32. Che cosa sia successo

da qui

A Cafarnao c’è di tutto: è un incrocio di traffici, mercanti, doganieri. Potessi passeggiare senza destare l’attenzione, ti godresti ogni minimo dettaglio: le macine dell’olio e del frumento, le reti pendenti dalle barche, le botteghe ricolme di ceramiche. Ma c’è qualcuno che attira l’attenzione più di ogni altra cosa: un uomo seduto a un tavolaccio, tenuto su alla buona da quattro gambe di ferro arrugginite. E’ intento a calcolare il numero delle monete che ha davanti. Il mondo, per lui, sembra tutto circoscritto alla serie di denari messi in fila come balle fresche di fieno. Cominci a fissarlo, a immaginare che cosa abbia bloccato il flusso di pensieri e sentimenti estranei a sicli, lepta, talenti. Eludere la maschera è semplice, per te: hai il dono d’intuire i grumi intorno ai quali l’energia si aggroviglia e si rapprende; un trauma infantile, un amore finito, un sogno infranto. In un momento, ti si srotola davanti la vita di Levi, il pubblicano, le vicende che lo hanno trascinato a non credere più a niente e a ingrossare le file del nemico, l’odiato romano che è arrivato a insediarsi perfino in queste terre lontane dell’Oriente. Ed ecco, di tante speranze giovanili, che cosa gli è rimasto: un tavolo di legno e una ventina di pile di denari. Ma il tuo sguardo non si può ignorare: l’uomo avverte un’energia che lo raggiunge, gli preme sul cuore; ha capito che lì, soltanto a pochi metri, c’è qualcuno che lo sta osservando. Chi sarà? Non gli darà soddisfazione: si concentrerà più intensamente sui conti che non tornano: a questo rubo dieci, a quello venti. Ha trovato la maniera di rifarsi su coloro che l’hanno tormentato, negandogli il lavoro che cercava, sottraendogli la donna, interessata più ai soldi che al suo amore. Ma ora, ora: a questo rubo quindici, a quello quaranta. Non t’imbarazza leggergli il pensiero: sai che è l’unica via per conoscere la gente al di là delle difese, che non potresti trovare il punto esatto dello spazio e del tempo, quando, per un attimo, la mente di Levi si domanda se il gioco valga la candela, se sia giusto spendere la vita in una sete infinita di vendetta, se l’odio funzioni, per strappare al destino una parvenza magra di felicità; e proprio in quel punto, nell’unico attimo in cui la mente e il cuore si sollevano dal tavolo e cedono alla tentazione di guardarti, proprio in quel preciso luogo e momento dell’universo e della storia, tu gli dici: seguimi. E lui si contorce, per disobbedire, fino all’ultimo tratto d’intestino, per restarsene incollato alla sedia mezzo corrosa dalle tarme e proseguire a calcolare il numero di sicli, lepta, talenti, ma non può, non può, c’è qualcosa che lo attira, una forza a cui non sa resistere, si alza di scatto, esplode in un pianto irrefrenabile, mentre, tutt’attorno, la gente si chiede stupita che cosa sia successo.

16 pensieri su “32. Che cosa sia successo

  1. – c’è qualcosa che lo attira, una forza a cui non sa resistere, si alza di scatto, esplode in un pianto irrefrenabile…

    Quando ti visita la Grazia e lo Spirito ti invade, finalmente conosci te stesso e puoi guardarti come in uno specchio…
    Quale immenso dono ricevere questo Amore!

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  2. c’è qualcosa che lo attira, una forza a cui non sa resistere, si alza di scatto, esplode in un pianto irrefrenabile, mentre, tutt’attorno, la gente si chiede stupita che cosa sia successo.

    L’ unica forza che lo attira è la forza di attrazzione dell’ Amore ,l’ unica forza di cui tu scrivi sempre.

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  3. Casualità, coincidenze, circostanze, c’è un Dio che cerca l’uomo e lo raggiunge nella sua realtà, lì dove le sue scelte lo hanno portato e dove spesso si sente infelice. Lo sguardo si posa e una nuova strada si apre. Seguimi, inizia il percorso faticoso e difficile, la trasformazione non è immediata ma almeno siamo in cammino.

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  4. Ma c’è qualcuno che attira l’attenzione più di ogni altra cosa: un uomo seduto a un tavolaccio, tenuto su alla buona da quattro gambe di ferro… ma è lui è l’ultimo il povero, l’altro/a e allora io lo guardo negli occhi e gli domando :-ciao, come stai?-
    e lui sorriderà alla vita.
    Oggi sono stata con Dio.

    grazie bella giornata qui con te che ci regali il tuo tempo.

    ernestina.

    Un grande sorriso a Ema. ciao cara. :-))))))

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  5. “Seguimi”, solo una parola,ma quanta gioia può dare,ti cambia la vita. “Seguimi”. Tutto qui.Smetti di inchiodarsi sulle ferite nella vita. Alzati e seguimi- solo questo dice Gesù. Vuole soltanto che lo seguiamo,perchè la sua strada che ci porta alla felicità. Lui insegna come essere felici,insegna amare. “Seguimi”,niente altro.

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  6. Possiamo recitare al meglio la nostra parte, entrando nel personaggio fino a sentirlo vero, ingannando anche noi stessi, se necessario, per godere dell’applauso scrosciante del pubblico e compiacercene. Ma non al Suo cospetto.

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  7. ‘’passeggiare senza destare l’attenzione’’
    ‘’c’è qualcuno che attira l’attenzione’’
    Sguardi che pedinano, e sguardi che raggiungono. Sguardi che chiudono, e sguardi che liberano. Occhi vigili per controllare, ed occhi vigili per curare. In tempi di sguardi-telecamera, come quelli che viviamo, sarebbe bello chiedere a Dio di donarci uno sguardo-raggio, capace di entrare con delicatezza nelle storie, e non nei fatti.

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  8. oggi ho letto una bellissima frase sul un altra pagina e mi permetto di copiare qua.
    “E’ Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae”
    Giovanni Paolo II

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  9. “All’uomo di oggi il Signore restituisce un’identità dicendoli “credi,ama, spera”.Egli,ricco di misericordia,riapre una via e lo fa con l’amore del Padre che provvede.”
    don Mario Torregrossa (dal libro “Credo Amo Spero”)

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  10. mah
    io ho imparato che i soldi servono per vivere esperienze che senza non è dato vivere: la bellezza costa
    la scuola
    i libri
    i musei
    il cinema
    la musica
    il teatro
    un viaggio per conoscere e contemplare le bellezze del creato.
    il come è un dettaglio.
    non è scritto nel vostro vangelo che i figli del mondo sono più scaltri dei figli della luce?
    e allora se il fine è la bellezza ogni mezzo è lecito.

    è stata una bella navigazione, ma è ora di salpare .
    שָׁלוֹם- shalom!

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  11. @ אֲרִיאֵל , rimani qui con noi, non salpare, nuovo o nuova arrivata qui!
    Io sono felice di avere un amico in più e credo tutte le persone ( amiche e non ) che scrivono qui.
    Che bello il confronto con un’altra religione..quante cose nuove da imparare da te.
    שָׁלוֹם-shalom!

    ernestina.

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  12. Quella forza irrefrenabile che, chiamando, trasforma lo sguardo, il punto di vista, quel “seguimi” non è più un lasciare, ma un incomprensibile e scandaloso trovare, nell’ incredibile sovrabbondaza del centuplo…..

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