75. Ricominciare

da qui

Ricominciare: non esiste parola più bella e convincente. A cominciare, sono tutti bravi. Basta scoprire un orizzonte inedito che attira con la forza stessa del nuovo, e ti trascina tuo malgrado; non ci sono ostacoli, o almeno non ne vedi, preso come sei dall’atmosfera rarefatta, come l’aria di montagna dove andavi in vacanza da ragazzo. Te lo diceva il professore: sono curioso di vedere quando ti andrà male, non è possibile che fili tutto liscio. Ma tu non ci badavi, eri un vincente, uno a cui nessuno aveva detto no. Più sali in alto, tuttavia, più la caduta è rovinosa. Hai avuto paura: il giorno in cui hai compreso che il nuovo non poteva conciliarsi con la struttura che t’eri fabbricata, l’attaccamento irrazionale a ciò che aveva segnato la tua vita, hai innescato una serie ininterrotta di reazioni a catena. La bellezza della nuova condizione non ti era sufficiente a esorcizzare il maleficio del passato; se oggi ti chiedessi perché, non saresti capace di spiegarlo, se non con la risposta di sempre: la paura. Non potevi, o volevi: preferivi tenerti le catene, che il nemico stringeva utilizzando i suoi scagnozzi, sciorinando trucchi che funzionano soltanto se coinvolgono il centro propulsore da cui dipende tutto: il cuore. Ma adesso sai: tu solo puoi dare potere agli aguzzini, a quelli cui basta uno sguardo per capire se ci caschi. Sai anche quale sia la chiave decisiva, quella che allora rifiutasti perché metteva in discussione il fulcro del sistema: evadere una volta per tutte dall’angoscia. Solo adesso, voltandoti indietro, puoi dare il nome giusto alle sconfitte del giovane e dell’uomo che credeva di vincere, di mietere successi, di spalancare ogni porta che trovava chiusa. Per questo comincia adesso, il tuo romanzo; nel momento in cui ti scopri e riconosci debole avverti il cigolio delle catene che si allentano, l’angelo che scende nel suo cerchio di luce e si piega su di te, quasi in ginocchio; armeggia indisturbato, mentre le guardie, appoggiate con lancia ed armatura alle pareti della cella, sembrano dormire. E’ un lavoro rapido, infallibile, come se Dio si calasse fino a qui per il piacere di strapparti i ceppi, felice che il piano stia riuscendo, al secondo tentativo. Si avvicina all’orecchio e ti sussurra: Pietro, Pietro, sono io. Sei ancora addormentato; forse hai sognato di restare per sempre prigioniero, di non avere la forza di respingere gli assalti, di restare intrappolato in eterno nei tuoi sensi. Ora ricordi le parole dell’amico: morire, ti manca solo questo; poi sarai libero, potrai ricominciare. La parola più bella, non ci sono dubbi; a cominciare, sono bravi tutti. La vorresti gridare, sotto questo cielo incerto di nuvole e di sole, come un uccello evaso dalla gabbia che spicca finalmente il volo, lasciando a bocca aperta sgherri, giannizzeri, lacchè.

24 pensieri su “75. Ricominciare

  1. bioraffaella

    Si! Ricominciare è proprio una bella parola,profuma di nuovo,assume il sapore di una vita nuova,ma si può ricominciare solo dopo che si è caduti giù nel fosso e si risale in superficie a mani nude per riuscire a vedere finalmente l’ alba di un nuovo giorno.

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  2. bioraffaella

    Per questo comincia adesso, il tuo romanzo; nel momento in cui ti scopri e riconosci debole avverti il cigolio delle catene che si allentano

    Ammettere i propri limiti,riconoscere le nostre debolezze può diventare il nostro punto di forza se non addirittura il nostro scudo …

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  3. bioraffaella

    non è possibile che fili tutto liscio.

    Le cose belle ,come le cose brutte , prima o poi finiscono ,lasciando spazio le une alle altre…

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  4. bioraffaella

    Per iniziare un nuovo capitolo è necessario leggere fino in fondo il capitolo precedente ,solo cosi si può guardare avanti oltre nuovi orizzonti.

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  5. M&C

    – tu solo puoi dare potere agli aguzzini, a quelli cui basta uno sguardo per capire se ci caschi.

    Il potere più grande che possiamo esercitare, è quello di togliere questo potere; la forza e la capacità di farlo non dipendono da noi, arrivano solo grazie a Dio, e solo dopo aver molto sofferto…

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  6. robysda

    Sentinella, quanto resta della notte? Sono tante e continue, umili o arroganti, più o meno difficili, le domande che la vita ci pone, ogni giorno, e alle quali spesso non sappiamo rispondere; sono quelle di un cuore alla costante ricerca della serenità che riesce a intravedere solo nel momento in cui si spoglia delle sue certezze d’oro e si veste di stracci leggeri, che lo agevolino nel battito stanco della notte, fino a permettergli di ritrovare l’alba.

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  7. ema

    AUTOTOMIA

    In caso di pericolo, l’oloturia si divide in due:
    dà un sé in pasto al mondo,
    con l’altro fugge.
    Si scinde d’un colpo in rovina e salvezza,
    in ammenda e premio, in ciò che è stato e ciò che sarà.
    Nel mezzo del suo corpo si apre un abisso
    con due sponde subito estranee.
    Su una la morte, sull’altra la vita.
    Qui la disperazione, là la fiducia.
    Se esiste una bilancia, ha piatti immobili.
    Se c’è una giustizia, eccola.
    Morire quanto necessario, senza eccedere.
    Rinascere quanto occorre da ciò che si è salvato.
    Già, anche noi sappiamo dividerci in due.
    Ma solo in corpo e sussurro spezzato.
    In corpo e poesia.
    Da un lato la gola, dall’altro il riso,
    leggero, presto soffocato.
    Qui il cuore pesante, là non omnis moriar,
    tre parole piccole, soltanto, tre piume d’un volo.
    L’abisso non ci divide.
    L’abisso ci circonda.

    Wislawa Szymborska

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  8. M&C

    Ricominciare è “La parola più bella, non ci sono dubbi” quando coincide con liberarsi e riconquistare la propria libertà fisica e spirituale “come un uccello evaso dalla gabbia che spicca finalmente il volo, lasciando a bocca aperta sgherri, giannizzeri, lacchè.”…

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  9. pam

    “sono io”
    E’ l’amico di sempre, che non ti ha mai dimenticato, che riconosceresti a distanza di ogni tempo, Dio che non se la tira e ti sussurra in un orecchio di notte, quando le guardie del tuo cuore prigioniero stanno dormendo. Ma fra amici veri non si bara, e nella forza di una sincera debolezza si ritrova quell’ angelo che si piega su di te.

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  10. bioraffaella

    La paura ti inchioda,per questo va affrontata,per evitare che essa abbia potere su di te e ti metta le catene per non farti più volare,ma quando la guardi negli occhi, quando riconosci i tuoi limiti, è in quel momento che chiedi aiuto , e ti viene in soccorso l’ Angelo che ti scioglie dalle catene ,chiamandoti per nome,destandoti da quel torpore che fino ad allora ti aveva tenuto rinchiuso in una cella,e farti volare libero nel cielo “lasciando a bocca aperta sgherri, giannizzeri, lacchè”.

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  11. gum

    Talmente e’ forte questo brano che la sua lettura rischia di ridurti in mille pezzi ( anche se a pezzi lo sei gia’ da tempo) come un puzzle scomposto, che vanno rimessi insieme al posto giusto per completare il quadro della vita intera, che solo allora comincia per davvero o meglio ha voglia di ricominciare da una cosa bella: l’aiuto di un angelo quale sei tu. Grazie Don.

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  12. robertorossitesta

    A qualcuno le cose vanno un po’ diversamente.
    Quando dopo aver sbattuto ripetutamente il muso deve riconoscersi debole, inadeguato, a pezzettini, ben diverso da quello che pensava di essere e ignaro su che fare, ormai, di se stesso, può accadere che un angelo passi di lì e gli dia una ulteriore, gentile scrollata: “Ahò, che te pensavi? E’ cussì che servi! Datte da fa’!”
    E lui allora che fa? Si (ri)dà da fare.
    Il risultato quindi è più o meno lo stesso, e l’importante è questo.
    Un abbraccio,
    Roberto

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  13. M&C

    – A cominciare, sono tutti bravi…sono curioso di vedere quando ti andrà male, non è possibile che fili tutto liscio.

    “L’amicizia, quando vera, dura per tutta la vita… Se si tratta di un’amicizia santa, il demonio può metterla alla prova, ma non riuscirà a farla morire; se si tratta di un’amicizia debole, può non solo distruggerla, ma addirittura trasformarla in inimicizia. Ecco perchè l’amicizia dev’essere difesa, alimentata e fortificata con i mezzi spirituali: preghiera e dialogo spirituale… L’amicizia è una sorta di amore particolare… Così dev’essere stata l’amicizia vissuta da Gesù.”
    Dal libro “L’imitazione di Maria”

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  14. Katia

    @ M&C: “L’amicizia quando vera, dura tutta la vita”… Se si tratta di un’amicizia cresciuta e curata con amore può durare tutta la vita, ma spesso non è così.. perchè spesso non si tratta di amicizia intesa nel senso più vero e profondo del termine, spesso secondo me si abusa di questo vocabolo applicandolo immediatamente a chiunque nel quale riconosciamo qualcosa in comune con noi, senza curarci di andare a verificare se davvero ci sono delle similitudini così profonde, perchè per conoscere le persone ci vuole tempo… e credo che il demonio c’entri poco, o forse c’entra molto ma non come presenza esterna che ci induce a fare cose sbagliate, (rivendico fino in fondo il libero arbitrio!) forse quando le cose non vanno come dovrebbero c’entra si il demonio, ma quello che c’è dentro ciascuno di noi.. personalmente sono convinta che in noi ci sono sia Dio che il Demonio, e la nostra grandezza, guadagnata giorno per giorno stia proprio nel far prevalere il primo a discapito del secondo… ma è così difficile!! Forse è più semplice pensare che è sempre colpa degli altri, trascurando che forse gli altri non sono tenuti a fare ciò che noi ci aspettiamo, che l’amicizia non si può costruire e che alcune volte è meglio non impegnarsi in battaglie perdute in partenza, che non si può essere sempre amici di tutti, (come non ci sipuò innamorare di tutti) e che ci sono dinamiche nei rapporti che a volte tengono le persone legate per un sacco di motivi tranne quelli giusti…

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  15. agnese

    sul un muro ho visto una scritta: Ricominciamo da quando eravamo due cose solo.
    Mi piace, perchè qua qualcuno chiede la possibilità di ricominciare non dal punto interrotto,ma dal principi di esistenza,dal inizio, senza portare “bagagli” inutili-rancore,rabbia,invidia…
    ricominciamo da quando eravamo due cose solo

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  16. agnese

    “comincia adesso,il tuo romanzo”
    -perchè hai deciso di ricominciare,hai deciso di darsi un altra possibilità di vivere.

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  17. agnese

    Mi piace la frase:”Sei ancora addormentato;forse hai sognato di restare per sempre prigioniero”-riguarda tutte le persone diprese, disperate nel dolore,che si sono arresi, che o non hanno la forza per combattere o non credono più nella salvezza di bene.

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  18. M&C

    @Katia
    Grazie per aver letto il mio commento.

    L’amicizia è un sentimento importante nella vita di tutti noi.
    Ieri ho letto questa frase di Madre Teresa di Calcutta : “Trova il tempo di essere amico: è la strada della felicità.”.
    Credo fortemente che l’unica amicizia vera, quella che va in profondità e dura per sempre, è quella che imita Gesù, quella che fa prevalere la parte di Dio che c’è in noi e si appoggia in Lui: tutte le altre forme prima o poi rivelano i loro inganni e sono quindi destinate a fallire.
    Vale anche per l’amore.
    Buona giornata.
    Cri

    AUGURI A TUTTI I MARCO!

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  19. F

    “….come se Dio si calasse fino a qui per il piacere di strapparti i ceppi”
    Gioia del cuore di Dio sono i suoi infiniti tentativi per liberarci dalle nostre catene.
    Ora:
    “Che la mia anima mi segua fino a Te” (S.Agostino)

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  20. agnese

    Nel destino di ogni uomo può esserci una fine del mondo fatta solo per lui. Si chiama disperazione.
    Victor Hugo

    Nulla è difficile per chi ama.
    Cicerone

    Vivere senza tentare,significa rimanere con il dubbio che ce l’avresti fatta.
    Jim Morrison

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  21. bioraffaella

    Un ‘amicizia è vera e resta tale ,quando è fondata sulla libertà e sul rispetto dell’ altro ,la legge del libero arbitrio non vale solo tra Dio e l’ uomo, vale anche tra gli uomini .Un ‘ amicizia inoltre è vera se si basa sulla fiducia ,ma è facile fidarsi quando tutto va bene,il difficile subentra quando ci sono delle difficoltà. ,quando l’ altro , l’ amico, fa delle scelte che noi non comprendiamo, l’ amico resta tale anche quando ai nostri occhi ci appare così lontano.

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