84. Sogno numero due

da qui

Dicono che Dio conceda appuntamenti. Così, all’ultimo momento, anche quelli programmati da millenni. Prendi l’auto e ti avvii verso il santuario, attento a non franare in una buca provocata dalla pioggia o dall’incuria del Comune. Al buio intravedi gli alberi cresciuti ai bordi di campi sterminati di verdure. Scendendo dalla macchina, percepisci un fruscio vicino a te: non ti stupisci nel vedere un volto azzurro, una maschera guarnita con fregi argentati e due ciondoli d’oro che pendono di lato. Andiamo? Andiamo. Il cancello è ancora aperto, incassato tra due file di rocce di colore eterogeneo. Lo stradone s’inoltra in un terreno punteggiato d’alberi piantati di recente, ancora bisognosi di sostegni in legno; si sente vociare, laggiù in fondo: un crepitio di luci che si affrettano a raggiungere un ordine decente. C’è la processione. Ti lasci guidare in direzione di un’altura che sporge come un corpo addormentato di fronte alla spianata, sbocciando all’improvviso in un festone di piante che racchiudono qualcosa. E’ la grotta del profeta. Ti sembra di conoscere la voce che sgorga, solo in parte deformata, dalla maschera turchina. La processione è in onore di Maria, Regina della Pace. Non t’accorgi d’essere arrivato: nello spazio che ti abbraccia c’è un solo movimento percettibile, quello di un gatto che ti fissa sconcertato, rinfacciandoti il ritardo. Che fai qui, Elia? Sono rimasto solo, e i nemici tentano di uccidermi. Non è il gatto che parla, e nemmeno la voce della maschera, che è sempre accanto a te. Fermati, Elia, alla presenza del Signore. Il cielo è ricoperto di nubi da cui spuntano tratti di sereno, lasciando trasparire qualche stella. Un vento improvviso ti scompiglia i capelli: non sai da dove venga; finora c’era stata un’aria ferma, indecisa tra il calore del giorno e il fresco della notte. Non fai in tempo a sorprenderti che avverti tremare la terra sotto i piedi. Osservi la maschera, immobile e muta sullo sfondo della grotta. Ti scuote lo strepito della processione, le torce disposte su file regolari; un gruppo di persone accende un fuoco che sputa un fiotto giallo di scintille. Il gatto non sembra spaventato: si passa la lingua sul petto, sollevando la zampina. Chissà se capisce le parole che senti pronunciare e non sai come tradurre: mormorio di vento leggero, voce di silenzio sottile, suono fragile della parola, eco di quiete estenuata. Ma a Elia, di tutto questo, non importa nulla: si copre il volto col mantello, esce e si ferma all’ingresso della grotta. Immagini i suoi occhi dietro la maschera celeste, così vicina da avere l’impressione di baciarla.

25 pensieri su “84. Sogno numero due

  1. “Dicono che Dio conceda appuntamenti”.
    Dicono bene.
    Dio è un oceano aperto, alla vela del nostro cuore,eternamente accarezzato da “un mormorio di vento leggero” che parla al Padre aprendo il suo cuore “all’accoglienza
    dei senza Dio,e il cuore di noi,poveri e peccatori”.
    Non cè luogo nè tempo per l’incontro: una cattedrale,un monte, una grotta, un re-
    moto angolo del nostro cuore può segnare la sua presenza,
    un volto sconosciuto d’uomo nel quale -riconoscerlo-.
    Il suo sguardo nell’universo è il luogo dell’incontro.
    L’ascolto della sua “voce sottile di silenzio” è l’appuntamento da non mancare.

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  2. Messaggio del 2 maggio 2013 a Mirjana

    “Cari figli, vi invito nuovamente ad amare e non a giudicare. Mio Figlio, per volontà del Padre Celeste, è stato in mezzo a voi per mostrarvi la via della salvezza, per salvarvi e non per giudicarvi. Se volete seguire Mio Figlio, non giudicherete ma amerete, come il Padre Celeste ama voi. Anche quando state più male, quando cadete sotto il peso della croce, non disperatevi, non giudicate, ma ricordate che siete amati e lodate il Padre Celeste per il Suo amore. Figli Miei, non deviate dalla strada per cui vi guido. Non correte verso la perdizione. La preghiera ed il digiuno vi rafforzino, affinché possiate vivere come il Padre Celeste vorrebbe; affinché siate i Miei apostoli della fede e dell’amore; affinché la vostra vita benedica coloro che incontrate; affinché siate una cosa sola col Padre Celeste e con Mio Figlio. Figli Miei, questa è l’unica verità, la verità che porta alla vostra conversione e poi alla conversione di tutti coloro che incontrate e che non hanno conosciuto Mio Figlio, di tutti coloro che non sanno cosa significa amare. Figli Miei, Mio Figlio vi ha donato i pastori: custoditeli, pregate per loro. Vi ringrazio!”

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  3. Maria, Regina della Pace…

    “Regina della pace , Sposa dello Spirito Santo, proteggici con amore sotto il tuo manto”

    (coroncina della Regina della Pace,questa giaculatoria si recita sui grani del Padre Nostro)

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  4. Chissà se capisce le parole che senti pronunciare e non sai come tradurre

    L’ unico modo per comprendere quelle parole che “non sai come tradurre” è ascoltare quelle parole con il cuore e mettersi alla ricerca di un significato concreto poiché in esse è racchiuso un messaggio,l’unica via possibile che ti conduce a Lui.

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  5. Un sogno bellissimo e mistico dove hai ottenuto un contenuto spirituale importante con il nostro S.Padre Elia, ricco e profondo, uomo del distacco, dell’obbedienza, della purezza interiore e della preghiera.
    “Fermati, Elia, alla presenza del Signore”

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  6. “Poiché Maria è Madre, la sua devozione ci insegna a essere figli: ad amare sul serio, senza misura; a essere semplici, senza tutte le complicazioni che nascono dall’egoismo di pensare solamente a se stessi; a essere allegri, sapendo che nulla può distruggere la nostra speranza. L’inizio del cammino che ha per termine l’amore folle per Gesù, è un fiducioso amore alla Madonna.”

    San Josemaria Escriva’

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  7. Non c’è bisogno di fare viaggi lontani, nè compiere chissà quali opere grandiose, per non mancare all’appuntamento con Dio: basta scendere in profondità, guardare ed ascoltare tutto con il cuore.

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  8. L’appuntamento, concesso proprio all’ultimo e magari al quale siamo proprio noi, distratti e superimpegnati nella routine che ci rende schiavi degli schemi, ad arrivare in ritardo, è comunque la svolta. Comprenderne l’importanza è cosa da non poco conto, se poi la si capisce in un tempo ancora più breve, è ancora meglio. Sarebbe come dire “mi sono svegliato presto ed ho apprezzato le luci dell’alba”

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  9. Profezia, Parola Antica che si compie nel farsi incontro incarnato. “Come una mano d’uomo, sale dal mare”, nuvola per nulla evidente, attesa lungamente, che feconda di pioggia abbondante, Stella del Mare. Il Signore non era nel vento, non era nel terremoto, non era fuoco, su te stenderà la sua ombra, voce sottile di silenzio: qualcosa che non si può vedere, che chiede immagini per tradurlo al nostro bisogno di concretezza…..Maria serbava queste cose nel suo cuore, nel nascondimento, nell’abbandono confidente del fiat, nel sia fatto secondo il tuo volere. Cosa fosse, quale voce o quale soffio di brezza o di silenzio, era ascolto (@ bioraffaella….), colmo di grazia e di luce dello Spirito. Messaggio Nuovo che si è donato, tramite lei, Regina della Pace, pioggia abbondante al mondo.

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  10. “sono rimasto solo,e i nemici tentano di ucidermi”
    è riferimento ad “sogno numero uno”?
    “rischi di combattere da solo per il suo Progetto”
    è solo un sogno?

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  11. “finora c’era stata un’aria ferma(…)Non fai tempo a sorprenderti che avverti tremare la terra sotto i piedi”
    e succede anche nella vita,quando improvvisamente comincia attacare Male,cominciano problemi,comincia la battaglia per la Verità e per la Vita. E spesso succede quando non ti aspetti neanche.

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  12. Mia mamma dice sempre che gatti sono falsi e se si sogna del gatto significa che ci stanno intorno te le persone false.
    E come nel “sogno numero uno” si parlava di un persecuzione, qua nel sogno,continua. Però come io ho un vizio di vedere una luce nel buio,una speranza nel dolore,ottimismo che tutto andrà bene,anche qua lo “vedo” ,con la forza di preghiera,con Maria, Regina della Pace,con Elia. Ma meglio di cosi?Hai tutto Bene da parte tua!
    “nemici tentano di ucidermi”-ma restando fedeli alla Verità e Bene, si vince la battaglia.

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  13. “L’importanza di una persona o di una cosa sta nel suo sguardo e non nella persona o nella cosa guardata”.

    Andrè Berthet

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  14. Poi,ci sta una frase che ho trovato,che mi piace tanto e lo devo proprio scrivere,senza alcun doppio senso.

    “Vivo per te come un fiume che scorre al mare”
    Fran Tarel

    (non è carina?)

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  15. Dio concede appuntamenti affinché gli uomini vengano scossi dal loro torpore, Dio è infaticabile nel cercare chi è immerso nelle tenebre. Chi si fa trovare a quell’appuntamento sperimenta la gioia di una nuova nascita.

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  16. Il sogno si avvererà e il fuoco arriverà provvidenziale: era già scritto da millenni. Sentirai l’abbraccio di Maria, Regina della pace: Dio è giunto all’appuntamento.

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  17. “Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l’udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all’ingresso della caverna”.
    (1 Re 19-11,12)

    E’ tutto già scritto, – @ pmartucci: condivido il tuo bel commento – non resta che provare ad interpretare un sogno che rimanda a quegli elementi, ad un invito a cercare l’appuntamento millenario con Dio in una voce di silenzio sottile.
    Colpisce la maschera – azzurro del cielo e del manto della Regina della Pace- dalle fattezze veneziane, come un richiamo ad una città ed a una presenza di sempre.

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  18. Bella riflessione cara Pam, e altrettanto devo dire a Pmartucci, avete scelto parole d’Amore solo quelle che un Madre può dire con un coraggio immenso: Fiat… vorrei tanto avere un pochino, ma solo un pochino di quella forza!
    La devo avere, o Maria non mi lasciare mai, io ti prego, aiutami a pensare sempre che mi posso affidare a Te nel dirlo per il mio Simone, caro e gioia senza, fine della mia vita!
    Ti ho dato la vita e adesso ti dico ” eccoti la mia”!

    Ernestina.
    Un abbraccio a tutti voi cari amici.

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  19. @ Gum,
    grazie caro amico, quando ti leggo, come adesso, con le lacrime che scendono, mi dai tanta pace, grazie sento l’abbraccio di Maria.

    Sei li mio secondo angelo custode, e non mi dire che sono troppo buona con te perché sei veramente una bella e preziosa persona.

    Ernestina.
    ps. chi mi conosce sa che non faccio e non dico cose che non penso, solo per essere gentile.
    Un abbraccio grande a te.

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  20. @ Ernesta Scappaticci

    Grazie Ernestina, sarà perché molto spesso le tue lacrime si incontrano con le mie.
    Ti credo e ti abbraccio anch’io.

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