63. In attesa

da qui

Hai qualcosa da dirgli, ancora, ma fatichi a pronunciare le parole. Vorresti incoraggiarli, togliergli il peso, a volte insostenibile, della conversione. Ti piacerebbe tirarteli dietro con la forza – della fede, s’intende: senti d’averne abbastanza per questa folla immensa che ti cerca senza distinguere la sinistra dalla destra. Chiederesti volentieri al Padre di fare tu per tutti, di offrire fallimenti e delusioni, l’amarezza che t’invade in certe sere in cui ogni sforzo sembra inutile, e contempli lo specchio del lago come fosse il coperchio di una tomba. Se solo si fidassero, archiviando le loro sicurezze e facendo del tuo insegnamento la stella polare della vita; invece sono presi da obiettivi effimeri, distratti da interessi futili, o immersi in frenesie di avere, di apparire, d’inseguire sogni che resteranno per sempre irrealizzati. Ha ragione il Padre: è necessario scegliere, prendere partito, compromettersi senza riserve con la verità, il desiderio che li pungola e consuma senza risultato, perché non sanno riconoscerlo. Si, hai qualcosa da dirgli, devi farlo subito, prima che sia tardi.
A chi mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà. Ma chi mi avrà rinnegato, sarà rinnegato di fronte a tutti gli angeli.
Sono già spaventati, ma non hai finito: resta quello che avresti voluto risparmiargli, ma sai che il Signore non fa sconti, ti vuole profeta veritiero, fino in fondo. Li guardi, prendi fiato, hai un groppo in gola che riduce la parola a un filo sottile che si spezza per un niente.
Chiunque bestemmierà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma chi bestemmierà lo Spirito, non sarà perdonato: sarà reo in eterno.
Maestro, puoi spiegarti meglio?
Il lago è una tavola d’acqua, l’ombra del promontorio più vicino è una bocca di lupo pronta a ingoiare la sua preda.
Figli, lo Spirito v’insegnerà ogni cosa: anche quando sarete in tribunale, non preoccupatevi di cosa dichiarare, vi sarà suggerito parola per parola. Chi non ascolta la voce dello Spirito, si perderà per sempre. Bestemmiare lo Spirito significa confondere le voci: il male con il bene, il vero con il falso.
Ecco, glielo hai detto: sarà contento, il Padre. Finito il discorso, il silenzio è senza increspature, come il lago. Come se ognuno tendesse l’orecchio in attesa di un segnale.

13 pensieri su “63. In attesa

  1. A te si giunge solo
    attraverso di te. Ti aspetto.

    Io certo so dove sono,
    la mia città, la strada, il nome
    con cui tutti mi chiamano.
    Ma non so dove sono stato
    con te.
    Lì mi hai portato tu.

    Come potevo imparare il cammino
    se non guardavo altro che te,
    se il cammino erano i tuoi passi,
    e il suo termine
    l’istante che tu ti fermasti?
    Cosa ancora poteva esserci
    oltre a te che mi guardavi?

    Ma ora,
    quale esilio, che assenza
    essere dove si è!
    Aspetto, passano treni,
    il caso, gli sguardi.
    Mi condurrebbero forse
    dove mai sono stato.
    Ma io non voglio i cieli nuovi.
    Voglio stare dove sono già stato.
    Con te, tornare.
    Quale immensa novità
    tornare ancora,
    ripetere, mai uguale,
    quello stupore infinito!

    E finchè tu non verrai
    io rimarrò alle soglie
    dei voli, dei sogni,
    delle scie, immobile.
    Perchè so che là dove sono stato
    nè ali, nè ruote, nè vele
    conducono.
    Hanno tutte smarrito il cammino.
    Perchè so che là dove sono stato
    si giunge solo
    con te, attraverso di te.
    Pedro Salinas

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  2. Il peccato imperdonabile è indurire il cuore fino al punto di perdere la capacità di accogliere l’Amore misericordioso di Dio e l’empatia verso ogni fratello.

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  3. – è necessario scegliere

    Dipende solo da noi: dal nostro SI oppure NO, dipendono la nostra gioia o la nostra solitudine.

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  4. La tua Parola, Signore, è onda di fonte perenne che si sprigiona incontenibile, come l’
    energia, al solo tocco del tuo mantello.
    La Parola irradia da Te come sfolgora, la bellezza, al tuo solo esistere, rifiutare tale gloria: Amore che salva, è la bestemmia imperdonabile contro lo Spirito Santo.
    Cristo: sacramento di Dio:
    “mistero di luce
    rivestito di carne
    suono dato al silenzio”,
    lungamente dimenticato che annienta in sè la solitudine del peccare e folgori, con dolcezza,il cuore dell’uomo,divampa ancora, perchè si “compia quello per cui siamo stati creati”.
    Non c’è nulla che ti appaghi, Amore libero, impossibile e infinito come sei, che tutto vuoi mutare in Amore mentre lasci, sulla notte dell’uomo, il fiore del tuo Sangue.

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  5. Bestemmiare lo Spirito significa confondere le voci: il male con il bene, il vero con il falso.
    Abbiamo bisogno che ci venga rivelata la verità dello Spirito ,abbiamo bisogno di comprendere le parole a noi incomprensibili, abbiamo bisogno che la luce rischiari le tenebre.
    Abbiamo bisogno di tutto questo per non cadere in tentazione.

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  6. Le tue parole sono Verità, sono la luce che risplende nelle tenebre, sono il fuoco che infiamma i cuori, Signore! Come si può non attendere il Pane e l’ Acqua della Vita ? Noi abbiamo fame e sete della Tua Parola ,solo Tu Gesù ci puoi salvare , solo Tu Gesù ci puoi saziare.Tu sei tutto per noi , sei l’ Aria che respiriamo, sei il Pane che noi mangiamo, sei l’ Acqua che noi beviamo, sei fonte della nostra vita ,tu sai di vita eterna e per questo noi ti aspettiamo, per questo noi ti ascoltiamo, senza di te io non sono niente , senza di te regna l’ oscurità .Aiutami! Signore, perché da te voglio essere Salvato!

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  7. Mondo colmo di distrazioni, rumoroso, pieno di impegni, orari, incontri, parole, che ci si rivela non senso, mentre raspiamo verità, dove non c’è, o è così coperta da altro, mascherata…Il silenzio, colmo di attesa, chiede luce, segni: tacendo si lascia spazio all’ascolto, alla voce che talvolta inutilmente ci parla, flebile silenzio sottile, soffio lieve coperto da molto, molto altro. ” Chi sei, dolce luce?…. Misericordioso, eppure inesorabile, penetri fino alla sua profondità nascosta. L’anima è spaventata da ciò che vede di se stessa…..Nuovo sarà il cielo e la terra nuova (Ap 21,1) e tutto ritroverà il suo giusto posto, sotto il tuo soffio leggero :Santo Spirito, potenza vittoriosa !” (Edith Stein, da Pentecoste 1937)

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  8. “Popoli tutti,aprite le porte a Cristo!
    Il suo Vangelo nulla toglie alla libertà dell’uomo,quanto c’è di buono in ogni religione”
    Giovanni Paolo II

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  9. “Ti piacerebbe tirarteli dietro con la forza-della fede”.Vorresti che tutti stanno bene,che sono felici,sorridenti,sempre.
    La gente cerca la fede,cerca Dio,ma non riesce abbandonarla suoi abitudini terresti,cerca Dio,ma non crede,non si fida,perchè hanno paura. Hanno paura di fidarsi completamente,pensano dalla vita comoda,pensano di Dio,che ci sta,da qualche parte,lontano, e sperano che un giorno (più tardi possibile) lo aggiungono. Ma adeso qua, è la vita dura e loro devono occuparsi di sistemarsi in qualche modo comodo sulla terra.
    “Chiederesti volentieri al Padre di fare tu per tutti,di offrire fallimenti e delusioni,…”, ma sono loro,gente terresta che devono fare passo verso Dio,devono affidarsi a Dio e imparare ascoltare la voce dello Spirito.

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  10. “Liberatevi dei vostri dubbi e paure, e lasciate che la misericordia di Dio vi attiri al Suo cuore.
    Aprite le porte dei vostri cuori al Dio nostro misericordioso.”
    Giovanni Paolo II

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  11. STELLA POLARE
    Quando accendi il tuo fuoco
    frantumi ogni altro lume
    in pioggia stellare.
    Alle nostre migrazioni,
    sull’attimo dell’esistere,
    Luce da Luce.

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  12. Il cum panis, ma anche l’altro lato della strada, che sembra essere lì, ad attenderti.
    „È il punto opposto la sua specialità“ (F. Centofanti).

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  13. Bestemmiare lo Spirito significa confondere le voci: il male con il bene, il vero con il falso.

    Riconoscere l’amore, quello che dà senza chiedere nulla in cambio, che accoglie e raccoglie proprio tutti, anche / soprattutto quelli senza nome e documento, attraverso l’ascolto e la condivisione di pane e momenti di vita; ma donarsi all’altro, senza pregiudizi, vestiti solo di carità, è davvero difficile e quando qualche grande ci riesce, ecco, per me quello è l’esempio unico che può essere d’aiuto per incontrare davvero lo Spirito , la possibilità concreta di abbattere quel muro fatto di buonismo, apparenza e quant’altro siamo capaci di sciorinare, poveri, davanti allo specchio di turno.

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