35. Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

da qui

Puoi dire che la poesia ti abbia salvato? No, non puoi dirlo. Eppure ti tenta, quest’idea. Già in seconda media, Dante ti aveva conquistato: cosa ci trovavi? Saranno state le pagine sottili, le terzine che incalzavano in ritmi con poteri terapeutici, come se nel caos della tua vita fosse l’unico ordine possibile, e la rima incessante confermasse che un filo, una logica in grado di mettere insieme tutti i pezzi, i frammenti della tua coscienza dilaniata, da qualche parte si sarebbero trovati. Non riuscivi a spiegarti per quali vie la passione incontenibile di Paolo e Francesca si fissasse in una forma così nitida e perfetta, trasparente: era un turbine che anziché annientare il mondo lo ancorava ai contorni incorrotti di una bellezza straordinaria. Forse non tutto quello che vivevi, e avresti vissuto, era sbagliato; anzi, più scantonavi dal grigiore della vita quotidiana, più ti avventuravi sopra le righe dei dettami famigliari, più il disegno diventava seducente, prestavi voce alla tua sensibilità perennemente insoddisfatta, sempre in cerca di stimoli nuovi; la libertà diventava una bandiera insanguinata, nella lotta senza tregua contro tutto e tutti. Sì, eri Ulisse fra le colonne d’Ercole, così abile a convincere i compagni di non essere fatti per calcare le orme altrui, in una marcia forzata noiosa e prevedibile, ma per seguir virtute e canoscenza, mettendosi alla prova con la sfida quotidiana alla condanna del già visto e del già fatto: ti sentivi un paladino ribelle, pronto a indignarsi di fronte all’ingiustizia, a rattristarsi fino al pianto al cospetto di un povero che chiedeva l’elemosina, di un piccolo nomade sporco e a piedi scalzi. Pensavi che il pianeta si sarebbe trasformato grazie a Dante e alla sua rima incatenata, sarebbe bastato far coincidere, in un modo o nell’altro, le parole: bontà con nobiltà, paradiso con sorriso. Potrà questa bellezza rovesciare il mondo? Te lo sei chiesto mille volte e mille volte hai pensato che il calore che avvertivi dentro, il battito di cuore accelerato, fossero il segno di qualcosa che cambiava: non eri costretto a recitare un copione detestato, e se un uomo e una donna hanno diritto a una qualche dignità è quella di gridare io scelgo, magari passando la montagna, bruna per la distanza, e gioirne ingenuamente, perché il nuovo ha un fascino a cui non puoi resistere, pur sapendo che l’euforia potrà mutarsi in pianto, e la nave girarsi con la poppa in su, e il mare richiudersi su te come una bara d’acqua, come lo Yam Suf sugli egiziani, in mezzo allo stridere di carri e cavalieri, e solo allora ti accorgi che mai nessuna rima, nessuna bellezza avrà il potere di Uno capace di dischiudere un sentiero sconosciuto nel cuore di tenebra del caos.

24 pensieri su “35. Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  1. L’ arte e’ un dono di Dio …tutta la vita e’ un’opera d’arte.

    «Nel cuore di ogni artista ho infuso saggezza, perché possano eseguire quanto ti ho comandato» (Esodo 31, 6).

    Così il Signore parla a Mosè spiegandogli come deve essere il tempio che gli uomini costruiranno.

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  2. Tra tante lotte e tante discussioni ,soltanto dopo mi sono resa conto che avevo fatto la mia scelta da tanto tempo ,solo che non avevo il coraggio di ammetterlo, neanche a me stessa!

    La possibilità di scegliere è l’ unica condizione possibile nell’Amore.

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  3. – nessuna bellezza avrà il potere di Uno capace di dischiudere un sentiero sconosciuto nel cuore di tenebra del caos.

    ” …Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo,
    sulle tue labbra è diffusa la grazia…”

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  4. La novità e’ per i giovani mentre i vecchi amano ripercorrere le orme del già visto; i giovani annunciano uno Spirito sempre nuovo capace di aprire nuovi orizzonti, i vecchi sono stanchi di combattere per la novità e la bellezza. Per questo nulla cambia mai, figuriamoci poi se parliamo di cambiamenti nella chiesa, perché quando è sul punto di cambiare c’e’ chi fa tornare indietro il tempo: si dicono le messe in latino, si gira l’altare verso il muro, si infossa il gonnellone e pace a chi ascoltava il giovane dibieri. Oggi e’ diventato vecchio e, se e’ vecchio lui, perché’ il mondo dovrebbe sperare nel nuovo? e cosi’ nulla cambia, nulla puo’ cambiare. Così è stato per il giovane teologo Ratzinger, così fu per il giovane Woytila, così per ogni prete che abbia la ventura di invecchiare.
    Dobbiamo pensare che cambierà il sottotitolo di LPELS, no, forse solo dare una risposta negativa.

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  5. “Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende
    prese costui de la bella persona
    che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.

    Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
    mi prese del costui piacer sì forte,
    che, come vedi, ancor non m’abbandona.”

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  6. Se la poesia, e quella vera lo fa, insegna a guardare il mondo con occhi diversi allora sì, può salvare la vita. La poesia è la scienza esatta delle parole, non ne puoi usare una al posto di un’altra, ogni parola deve stare al suo posto e saper dire. Ma la poesia è anche musica e sa raccontare l’essenza del mondo nel bene e nel male, pertanto in poesia non c’è niente di astratto o campato per aria come molti pensano.
    Moravia al funerale di Pasolini disse: “Abbiamo perso prima di tutto un poeta. E poeti non ce ne sono tanti nel mondo, ne nascono tre o quattro soltanto in un secolo. (…)
    Il poeta dovrebbe esser sacro”.
    E David Maria Turoldo dice della poesia: “Per sapere di cosa il mondo patisce bisogna interrogare i poeti: al di là di ogni personalismo sono i poeti le antenne tese sul mondo, giorno e notte”.

    “Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?”
    Sì, ogni volta che avremo il coraggio di sceglierla e la forza di difenderla.

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  7. “Come viene aperta una strada nella neve vergine? Un uomo avanza per primo, sudando e imprecando, muove con difficoltà una gamba poi l’altra, e sprofonda ad ogni passo nello spesso manto cedevole. […] L’uomo sceglie da sé i punti di riferimento nell’infinità nevosa: una roccia, un albero alto. […] Se si camminasse, passo dopo passo, nella traccia del primo, si otterrebbe un cammino visibile ma stretto e a stento praticabile. […] Ognuno di quelli che seguono la traccia, […] deve posare il piede su di un lembo di neve vergine e non nella traccia di un altro. Quanto ai trattori e ai cavalli, non sono per gli scrittori, ma per i lettori”

    Varlam Šalamov

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  8. – il nuovo ha un fascino a cui non puoi resistere, pur sapendo che l’euforia potrà mutarsi in pianto…

    Non c’è virtù così grande che possa essere al sicuro dalla tentazione.
    Immanuel Kant

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  9. “L’arte è comunicazione, perchè “si fonda sull’idoneità dell’uomo a provare le medesime sensazioni di un altro uomo che le ha espresse in modo di consentirgli di percepirle con la vista o con l’udito. E’ arte quando c’è “la capacità di contagiare gli uomini loro malgrado. Perchè un uomo possa produrre un’opera d’arte , sono necessarie molte condizioni. E’ necessario che quest’uomo stia al livello della più alta visione del mondo del suo tempo, che provi un sentimento e abbia il desiderio e la possibilità di diffonderlo, e che possieda del talento. Tutte queste condizioni, necessarie per la produzione di un’opera d’arte, si combinano con estrema rarità”.

    Lev Tolstoj

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  10. Reblogged this on Semplicemente Stella Maria and commented:
    L’unica bellezza che può cambiare il mondo e’ il cuore dell’uomo/donna, un cuore sincero, onesto e coraggioso che sa discernere il bene degli altri dal bene proprio e non considera se steso il centro dell’universo ma con umiltà sa di essere solo una stella e neanche delle piu’ luminose.

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  11. Puoi dire che la poesia ti abbia salvato?

    Non posso dire che la poesia mi abbia salvato,posso solo dire che lo sta facendo e che mi guida alla salvezza ogni volta che la leggo,perché mi allontana dal grigiore della vita facendomi attraversare un ponte pieno di colori,un ponte pieno di emozioni:il ponte della felicità!

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  12. Forse non tutto quello che vivevi, e avresti vissuto, era sbagliato;

    Non sempre quello che si vive è sbagliato,a volte per trovare la strada giusta dobbiamo prendere quel filo ingarbugliato di nodi e scioglierli uno a uno per passare dal caos al cosmos,dalla confusione all’ordine.

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  13. Le cose che il romanzo non dice sono necessariamente più di quelle che dice, e solo un particolare riverbero di ciò che è scritto può dare l’illusione di stare leggendo anche il non scritto.
    Se una notte d’inverno un viaggiatore

    E’ quanto di più si coglie dalla vita solo dopo aver ricevuto quell’unico bacio che la rovescia

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  14. Ci sono cose umane che si lasciano pervadere dal respiro di quell’Uno. E’ la bellezza. Rovescia il mondo partendo dai punti più profondi, ma anche fragili e dolorosi dell’essere. Colpisce che di Dante siano stati riportati due canti molto intensi e particolari dell’Inferno, dove la bellezza della poesia è un’analisi profonda e vibrata dell’animo, mosso da istanze vitali ed umanissime, in cerca di Luce.

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  15. L’Opera del Divino Poeta, un passaggio obbligato per chi intende navigare tra i versi. Non altrettanto per chi nel suo andare per mare e’ in cerca di quella bellezza che potra’ rovesciare il mondo ( adagio soave del nostro blog ) non solo con la curiosita’ di Ulisse che fatalmente termina alle Colonne d’Ercole ma trascorrendo l’amaro soggiorno sulla montagna, bruna per la distanza, dove lavato il peccato ci si puo’ presentare finalmente belli al cospetto di Dio.

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  16. Il sentiero sconosciuto si snoda tra bellezza, che ci meraviglia e ci riempie, e pieghe oscure, che ci turbano e vorremmo cancellare, nel cuore o nel fuori, li’ nel mondo, allo stesso modo. Siamo questa mescolanza altalenante, il mondo lo e’, di bellezza e di tutto il suo opposto. Non credo ci sia cuore, o parole o cose dove ci sia solo bellezza. O all’opposto dove davvero manchi. Ma pure se a frammenti nelle nostre cose, nei nostri cuori e’ volto di una Bellezza piu’ grande, quella che puo’ salvare il mondo……

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  17. mi piace la frase di Ghandi (questo uomo stimo tanto):
    “Se pensi che tutto il mondo sia sbagliato ricordati che contiene esseri come te.”
    GHANDI

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