Cipango! di Riccardo Ferrazzi

Cipango!

Generalmente parlando, i romanzi storici non li digerisco. Sono allergico all’armamentario pronto all’uso della docufiction, allo sferragliare di meccanismi arrugginiti, sovvenzionati da apparati polverosi che tengono artificialmente in vita il Saviano di turno, esibendolo negli antri tristi dei fabiofazi o dei corradoaugias, col contorno squallido di claques sottopagate. Ho smesso di inviare romanzi alle mummie imbalsamate della pseudo intellighenzia nostrana, eterodiretta da uno dei tanti potentati economici, possibilmente di sinistra, ma non solo. Mi troverei dunque nella condizione migliore per stroncare l’ennesimo prodotto di un’equivoca genìa di serial-stories. Eppure, di fronte a Cipango!, di Riccardo Ferrazzi, devo ammettere che, mio malgrado, ciò non mi è possibile. È sorprendentemente estraneo alle rotte dei pennivendoli carichi di boria e ulteriormente gonfiati dalle trombe stonate della pubblicità; e addirittura ingenuo nel dipanare un filo che scorre leggerissimo, in barba a una sicura competenza e a uno studio minuzioso, ben visibili dietro ad ogni evento e a ogni sfondo politico, sociale, culturale, descritti con maestria nei minimi dettagli: personaggi a tutto tondo, credibili, vivi, una storia scritta col sangue di una partecipazione personale che palpita a ogni svolta del racconto. Un sovrapporsi sapiente di fabula e intreccio, che strappa il lettore da ogni insidia di monotonia. Ferrazzi disegna uno scenario poderoso di re, chierici, papi, in cui ti salvi miracolosamente dall’istinto di fuga, in agguato ogniqualvolta le tinte pesanti potrebbero stroncare il più bendisposto dei lettori. Tutto – delitti, intrighi, amori, ambizioni e sogni smisurati – corre inesorabile all’avvistamento delle due di notte, quando la Pinta spara il colpo di cannone: è il segnale, il prodigio di un traguardo raggiunto nel momento in cui tutti sono ormai rassegnati a rinunciarci. Tutti tranne uno, Cristoforo Colombo: la storia progredisce quando, di fronte al declino e al degrado generali, c’è qualcuno che sfugge all’abbraccio mortale dei filistei di ogni tempo e latitudine.

Riccardo Ferrazzi, Cipango!, Leone editore, pp. 352.

3 pensieri su “Cipango! di Riccardo Ferrazzi

  1. Un gran bel libro Riccardo e una bella recensione che porta l’impronta di Fabrizio ma potrei sbagliare, forse.
    Grazie a Riccardo e all’autore del post, Fabrizio, don 🙂

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