Erich Kästner (Germania 1899-1974): Ein Mann gibt Auskunft

kästner bild

Ein Mann gibt Auskunft

Das Jahr war schön und wird nicht wiederkehren. .
Du wußtest, was ich wollte, stets und gehst.
Ich wünschte zwar, ich könnte dir’s erklären,
und wünsche doch, daß du mich nicht verstehst.

Ich riet dir manchmal, dich von mir zu trennen,
und danke dir, daß du bis heute bliebst.
Du kanntest mich und lerntest mich nicht kennen.
Ich hatte Angst vor dir, weil du mich liebst.

Du denkst vielleicht, ich hätte dich betrogen.
Du denkst bestimmt, ich wäre nicht wie einst.
Und dabei habe ich dich nie belogen!
Wenn du auch weinst.

Du zürntest manchmal über meine Kühle.
Ich muß dir sagen: Damals warst du klug.
Ich hatte stets die nämlichen Gefühle.
Sie waren aber niemals stark genug.

Du denkst, das klingt, als wollte ich mich loben
und stünde stolz auf einer Art Podest.
Ich stand nur fern von dir. Ich stand nicht oben.
Du bist mir böse, weil du mich verlässt

Es gibt auch and’re, die wie ich empfinden.
Wir sind um soviel ärmer, als ihr seid.
Wir suchen nicht, wir lassen uns bloß finden.
Wenn wir Euch leiden sehn, packt uns der Neid.

Ihr habt es gut, denn Ihr dürft alles fühlen. .
Und wenn Ihr trauert, drückt uns nur der Schuh.
Ach, uns’re Seelen sitzen wie auf Stühlen
und sehn der Liebe zu.

Ich hatte Furcht vor dir. Du stelltest Fragen.
Ich brauchte dich und tat dir doch nur weh.
Du wolltest Antwort. Sollte ich denn sagen:
»Geh!«

Es ist bequem mit Worten zu erklären.
Ich tu es nur, weil du es so verlangst.
Das Jahr war schön und wird nicht wiederkehren.
Und wer kommt nun? Leb wohl! Ich habe Angst.

Un uomo informa

L’anno è stato bello e non ritornerà.
Tu sapevi sempre cosa volevo, e te ne vai.
Ma sì, vorrei, te lo potrei spiegare,
eppure spero che non mi capirai.

Ti dissi qualche volta di lasciarmi
e ti ringrazio di essere rimasta sempre.
Mi conoscevi eppure non hai mai imparato a conoscermi.
Avevo paura di te perché tu mi ami.

Tu forse pensi che ti abbia ingannato.
Tu certo pensi che non sono come prima.
Eppure non ti ho mai mentito!
Anche se piangi.

A volte la mia freddezza ti infuriava.
Devo ammettere che allora fosti acuta.
Perché io ebbi sempre gli stessi sentimenti.
Mai forti abbastanza.

Pensi, lo so, che volessi vantarmi,
che stessi tronfio sopra un piedistallo.
Non stavo sopra. Stavo solo distante da te.
Ce l’hai con me perché mi stai lasciando.

Ci sono altri che provano ciò che provo io.
Noi siamo tanto più miseri di voi.
Noi non cerchiamo, ci facciamo solo trovare. Tutto qui.
Se vi vediamo soffrire, vi invidiamo.

Beate voi che vi è concesso qualunque sentire.
E quando siete disperate, per noi è solo
la scarpa che stringe. Ah, le anime nostre
stanno sedute a guardare l’amore.

Io ti temevo perché facevi domande.
Avevo bisogno di te eppure ti ho solo fatto male.
Pretendevi risposte. Cosa volevi, che dicessi:
“Vai!”

E’ facile spiegarsi con le parole.
Lo faccio solo perché è ciò che chiedi.
L’anno è stato bello e non ritornerà.
Chi verrà adesso? Addio! Ho paura.

Traduzione: Adelmina Albini e Stefanie Golisch
La foto è di Edouard Boubart

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