76. Color arcobaleno

da qui

Non sai che fare: premono perché torni tutto come prima, perché sia ripristinata la ragione, dopo la follia. Cosa pensare? Chi può avergli sparato a bruciapelo? Un povero che pretendeva più delle altre volte? Un sicario armato da un politico? Non consideri l’ipotesi peggiore, quella della faida interna, della vendetta contro chi ha violato regole non scritte. Sei seduto nella sua baracca, mentre il cielo di ottobre manda lampi di luce. Hai la testa tra le mani mentre senti un rumore di passi, a poca distanza dalla porta. Non ti va di capire chi sia, che cosa voglia. Sei stato contagiato dalla sua frequentazione, non temi piú nulla, nemmeno di morire. Senza di lui, non ha piú senso la tua presenza di segretario tormentato, pronto a mediare le posizioni estreme, contrapposte, a cogliere ogni possibile via per superare gli abissi che si aprono nel governo della Chiesa. Con la coda dell’occhio vedi un’ombra: è un uomo minuto, con la barba bianca, immobile. Non gli chiedi chi sia: che altre cattive notizie può portare? E’ lui che si fa avanti. L’importante é non perdere per strada ciò che è stato fatto. Ha una voce sottile, le vocali si allargano, di tanto in tanto. Dobbiamo camminare insieme. Hai sollevato il viso: chi sarà? L’hai visto una volta, al campo, ma ti sei dimenticato d’informarti, per i troppi impegni. Si ricordi cosa diceva don Milani: risolvere i problemi da soli, è da egoisti; sciogliere i nodi insieme, è la politica. Ecco, pensi: un altro idealista; farà senz’altro la fine del papa. Ti parla anche dei poveri: un tempo, dice, venivano sfruttati; oggi non servono più a nulla. Aggiunge che non sono i governi alla guida dei paesi, ma famiglie potenti che decidono sulla testa della gente, progettano una società completamente immobile, che non alzi piú la testa. D’istinto, ti sollevi, arrossendo per aver acconsentito a un riflesso inconsapevole. Ti sembra ancora più piccolo. Continua: sono i governi a diffondere la droga, perché i giovani si sentano felici in un mondo artificiale e non prestino attenzione ai problemi che li assillano; il sistema si fonda sul monopolio delle televisioni e dei giornali: diffondono solo notizie che confermino le tesi prefissate; le altre si censurano, e chi prova a sgarrare, viene espulso. Lo inviti a sedersi, ma è lanciato, non lo ferma più nessuno. Non esiste più l’opposizione: destra, sinistra e centro concordano nello spartirsi la torta del potere, fingendo scaramucce e differenze di programmi; il cittadino assiste a uno spettacolo di guitti che sarebbe ridicolo, se non avesse conseguenze tragiche, come la perdita della libertà, l’oppressione dei poveri, lo strapotere delle oligarchie. Si è interrotto, forse aspetta una risposta. Gli chiedi il nome. Mi chiamo Alex. Gli stringi la mano, facendoti largo nella sciarpa color arcobaleno.

26 pensieri su “76. Color arcobaleno

  1. – L’importante é non perdere per strada ciò che è stato fatto.

    Quando hai avuto la fortuna di vivere verità che nessuno prima ti aveva mostrato, e di capire dove si trova la felicità e la giustizia in questa realtà, devi difendere questi doni ricevuti e devi condividerli, ritrasmetterli (o anche “ritwittare” come funziona oggi…): hai il dovere di conservarli e “camminare insieme” all’altro affinché nulla del buono e vero trovato vada perduto.

    Mi piace

  2. È difficile partire da zero,da dove qualcuno prima di te ha lasciato le cose a metà non per sua volontà ma perché si è trovato costretto, non ha importanza in questo momento capire chi o che cosa l’ ha fermato,l’ importante è continuare ciò che lui ha lasciato,affinché il sogno possa diventare realtà.Ma i sogni come i problemi non si possono realizzare da soli,c’è sempre bisogno di qualcuno che stia al tuo fianco che ti sostenga perché ciò che è impossibile agli occhi di tutti,possa diventare finalmente possibile.

    Mi piace

  3. – Sei stato contagiato dalla sua frequentazione, non temi piú nulla, nemmeno di morire.

    Chi ama non teme più nulla, si affida e si fida, pone le sue mani nelle mani dell’altro, vede con gli occhi dell’altro e cammina con lui nella stessa direzione.
    Chi ama teme solo che si spenga l’amore.

    Mi piace

  4. mi riferisco al post, ed in particolare al brano: “sono i governi a diffondere la droga, perché i giovani si sentano felici in un mondo artificiale e non prestino attenzione ai problemi che li assillano; il sistema si fonda sul monopolio delle televisioni e dei giornali: diffondono solo notizie che confermino le tesi prefissate; le altre si censurano, e chi prova a sgarrare, viene espulso.”

    Mi piace

  5. Dobbiamo camminare insieme

    Come corpo ognuno è singolo, come anima mai.

    ~ Hermann Hesse – Il lupo della steppa ~

    Mi piace

  6. Non è una visione apocalitticamente pessimistica che guarda al mondo come si può assistere alla proiezione di un un film di cinema cult tipo “Quinto potere”: è la realtà.
    Se ce l’hanno data o ce la siamo fatta da soli non importa, c’è qualcosa che va cambiato, ripartendo dall’uomo, da quell’ethos, quell’ordine per vivere dimenticato in fondo alla coscenza. A chiunque è chiamato ad insegnare ad educare o anche semplicemente ad ascoltare cui è affidato un compito forse disperato ma talmente fondante per il riscatto della verità della giustizia e della libertà prego una vita lunga e chiedo di continuare a svolgere il suo compito sino alla fine per farci ancora sperare che un’arcobaleno possa apparire nel nostro cielo.

    Mi piace

  7. Di politica capisco poco, quello che so e’ che da soli e’ l’inferno e che solo mano nella mano, insieme si arriva alla meta, anzi, che insieme è la meta.

    Mi piace

  8. Ci sono momenti difficili nella nostra vita,quando ti succedono disastri,quando le forze svaniscono,quando cominci perdere il senso di tutto questo che fai, è bello in quell momento quando arriva qualcuno,un amico,che ti porge la mano dicendo: dai “dobbiamo camminare insieme”
    Nel “insieme” c’è la forza.

    Mi piace

  9. “risolvere i problemi da soli,è da egoisti”- dipende dal punto di vista,perchè alcuni vogliono fare tutto da solo pensando che faranno meglio dal altro,ma ci sono anche le persone che vogliono fare tutto da soli per aiutare altro, per alleggerire altro,per non fare pesare altri con problemi. Non mi sembra questo egoismo ma masochismo. Comunque si chiama è sbagliato,lo so perchè ho sentito sulla mia pelle. Insieme si cammina meglio!

    Mi piace

  10. Non sai che fare…

    La risposta è in questa pagina, dobbiamo camminare insieme, come nell’arcobaleno tanti colori uniti per donare luce e bellezza così ogni individuo diventa importante perché parte di un disegno comune che renda la terra ricca di giustizia e amore.

    Mi piace

  11. “Dobbiamo camminare insieme. Hai sollevato il viso: chi sarà?”
    Viviamo in una società parolaia, siamo abituati al bla bla bla privo di senso che contraddistingue questa nostra epoca. Miracolosamente, ogni tanto, dal profondo salgono in superficie parole che un senso ce l’hanno, soprattutto perché supportate da fatti molto concreti. E sono parole capaci di farci sollevare il viso e prestare ascolto perché, magari senza rendercene conto, le stavamo aspettando. Sono l’invito a metterci in cammino.

    Mi piace

  12. Mi chiamo Alex.

    Se è vero che dietro a ogni nome si nasconde la qualità di ognuno di noi ,allora questo nome è tutto un programma perché. Alex significa colui che difende e protegge ,che sia per caso un angelo venuto in soccorso dei più deboli?

    Mi piace

  13. Il mio cuore batte più forte quando intravedo
    un arcobaleno nel cielo:
    Così fu quando cominciò la mia vita;
    Così è ora che sono un uomo;
    Così sia quando invecchierò,
    O lasciatemi morire!…

    William Wordsworth

    Mi piace

  14. “C’è una terra di cui ho sentito parlare in una ninna nanna….
    i cieli sono blu…
    ed i sogni che avete il coraggio di sognare….
    davvero in quel luogo si possono realizzare…..
    è in quel luogo che io voglio andare….
    oltre l’arcobaleno…”

    Mi piace

  15. Se non ci fosse chi tormenta non ci sarebbe neppure il tormentato, perchè il potere non si accontenta di schiacciare il popolo,lo vuol vedere anche soffrire per quel gusto sadico che alberga nei dominatori :”io sono io e voi non siete un c…”
    Non servirà a combatterlo la sciarpa della pace ma unicamente a fargli risparmiare la corda necessaria per preparare la tua forca.

    Mi piace

  16. scusate ma devo scrivere
    non so perchè,ma a me questo Alex non mi convince tanto, non mi sembra uno che cerca ad aggiustare il mondo,che vuole aiutare ai poveri,e.t.c. Non lo so perchè… A me sembra di più uno che cerca le firme per se stesso per elezioni. Spero di sbagliarmi…

    Mi piace

  17. Se una persona o un gruppo hanno preso coscienza di determinate carenze devono operare per
    cambiare, e per fare ciò diventa immediatamente necessaria l’esigenza di porre dei gesti concreti,
    quelle che noi chiamiamo “le obiezioni”. Oggi un credente è invitato a sporcarsi le mani in questa
    storia. Non possiamo soltanto parlare, ma dobbiamo agire. Proprio perché viviamo in un mondo
    collocato sotto il segno della morte, dobbiamo innescare dinamiche di vita. (ALEX ZANOTELLI)

    Dobbiamo camminare insieme.

    E “indignarci”davanti a tanti drammi che si consumano sotto i nostri occhi, ogni giorno; ciascuno di noi è in grado di invertire questa tendenza, un piccolo gesto per scoprirsi più ricchi, stavolta non di denaro o potere, ma di cuore.

    Mi piace

  18. @ Roby
    Bel commento, lo condivido specialmente in questo periodo della vita: é vero bisogna indignarci anche per chi non lo può fare!
    C’è un grido straziante che non dovrebbe permettere a nessuno di fare finta di essere sordo…

    Vorrei tanto potessimo attraversare il mondo sull’arcobaleno ed arrivare in un altro fatto solo d’amore- Amatevi come io ho fatto con voi-.

    Ernestina.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.