Bruno Rullo. 3 Poesie

Foto Bruno

BIO
Bruno Rullo, grafico, poeta e artista fotografo. È autore di poesia lineare e sperimentatore di poesia sonora, visuale e concreta. La sua prima raccolta di poesie, “Granelli di rabbia”, pubblicata nel 1980, ha ottenuto l’apprezzamento del poeta Adriano Spatola, uno dei più importanti poeti della neo-avanguardia italiana. Dal 2003 al 2007 è stato coorganizzatore di festival, poetry slam ed eventi poetici internazionali con l’associazione italo-francese Les Droles. Ha partecipato a mostre personali e collettive con pittori e fotografi italiani e stranieri. E’ presente, nell’antologia francese “Attention Travail!”, editore L’Harmattan, con la poesia “Iqbal Masih”. E’ coordinatore insieme al poeta Max Ponte di SLAM ITALIA – Rete Italiana di Poetry Slam. (Photo: Helen Esther Nevola)

***

Brilla di luci la città

Brilla di luci la città
c’è tanta gente per la strada
tanta gente che fa festa
e tanta gente nei caffè!

Si proiettano films nelle sale
si riempiono i teatri
e le orchestre si esibiscono
in concerti e sinfonie

Una signora di bell’aspetto
passeggia con il suo cane
sotto i portici illuminati
e guarda le vetrine
lascia un buon profumo
al suo passaggio
ma sui cartoni accostati alla colonna
il suo cane sporca e fa pipì

C’è gente che scherza
che parla e fa discorsi
di sport e di lavoro
di religione di politica e filosofia
una cazzata tira l’altra
e si ammazzano le ore

Un lampione ed una prostituta
in un angolo del marciapiede
si tengono compagnia
ce n’è un filare in tutto il viale
a distanze stabilite
offrono amore a pagamento
agli acquirenti di passaggio
sulle strade del quartiere
sono finite le illusioni

Un africano all’incrocio della via
lava i vetri alle auto di passaggio
è gentile e sorridente
chiede solo qualche soldo
per comprarsi da mangiare
un autista fermo al rosso del semaforo
finge di grattarsi i baffi
e non lo degna di uno sguardo

Un uomo esile e tremante
tende la mano
e mi chiede l’elemosina
lo guardo in faccia
gli allungo una moneta
e tiro via per la mia strada

Sembrano pochi i disperati
se guardiamo in superficie
ma se scaviamo un po’ più a fondo
ne troviamo a vagonate
con la loro dignità
c’è una fabbrica occupata
che difende i suoi salari
c’è un corteo di licenziati
che protesta per la strada
perché rivuole il posto di lavoro

Un barbone un po’ incazzato
impreca e si lamenta
sente puzza tutto intorno
ha la spalla tutta bagnata
dormiva sotto i cartoni
dove il cane ha fatto i suoi bisogni

Arrivano urla e grida di lamento
da quartieri troppo disagiati
c’è chi cerca nel bidone dei rifiuti
qualche avanzo da recuperare
gli hanno calpestato tutta la vita
ed anche il minimo di dignità

Ma non stiamoci a pensare!
Sono pochi i disperati
se guardiamo in superficie
giriamo gli occhi da vigliacchi
non scaviamo troppo a fondo
e brindiamo alla serata!

Brilla di luci la città
c’è tanta gente per la strada
tanta gente che fa festa
e tanta gente nei caffè!

Bruno Rullo 2003

***

POESIA VISIVA: Il bicchiere mezzo vuoto il bicchiere mezzo vuoto

POESIA SONORA: Tu-iuiuiuiu

5 pensieri su “Bruno Rullo. 3 Poesie

  1. Pingback: Poesie | Estro-Verso

  2. La poesia visiva è figurativa ed innovativa, molto condivisibile nei contenuti e molto reale quasi per tutti impossibile non condividerla. “Brilla di luci la città”poesia molto vicina alla realtà
    di tutti i giorni per tante persone da essere persino molto cruda ma scritta e con una prosa così incalzante delle nostre inquietudini giornaliere che mette a nudo torti e vessazioni riconducibili solo a chi vive le gioie ed i dolori della vita nello stesso modo passando da gioia e tristezza con la massima disinvoltura e con il risentimento, celato molto bene, verso tutto e verso tutti. Io mi ci rispecchio e mi rodo quando non riesco più a controllare ciò che una volta mi riusciva di nascondere e tutto e tutti diventano nemici, persino chi ti sta amorevolmente vicino, ed allora diventi mtui e ti chiudi al mondo intero.

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  3. Di solito non rispondo a commenti come l’ultimo che ho letto, per altro neanche trattato con un minimo di analisi, lo faccio ora rivedendolo e ripensandoci. “Imbarazzanti” mi sembrano ben altre espressioni poetiche che non hanno un minimo di sale e di interesse e di innovazione. La produzione di Bruno Rullo è molto ricca e spazia dalla poesia lineare a quella visiva a quella sonora. Certamente le pubblicazioni che lo riguardano nei blog letterari non finiscono qui. Va apprezzato sempre nei poeti il tentativo, qui riuscito, di esprimere la poesia in forme diverse. Da discutere dovrebbero essere invece i poeti dal binario unico, monotematici e monotoni alla fine.

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