Le volpi gridano in giardino, di Stefano Guglielmin

Guglielmin

di Matteo Bonsante

Dopo la bella performance risalente a qualche anno fa C’è bufera dentro la madre, Stefano Guglielmin torna a sorprenderci con una nuova raccolta pubblicata con i tipi di CFR edizioni Le volpi gridano in giardino. Titolo senz’altro un po’ enigmatico e che si riferisce all’incredibilità della vita, pur nella sua monocorde apparente normalità.
Una poesia, questa di Guglielmin, certamente non facile. E che a volte può sembrare anche aggrovigliata per l’intreccio di sguardi e sensazioni condensati come più non si può. Ma con la frequentazione, l’iniziale groviglio sembra dipanarsi e i significati e la poesia cominciano a sgorgare in modo limpido e sorgivo.
Poesia di non facile approccio, perché come per ogni vera poesia, per essere ‘avvicinata’ è necessario avere occhi e sguardi più profondi degli occhi della quotidianità. E’ indispensabile un ‘vedere’che veda e colga significati e silenzi, alla quotidianità vietati. Non permessi.
C’è come un senso di allargamento e di condensazione dello sguardo e dei rapporti tra le cose, chiarissimi alla mente del poeta, ma ancora di difficile immediata percezione:di questo nostro andare che ruota e non ha fondo
tanto per citare uno dei versi tra i più scolpiti di questa raccolta.
Come si potrebbe dire meglio del nostro esserci? Poesia che si snoda per brani quasi irrelati ad indicare la precarietà del nostro conoscere e della nostra esperienza terrena. Del nostro essere esseri pensanti senza una solida base del e per il nostro pensiero.
Una poesia non triste, ma stupefatta. Che interroga e si interroga senza trovare mai risposte in questo scorrere inarrestabile delle cose e delle ore.
Ma anche poesia degli improvvisi fiotti di luce, come la bellissima Essere uno, essere due o come la quartina Mi dici poeta entrambe appartenenti alla sezione Canti dell’amore coniugale:

Non so chi va e chi resta ma non per questo mi dici poeta
né perché caro, sempre, mi fu quest’ermo colle o perché
scrivo dei più deserti campi. Mi dici poeta per farmi felice
e così sai perché ti ho scelta.

Splendida sintesi del vedere di tre nostri grandi poeti. Col cuore che si ripiega su certezze sicure, casalinghe, quelle appunto che ci vengono dalla compagna, che con la poesia, illumina e giustifica l’intera vita.

links

http://cartesensibili.wordpress.com/2013/02/09/le-volpi-in-giardino-di-stefano-guglielmin/

http://golfedombre.blogspot.it/2013/01/le-volpi-gridano-in-giardino-cfr.html

http://rebstein.wordpress.com/2013/02/20/le-volpi-gridano-in-giardino/

3 pensieri su “Le volpi gridano in giardino, di Stefano Guglielmin

  1. Ho apprezzato C’è bufera dentro la madre, e anche questo nuovo lavoro di Stefano Guglielmin, tanto più leggendo la recensione di Matteo Bonsante, sono certo che meriti un attento ascolto.

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