2. Sabbia e stelle

da qui

Anche il Vangelo di Matteo si sofferma sull’infanzia di Gesù, per cui sarà opportuno intrecciare le due fonti, per disporre le notizie in un quadro più ampio e più completo. Il primo evangelista, per esempio, inaugura il testo in modo sorprendente e, per l’orecchio di chi legge adesso, fastidioso. La genealogia interminabile da cui prende le mosse, per lettori come noi, è un pugno nello stomaco: un incipit del genere incapperebbe, oggi, in un sicuro fallimento. Ma proviamo a spiegare con strumenti alternativi la serie ridondante di nomi complicati: Dio si è servito di questi personaggi per realizzare il suo disegno di salvezza; senza questo elenco, Gesù non sarebbe mai entrato nella storia. Se poi si considera che nell’inventario ci sono alcune donne – inaudito, per le idee del tempo -, e che qualcuna, addirittura, è una poco di buono, la faccenda si fa decisamente interessante. Come interpretare uno strappo così insolito? Forse l’autore ha pensato d’inserire, sin dall’inizio, il segno di un Dio che non si adatta ai nostri schemi, si fa beffe del nostro moralismo e mette a soqquadro i nostri piani. Nelle genealogie di Luca e di Matteo c’è poi una differenza rilevante: il primo la inserisce nel terzo capitolo e la fa risalire al primo uomo; Matteo, invece, parte da Abramo. Luca, dunque, è proteso a collegare il vecchio e il nuovo Adamo, suggerendo che il progetto fallito deve ancora cominciare; Matteo dimostra, invece, che la promessa ad Abramo – fallita anch’essa dal punto di vista del destinatario, che ottiene a stento un pezzo di terra sufficiente a seppellire la consorte – è stata finalmente realizzata: con l’avvento di Gesù, la stirpe dei figli di Dio si accresce a dismisura.

Io ti benedirò con ogni benedizione e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e la sabbia che è sul lido del mare.

Ecco, allora, dove e come leggere l’inizio del Vangelo di Matteo: distesi, di notte, su una spiaggia deserta e silenziosa; gli avi di Cristo si confondono coi nomi delle stelle, lasciandoci incantati di fronte alla fantasia imprevedibile di Dio:

Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadab, Aminadab generò Naasson, Naasson generò Salmon…

33 pensieri su “2. Sabbia e stelle

  1. Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadab, Aminadab generò Naasson, Naasson generò Salmon…

    Ecco le stelle che si confondono con i granelli di sabbia, ecco la sabbia che si unisce al cielo e cielo e terra diventano una cosa sola con Gesù che è vero Dio e vero Uomo.

    "Mi piace"

  2. – Anche il Vangelo di Matteo…

    Belle ed interessanti questi particolari e queste differenze evidenziate: ancora una volta ci dimostri che solo una conoscenza approfondita da più punti di vista, solo “un quadro più ampio e completo” di qualsiasi argomento o situazione, può far arrivare a comprenderla veramente.

    "Mi piace"

  3. “un Dio che non si adatta ai nostri schemi, si fa beffe del nostro moralismo”

    Già, il moralismo…sarebbe stato un controsenso per chi è venuto a dare la vita.

    Ogni specie di moralismo è negazione della vita.
    Wilhelm Reich

    "Mi piace"

  4. La “genealogia interminabile” mi suggerisce come sia importante, per tutti come per Gesù, ricordarci sempre chi siamo, da dove veniamo e dove vogliamo andare.

    "Mi piace"

  5. Questa “genealogia interminabile” a me fa venire in mente le radici degli alberi. Più sono ramificate e scendono nella profondità della terra più l’albero è forte e rigoglioso. Diversamente se le radici sono fragili basterà un vento un po’ più forte a sradicarlo.

    "Mi piace"

  6. ” Forse l’autore ha pensato d’inserire, sin dall’inizio, il segno di un Dio che non si adatta ai nostri schemi, si fa beffe del nostro moralismo “.

    Mi viene in mente un libriccino di Erri De Luca „ Le sante dello scandalo“, che fa notare come nella prima pagina del Vangelo di Matteo, nell’ elenco, prevalentemente maschile, delle generazioni da Abramo a Gesù, compaiano cinque donne – Ramar, Rahav, Ruth, Betsabea e Maria – tre delle quali sono straniere, quasi a confermare che ha ben poco senso ogni concezione sulla purezza delle etnie.
    C’è anche un altro aspetto che mi colpisce leggendo l’apertura del Vangelo di Matteo: „Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era un uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla un segreto“.
    Maria resta incinta prima di andare a vivere con Giuseppe, che ha un umanissimo attimo in cui vacilla: a me sembra il simbolo di come la vita di Dio appaia rompendo veramente ogni tipo di schema sociale moralista.

    "Mi piace"

  7. Non sempre ciò che è insolito deve essere interpretato, a volte certi strappi vanno accettati per quello che sono : strappi nient’altro che strappi,strappi che rivoluzionano ogni schema ordinario, strappi che portano ad un cambiamento o ad un rinnovamento del modo di vedere le cose. Insomma strappi che ti portano a crescere e ad evolvere nell’animo perché la vita non è mai come ce la siamo programmata,infatti non sempre le nostre aspettative coincidono con il disegno di Dio ,ecco perché non li comprendiamo come non lo compresero Giuseppe e Maria,quando lui gli rispose : – devo occuparmi delle cose del Padre mio.

    "Mi piace"

  8. la stirpe dei figli di Dio si accresce a dismisura.
    Con il Battesimo si nasce a vita nuova diventando Figli di Dio.Uno dei tanti segni d’amore che Dio ci ha donato,affinché noi! Piccoli granelli di sabbia potessimo diventare portatori di luce come le infinite stelle presenti nel cielo.

    "Mi piace"

  9. LECTIO DIVINA
    E’ proprio una- lectio divina in fraseggio poetico – il Vangelo
    di Fabrizio, che mentre si propone, già dall’incipit,con grande
    rigore, comunica una lettura d’indefinibile bellezza.
    Entrare nel cuore del Vangelo è sempre un’avventura straor-
    dinaria, lo sarà, questa volta di più, è la proposta di un incon-
    tro nuovo. Il Signore Gesù, etena novità, si svelerà al nostro
    desiderio, saremo abbeberati senza spesa, ha pagato Fabri-
    zio, con lo studio scrupoloso, le notti insonni, la preghiera, la
    vita data per il suo gregge.

    "Mi piace"

  10. Ci farai passare accanto Colui che cerchiamo,
    trascorrerà , come vento gioioso, l’oscurità
    dell’anima.
    Come è poco dirti grazie, Fabrizio.

    "Mi piace"

  11. E’ vero ,ha ragione F, alla quale stringo la mano, come fanno gli amici quando camminano insieme per un sentiero sconosciuto!

    ” quando sarete riuniti nel Mio Nome io sarò in mezzo a voi.

    Ernestina.

    "Mi piace"

  12. SABBIA E STELLE
    Tu sei, amoroso Verbo Gesù,
    seme divino, virgulto giusto,
    fiore trinitario,
    germinato dal seno del Padre,
    trapiantato nell’arida terra dell’uomo.

    "Mi piace"

  13. … un Dio che non si adatta ai nostri schemi, si fa beffe del nostro moralismo e mette a soqquadro i nostri piani

    dunque, non una “pacca sulla spalla” ma mani energiche per impastare acqua e farina per poi finire con il pane spezzato.

    "Mi piace"

  14. “Dio si è servito di questi personaggi per realizzare il suo disegno di salvezza”
    per spiegare bene,bisogna visualizzare sua idea al livello di ascoltatore. Se in quel tempi il mondo era rinchiuso tra le pecore, pescatori e seminatori,allora Gesù l’ha spiegava la vita con questi esempi. Uguale faccio io con bambini,per spiegare una cosa- entro nel suo mondo di fantasia,anche se è diverso del mio, però cosi loro possono capire cosa intendo a dire.

    "Mi piace"

  15. “Dio che non si adatta ai nostri schemi”
    perché Lui è Dio,Qualcuno più grande di noi,Qualcuno che ha creato noi,ma noi,caduti dal inizio di nostra esistenza,guardando soltanto sotto nostri piedi per stare comodi,non riusciamo visualizzare che esiste qualcosa più grande,più bello e qualcosa aggiungibile se usciamo dal “nostri schemi” egoistici, se impariamo a guardare oltre…

    "Mi piace"

  16. gli avi di Cristo parranno confondersi coi nomi delle stelle, lasciandoci incantati di fronte alla fantasia imprevedibile di Dio:

    Perdonami se mi permetto,ma non posso tacere ,questa sensazione io l’ ho vissuta ogni volta che leggevo i nomi delle stelle nei tuoi romanzi,poiché terra e cielo sono sempre stati una cosa sola.

    "Mi piace"

  17. Le stelle in cielo ci ricordano, che una luce brilla sempre per noi, anche quando fuori tutto è buio.

    Stephen Littleword

    "Mi piace"

  18. Se guardi le stelle in cielo ricorda, che ognuna è un desiderio, e che tu puoi sempre scegliere in cosa sperare, credere, sognare.
    Stephen Littleword

    "Mi piace"

  19. Lascio qui una poesia che ho dedicato a mio figlio, quindi a tutti i figli.. a noi che speriamo di essere figli di Dio!

    A mio figlio:
    Abbi fiducia nella vita
    e non nelle ideologie;
    non ascoltare i missionari
    di quest’illusione o quell’altra.

    Ricorda che c’è una sola cosa
    affermativa, l’invenzione;
    il sistema invece è caratteristico
    della mancanza d’immaginazione.

    Ricorda che tutto accade
    a caso e che niente dura,
    il che non ti vieta di fare
    un disegno sul vetro appannato,

    né di cantare qualche nota
    semplice quando sei contento;
    può darsi che sia un bel disegno,
    che la canzone sia bella:

    ma questo non ha certo importanza,
    basta che piacciano a te.
    Un giorno morrai; non fa niente,
    poiché saranno gli altri ad accorgersene.

    Un abbraccio a voi.

    ernestina.

    L’Amore per un figlio è comunque e sempre imprevedibile, sta a noi saperlo cogliere come un fiore bello..o come un amore buono e che sa solo di buono!

    "Mi piace"

  20. @ ema
    imprevedibile come l’Amore che sappiamo dare.. perché come tu dici con dolcezza, solo se dai semini! e solo se semini, raccogli quel seme che morendo darà vita ad un’altra pianta..” quella nuova pianta è :la parola di Gesù!

    Ti abbraccio.

    Ernestina.

    "Mi piace"

  21. Ecco, allora, dove e come leggere l’inizio del Vangelo di Matteo: distesi, di notte, su una spiaggia deserta e silenziosa;

    Fermarsi a guardare un cielo stellato per assaporare la sensazione d’infinito e scoprire di far parte di quella immensità, perdersi nella genealogia interminabile fino a scoprire il proprio nome.

    "Mi piace"

  22. Fin dalle prime pagine di questo testo, per cosi’ dire ,di procedura cristiana, si capisce come e dove ci si deve sistemare accingendosi alla lettura dei Vangeli. Il metodo e’ importante per l’interpretazione di un,’opera così significativa.
    L’autore , quello Vero, decide di inserire all’inizio una lista nutrita di antenati , ben presto si capirà’ perché, come fanno i bravi romanzieri che impiegano la figura del flashback per tenere in tiro il lettore .
    Un po’ la storia la conoscevamo già, però come succede per tutti i “cult “,in letteratura o anche nel cinema ogni volta che si editano di nuovo possono riservare sempre delle inaspettate sorprese. E’ quello che spero da quest’inizio promettente sempre che trovi il tempo per sdraiarmi sotto le stelle. Ci provero’. Lo faccio con umiltà, perché non mi sento all’altezza. Ne varrà’ pero’ sicuramente la pena.

    "Mi piace"

  23. @ Gum,
    provaci..ne varrà sicuramente la pena proprio perché sei umile vedrai: ” Tu vedrai attraverso i Suoi occhi le stelle più belle!”
    Quando sarai sdraiato e guarderai il cielo pensa a noi perché aspetteremo il tuo magnifico commento.

    Ti abbraccio tanto e ti stringo la mano.

    la tua fan Ernestina

    "Mi piace"

  24. @ GUM
    Lo sai, che anch’io due giorni fa avevo lo stesso pensiero:non so se sarò all’altezza scrivere commenti sul questo libro,perchè non sono teologa. Però poi ho pensato-ma io non devo scrivere qua discorsi studiosi,io sto qua per imparare,don Fabrizio è teologo e da lui che possiamo imparare rifflettendo sul ogni pagina, scrivendo nostri pensieri giusti o sbagliati,se a qualcuno piace o no,però sono nostri pensieri,nostro cammino e solo cosi possiamo imparare qualcosa di più,cercando. Poi,una volta ho letto una frase che mi consola: anche una domanda stupida, può ottenere la risposta giusta.
    Vero,don Fabrizio ha alzato livello per noi mortali,ma noi ci andremo dietro di lui lo stesso, e come dice don Fabrizio: siamo grandi,forti e vacinati e procediamo impavidi.
    Dai,c’è l’ha facciamo anche questa volta!
    buona giornata

    "Mi piace"

  25. IO, da anni, ho rinunciato a farmi troppe domande, temo possa portare dispersione…il mio cuore suggerisce solo concentrazione nella preghiera continua fatta soprattutto di abbandono fiducioso all’amore di Dio

    "Mi piace"

  26. @ Ernesta Scappaticci @ Agnese

    Grazie per le parole di incoraggiamento. Mi hanno fatto riflettere sul fatto che seppure siamo impreparati sotto un punto di vista teologico, in fondo a noi piu che di interpretare il Vangelo cio’ che si chiede e’ di viverlo : quello può essere alla portata di tutti.
    Un forte abbraccio a entrambe.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.