18. Le scritte sui muri

da qui

Alle medie dell’EUR ci hai passato solo un anno. La salita è la stessa: via della Fisica, la strada invasa da scritte lungo i muri e cassette per i contatori, tutte arrugginite. Ti chiedi se, in un’epoca lontana, si siano impegnati per pulire questo posto; quel che è certo è che oggi nessuno si cura di cancellare insulti, confessioni amorose, avvertimenti: Ele sei la mia vita; Ely I wanna fuck you. Sei preso dall’impulso di correggere i refusi – antifada invece che intifada -, o scervellarti su abbreviazioni indecifrabili – bimba TQM (te quiero mucho?); noti certe sigle per affinità istintiva – Gruppo Ceres -, mentre altri messaggi colpiscono per l’ironia del tutto involontaria – patata, non ti lascerò mai. Più su, i grafomani non osano imbrattare i muretti di cinta o i basamenti in pietra grezza delle case: forse perché gli edifici sono più sofisticati, i giardini traboccano di piante e le siepi affacciate nella strada sono tutte perfettamente sagomate. Anche le auto incolonnate nei parcheggi crescono di cilindrata: qui un ma per favore!, in caratteri gotici, stonerebbe troppo. In Viale dell’Astronomia, il Centro benessere sembra un ministero; hai sempre odiato posti come questo, perché passi da un malessere all’altro senza trovare il tempo di curarti. Ricordi pochi giorni nei quali il mal di testa t’ha graziato; per questo t’identifichi subito in tutti i tribolati e, se devi decidere che fare, finisce che t’imbarchi in situazioni disperate. La scuola media è l’edificio più triste che si possa immaginare: in Viale dell’Urbanistica, promettente a parole, spunta invece come un fungo mostruoso. Di quello che hai vissuto in queste mura non ricordi nulla: solo il ragazzo che recitava alla TV, un certo Loris Loddi, che finì col fare il doppiatore. L’altra immagine che affiora è quella della Cona, insegnante di matematica e scienze mortuaria e segaligna: ti fissava con lo sguardo grigio di un fantasma e pareva riversarti addosso il peso delle sue insoddisfazioni. Fu l’unica volta che rischiasti l’anno: l’ipotesi ti provocava un’angoscia indescrivibile; sarebbe stata la fine, ne eri certo. Solo adesso ti chiedi perché: forse intravedevi già tuo padre con l’abito di rappresentanza, severo come il Cristo trionfante di un giudizio universale; non era possibile fallire. Solo al Loddi era permesso fare quello che voleva: la Tv è un pianeta dove il sangue è una macchia di vernice o salsa di pomodoro concentrato. In quell’anno inconcludente hai capito che la giustizia non esiste, e che le scritte lungo i muri, a volte, sono l’unica cosa sensata della vita, il solo appiglio per credere ancora in una possibile rivolta.

14 pensieri su “18. Le scritte sui muri

  1. Quando si scrive con il cuore non si corre mai il pericolo di dire il falso… Il Regno di Dio e’ scritto nel cuore dell’uomo.

    "Mi piace"

  2. I graffiti sui muri della citta’: per alcuni urla disperate quando gli altri non vogliono sentire, istanze di una cultura che ancora chiede un dialogo con le istituzioni, un’atto incivile di una certa civilta’ contro il bavaglio della falsa TV, per molti il lettino dell’analista che scava nell’inconscio nel tentativo di curare i traumi dell’anima.
    Cio’ che sorprende non sono le scritte ne’ il bersaglio dI quelle ma che i messaggi restino quasi sempre privi di risposta eccezion fatta per quelli dove sotto a un “Elisa ti amo” impresso con lo spray sul travertino bianco puoi trovare un “sei tutta la mia vita”.

    "Mi piace"

  3. “Il vero poeta moderno dovrebbe scrivere sui muri, per le vie, le proprie sensazioni e impressioni, fra l’indifferenza o l’attenzione dei passanti.”
    Aldo Palazzeschi

    "Mi piace"

  4. “Le scritte sui muri”…grida di chi non sa come esprimere e dove scrivere le proprie emozioni,di solito si scrive ciò che il cuore non riesce a trattenere e il tutto si trasforma in un fiume travolgente di parole ,che per alcuni sono senza senso ,mentre per altri hanno un significato più profondo.

    "Mi piace"

  5. Mentre “la Tv è un pianeta dove il sangue è una macchia di vernice o salsa di pomodoro concentrato”, un inganno che vuole passare per vero, un mondo falso che confonde e crea alienazione, le scritte sui muri sono reali e rappresentano l’espressione concreta, estrema ma sincera ed esasperata di sentimenti, risentimenti e stati d’animo: per questo, in un mondo dove tutto spesso appare assurdo ed ingiusto e si fatica a trovare la verità, possono sembrare “l’unica cosa sensata della vita, il solo appiglio per credere ancora in una possibile rivolta.”.

    "Mi piace"

  6. il solo appiglio per credere ancora in una possibile rivolta.

    Ci sono rivoluzioni e rivoluzioni,le scritte sui muri sono l’ unico tipo di rivoluzione pacifica per dire ciò che si pensa.

    "Mi piace"

  7. Ci sono muri sui quali certe scritte respirano, si muovono, gridano, bivaccano o semplicemente stanno. La mattina si cancellano, ripiegano i cartoni, alcune sperano che qualcuno le abbia lette, altre cercano il modo di spiegare come la vita non sia vita se almeno una volta non si sia provato il calore che solo una coperta di stelle riesce a trasferire.

    "Mi piace"

  8. non ho idea che tipo di gioia o sfogo puo` dare scrivere sul muri,perche` ne io ne miei amici non scrivevamo mai. Probabilmente posso sembrarsi una matrona arcaica (tanto Gaia una volta mi ha detto che sono passato remoto), pero` per me, scrivere sul muri e` sempre,comunque vandalismo,e` distruggere qualcosa. Per scrivere,esprimere suo stato d’anima serve un foglio di carta,non muro di qualcuno. Pero` io sono, come ha detto Gaia- passato remoto- allora posso non capire.

    "Mi piace"

  9. ”Di quello che hai vissuto in queste mura non ricordi nulla”
    “I muri, a volte, sono l’unica cosa sensata della vita”

    Ogni volta in cui una barriera si trasforma in occasione di libertà è già rivoluzione.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.