5. La pulce nell’orecchio

da qui

E’ una visita come tante altre: che c’è di straordinario? Due donne incinte che vogliono incontrarsi. Maria si leva in fretta; anastasa, nell’originale, cioè risorta. Luca, così, ci mette subito la pulce nell’orecchio. Che ragione c’è di alzarsi in fretta? Pensiamo al momento del risveglio: lo sforzo titanico di scendere dal letto, la sfida allo sbalzo di temperatura. Lei, invece, fa tutto prontamente: da dove le arriva l’energia? Per giunta, si mette in viaggio per una zona montagnosa; ma non era incinta? Si noti il fatto che, per il Vangelo, Maria non sale in cielo, assunta trionfalmente, bensì, con gran fatica, sui sentieri ripidi della montagna; la nostra devozione è un surrogato edificante, ma la realtà ha uno spessore più drammatico, più vero. Non appena Elisabetta riceve il saluto di Maria, il Battezzatore le sussulta in grembo; ha già capito tutto: quel feto dev’essere il Messia. Pensateci, prima di dire precoce di un bambino: Giovanni ancora non è nato e già s’impratichisce nell’arte difficile della profezia. Elisabetta risponde gridando al saluto di Maria. Strano, perché sono vicine, l’una di fronte all’altra. Il fatto è che a gridare non è lei, ma lo Spirito Santo che l’ha invasa. Solo lui potrebbe formulare la prima beatitudine di Luca, anticipando di parecchio quelle che Gesù proclamerà sulla montagna (o in pianura, per il terzo evangelista). Beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore. Maria ci insegna ad ascoltare. Ci sfugge che ascoltare è credere. Anzi, abbiamo imparato a diffidare di ciò che colpisce i nostri orecchi: le parole vuote dei politici, le chiacchiere fatue della TV e dei quotidiani; un diluvio di promesse mai adempiute. Maria, invece, ci crede: beata lei, che ne è capace. Noi non crediamo in nulla; neanche a un Dio che venisse in persona a interpellarci. Non solo ci crede, la vergine di Nazaret, ma magnifica il Signore. Per quale motivo? Perché è misera. Tapina, se traduciamo con pignoleria. Ma è una visita di cortesia o una visita psichiatrica? Proclama che il Signore, in lei, ha fatto grandi cose e rivela, oltretutto, una vena sovversiva: Dio ha rovesciato i potenti, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Il bilancio della visita? Primo: effetto della fede è scoprire Gesù Cristo dentro l’altro; secondo: i ricchi si salvano se tornano a casa a mani vuote, dopo avere finalmente condiviso. Un bel risultato, per due donne che s’incontrano in un paese sperduto di montagna. Donne risorte, rinate nello Spirito, secondo la pulce nell’orecchio che Luca ha messo lì, senza parere.

40 pensieri su “5. La pulce nell’orecchio

  1. Maria ci insegna ad ascoltare. Ci era sfuggito il fatto che ascoltare è credere

    Si, ascoltare è credere …se l’ ascolto parte da dentro nel centro dell’ anima dove lo Spirito Santo arriva a fare vibrare le corde del cuore.

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  2. Quante pulci nell’orecchio ci mette in continuazione il Signore, ma noi ci ostiniamo a non ascoltare.
    Più facile sentire altre campane, magari una sola in certe situazioni, quella più facile e più vicina.
    Lui utilizza molti mezzi per parlarci: situazioni e persone diverse, ma noi sempre scegliamo di porgere la nostra attenzione soli a ciò che ci fa più comodo, siamo troppo furbi ed intelligenti!
    Anche questo papa ce ne mette di pulci nell’orecchio, senza risparmiarsi.
    Ascoltare= Credere : decisamente SI, basta sturarsi le orecchio e liberarsi del nostro io ingombrante.

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  3. “Pensiamo al momento del risveglio:lo sforzo titanico di scendere dal letto”
    VERO!!! e a quell tempi non c’erano le sveglie che si poteva mettere-due sul comodino,che sguillano ogni cinque minuti, con la speranza che non vengono distrutti lanciate.
    Però al quell tempi c’erano galli che mettevano in piedi tutto villaggio con primi raggi del sole. Adesso ho capito perché gallo quando canta la mattina si allontana da casa e si mette alto sul muro-perché sta rischiando la vita dal primo uomo che si alza nervoso,cosi ha la possibilità di scappare

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  4. “Pensiamo al momento del risveglio:(…)l’idea di rasarsi la sera precedente”
    per questo al quel tempi,maschi faccevano crescere la barba, e ai nostri tempi (dalla pigrizia?) arrivato slogan- maschio con la barba di anche tre giorni, è più sexy.

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  5. LA PULCE NELL’ORECCHIO
    Ogni momento lo Spirito Santo manda velati messaggi,
    mette “la pulce nell’orecchio”, con discrezione divina.Un
    tempo, a Nazaret ,aveva steso la sua ombra su Maria
    rendendola Madre di Dio, poi, in tutte le vicende terre-
    ne, ce la mostra in tutta la sua:
    ” Antieroica femminilità…
    creatura così inquilina con le fatiche umane, da far-
    ci sospettare che la nostra penosa ferialità non debba es-
    sere poi così banale come pensiamo”.
    (Tonino Bello)

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  6. Shema’ Ysrael, Ado-nai Eloheinu, Ado-nai echad…

    Deuteronomio 6,4-9

    Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo.
    Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze.
    Questi precetti che oggi ti dò, ti stiano fissi nel cuore;
    li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.
    Te li legherai alla mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi
    e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.

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  7. Ma è una visita di cortesia o una visita psichiatrica?

    È un incontro gioioso tra due donne,tra due tessere di un puzzle che si uniscono per dare forma e vita al disegno che Dio ha voluto realizzare per noi.

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  8. Gli psichiatri qui non c’entrano niente ,essi curano la mente non l’ anima delle persone quella spetta ai sacerdoti che sono guidati dallo Spirito Santo,l’ unguento che sana tutte le ferite soprattutto quelle che lacerano l’ anima per l’ orgoglio,per l’ invidia e per la gelosia.

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  9. “Che ragione c’è di alzarsi in fretta?”

    Vuoi giocare?
    Dimmi, vuoi giocare con me?
    Giocare sempre,
    andare nel buio insieme,
    giocare ad essere grandi,
    mettersi seri seri a capo tavola,
    versarsi vino e acqua con misura,
    giocare con perle, rallegrarsi per un niente,
    indossare vecchi panni col sospiro pesante?
    Vuoi giocare a tutto, che è vita,
    l’inverno con neve e il lungo autunno;
    si può bere un tè insieme
    di color rubino e di fumo giallo?
    Vuoi vivere la vita con il cuore puro,
    ascoltare a lungo e temere ogni tanto,
    quando sulla strada passa novembre
    e lo spazzino, questo povero uomo,
    che fischia sotto la nostra finestra?
    Vuoi giocare ad essere serpente od uccello,
    fare un viaggio lungo con nave o treno,
    giocare a Natale, sognando tutte le bontà?
    Vuoi giocare all’amante felice,
    fingere di piangere, un funerale?
    Vuoi vivere, vivere per sempre,
    vivere nel gioco, che diventa reale?
    Sdraiarsi tra i fiori per terra,
    e dimmi, vuoi giocare alla morte?
    Kosztolányi Dezső

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  10. Bello spunto per le nostre lectio” private” Maria.( perché c’è sempre il diavolo dicono i preti!)
    io ho un’amica cara e dolcissima che insegna al centro, che ha passato una vera via Cricis e ha fatto un scalata che nemmeno Bartali, veramente.
    Desiderava tanto un figlio che non veniva( non so perché c’è sempre questo figlio che deve nascere ultimamente! prima o poi lo capiremo anche se io un pensiero come al solito ce l’ho! ma meglio di me ce lo dirà la nostra guida spirituale che ultimamente non vedo più nei commenti finali!) allora ha provato in tutti i modi,anche quelli più atroci che la medicina ci propina come alle bestie!!!
    Niente da fare: povera e cara amica, stava male davvero tanto sia fisicamente che moralmente e non bastasse questo, ci si è messo pure il suo compagno: ” tu non sei fertile cosa sei allora’ una donna sterile ” ( vigliacco , vigliacco senza Dio) ma lei piangendo mi ha detto : “Ernestina cosa devo fare ! ti prego aiutami.” ho pensato: ” lo chiede proprio a me che ne ho persi… di figli!” ma Dio mi voleva perdonare, mi voleva far capire …
    Grazie Dio di questa immensa opportunità che mia hai donato.
    L’ho consolata e aiutata a modo mio, e lo sto ancora facendo! cara amica pregheremo tutti per te perché come la nostra Maria tu possa incontrare l’Angelo e tu possa rimanere con tuo marito .. quello che dovrebbe essere il compagno di vita come lo fu Giuseppe !

    ernestina.

    Dedico queste righe alla mia cara amica e quasi sorella. ti voglio bene donna coraggiosa e ti prometto che andrò anche dal Papa in ginocchio se ce ne fosse bisogno: intanto qulalcuno molto presuntuoso mi ha detto che dal Papa lui ci può andare quando vuole e quindi mi accompagnerà e questa volta se non lo farà penso che griderò a tutti quello che mi risponderà! ( ovviamente chiedendogli un appuntamento! così sarà felice” il Suo Io”..) ma Dio vede e provvede e sa che il Papa mi riceverebbe anche senza appuntamento LUI ,CHE DI DIO SE NE INTENDE MICA POCO!
    Grazie Papa Francesco di essere umile e buon servitore di Dio.. ti voglio bene aiutaci a cambiare questa chiesa malata e bigotta che legge il vangelo e poi non lo vive.

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  11. A Dio:” ti chiedo perdono ma, il cuore ancora fa male.. io ho già perdonato l’uomo e tu lo sai.. ma non colui che predica amore e ci dovrebbe insegnare: IO CREDO IO SPERO IO AMO e invece mi ha fatto tanto male tanto. Caro uomo non farlo mai più, ti prego ho già tante sofferenze nella mia “benedetta vita” non mi è piaciuto! non sapeva di buono.
    errare è umano e io ti ho capito sei troppo impulsivo come me qualche volta bisogna pensare con Dio e fare silenzio per sentirlo!
    Come mi ha insegnato il mio angelo custode!
    Caro angelo custode torna ti prego : ” cos’è una Lectio senza te che ci dici dove sbagliamo.
    Ti abbraccia tanto colei che tu hai voluto buona cristiana.

    La tua allieva un po’ troppo” appassionata della vita”
    ernestina.

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  12. “senza parere”

    Questa pagina e’ la prova che non solo Luca puo’ essere uomo ispirato. Il “parere” di Dio risiede in tutti gli uomini di buona volonta’.

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  13. @ Ernestina
    Sei una creatura di cielo, amica di cui non conosco nep-
    pure il volto, ma il suo cuore -sì-. Si apre come un fiore il
    tuo cuore avvolto di dolore e d’amore.Hai avuto la buona
    ventura di incontrare un angelo sulla tua strada, non ti ram-
    maricare se alle volte tace e sembra assente, è solo la per-
    cezione del nostro sentire umano, come tutti gli angeli è
    una presenza senza visione che conforta per il solo motivo
    di esistere.
    Pregherò per te il Signore Gesù, Compassione divina.

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  14. nella vita è importante non questo che vogliamo noi, perché Dio sa meglio di noi di cosa abiamo bisogno, soltanto che non sempre riusciamo capire questo e a volte “accusamo” Dio che è ingiusto con noi,a volte capiamo questo…con tempo che passa, dicendo-è meglio che si è successo cosi.E poi…la vita sulla terra nessuno non ha promesso che sarà un paradiso,ogni desiderio realizzato.La vita sulla Terra è una strada da atraversare, con gioia e con dolore,con pioggia e con il sole…

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  15. “partire con il piede giusto”
    mia mamma diceva sempre che la mattina bisogna alzarsi dal letto mettendo per prima piede destro per terra,perchè se parto con piede sinistro sarò tutto giorno nervosa.Ma se io ho letto messo cosi che devo scendere dal lato sinistro?
    Però penso che non è tanto importante quale piede muovo per primo la mattina,ma sono miei pensieri,per cominciare la giornata. Don Fabrizio diceva che è importante che il nostro primo pensiero la mattina dovrebbe essere-una esperienza con Dio. Vero! Perché cosi la giornata si “affronta” con gioia e pazienza. E invece se nostro primo pensiero è: o Dio! che giornataccia che mi aspetta!-vero che giornata diventa pesante e stressante ancora prima di cominciare.
    Mi si è ricordato,una volta…io già ho problemi la mattina di alzarsi. Prima cosa che faccio la mattina è segno della croce. E ricordo una volta…mi ha cominciato squillare la sveglia-sono sveglia!-ho detto,ho fatto segno della croce e …mi sono addormentata,dopo un po’ squilla di nuovo la sveglia…ho fatto segno della croce e mi sono addormentata,e di nuovo la stessa cosa,e di nuovo…alla fine mi sono rimproverata me stessa: ma vuoi smettere di fare continuamente segni della croce e vuoi finalmente alzarsi!!! Mi sono fatta ridere a me stessa.

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  16. Ieri, indirettamente, ma ho sentito “la voce di silenzio sottile”, oppure, potrei dire, la “pulce nell’orecchio” ha lasciato un messaggio. Mentre ci danniamo per arrivare ogni giorno ad assolvere tutti i nostri doveri, con cura e per bene, con l’obiettivo inconscio di raggiungere la felicità, una persona cara, ha gridato la sua gioia per aver racimolato una decina di euro lavorando per pochi minuti. Un miracolo! Con quei soldi ha potuto comprare un bagnoschiuma (perché la dignità se uno ce l’ha, ce l’ha!) Trovo che sia un insegnamento da tenere presente ogni volta che la depressione da routine si affaccia insistente, fino a ferire la serenità di essere.

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  17. E’ per me molto bella questa pagina del Vangelo forse perché presenta due maternità particolari: una realizzata in modo straordinario, l’altra avuta in età avanzata. Maria ci insegna ad ascoltare ma anche Elisabetta è attenta e comprende che il sussulto di Giovanni nel suo grembo è quel moto di gioia che solo l’incontro con Gesù può donare. E’ un Vangelo di forza e movimento, le due donne sono capaci di leggere e interpretare i segni e le loro sensazioni perché rinate nello Spirito l’unico vero ginseng dell’esistenza.

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  18. Le pulci nell’orecchio sono tante, per non confoderci ed ascoltare la pulce nell’orecchio giusta, non ci vuole un orecchio attento ma un cuore aperto e attento alla Parola, con l’ aiuto della preghiera.
    Maria infatti era una donna che pregava ,che ascoltava la parola fino a farla diventare sua ,affinché si potesse trasformare in azione con la vera gioia nel cuore di chi sa amare e chi sa amare non aspetta la sveglia per alzarsi dal letto,ma si alza ancor prima che la sveglia suoni per agire in tutta fretta.

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  19. anastasa, nell’originale, cioè risorta.

    Ogni volta che si riceve lo Spirito Santo ,si risorge ,perché le cose di prima non sono più,ne sono nate di nuove..

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  20. Elisabetta risponde al saluto di Maria :-Beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore….

    Beato è chiunque crede nell’adempimento delle parole del Signore
    Questa è la Fede!

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  21. Quanto poco si parla di Maria nelle pagine dei Vangeli….forse anche per questo la abbiamo ricevuta e la rendiamo ai nostri occhi quasi icona dipinta, un po’ modello inarrivabile, lontano, tanto speciale da essere ineguagliabile anche dalla donna più pronta, più veloce, più in ascolto, con la gravidanza più fortunata. Eppure proprio l’universo femminile ama istintivamente Maria, sentendola in una vicinanza complice, nel senso bello, di comunione, di condivisione….benedetta tra le donne e benedetta nelle donne, tempo ne parlavo con tuo fratello, il testo originale lo consente… Bello pensare che Maria possa rinascere, che il suo passo possa diventare frammento di quel femminile modo di affrontare le cose, di pregare, di sentire il Signore, di ascoltare la voce interiore.

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  22. Lo Spirito Santo è Amore e l’Amore è vita, è azione.
    Più siamo mossi e animati dallo Spirito Santo, più siamo capaci di agire e di vedere “Gesù Cristo dentro l’altro”, come Maria ed Elisabetta.

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  23. @Roby,
    Grazie di te , cara, mi piace quello che hai scritto con la mano perché l’hai scritto col cuore e mi hai ridato la dignità che attendevo di avere in questi commenti.

    Sei una persona che vive nel Vangelo.. è da te che questa sera sento la parola Amore, che Dio ti benedica!

    @ F,

    Grazie delle tue parole di fede e di perdono, e delle tue preghiere!
    Anche io adesso so per chi pregare, e chi Amare: quando sarete riuniti nel mio Nome Io sarò con voi.

    Grazie alla Nostra Madre che ci ha dato la forza di andare per la retta via:
    quella dell’incontro dopo aver brancolato nel buio ora so dove mi porta il cuore.

    ernestina.

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  24. @ Roby,
    tu che nel silenzio trovi il sorriso anche nel pianto del tuo cuore!
    sei una bella persona e tu commuovi me!
    Dai a noi sempre e nonostante il tuo commento lasciato lì volutamente per chi sa capirlo e ne trae beneficio.
    ciao, cara.

    ernestina.
    🙂

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  25. “I RICCHI SI SALVANO SE TORNANO A CASA A MANI VUOTE”
    perchè anche per loro c’è salvezza.
    Solo un cuore come il tuo, Fabrizio, ricolmo di speranza teo-
    logica, può leggere questo versetto in questa ottica, perchè co-
    sì è ricordare che Dio, beato in se stesso, si apre all’uomo, e si
    fa accanto, povero o ricco che sia, come redenzione, che aspet-
    ta agli angoli dell’anima il fiorire di uno sguardo e che,anche se
    non interpellato, ti dice: “ti sono rimessi i peccati”,oppure:”che
    vuoi che ti faccia?”, che ci ricorda che la Buona Novella e annun-
    ciata ai poveri ma che un tempo di fronte ad un ricco:”fissatolo lo
    amò”.
    Attende ora e invita tutti,appesantiti dalla ricchezza del nostro
    egoismo, a svuotare il cuore per rimandarci a casa ricolmi di sal-
    vezza.
    Incanta questo Vangelo per la novità dei significati sottolineati e
    offerti come -Pane spezzato-, bocconi ricolmi di uno Spirito che fa-
    vorisce l’interiorizzazione dell’annuncio,conduce inavvertitamente
    alla preghiera e suscita il desiderio del divino.
    Grazie, Fabrizio, cuore specchiato in Dio, evengelista di un’epoca
    che ha perduto il senso della Buona Novella -Parola di beatitudine:
    “Vi dico queste cose perchè la mia gioia sia in voi, e la vostra
    gioia sia piena”:

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  26. ”effetto della fede è scoprire Gesù Cristo dentro l’altro; ”

    Penso sia il fondamento: un’Energia che non si vede ma si sente, al punto da poterla toccare. Credere è percepire. E allora fede non può che essere la ricerca per riuscire ad avvertire quel soffio che impregna ognuno. Il cielo scende sulla terra nella relazione, ogni relazione in cui si coglie il frammento di Cristo nell’ umano, anche, e soprattutto, quando è imperfetto, nel toccare l’Energia nell’ altro, e la sua negazione o il suo tradimento od umiliazione è l‘inferno, per chi li riceve, ma anche per chi li attua. E per questo, forse, la libertà autentica nei confronti dell’altro e di se stessi non può che essere nell’ Amore, criterio della gioia e del cammino di lungo corso che non si ferma, non getta via, ma sa procedere insieme.

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  27. Procedere insieme.. bel cammino!
    Il nostro grande cammino verso noi e verso l’altro, perdonando, perdonanarsi… perdonare se e l’atro fuori di te !

    Ci arriveremo, TUTTI, prima o poi. questo è il nostro inizio e il nostro fine per arrivare Maria madre di tutti noi!

    ernestina .
    non credo all’inferno in modo cattolico ma credo nell’inferno che si può far passare a chi ami e poi dimentichi di amare.
    Brutto affare che non sa per niente di buono!

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  28. @ Ernestina
    Neanche io credo all’inferno ”in modo cattolico”, credo all’inferno dell’io senza l’altro.
    Grazie di te cara, e a voi che siete casa del Signore.

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  29. Una pietra miliare della nostra professione di fede è la Visitazione.
    Qui si scandisce la forza dello Spirito che fa parlare una semplice donna con la voce di Dio capace di ribaltare tutti i canoni precedenti legati al primato del potere economico e dell’autoreferenzialismo contro quello della condivisione totale e del saper ascoltare, fino a riconoscere Gesù Cristo dentro l’altro che è proprio di fronte a Te. Che meraviglia! E siamo solo agli inizi…
    Più forte questa ricorrenza, per me che il 31 maggio uscivo indenne da uno spettacolare incidente stradale dopo aver sentito due grandi mani depositarmi dolcemente sulla carreggiata: erano quelle di Maria.
    Grazie a Fabrizio della ricchezza che ci dà.

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  30. @ Gum,
    eccoci Gum, caro amico, grazie a tutti i nostri Dio, Gesù, la Madonna e Angeli custodi che ti hanno salvato per i tuoi !per te, per noi!
    Grazie a Dio.
    ciao caro Gum pensarti più spesso non sarà per me impossibile!

    grazie sempre e comunque al nostro Parroco scrittore di Dio e amico sincero che ci permette tutto questo!

    ernestina.

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  31. e’ vero, cielo e terra si toccano nella relazione,che ci aiuta a costruire intimita’..che ci aiuta nella rinascita.Giorno importante per me,quel giorno sono nata a questo mondo..ogni tanto ci penso,il mio lavoro consiste proprio nelle “visitazioni ” ( dette visite a domicilio)…. Maria ed Elisabetta ,non solo si visitano, si specchiano l’una nell’altra, si confortano,sanno che per loro non sara’ facile…senza l’aiuto dello Spirito S. non avrebbero potuto sopportarne né la gioia ,né la sofferenza..

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  32. La consapevolezza delle cose meravigliose fatte in Lei dall’Onnipotente spinge Maria a scalare una montagna , la spinge verso gli altri . Maria non resta a casa sua aspettando con sussiego complimenti e riverenze per la sua nuova posizione . Certamente è animata non solo dallo Spirito , ma anche dal sentimento di gioia tutta umana per la vita che porta in grembo .
    Molti anni dopo Maria scalerà un altro monte , il Golgota , a seguito del suo Figlio torturato e moribondo . Anche allora era animata dallo Spirito , ma certamente anche dal sentimento di un profondo , indicibile , straziante dolore umano , di fronte al quale mi piace recitare , forse a conforto : “Rallegrati Marta , piena di grazia , il Signore è con te ….”

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