Angelo Gaccione, Ostaggi a teatro 1985-2007

Esce Ostaggi a teatro 1985-2007, che raccoglie in un unico volume nella Collana Hybris dell’Editore Ferrari tutta la produzione teatrale di Angelo Gaccione. Per gentile concessione dell’Editore, che ringraziamo, ne proponiamo un atto unico.

Lo sbaglio
di Angelo Gaccione

Due intervistatori
Una donna

Ufficio di un’agenzia che esegue interviste per conto di una nota Organizzazione non Governativa. Dietro il tavolo due uomini vestiti casual. Alle pareti manifesti di organismi umanitari. Dalla sala d’attesa viene introdotta una graziosa giovane vestita in maniera molto elegante.

Uno dei due intervistatori: «Venga, si accomodi pure, signorina.»

La donna si siede

«Se vuole, la borsetta la può poggiare qui sul tavolo. Ecco brava. Posso domandarle quanti anni ha?»

«Ventisette.»

Rivolto all’altro intervistatore:

«Hai scritto?»

L’uomo fa un cenno di assenso con il capo.

«Bene, possiamo cominciare. Che idea si è fatta lei del buco dell’ozono?»

Sorpresa: «Il buco dell’ozono? Io non mi sono fatta nessuna idea.»

«Diciamo che ne sa poco.»

«Diciamo pure che non ne so nulla.»

«E dei forni inceneritori?»

«Forni di che?»

«Lei non sa niente di rifiuti tossici?»

«No.»

«Di discariche abusive?»

«Non me ne sono mai occupata.»

«Beh, almeno dell’inquinamento della falda saprà…»

«Mi spiace deluderla.»

«La desertificazione le dice qualcosa?»

Azzarda: «La sabbia del deserto quando spira il vento si disperde nell’aria e arriva fino a noi. Qualche volta la si può trovare anche sul parabrezza delle nostre macchine. L’anno scorso è arrivata fino a Roma. Lo so perché era rossa come la sabbia del deserto. Lo dicevano tutti.»

I due uomini si guardano straniti.

«Bene. Mi dica in ordine di priorità quale di questi tre problemi le sembra più grave: il monopolio dell’acqua potabile, l’incremento demografico, il surriscaldamento del pianeta.»

«L’incremento di cosa?»

«L’aumento della popolazione mondiale.»

«Sì, quello. Già ora a Roma non si riesce a salire su un autobus. Sono sempre affollati, un delirio. Per fortuna io non lo prendo mai, ho la macchina.»

«È informata sui conflitti armati nel mondo? Saprebbe dire indicativamente quanti civili sono morti in Iraq?»

«Ad essere sincera non guardo mai il telegiornale, non mi interesso di politica.»

«Dunque non sa assolutamente nulla di Abu Ghraib…»

Si concentra
: «Abu Ghraib…»

Pensierosa. Si morde il polpastrello del pollice destro. Abbassa gli occhi. Li chiude e si concentra con più intensità. Continua a ripetere a voce bassa
:

«Abu Ghraib… Abu Ghraib… Ce l’ho sulla punta della lingua…»

Poi all’improvviso
: «Ah, ecco! È la spiaggia dove si girerà lo spot

L’intervistatore incredulo
: «Lo spot? Di che spot sta parlando?»

Sorpresa: «Ma questa non è la Beauty Fashion?»

«No, la Beauty Fashion è dall’altro lato della scala.»

«Allora ho sbagliato proprio tutto?»

«Proprio tutto.»

(Buio)

Milano, 9 febbraio 2007

da Angelo Gaccione, Ostaggi a teatro 1985-2007, Ferrari Editore 2013, Pagg. 208, € 15,00.

Per richieste: info@ferrarieditore.it, Tel. 0983-512347, Cell. 393-3329564

“Il massacro del popolo valdese nella Calabria cosentina del Cinquecento (La Porta del Sangue); la bieca violenza del ‘branco’ su una donna indifesa e l’altrettanto agghiacciante epilogo dell’evirazione e dell’esecuzione di uno degli stupratori di Temmy Werth (Stupro); l’enigmatica e dolorosa condizione esistenziale di Exodus (Dal fondo); l’abolizione della memoria per tenere a bada la sofferenza da parte dello scienziato, del matematico protagonista de La sedia vuota; il cinismo di Jenny, sigle metropolitana bella, colta e sicura di sé dell’omonimo testo; la malinconica disperazione di Hermana per un abbandono senza spiegazioni; il perfido esito di Ostaggi a teatro che ha incredibilmente anticipato un drammatico fatto di cronaca internazionale, e poi ancora Lo sbaglio, La seduta, L’uomo che ha perso la voce, fino allo scintillio spumeggiante e raffinatissimo di una commedia brillante come Tradimenti, con la sua fatale ammaliatrice, la contessa O’Brian…

Sono solo alcuni spunti di un teatro esigente, ricchissimo, denso, pregnante, di uno dei più lucidi e interessanti drammaturghi contemporanei. Per la prima volta raccolto in un unico volume nella Collana Hybris dell’Editore Ferrari, il lettore può godere ora, la lettura integrale di tutto il teatro di Gaccione”.

Un pensiero su “Angelo Gaccione, Ostaggi a teatro 1985-2007

  1. Una vita di scrittura breve, salace e intensa…una narrativa con la vocazione del teatro, un teatro che racconta la vita. Da molto tempo seguo Gaccione e questo libro è un giusto riconoscimento al suo lavoro. AP

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