78. Un po’ più in là

da qui

Non riesci ad aprire neanche gli occhi; di quanto anestetico t’hanno imbottito per l’operazione? In quale punto sarà entrato il proiettile? Ma soprattutto: perché ti hanno sparato? Di motivi ce ne sono da vendere: hai cambiato tutto, in pochi giorni; hai cancellato i segni del potere, i titoli onorifici, le vesti preziose, le auto blu; hai mandato a casa il corpo delle guardie svizzere e, ciliegina sulla torta, hai trasferito la sede pontificia in un campo nomadi di periferia. Continua a leggere

I LIBRI DEGLI ALTRI n.16: Il senso di Matilde per la neve. Benedetta Cibrario, “Sotto cieli noncuranti”

Il senso di Matilde per la neve. Benedetta Cibrario, Sotto cieli noncuranti, Milano, Feltrinelli, 2010
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di Giuseppe Panella*

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«Il mondo è fatto di dettagli. Noi siamo un agglomerato di dettagli. Siamo una manciata di neve fresca che si scioglie al calore della mano. Palline di mercurio, sensazioni imprecisate, trascuratezze, minuti evaporati. Mezze frasi a cui non si è prestata attenzione, facce di cui non si ricorda più l’espressione. Avvertimenti. Segnali. Intuizioni. Paure, premonizioni, fesserie, sogni che si infrangono e sogni che si avverano, siamo gli oggetti che intasano le nostre case, le memorie che si accavallano e perdono di senso, fuse come sono in un significato nuovo. Siamo le disattenzioni. Le conseguenze. Le fortune immeritate. Le sventure. Siamo addormentati sotto cieli noncuranti, cieli che sono ovunque benché la neve li nasconda allo sguardo, come a proteggerli dalle domande di fuoco che incendiano la testa. Avrei soltanto voluto avere il tempo di spiegare a un bambino dalle ciglia scure che i semi della melagrana sono traslucidi e che i bottoni di madreperla un tempo sono stati conchiglie cullate dal mare. E che non siamo capaci di volare. Non lo saremo mai» (p. 196).

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DON PAOLO FARINELLA – I vespri siciliani del 2012

Da Micromega

La Sicilia ha votato per le Regionali: al di là dei risultati matematici, il vero vincitore è il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e Giancarlo Cancelleri che arrivano al 18,17%. E’ vero che il presidente sarà il candidato Pd, alleato con l’Udc di Casini, ma qui si naviga nel vecchio e non andranno lontano. Sono senza maggioranza. Casini sostiene da sempre la mafia e sarà difficile che se ne discosti adesso. Il Pd ha governato con tutti, compreso Cuffaro e Lombardo, uno in carcere e l’altro indagato per mafia e sperperatore impudico di denaro pubblico. Ora l’alleanza con Casini è solenne, definiva e ufficiale, preludio di un balzo in avanti a livello nazionale. Continua a leggere

“PARLAMI DELL’UNIVERSO”: INTERVISTA A CRISTINA DONÀ

Introduzione e intervista di Giovanni Agnoloni

da Postpopuli.it

Parlami dell’universo non è solo il refrain di una delle canzoni più belle e più note di Cristina Donà. È anche il titolo di una sua biografia, scritta da Michele Monina per Galaad Edizioni. Un itinerario tra la vita e la carriera di questa cantautrice, che è forse la voce più intensa e cristallina del rock indipendente italiano. Impreziosita da alcuni testi originali della stessa Cristina Donà, nella parte finale del bel volume (corredato da varie foto su diversi momenti del suo percorso artistico). Ecco la sua intervista, per cui la ringrazio.

– Un libro che è nato da un’amicizia e da un fitto e mai interrotto dialogo con l’autore, con cui avevi anche viaggiato attraverso l’America. Com’è stato ripensare alla tua carriera musicale in termini di scrittura?

Impegnativo, molto, ma anche molto utile. Ricostruire una buona parte del mio vissuto, tra collaborazioni con musicisti, produttori, ricordi degli incontri più o meno significativi e tutto quello che è gravitato attorno a me da quando ho iniziato ad oggi è stato un lavoro notevole, e sono certa di aver tralasciato, non volontariamente, parecchi dettagli. Scavare nei ricordi per ritornare all’emozione di quando ho scritto le canzoni è un percorso da psicanalista. Tanti episodi mi sono venuti in mente strada facendo. Diciamo che questo libro è servito per riordinare un po’ il mio passato e per creare le basi per una prossima biografia, che uscirà per il mio settantesimo compleanno. Continua a leggere

77. In carne e ossa

da qui

Sei diviso tra l’ospedale e questa stanza, senza sapere cosa sia più utile: se vegliare tra la selva di tubi e medici che vanno e vengono, come nuvole di notizie tristi, o piegarti sui tasti, alla ricerca di un filo che ti appare ogni giorno più improbabile, fantasie che sono solo tue, lontane dall’intenzione originaria. Continua a leggere

Vivalascuola. Gli Asini n. 11, A scuola, o contro la scuola

Gli Asini n. 11, numero speciale

A scuola, o contro la scuola

È iniziato il nuovo anno scolastico. Qualche misera novità ministeriale di cui tocca parlare. Invalsi, Tirocinio formativo attivo, concorsone e altri artifici burocratici venduti come importanti novità. Se da un lato la scuola rimane probabilmente l’ultimo luogo pubblico in cui sopravvivono piccoli frammenti non mercificati di sapere, dall’altro, sotto la spinta di piccoli costanti assestamenti tecnocratici, si è trasformata in un informe e intricato insieme di ostacoli che gli insegnanti sono costretti a superare se si ostinano a trasmettere un po’ di luce. Continua a leggere

Beatles 2012 e nove libri

di Guido Michelone

Esattamente mezzo secolo fa, nell’ottobre 1962, un oscuro quartetto musicale di Liverpool inaspettatamente piazza un disco a 45 giri, Love Me Do, ai primi posti delle classifiche inglesi: è l’inizio di una strepitosa escalation chiamata Beatles. La storia è nota a tutti – un solo dato: oltre un miliardo di dischi finora venduti su ogni angolo del Pianeta – e per celebrare i cinquant’anni della nascita di un successo che continua a persistere, nonostante i cosiddetti ‘Scarafaggi’ o Fab Four restino uniti per meno di nove anni (ufficialmente fino agli inizi del 1970), anche in Italia non si contano le iniziative dalla vendita in edicola dei CD rimasterizzati della discografia ufficiale completa fino ai nove libri (nove appunto come gli anni di unione beatlesiana) che differenti editori pubblicano da qualche mese in qua con diverse finalità e anche con esiti obiettivamente lontani gli uni dagli altri. Continua a leggere

La metafora assoluta. Viaggio nella poesia di Angelo Scandurra (di Diego Conticello)

Dimentichiamoci per un istante di tutta quella poesia “narrativa” (e prosaica in quanto a stile) che ha caratterizzato tanta letteratura italica del secolo scorso. La poesia di Angelo Scandurra è ancora l’estremo baluardo di un’incommensurabilità lirica purtroppo oggi quiescente e non è per nulla una poesia “facile”, anzi abbisogna di continui svisceramenti di senso, di perpetue estrapolazioni di significati dalla massa cangiante e complessa delle metafore che ne contraddistingue l’andamento visionario e fortemente oracolare. I risultati sono di grande efficacia, grazie ad un “lirismo scarnificato” che si serve spesso del verso aforistico, della sentenza diretta e spiazzante nella quale s’insinuano vaste pause riflessive; versi dunque di avveduto raziocinio che lasciano pochissimo margine all’approssimazione, anzi lavorano di tecnica per diffondere un retro-pensiero spigoloso e difficile da comunicare, ma denso e sentimentale fino al totale “spasimo orfico” («[…] sono un cavaliere errante,/ mi attardo nei frontespizi/ per fissare un’espressione/ che apra il velo di te Proserpina.»). Continua a leggere

76. Color arcobaleno

da qui

Non sai che fare: premono perché torni tutto come prima, perché sia ripristinata la ragione, dopo la follia. Cosa pensare? Chi può avergli sparato a bruciapelo? Un povero che pretendeva più delle altre volte? Un sicario armato da un politico? Continua a leggere

LA MARCATURA DELLA REGINA, di Giovanni Di Giamberardino

La marcatura della reginadi Massimo Maugeri

Giovanni Di Giamberardino è nato nel 1984 a Roma. Ha pubblicato online e su carta diversi racconti e poesie. È autore di soggetti per fiction televisive ed è tra i curatori di www.serialmente.com.
Con il romanzo intitolato “Aristeo e le api” è stato finalista al Premio Calvino nel 2009. Di recente quest’opera è stata pubblicata dalle edizioni Socrates con il titolo “La marcatura della regina” (all’interno della collana curata da Luminol, blog letterario dedicato esclusivamente agli scrittori italiani esordienti).
Ne discutiamo con l’autore.

– Giovanni, come nasce “La marcatura della regina”? Da quale idea o
fonte di ispirazione?

In realtà l’idea del libro nasce in corso d’opera. Avevo dei racconti a cui tenevo – rapidi scorci di personaggi in un banale momento della giornata che però ne rappresentava la vita intera – e volevo farne una raccolta di racconti. Poi, nell’inserire il filo conduttore dell’omicidio a cui tutti i racconti tendevano all’infinito, di colpo il mondo si è ribaltato, il libro trasformato e Aristeo mi ha travolto. Non stavo più semplicemente scrivendo delle piccole storie, stavo facendo una dichiarazione: noi non siamo i protagonisti. Della vita, della Storia. Siamo comparse. Da qui in avanti il libro si è praticamente scritto da solo.

– 24 racconti, uno per ogni ora del giorno. Che tipo di esperienza è stata, per te, dal punto di vista narrativo, impegnarsi per diversificare così tante voci e punti di vista? Continua a leggere

75. Dove ti porti il viaggio

da qui

Appena sei libero dalle lezioni, ti precipiti sul quaderno bianco: è diventato la tua Bibbia, non potresti farne a meno. In ogni vita c’è una stella polare che indica il cammino e non ti fa sentire solo; Continua a leggere

“La musica della neve”, di Davide Sapienza

Recensione di Giuseppe Panella

da Postpopuli.it

Davide Sapienza, La musica della neve. Piccole variazioni sulla materia bianca, Portogruaro (VE), Ediciclo Editore, 2011

La neve esercita il proprio fascino in maniera insistente, segreta, musicale, attonita. Viaggiare attraverso distese di neve che coprono chilometri e chilometri di territorio apparentemente vergine e inesplorato è più che un’esperienza di viaggio: è una dimensione nuova e sempre aperta dell’esistenza.

«Così dunque è la neve: essa cambia come una partitura, che è il cammino. La musica della neve invade le mie membra e io danzo. Se venite a fare il mio cammino, con le assi distese e la musica della neve che il nostro antenato delle terre bianche sentiva nel suo cammino, non sarà difficile comprendere che questa musica è il suono del silenzio che ci unisce nella condivisione. È la neve che muta nel corso delle ore dialogando con la luce e il clima; è la materia bianca da vedere con la gioia negli occhi, la neve capace di condurre l’uomo per vie sorprendenti che spesso passano per il desiderio di vita, amore e unità con quel qualcosa di infinitamente grande del quale facciamo parte» (p. 90).

Camminare e spostarsi nei territori innevati è, dunque, un’esperienza iniziatica che vale la pena di compiere comunque per ritrovare ed esplorare l’interiorità personale e scendere il più possibile nel profondo di se stessi. Quello della neve è un richiamo ancestrale che ritorna tutte le volte in cui essa viene vista un elemento fondamentale dell’esistenza e una sorta di collante tra i diversi stadi che la costituiscono. I vari momenti in cui è consistito l’incontro fondamentale con essa sono analizzati punto per punto dalla scrittura poetica di Sapienza. È il nodo centrale della breve ma intensa rapsodia che costituisce il libro. Non si tratta, nonostante la collana in cui è stato pubblicato, di un “libro di viaggio” bensì della descrizione di un’epifania che si apre con l’evento della neve e si chiude con la comprensione/dischiudersi del suo mistero profondo e totale. Di esso non si sapranno le ragioni ma solo la necessità che lo costituisce. La neve è la sostanza reale del mito che la rende una componente essenziale della vita umana. Sapienza non si nasconde questa realtà e la racconta con semplicità e coraggio di rischiare. Continua a leggere

Essere tra le lingue #5: Assunta Finiguerra

di Manuel Cohen

All’indomani della sua scomparsa, due libri postumi tributano il dovuto omaggio ad Assunta Finiguerra (1946-2009), poeta guerriera e ‘zappatora’ (si deve la definizione ad una tesi di laurea sulla sua opera stilata da Alessia Santamaria), con Franca Grisoni ed Ida Vallerugo, una delle più autentiche ed irriducibili voci contemporanee. LietoColle accorpa due lavori editi, aggiungendo la sezione eponima di inediti, che è coeva ed adiacente, per motivi e tratto di stile, alla raccolta organica curata da Guido Oldani per Mursia. Si tratta dei versi ultimi e terminali dell’autrice, scritti durante la sua malattia devastante, e trafitti da una luce di allucinata verità di destino. Continua a leggere

IL TERZO SGUARDO n.44: Variazioni sul Gattopardo e la sua mitologia. Salvatore Silvano Nigro, “Il Principe fulvo”

Variazioni sul Gattopardo e la sua mitologia. Salvatore Silvano Nigro, Il Principe fulvo, Palermo, Sellerio, 2012

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di Giuseppe Panella*

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Il romanzo-saggio di Salvatore Silvano Nigro che indaga sulla storia e il destino di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e il suo grande libro di una vita è dedicato al bibliotecario Raffaele Giampietro, qui indicato con il nomignolo affettuoso di Bendicò. Viene identificato cioè con il nome del gigantesco alano che accompagna il principe Fabrizio Salina in tutti i momenti culminanti della narrazione dei suoi ultimi anni di vita. Ma non si tratta, certamente, di un epiteto diffamatorio o una diminutio capitis dell’eccellente bibliotecario della Scuola Normale Superiore di Pisa (dove anche Nigro per qualche tempo ha insegnato Letteratura italiana contemporanea) ma di un elogio sia pure amicale.
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Benvenuti in …………… Germania.

C’è qualcosa di sbagliato fin dal principio in questa nuova pubblicità della Scuola Pubblica uscita sul portale web del Ministero pochi giorni fa: schermi ultrapiatti, tablet, lavagne elettroniche, luce diffusa su pareti da poco reimbiancate, che sembrano preannunicare esterni efficienti e ultramoderni. E poi gli studenti, tutti sorridenti, e di tutte le razze, e tutti dai grandi occhi blu aperti sul mondo, con quell’impressione che danno d’essere ben inseriti, ben coscienti del loro ruolo e delle loro possibilità future. Se me l’avessero fatta vedere così, in modalità silenziosa, senza la voce leggera e avvolgente di Vecchioni a dirmi di quanto ai nostri giorni siano anche gli insegnanti a imparare dagli studenti, avrei pensato d’essere in Canada, o in America, o in Australia, o da qualche parte nel nord dell’Europa.
Poi è saltato fuori – l’hanno detto i giornali e l’ha confermato poco dopo il Ministero – che la pubblicità non è stata girata in una delle nostre scuole, dove mancano i gessi e i tablet non sono mai arrivati, dove l’intonaco casca a pezzi e il cortile è divorato dagli arbusti, ma alla Deutsche Schule Mailand di Milano, una scuola privata tedesca dove l’unica cosa italiana è, almeno per ora, il suolo pubblico su chi è stata costruita. Continua a leggere

“IL SECOLO CHE VERRÀ. Epistemologia, letteratura, etica in Gilles Deleuze” di Giuseppe Panella e Silverio Zanobetti.Venerdì 26 ottobre (Firenze)

Venerdì 26 ottobre 2012 ore 18

presentazione dell’opera

IL SECOLO CHE VERRÀ. Epistemologia, letteratura, etica in Gilles Deleuze

di Giuseppe Panella e Silverio Zanobetti

LIBRERIA IBS (ex Mel Book) FIRENZE
via de’ Cerretani, 16/R

Intervengono UBALDO FADINI e GIOVANNI SPENA. Coordina CAMILLA PIERI per la Editrice Clinamen

Saranno presenti gli Autori

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74. Dita

da qui

Lo cerchi dappertutto, nei cassetti ammuffiti, sul ripiano dell’armadio, tra la rete del letto e il materasso. Ti sembra impossibile che non sia qui, da qualche parte. Il computer l’hanno sequestrato, come avviene spesso, in questi casi. Continua a leggere

La “NeXT-Fest”, il primo festival connettivista

Vi presento il programma della NeXT-Fest, il festival connettivista in programma a Roma al Centro Culturale Elsa Morante dal 26 al 28 ottobre.

L’evento romano è il primo nella storia delle NeXT-Con. Una tre giorni densa di eventi connettivisti e non solo con ospiti di richiamo, editori, argomenti in grado di ridefinire il concetto e l’immagine di Futuro; con Bruce SterlingSergio “Alan D.” AltieriGiuseppe PanellaDario TonaniMichele Salvezza.Dove stiamo volando? La risposta alla fine della NeXT-Fest!

NeXT-Fest

DOVE STIAMO VOLANDO?

26-27-28 Ottobre 2012

Centro Culturale Elsa Morante, Piazzale Elsa Morante – Roma

26 Ottobre 2012

Ore 16.00

Conferenza stampa

Ore 16.45 – Radici 1

L’esperienza delle Avanguardie: una testimonianza video degli ultimi Futuristi

Con Marco Rossi Lecce e Antonio Saccoccio

Ore 17.45

Presentazione nuovo Podcast connettivista

Con Simone PizziGabriele Calarco e Sandro Battisti

Ore 18.00

Presentazione libri

Sentieri di notte” di Giovanni Agnoloni – Galaad Edizioni – con Francesco Verso e l’autore

Olonomico” di Sandro Battisti – CiEsse Edizioni – con Luigi Milani e l’autore

Notturno alieno” di Gian Filippo Pizzo – Bietti – con il curatore

Ore 20.15

Rinfresco

Ore 21.45

Performance – Reading

A cura dei connettivisti

27 Ottobre 2012

Ore 10.00 – Rizomi 4

Poesia e connettivismo

Con la partecipazione di: Alex TonelliEttore Fobo, Domenico Mastrapasqua

Ore 11.00

Performance

La sauna dei cinque, reading a cura di Alex Tonelli e Domenico Mastrapasqua

Ore 12.00 – Rizomi 2

Orizzonti matematici e abissi quantistici: dal margine del caos alla suggestione della fantascienza

Con la partecipazione di Emanuele MancoGiovanni De Matteo, Lukha B. KremoRoberto Furlani ed Emmanuele Pilia

Ore 13.00

Pausa pranzo

Ore 15.00

Presentazione del progetto cinematografico Neuronica di Roberto Furlani e Gabriele Calarco, con gli autori

Ore 15.30 – Radici 2

L’immaginario fantastico, dal tardo-romanticismo a Weird

Con Giovanni AgnoloniGiuseppe Panella, Alex Tonelli, Francesco Cortonesi, Errico PassaroPier Luigi Manieri

Ore 17.00 – Rizomi 1

Immaginario popolare ed esperienza avanguardista nel panorama della fantascienza

Con Emanuele Manco, Lanfranco Fabriani, Salvatore Proietti

Ore 18.30

Presentazione delle opere editoriali Warriors – Le nuove furie di Sergio Altieri, e Mondo9 di Dario Tonani, con gli autori

Ore 19.30

Presentazione del progetto cinematografico Like Icke di Francesco Cortonesi e Federico Greco, con gli autori

Ore 20.00

Pausa cena

Ore 21.30 – Stoloni 1

Augmented reality: come cambia il mondo nell’interazione con il virtuale

Con Bruce SterlingLuigi Milani, Jasmina Tešanović, Francesco Gatti

Ore 23.00

Fine lavori

28 Ottobre 2012

Ore 10.00 – Rizomi 3

Avanguardie artistiche, Transarchitettura ed esigenze eco urbane del prossimo futuro

Con Alessio BrugnoliAndrea Di Priamo, Emmanuele Pilia

Ore 11.00 – Stoloni 2

Grafie futuretavola rotonda sulla fantascienza in evoluzione

Con Salvatore ProiettiSandro BattistiGiovanni De Matteo

Ore 12.00

Trend editoriali, con Francesco Verso

Ore 12.45

Pausa Pranzo

Ore 14.30

Games/Podcast, con Simone Pizzi

Ore 14.40

Presentazione libri

“Crepe nella realtà” di Mario Gazzola – ALEA eBooks – con Sandro Battisti e l’autore

Ore 15.00

Post-Humans, il mondo senza uomini in immagini, con Gabriele Calarco presentato da Mario Gazzola

Ore 15.15

Incontro con gli editori

Ore 15.50

Presentazione del cortometraggio “Io ritengo”, con gli autori Elio VenutoloAlessio Merulla e Antonio Mattiali

Ore 16.15 – Rizomi 5

Jung, Crowley, Burroughs – il cinema connettivista senza astronavi

Con Tino FrancoMichele SalvezzaTommaso Ragnisco, Mario Gazzola, modera Pier Luigi Manieri

Ore 18.00

Chiusura lavori e saluti

Editori accreditati

  • Cagliostro ePress
  • CiEsse Edizioni
  • Delos Books
  • Galaad Edizioni
  • Kipple Officina Libraria
  • NeXT – HyperHouse

Pronta in bilico, di Natalia Paci

Storia di tragicomiche precarietà

Nota di Anna Elisa De Gregorio su Pronta in bilico di Natalia Paci, edizioni Sigismundus 2012.

Una faccia di clown divisa in due da un trucco sapiente (di parole): una mezza bocca rivolta all’insù ride da un lato, dall’altro una lacrima scende sulla gota. Ecco come riassumere in un’immagine vagamente romantica la “leggerezza che pesa” di Natalia Paci: entriamo in un mondo di inusuali filastrocche, limerick, calembours, nonsense, che ci costringono a pensare, fra una rima e l’altra, fra un’assonanza e l’altra, fra un sorriso e l’altro, al disagio del vivere, ai problemi del nostro tempo. È infatti una giovane figlia del nostro tempo l’autrice (alla sua prima prova) di questo snello volume di poesie dal titolo significativo Pronta in bilico, che ben ne anticipa il percorso. Scrive giustamente Renata Morresi nella divertita prefazione, scritta in perfetto sin-patos con lo stile dell’autrice: ‹‹La disarmante semplicità di Pronta in bilico porta il linguaggio della comunicazione alle sue conseguenze estreme: lo tira fino all’osso, fino al contrario di se stesso››. Continua a leggere