70. Il desiderio

da qui

Non era un’illusione toccare il cielo con un dito, camminare a mezzo metro da terra. Ti avevano convinto che ci fosse qualcosa di sbagliato, che un grande sentimento fosse un hobby per signore oziose. T’eri sentito in colpa per la gioia che cresceva nel tuo cuore, l’ottimismo che emanavi, il dono di guardare le vicende da un’altra prospettiva. Il bene lo volevi fino in fondo e questo t’impediva di notare la malizia: prendevi il buono da ogni situazione e ogni persona. Il segreto – te ne accorgi adesso – si chiamava desiderio. Desiderare il bene è possederlo, perché l’anima si apre all’avvento, sempre inatteso, della felicità. Certo, così non ha difese: chiunque può ferirla, ucciderla persino. Ecco che cosa era mancato: un argine ai gelosi e agli invidiosi, a chi non sopportava che a un altro, e non a lui, la vita sorridesse. Da qui è cominciato il tuo calvario: l’entusiasmo si spegneva, ritornavi alla normalità: una bestemmia, se Dio ha trasfigurato la tua storia. Riprendevi le abitudini di sempre, come i discepoli depressi per la morte di Gesù. Te ne tornavi triste verso Emmaus, interrogandoti sul senso degli incontri che ti accendono un momento, per poi lasciare tutto come prima. Non ti accorgevi che insieme con te camminava uno straniero: registrava ogni tua mossa, ogni tua scelta. Che distanza passa tra il villaggio e la rocca di Sion? Sette chilometri, dice la leggenda. Possono bastare perché il cuore s’indurisca, riappresti le difese, avverta il peso del lastrone rotolato all’ingresso del sepolcro. Va bene, è finita, è stato bello. Non potevi immaginare che qualcuno t’avrebbe avvicinato: più lo ascoltavi, lo straniero, più ti pareva d’averlo già sentito, d’aver incrociato già prima quello sguardo. Gli chiedi di restare, perché è notte, e lui ti racconta la tua storia, dall’inizio, riempiendo di capitoli lo schermo del computer, alzando ogni tanto lo sguardo verso il poster di Taormina o di Piazza dei Miracoli. Non pensavi che qualcuno potesse conoscerti così; ripassi le tappe che t’hanno segnato fino ad oggi, apprendi i meccanismi che avevano innescato paure e desideri. Ecco, ancora e sempre il desiderio: toccare il cielo con un dito, camminare a mezzo metro da terra, non era un’illusione. Ti avevano convinto del contrario ma ora, camminando verso Emmaus, ti accorgi che qualcosa comincia a risvegliarsi, il peso si scioglie lentamente, l’esperienza di una vita sminuzzata e condivisa rimette tutto in gioco: per tornare indietro e rivedere le mura sante di Gerusalemme bastava provarne, ancora una volta, il desiderio.

30 pensieri su “70. Il desiderio

  1. Può accadere che la fede vacilli: ma se il dolore è ciò che a volte dà voce alle nostre bestemmie di discepoli tristi, il desiderio è la fiamma ardente che muove sulla strada della volontà, e risveglia, passo a passo, l’amore.

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  2. Non siamo certo noi a decidere quand’e finita . Se il viaggio della vita’ sin qui potra’ bastare a tirare tutte le conclusioni o invece salendo sul treno che crediamo quello dell’addio ci stia aspettando l’incontro piu’importante, quello con lo straniero che nello scompartimento condiviso per sorte comincia a parlarci delle terre lontane dove sta ritornando e scopriamo che il mondo non finisce neppure alla fine del mondo .
    Allora piuttosto che dire: e’ stato bello, da oggi diremo: sara’ molto piu” bello.

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  3. “Da qui è cominciato il tuo calvario: l’entusiasmo si spegneva, ritornavi alla normalità: una bestemmia, se Dio ha trasfigurato la tua storia. Riprendevi le abitudini di sempre, come i discepoli depressi per la morte di Gesù. Te ne tornavi triste verso Emmaus (…).”

    “Amore che vieni da me fuggirai
    Amore che fuggi da me tornerai”. (F. De André)

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  4. La “vera gioia” nasce dal dolore, quando sei disposto ad ascoltare quello straniero che ti conosce meglio di tutti.
    La “vera gioia”, quella che ti fa ardere il cuore, non te la può rubare nessuno.

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  5. Proprio oggi , in questo pellegrinaggio ho fatto una preghiera di ringraziamento a Maria e a Gesù perché ho capito che sono sempre con me in ogni momento della mia vita,soprattutto quando mi trovo in difficoltà,loro mi sostengono allegerendomi il fardello che ho portato,che porto e che porterò nel corso della mia vita.

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  6. DESIDERIO

    Solo il tuo cuore appassionato
    e niente più.
    Il mio paradiso un campo
    senza usignolo
    né lire,
    con un lento corso d’acqua
    e una piccola sorgente.
    Senza il fruscio del vento
    tra i rami,
    né la stella che desidera
    esser foglia.
    Una immensa luce
    che fosse
    lucciola
    di un’altra,
    in un campo
    di sguardi evanescenti.
    Una limpida quiete
    e i nostri baci là
    – sonori vezzi
    dell’eco –
    si schiuderebbero assai lontano.
    Il tuo cuore appassionato
    e niente più.

    Federico Garcia Lorca

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  7. ho cominciato girare le pagine di questo romanzo e mi è venuta una idea, mi sono fatta un gioco-ho sincronizato i titoli di ultime pagine e mi sono fata la mia interpretazione.
    DALLA PARTE OPPOSTA DELLA BRANDA-è il punto da cui comincia ogni uno di noi,nessuno è nato un genio che sa già tutto
    ISOLA NELL’INFINITO-si troviamo in un punto dove il mondo si sembra grande, spaventoso e noi da soli dobbiamo affrontare la vita.
    LA PRIMA VOLTA-prendi la decisione che devi andare avanti,che non puoi stare sempre in solito punto
    QUALCOSA D’INATTESO-hai cominciato muoversi e lo sai che qualcosa ti aspetta,qualcosa si deve cambiare
    LA DIREZIONE GIUSTA-prendi la strada convinto che quasta è la strada giusta
    IN MEZZO AL MARE-è la vita,a volte si dice:buttato sul acque profonde; e tu cerchi in in tutti modi di non affogarsi
    IL NUOVO MONDO-sei arrivato ad un porto con la speranza che questa è la tua meta
    NELL BOZZOLO -delusioni della vita ti hanno fatto chiudersi nel bozzolo per proteggersi dal male
    UN MONDO NUOVO-hai deciso di rompere bozzolo e trovi la nuova vita, nuova speranza
    COME SAI-hai imparato che la vita ti ha fatto soffrire,ma come sai,esiste anche bene
    ADESSO CHE SAI-che esiste amore e bene lo sai in quale direzione muoversi
    IL DESIDERIO-ami,perchè vuoi amare,hai imparato che la vita non è solo prendere ma anche dare.

    Mi sono fatta questo gioco,la mia sintesi della vita che mi sa che tutti abbiamo passato.
    E’ bello sapere che bene vince sempre,prima o poi,e siamo noi che dobbiamo andare verso il BENE

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  8. @Gum
    Mi hai letto nel cuore!

    Ieri, in pellegrinaggio, è stata una bellissima giornata, ricca di risposte e conferme: un balsamo per certe ferite ed una ricarica di Speranza che aiuta a non voltarsi indietro, a non rimpiangere, a non temere, ma a guardare al presente ed al futuro con grande serenità ed ottimismo e riuscire a dire: “ieri è stato bello, ma oggi è migliore e domani sarà ancora più bello”…

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  9. P.S.
    Abbiamo avuto, a sorpresa, anche un battesimo di un bambino bellissimo (non esagero, chiunque dei presenti lo potrà confermare!) e “straniero” (perchè nessuno di noi conosceva nè lui, nè la sua famiglia): simbolo impossibile da non vedere di una vita nuova, piena di luce, che ieri è iniziata…

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  10. @ M&C

    Grazie M&C.
    Una vita che nasce rinnova fortemente in noi proprio la SPERANZA, quella virtu’ che puo’ salvare il mondo dai falsi valori, la nostra parola d’ordine che ci fara’ passare il confine del cielo.
    Buona Domenica.

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  11. Come la notte nasconde nella sua oscurità
    il desiderio della luce,
    così nel profondo della mia incoscienza
    risuona il grido: voglio te, solo te.

    (R. Tagore)

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  12. Amatevi l’un l’altro, ma non fate dell’amore un’alleanza che vi incateni.
    Riempite ciascuno la coppa dell’altro,
    ma non bevete solo da una stessa coppa.
    Mettetevi fianco a fianco, ma non troppo vicini.
    Perchè la quercia non si rialza all’ombra del cipresso.

    ( Kahlil Gibran)

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  13. Il desiderio? E’ sempre un sentimento,è umano.
    Sempre si desidera qualcosa che ha un altro.Si desidera avere un giocattolo che ha un altro bambino,si desidera avere le scarpe,vestito che ha altra,si desidera…

    TRA AMICHHE:
    -Morirei per tuoi gioielli!
    -Se vuoi te li presto!
    -Morirei per le tue scarpe!
    -Se vuoi te le presto!
    -Morirei per la tua moto!
    -Se vuoi te la presto!
    -Morirei per il tuo ragazzo!
    -MUORI !!!

    Si desidera oggetti,persone,sentimenti…si desidera
    Siamo pieni di desideri,al livello che notiamo,di che abbiamo bisogno. Nostri desideri crescono con noi.

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  14. – Desiderare il bene è possederlo, perché l’anima si apre all’avvento, sempre inatteso, della felicità. Certo, così non ha difese: chiunque può ferirla, ucciderla persino. Ecco che cosa era mancato: un argine ai gelosi e agli invidiosi…

    “Possiamo essere liberi solo se tutti lo sono.” (Georg Hegel)

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  15. ”Da qui è cominciato il tuo calvario”

    ‘C’è una frase immensa, che riassume la tragedia del creato al momento della morte di Cristo. “Da mezzanotte fino alle tre di pomeriggio, si fece buio su tutta la terra”. Forse è la frase più scura di tutta la Bibbia. Per me è una delle più luminose. Proprio per quelle riduzioni di orario che stringono, come due paletti invalicabili, il tempo in cui è concesso al buio di infierire sulla terra.
    Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Ecco le sponde che delimitano il fiume delle lacrime umane. Ecco le saracinesche che comprimono in spazi circoscritti tutti i rantoli della terra. Ecco le barriere entro cui si consumano tutte le agonie dei figli dell’uomo. Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Solo allora è consentita la sosta sul Golgota. Al di fuori di quell’orario, c’è divieto assoluto di parcheggio. Dopo tre ore, ci sarà la rimozione forzata di tutte le croci.’
    (Don Tonino Bello)

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  16. “Alla sera sopraggiunge il pianto
    e al mattino, ecco la gioia”. Dal Salmo 29, di ieri.
    Quasi a fotografare l’altalena del buio e della luce che viviamo, le nostre sere e i nostri risegli, Il difficile dei contrasti tra gioia e dolore, tra sonno e desiderio. E’ la trasformazione ( ininterrotta?) che prende forma dall’incontro ( ininterrotto?) con Dio, è l’uomo nuovo che risorge il mattino, felice e incredulo di aver lasciato la notte per la luce di una nuova, rinnovata nascita a sè, al mondo che è tutto intorno. Imperfetti e sull’altalena, ma mossi dal desiderio, dal moto grande del cuore, il nostro ditoche tocca il dito di Dio…. ” vi vedrò di nuovo,e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi potrà togliere la vostra gioia”

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  17. Desiderio ! Raggiungere il Signore per stare vicino aLui ma anche per raggiungere…………….e rivederlo………

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  18. il desiderio prega sempre, anche se la lingua tace .
    Se tu desideri sempre , tu preghi sempre.
    Quand’è che la preghiera sonnecchia?
    Quando si raffredda il desiderio”.
    ( Sant’Agostino)

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  19. può essere preghiera il silenzio ? Spesso non trovo parole, mi sento di fronte ad un muro invalicabile- mi vengono in mente i muri alti della mia Liguria con in cima i cocci aguzzi di bottiglia, come dice Montale. Un muro invalicabile, che però ho sempre “desiderato ” valicare……

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