58. Il suo sorriso

da qui

Ora che Gerusalemme si avvicina, gli eventi si succedono come fossero simboli della fede che predichi di villaggio in villaggio, sperando che qualcuno cambi, si converta. Episodi di nessuna importanza, in apparenza, come il pasto consumato nella casa delle due sorelle, che non vedevano l’ora di ospitarti. Te l’avevano chiesto tante volte, e accadeva sempre qualcosa che impediva di accettare. Ma ora tu sei qui: ci vuole una cena memorabile, per rifarsi dei rinvii e delle disdette dell’ultimo momento. La sorella maggiore non sa più cosa inventarsi per soddisfare ogni minima esigenza: copre a grandi passi le distanze fra il tavolo, il forno e la dispensa; ti chiede se desideri ancora del pane appena cotto, o del pesce, o le verdure che solo lei prepara così bene. Accetti sorridente le sue offerte, attento a non deludere l’attesa riposta in quest’incontro per chissà quanti mesi. Le dici che è brava, che è speciale ogni cosa che cucina. Poi parli del regno, destinato dal Padre ai suoi fedeli, della cura minuziosa con cui egli li assiste giorno e notte, come abbia un progetto per ognuno e come la terra sarebbe un paradiso se ciascuno rispondesse alla chiamata, perché niente è più bello di ciò che il Signore ha in serbo per coloro che si affidano a lui senza riserve. Maria, la sorella minore, non si perde una parola. E’ seduta ai tuoi piedi, lei a cui è proibito, come donna, andare dai rabbini a istruirsi nella Legge; ma ora sta assistendo alla lezione più magnifica che avrebbe potuto immaginare. Le sembra di essere nel regno le annunci, col fascino abbagliante della tua predicazione. Marta, però, si avvicina e ti interrompe.
Signore, non t’importa che mia sorella mi lasci sola per servire? Dille che mi aiuti!
E’ un pugno nello stomaco, per te. Il sorriso ti abbandona. Maria abbassa gli occhi: si sente in colpa o offesa? Ritorni subito padrone di te stesso; fissi la sorella maggiore con l’intensità che si sprigiona nei momenti importanti.
Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, e non le sarà tolta.
Ricominci a parlare del regno, dei doni di Dio all’umanità, del pane fatto in casa, del pesce, delle verdure che non avevi mai trovato così buone. Marta ha capito: cerca di nascondere una lacrima , che spunta a tradimento. Nell’acqua del tinello, con i piatti sporchi, si meraviglia di vedere riflesso il suo sorriso.

16 pensieri su “58. Il suo sorriso

  1. Nell’acqua del tinello, con i piatti sporchi, si meraviglia di vedere riflesso il suo sorriso.

    Il perdono, l’abbraccio e l’accoglienza benevola di sempre, non manca mai, nemmeno quando la durezza sembra avere la meglio.

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  2. Ancora una volta la tenerezza prende il posto della durezza, ancora una volta Gesù sa leggere nel cuore dell’uomo, fissi la sorella maggiore… di una cosa sola c’è bisogno….. Marta ha capito… è bello donare e donarsi ma prima bisogna riempirsi del Tuo sguardo, della Tua Parola.

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  3. Ora et labora
    Due cose sono importanti nella vita pregare e lavorare, ci vuole il giusto equilibrio fra le due cose ,solo cosi si può vivere in armonia,senza togliere nulla agli svaghi ovviamente!

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  4. In realtà,non sono riuscita mai capire senso di questo brano,però sempre avevo davanti miei occhi me e mia sorella (è maggiore) da giovane quando abitavamo ancora insieme con nostri genitori. Quando venivano ospiti a casa nostra,mia sorella per prima si metteva seduta con loro a parlare,perchè a lei piaceva parlare e stare al centro di attenzione, io invece ero timida e mi nascondevo in cucina a preparare piatti per servire. Lo ricordo che sempre ero arrabbiata con lei che ci sta con ospiti e non mi aiuta per niente, però in realtà, al fondo del mio cuore lo sapevo che non vuolevo cambiare mia posizione in cucina e andare parlare con le persone.
    Strano? Uno si arrabbia che non li sta bene una cosa,ma in realtà si trova bene così e non lo vuole cambiare.
    Si sembra così difficile accettare suo destino?
    O perché a noi piace cercare motivo per litigio?
    O perché io sempicamente non ero mai in buon rapporti con mia sorella e così avevo un altro motivo per puntare il dito verso di lei dicendo-ti sbagli!
    E con tutto questo,in realtà,mi trovavo bene così come era.
    Non è normale. Corretta-non era normale! Adesso sono cambiata.

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  5. Cerca di capire la verità e scegli.
    E qual’è la verità sull’Amore?
    Devi cercarla tu nel tuo cuore. Le verità più importanti sono nascoste, ma questo non vuol dire che non esistono. sono solo più difficili da scovare.
    “ti meravigli di vedere riflesso il tuo sorriso” stai pensando che l’Amore non vuole avere, l’amore vuole soltanto Amare.
    Domani sai già cosa fare: ti svegli e incominci ad Amare, come Io ho amato voi.

    ernestina. ci provo sempre… anche domani.

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  6. “la terra sarebbe un paradiso se ciascuno rispondesse alla chiamata”:

    Per ognuno un progetto diverso. Per tutti un progetto d’amore.
    Un regno per quanti si affidano a Lui.

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  7. @ Gum,
    buongiorno a te caro Gum, che grande piacere rivederti qui, spero tutto bene.

    ” Ma ora tu sei qui: ci vuole una cena memorabile” eccola: un grande sorriso a te caro amico.

    ernestina.
    p.s. spero di non averti messo in imbarazzo. se fosse così: scusami.

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  8. per LUI ognuno di noi è speciale…ESSERCI è l’evento piu’ stupendo della nostra vita …e poi quel sorriso che ci riempie tutto…il suo progetto d’amore su di noi piccoli vasi di terracotta fragili …

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  9. Un po’ Marta e un po’ Maria, senza agitarsi, fare troppo o troppo poco; trovare quel giusto equilibrio che viene solo dallo Spirito, e che porta pace, serenità e amore…

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  10. Il regno è già in mezzo a noi, a Betania in casa di Lazzaro.
    Il regno, il Paradiso: Cristo-Gesù è il Paradiso, “il luogo u-topico, non
    luogo, della comunione piena e senza ombre di Dio”. (E. Bianchi)
    “O luce etterna che sola in Te sidi”. (Dante)
    Il Paradiso, “Non è questione di cibo o bevanda” e neppure di crea-
    ture che sposano, ma “gaudio nello Spirito Santo”. In paradiso ca-
    dono tutti gli eventi umani : si ama. Quanto? Forse un desiderio “di
    amare come colui che ama di più”, forse come “i Serafini chiamati
    -Ardenti-“. (Guglielmo di S:Thierry)
    Il Paradiso grembo di Dio, luogo non luogo da abitare, è uno stato,
    una condizione, un avvenimento dell’anima nella beatitudine della
    visione : fruizione di Dio.
    Ma bisognerebbe chiederlo a Maria, sorella di Lazzaro, che sia il
    Paradiso.

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  11. non potrei credo di fare a meno di comportarmi come Marta cercando con le orecchie tese di ascoltarLlo ancora sono lontana mai come ora sento che ilSignore mi aiuta in ogni istante ,grazie!

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  12. ’Episodi di nessuna importanza, in apparenza’’

    …e invece non sfugge la dolcezza e la carica esplosiva di questa lectio conviviale, che siede al tavolo con chi, generalmente, viene escluso dalle convenzioni dottrinali.
    Una delle mie preferite pagine del Vangelo, che sembra risuonare anche nei lievi gesti e nelle parole di apertura di questi giorni di Papa Francesco.

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