, ma si puo` provare,ogni piccolo passo e` una vincita`.

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  16. Concordo con Fides.
    Non e’ necessario che tutti partecipino ai cambiamenti del mondo, puo’ bastarne anche Uno Solo.

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  17. Il mondo cambia a cominciare da noi, come avete già detto. Cambia ogni volta che non ti unisci alla massa immorale e senza coscienza, a chi si limita a vivere senza mettere nulla di se perché tanto la vita va avanti come una ruota che gira in un solo senso. Il mondo cambia ogni volta che metti un po’ d’amore in quel che fai.
    Hai chiesto a Claudia qual e’ il segreto dei suoi dolci buonissimi, l’amore nel fare le cose, non c’è altro segreto, mettere un po’ di se e dell’altro in ogni cosa che si fa. Solo così il mondo cambia e nulla e’ vano.

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