84. Perle nere

da qui

Oggi sei stravolto, vorresti ritirarti con tuo Padre, sul monte delle notti in bianco dove, goccia dopo goccia, lo Spirito torna a rifluire nelle vene. Senti di non poterne fare a meno e che tutto finirebbe nel nulla se non trovassi il modo di correre ai ripari quando senti le forze venir meno.
Maestro buono, che devo fare per avere la vita?
Una bella domanda, per te che volevi riposare. E’ un uomo elegante, raffinato, con un’ombra di malinconia in fondo allo sguardo scuro come l’ebano.
Perché mi dici buono? Nessuno è buono, se non Dio solo.
L’hai spiazzato con la tua dichiarazione di umiltà: accenna ad arretrare, come fosse spaventato.
Conosci i comandamenti: non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e tua madre.
Ora si riprende, come avessi toccato un tasto in cui si sente esperto.
Tutto questo l’ho osservato, fin dalla mia giovinezza.
Lo fissi intensamente: nei tuoi occhi brilla una luce che lo turba.
Una cosa ti manca: vendi i tuoi beni, dona il ricavato ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni, e seguimi.
L’uomo abbassa lo sguardo, senza dire nulla. Sei tentato di mettergli una mano sulla spalla, sussurrargli una parola di conforto, ma una forza ti frena.
Quanto è difficile per coloro che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio! E’ più facile per un cammello entrare per la cruna di un ago che per un ricco entrare nel regno di Dio.
Hai parlato d’un fiato, mentre l’uomo ascolta il tuo discorso come il condannato la sentenza. Continui a fissarlo, come attendessi il gesto che potrebbe liberarlo dalla tristezza che lo ha invaso. E’ Pietro a rompere il silenzio, cogliendo l’estrema pesantezza del momento, la cappa di piombo calata all’improvviso sulla folla testimone del dialogo.
E noi che abbiamo lasciato tutto per seguirti?
Sorridi: puoi mettere a lui la mano sulla spalla.
In verità vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o fratelli o genitori o figli, per il regno di Dio, che non riceva molto più nel tempo presente e la vita eterna nel tempo che verrà.
L’uomo elegante, che si era allontanato, si volta lentamente, come fosse riuscito ad ascoltare le tue ultime parole. I suoi occhi sono perle nere di certe ostriche pregiate, sullo sfondo azzurro del lago.

13 pensieri su “84. Perle nere

  1. “Maestro buono, che devo fare per avere la vita?”

    Fidati del tuo cuore anche se il mare prende fuoco.
    E vivi per amore anche se le stelle camminano all’indietro.
    Credi nell’impossibile ed ama con tutto te stesso,
    perchè niente è più bello dell’amore…
    ama finchè c’è vita,
    finchè c’è un cuore di ghiaccio o di fuoco che sia,
    che palpita e crede ancora…
    che vuole credere ancora!

    Edward Estlin Cummings

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  2. MAESTRO BUONO
    Maestro buono, così desidero chiamarti perchè sei il Maestro e il mio Dio, io così ti confesso, così ti adoro, Tu Verbo che irradi per i cieli, l’Amato del Padre, e il Rabboni.
    Perchè mi dici che solo Dio è buono, Tu che abiti il grembo del Padre e trapassi le nubi dell’origine portando vita, Signore, bocca stillante miele, Parola: cascata naufragante nella divinità e ricolmante cieli e abissi, e “sei Tu queste nostre parole?” mentre vai sulla terra nella tua carne mortale, ora che “tuo asilo sono i recessi inesplorati del cuore, tue strade le vene”, divina beatitudine, che passi beneficando, sani, risusciti, cingi il grembiule e t’inginocchi a lavare i piedi, ti fai Pane.
    “Te beato che puoi amare, Signore, donarti gratuitamente”: nascosto nell’orto con la carne insanguinata, sul Golgota, “nella fontana della tua rossa ferita” e nello stupore dell’abbandono.
    Amore che gli angeli adorano e gli uomini implorano, infinita attesa, vigilia divina, Gesù, Maestro buono: “io cerco Te che moristi per me”.

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  3. Come dice mio cugino- lui non sa fare niente altro che soltanto direttore,guadagna tanti soldi,perchè non sa fare niente altro, solo per questo.
    Ma da parte scherzi.
    Non credo che Dio condana tutti che hanno un po’ di ricchezza. Credo che Dio non vuole che i soldi diventano più importanti per noi. Perché questo ricco può essere una brava persona, che ha possibilità di aiutare altri, ha la possibilità dare lavoro ad altri per vivere, per dare da mangiare per vivere.
    Importante è che denaro non supera nostro amore per Dio, amore per prossimo.

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  4. Anni fa,quando avevo abbastanza di mia vita,ho deciso di cambiare tutto, chiudere tutto. Ho venduto tutto che avevo e ho cominciato regalare miei soldi dove ho pensato che possono essere utile. Veramente non ho fatto questo per Dio ma per me stessa. (da parte che mie amiche hanno salvato un po’ di miei soldi e mi hanno messo in banca prendendo me alle parolacce). Quando mi sono liberata di tutto, mi sono sentita libera, felice. E con una valigia ho ricominciato nuova vita, diversa e felice.

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  5. “In Cristo non vi sono persone inferiori o superiori;non vi sono membra di un medesimo corpo, che vogliamo la felicità gli uni degli altri e che desideriamo costriure un mondo accogliente per tutti”
    Giovanni Paolo II

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  6. “Seguire Gesù vuol dire metterlo al primo posto, spogliarci delle tante cose che soffocano il nostro cuore.”
    Papa Francesco

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  7. La grazia più grande è riconoscere ogni chiamata di Dio e seguirLo: è Lui l’unica fonte di vita e di gioia.
    Che il Signore ci aiuti sempre a seguire ogni Sua chiamata, insegnandoci anche a lasciare ed a lasciar andare, per Amore.

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  8. Dio ,quando ci chiama, vuole che lo seguiamo ,liberandoci di ogni zavorra ,per poi estendere la luce dentro noi, nelle famiglie, nei posti di lavoro ,nelle scuole ecc …proprio come dice Papa Francesco….perché chi segue Gesù avrà la sua ricompensa nel Regno dei cieli.

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  9. Cerco di riportare uno dei tanti spunti di riflessione che mi sono stati donati durante il pellegrinaggio a San Pio e che mi ha particolarmente colpita, quando l’Amore tocca il tuo cuore puoi scegliere di vivere in un “circolo vizioso” o in un “circolo virtuoso”, puoi tenere tutto solo per te e restare chiuso nel tuo egoismo o aprire il cuore e vivere un’esistenza di giustizia e amore completi in cui si dona e si riceve ricolmando la vita di senso.

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  10. Lo sguardo di chi coglie anche un piccolo frammento di verità diventa così prezioso, e raro…. Quando sul Golgota Gesù dirà quell’ “Oggi sarai con me” si renderà promessa, ma anche realtà presente, verità in un punto ben preciso, scritto lungo una linea eterna, di un prima e dopo il tempo. Spesso aspettiamo segni guardando così lontano, e l’eterno ci si mostra perseverante e sovrabbondante nel piccolo, nel quotidiano. Un teologo dei nostri tempi diceva che Il cuore puro, quello che vede, ascolta, ama, è un cuore vuoto. Che non teme di spogliarsi dal troppo, che lascia spazio al chiedere, all’ascolto, allo scorrere della vita……

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  11. Maestro buono, che devo fare per avere la vita?
    “Getta il tuo pane sulle acque, perché con il tempo lo ritroverai”
    (Qoèlet, 11,1)

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