67. In modo nuovo

da qui

Ti capita ancora di sognare. E’ questo che ti ha sempre rovinato. L’innamorato scemo, che neanche davanti all’evidenza si rende conto della malizia circostante: ti vedi così, di questi tempi. Prova a esercitarti: guarda dentro te, prega che qualcuno t’illumini sul tuo abboccare agli inganni manifesti; smantella i miraggi a uno a uno, accetta che a contare siano solo le cose come stanno. Hai letto troppe favole? La letteratura ti ha portato su sentieri che girano e rigirano, rischiando di nasconderti la meta, il punto in cui potresti indagare con chiarezza? Eppure, scrivevi giorni or sono, c’è qualcosa di nuovo. Sono emersi scenari inconfessabili, ostinazioni demoniache; ti chiedi se il cammino compiuto fino a ora non serva che a strappare il velo delle falsità, a far luce sui castelli di sabbia che tu stesso hai concorso a costruire. La scrittura scardina, scava, infrange la cortina che ti ha reso impossibile capire. Non è molto che conosci Dio; ne avevi assaporato la pienezza, e tanto era bastato per convincerti a seguirlo; ma eri stato risucchiato nei tuoi incanti di bambino vulnerabile, non volevi staccarti dal balcone da cui guardavi gli altri senza esserne ferito. Cominciavi a raccontare storie, trascurando l’unica che avrebbe decifrato tutto il resto: la tua. Ora sei pronto a rispondere al Dio che ti ha parlato, snidandoti nel modo più impensabile, esponendosi al rifiuto, come un paio di migliaia di anni fa. E’ comparso su un foglietto rosa, come quando si parte militari, chiamandoti alla guerra per strappare il terreno al nemico, a palmo a palmo. Solo adesso ti accorgi che ogni fase della vita si spiega alla luce di questo arruolamento, che speranze e amarezze dovevano vagliarsi al cospetto dello scontro decisivo. Ti accoglie una trincea fangosa, intrisa d’illusioni pervicaci, seduzioni impenitenti, disinganni rimandati. Ma ora sai tutto: perfino chi ti è entrato nella posta, per toccare a tradimento le leve del tuo cuore. Eh già, ma sono ancora qua, pensi, ritrovando la forza di sorridere. Esci in pigiama sul balcone della tua convalescenza; la balena azzurra dell’Acotral propala il fumo grigio dei ricordi; il ragazzo straniero pende sempre dalla sedia, di fronte al mercatino itinerante; le scritte sui muri rimangono le stesse. Solo i tuoi occhi vedono ogni cosa in modo nuovo.

36 pensieri su “67. In modo nuovo

  1. Il sogno, la poesia, l’ottimismo aiutano la realtà più di ogni altro mezzo a disposizione. (sant’Agostino)

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  2. “L’innamorato scemo, che neanche davanti all’evidenza si rende conto della malizia circostante…”
    Quando una persona non si rende conto della malizia circostante è perché non ce l’ha dentro di sé. Se è vero che la bellezza è negli occhi di chi guarda, la stessa cosa si può dire della malizia. Infatti quest’ultima non soltanto è negli occhi di chi guarda ma anche nel cervello e nel cuore a intossicare pensieri opere e parole.

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  3. Ora sei pronto a rispondere al Dio che ti ha parlato, snidandoti nel modo più impensabile, esponendosi al rifiuto,

    un Amore puro e sincero non si chiude a riccio evitando lo sguardo di chi ti guarda, un Amore vero e sincero si espone a tutti i rischi anche a quello di ricevere un rifiuto.

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  4. “Ora sei pronto a rispondere al Dio che ti ha parlato”
    E’ un credere nuovo al suo infinito amore.
    “…anche se tacevi io sentivo il tuo desiderio,prima che parlassi conoscevo il tuo pensiero,sentivo le
    tue parole anche se non mi mostravo,ero vicino alla tua incredulita’;senza farmi vedere davo tempo
    alla tua incredulita’ in attesa del tuo desiderio”.
    (Basilio di Seleucia)

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  5. È necessario non dimenticare nulla;
    né il rubinetto aperto né il fuoco acceso,
    né il sorriso per gli infelici
    né la preghiera di ogni istante.

    È necessario non dimenticare di vedere la nuova farfalla
    né il cielo di sempre.

    Ciò che è necessario dimenticare è il nostro volto,
    il nostro nome, il suono della nostra voce, il ritmo del nostro polso.

    Ciò che è necessario dimenticare è il giorno carico di fatti,
    l’idea di ricompensa e di gloria.

    Ciò che è necessario è essere come se già non fossimo,
    vigilati dai nostri stessi occhi
    severi con noi, perché il resto non ci appartiene.

    Cecília Meireles

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  6. Eh già, ma sono ancora qua!

    col cuore che batte più forte
    la vita che va e non va

    ma sono ancora qua. La risposta più bella e coraggiosa ad una vita che non sempre mostra quello che crediamo

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  7. – Ma ora sai tutto: perfino chi ti è entrato nella posta, per toccare a tradimento le leve del tuo cuore.

    “Dai grandi tradimenti hanno inizio i grandi rinnovamenti.” (Vasilij Rozanov)

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  8. Si sa che siamo all’interno di un romanzo, dove l’autore rovescia sia le preziosità
    che i liquami della sua vita. Bisogna capirlo e’ un uomo anche lui e ancora non può aver chiara la situazione dei conti che si fanno alla fine, e’ ancora tutto in progress come pure per noi. L’unica cosa che si sa e’ che siamo ancora qua sia lui che noi. E che ogni giorno c’e qualcosa di nuovo e ogni giorno puo’ valere una vita,ma solo l’ultimo giorno sara’ quello che conta.
    In questo avvincente romanzo restiamo abbracciati pero’ tutti i giorni perchè
    solamente così potremo gustarne insieme il finale.

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  9. Ricordo una frase che ho letto anni fa (non ci provo neanche farmi ricordare chi ha detto):
    “LA VITA E’ IN COLORE DELLA NOSTRA IMMAGINE”
    sono daccordo,sono nostri pensieri,nostro sguardo,punto di vista,che ci rende la vita o bella,o terribile,o insopportabile.Dipende dalla nostra immagine,dal nostro sguardo,se vogliamo vedere la vita colorata o tutta grigia o nera

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  10. susate,tornando al mio commento 10,mi sono accorta che ho fatto errore (come solito),guardando nel vocabolario dovrebbe suonare cosi.
    “La vita è in colore della nostra immaginazione”

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  11. Lasciamo a Dio la gloria di “Essere perfettissimo”
    Noi abbiamo in comune:bellezza e debolezza,
    abbiamo in comune un medesimo Padre,
    abbiamo in comune il Signore Gesu’-Dio salva.
    Siamo stati creati conformi a Lui,”vestiti di Lui,”celesti e spirituali”,ma se la nostra condotta non e’ stata
    sempre celeste e spirituale, abbiamo nell’Amoroso Verbo Gesu’,la via fino al
    “nascondiglio di Dio”

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  12. Hai letto troppe favole?

    Nelle favole è racchiusa la chiave della vera conoscenza , in esse molte volte si rispecchia la realtà , con esse riesci a comprendere anche da che parte stà la Verità!

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  13. Prova a esercitarti: guarda dentro te, prega che qualcuno t’illumini sul tuo abboccare agli inganni manifesti;

    La prima volta che m’inganni la colpa è tua, ma la seconda volta la colpa è mia.

    Proverbio arabo

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  14. Salmi – Capitolo 3

    Invocazione mattutina del giusto perseguitato

    Signore, quanti sono i miei oppressori!
    Molti contro di me insorgono.
    [3]Molti di me vanno dicendo:
    «Neppure Dio lo salva!».

    [4]Ma tu, Signore, sei mia difesa,
    tu sei mia gloria e sollevi il mio capo.
    [5]Al Signore innalzo la mia voce
    e mi risponde dal suo monte santo.
    [6]Io mi corico e mi addormento,
    mi sveglio perché il Signore mi sostiene.
    [7]Non temo la moltitudine di genti
    che contro di me si accampano.

    [8]Sorgi, Signore,
    salvami, Dio mio.

    Hai colpito sulla guancia i miei nemici,
    hai spezzato i denti ai peccatori.
    [9]Del Signore è la salvezza:
    sul tuo popolo la tua benedizione.

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  15. Ti capita ancora di sognare

    Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte.

    Edgar Allan Poe, Eleonora, 1842

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  16. – Sono emersi scenari inconfessabili, ostinazioni demoniache…

    “Il diavolo, vedete, è l’amico che non resta mai fino alla fine.”

    Georges Bernanos

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  17. accetta che a contare siano solo le cose come stanno
    …mi chiedo ogni volta che leggo come fai a scrivere con così tanta semplicità d’animo
    colpendo sempre nel segno..
    che dono stupendo!
    Ilaria

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  18. Ostinatamente, caparbiamente… continuiamo a credere all’Amore, alla bontà, all’aiutare gli altri in modo disinteressato.
    A volte vado giù e penso di essere sempre più solo ma… non c’era un passo in cui diceva: finchè resterà 1 solo giusto, 1 solo retto…….. pochi ma buoni!

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  19. ”è entrato nella posta, per toccare a tradimento”

    Ci sono inutili operazioni di heckeraggio quando un cuore non ha password perché è già completamente
    aperto, sino agli angoli, e si dona, e dona l’energia pulita del bene in modo gratuito.

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  20. @ Pam,
    Condivido queste belle parole nelle quali mi ritrovo tutta e ne sono contenta.
    Costi quel che costi amare è la prima parola del mio vocabolario.

    Ciao cara Pam.

    Ti lascio un abbraccio qui

    Ernestina.

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  21. “Ti capita ancora di sognare”
    Penso che a tutti piace immaginarsi una vita perfetta,con tanto amore,gioia e nessun dolore.Capita a tutti. Ma poi,spesso ,aprendo occhi e guardando intorno uno si domanda:dov’è mia vita meravigliosa?!
    Anche a me capitava,che dopo un brutale risveglio,primo istinto era-la fuga, lasciare tutto e scappare,cercare una vita tranquilla. Come nel proverbio: dove menano,da là scappa.
    Primo istinto è cosi. Poi ho imparato:non si prende decisioni giuste quando si è arrabbiato,bisogna calmarsi,rifflettere un po’,a volte “dormire” con problema. Con calma “tuoi occhi vedono ogni cosa in modo nuovo”

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  22. @ Ernesta 23

    E’ un piacere essere in sintonia, Ernestina.

    Un caro abbraccio anche a te.

    Pamela

    ps: e a proposito di vocabolario, volevo scrivere ‘hackeraggio’

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  23. Prova a esercitarti: guarda dentro te, prega che qualcuno t’illumini sul tuo abboccare agli inganni manifesti; smantella i miraggi a uno a uno

    infatti!qui bisogna capire da quale parte stà la Vertà!

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  24. Il tradimento è la ferita più profonda che la nostra sensibilità possa subire. La capacità di non indurire il cuore dinanzi a tale amarezza, la forza di restare ritrovando perfino un sorriso è una scelta d’amore, la migliore risposta al Dio che ti ha parlato.

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  25. “Maledetto l’uomo che confida nell’uomo, che pone nella carne il suo sostegno e dal Signore allontana il suo cuore.
    Egli sarà come un tamerisco nella steppa, quando viene il bene non lo vede; dimorerà in luoghi aridi nel deserto, in una terra di salsedine, dove nessuno può vivere.
    Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia.
    Egli è come un albero piantato lungo l’acqua, verso la corrente stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi; nell’anno della siccità non intristisce, non smette di produrre i suoi frutti.”
    (Geremia 17, 5-8)

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  26. @Pam
    grazie Pamela,mi consoli con questo vocabolario,comunque io batto tutti con miei errori,scusate ma io non ho fatto nessuna scuola con lingua italiana.
    baci

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  27. @Ernesta
    grazie! mi hai fatto quasi piangere,non aspettavo mai le parole cosi belle, ecco, piango
    un abbraccio forte, grazie
    prego per te,che Dio ti da la forza per afrontare problemi che hai
    ti voglio bene anche io

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  28. @Agnese 29

    Quando scrivo dal cellulare, ahimè, infilo sempre errori nelle parole e nella punteggiatura..
    Più che altro, spero comunque di essere comprensibile nel senso.
    C’è una cosa che mi piace in particolare nei tuoi commenti: la freschezza, la spontaneità e la vita che trasmetti anzitutto.
    Un caro abbraccio.
    Pamela

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  29. Sogno e amore forse si stringono e si sostengono l’un l’altro, se il primo vuol dire abbandonare la razionalità, il giusto soppesare lealtà e tradimenti, lasciarsi trasportare da ciò che non è evidente e misurabile. L’amore non può che alimentare il sogno, se tale è la speranza contro ogni ragionevolezza….

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  30. vi ringrazio!
    certe lotte sono tutte interiori.
    quando si comincia ad agire su ciò che non si vede, su ciò che non diventa neanche fatto, c’è aria di conversione autentica e bisogna ringraziare Dio, che ti guida passo passo verso la liberazione più profonda.

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  31. Impara la lezione dell’albero: resiste al calore del sole e regala agli altri la freschezza dell’ombra.

    — Anonimo

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