42. L’autentica felicità

da qui

Mi sono convinta che Dio non chiede molto: chiede tutto. Le mezze misure non gli piacciono, raccoglie le schegge disperse di un io disintegrato per rendercelo intero: uno scambio vantaggioso.
Cominciavamo a intravedere un senso, nel cammino, e i toni, tra noi, si facevano sempre meno tesi. Lui aveva avuto l’intuizione di chiedere il dono della pace, lo
shalom, il benessere integrale, l’antidoto a ogni genere di vuoto. Da parte mia, intensificavo la preghiera per uno sguardo nuovo sulla vita, e sembrava che qualcosa si muovesse. Ciò che umanamente risultava insopportabile, e causava oscillazioni esasperanti nell’assenso al Progetto, adesso mi appariva comprensibile. Il paradosso era più chiaro: come potrebbe una visione cristallina come quella di Dio lasciare inalterati i nostri schemi, sgangherati e insufficienti? Percepivo una maniera d’essere più stabile, avendo ammesso la mia incapacità: si trattava di credere che il disegno di Dio è attraente e liberante, in grado di mobilitare le migliori energie della persona. La fede è desiderio, scriveva Agostino con una delle sue sentenze folgoranti.
Dio ci regalava una nuova identità, l’abito su misura evocato da don Mario. C’eravamo aggrappati, fino allora, alle nostre sicurezze, ormai totalmente screditate. Che fatica, tuttavia, fare il salto nel buio. La parola chiave, come sempre, era “fiducia”.
Scoprivamo, procedendo nel cammino, che un livello della nostra persona era rimasto sconosciuto anche a noi stessi: ne prendevamo coscienza con le e-mail. La differenza di vedute, qui, si dimostrava costruttiva. Mi piace una frase di Wojtyła: nel dialogo si fa la verità, e tra noi accadeva questo.
La mia vita era cambiata con l’offerta per i preti, e ora cambiava anche la sua. La preghiera e l’ascolto diventavano essenziali: cominciammo a snellire gli altri impegni per far loro spazio. Si sovvertiva la scala dei valori, e ciò che era stato necessario diventava superfluo o deleterio. Stavamo scoprendo più profondamente le realtà spirituali e non avremmo voluto più staccarcene.
Una volta mi disse: lo Spirito è il Progetto. Non afferrai il significato della frase, ma l’idea mi affascinava. Adesso mi sembrava di capire: si trattava di un percorso accidentato, in cui si procedeva alla conquista della vera identità, ciò che i mistici designano come “fondo dell’anima”, e in cui si trova, a parer loro, l’autentica felicità.

13 pensieri su “42. L’autentica felicità

  1. Credo nella felicita’ non come obiettivo ma come conseguenza della vita.
    Credo nella autentica felicita’ solo quando la felicita’ e’ condivisa.

    "Mi piace"

  2. “Lo Spirito Santo è uno Spirito vivente e la sua azione è strettamente collegata con tutte le realtà della vita.”
    Giovanni Paolo II

    "Mi piace"

  3. “Mi sono convinta che Dio non chiede molto: chiede tutto. Le mezze misure non gli piacciono…”
    mi è venuto al mente (lo so che autore aveva diverso concetto), come ogni tanto voglio fare qualcosa contro la volontà di Dio, quando Lui mi dice che non devo prendere questa strada, ma io, che sono testarda, vado avanti, passo dopo passo mi accontento e meraviglio di tutto, finchè Dio non interrompe dicendo: e basta!

    "Mi piace"

  4. ” e cio che era stato necessario diventava superfluo o deleterio”

    L’amore, l’unico necessario.

    Un amore felice. È normale?
    è serio? è utile?
    Che se ne fa il mondo di due esseri
    che non vedono il mondo?

    Innalzati l’uno verso l’altro senza alcun merito,
    i primi qualunque tra un milione, ma convinti
    che doveva andare così – in premio di che? Di nulla;

    la luce giunge da nessun luogo –
    perché proprio su questi, e non su altri?
    Ciò offende la giustizia? Sì.
    Ciò offende i principi accumulati con cura?
    Butta giù la morale dal piedistallo? Sì, infrange e butta giù.

    Guardate i due felici:
    se almeno dissimulassero un po’,
    si fingessero depressi, confortando così gli amici!
    Sentite come ridono – è un insulto.
    In che lingua parlano – comprensibile all’apparenza.
    E tutte quelle loro cerimonie, smancerie,
    quei bizzarri doveri reciproci che s’inventano –
    sembra un complotto contro l’umanità!

    È difficile immaginare dove si finirebbe
    se il loro esempio fosse imitabile.
    Su cosa potrebbero contare religioni, poesie,
    di che ci si ricorderebbe, a che si rinuncerebbe,
    chi vorrebbe restare più nel cerchio?

    Un amore felice. Ma è necessario?
    Il tatto e la ragione impongono di tacerne
    come d’uno scandalo nelle alte sfere della Vita.
    Magnifici pargoli nascono senza il suo aiuto.
    Mai e poi mai riuscirebbe a popolare la terra,
    capita, in fondo, di rado.

    Chi non conosce l’amore felice
    dica pure che in nessun luogo esiste l’amore felice.
    Con tale fede gli sara’ più lieve vivere e morire.

    Wisława Szymborska

    "Mi piace"

  5. Grazie d. Fabrizio, “spirito inquieto per amore di quiete”.
    Credo che queste tuo -Diario- sia sicuramente il dono più alto che tu abbia potuto fare e il più costoso.

    "Mi piace"

  6. “Dio non chiede molto, chiede tutto”,
    ma dà tutto Se stesso.
    “Ogni uomo e povero e mendicante di Te, mio Dio”, allora “a chi, se non a Te, mi rivolgerò per avere Te?”. (S.Agostino)
    “Egli si è ricordato del suo amore” affinchè anche “noi ti amassimo, perchè non potevamo essere salvati con giustizia se non amandoti, e non potevamo amarti se non atraverso il dono che scende da Te..Tu Signore, per primo hai amato noi, Tu per primo ami tutti quelli che ti amano”. (Guglielmo di S.Thierry)

    "Mi piace"

  7. Non manca molto. Si avvicina una serie di eventi dell’anno liturgico che ogni volta riesce a fare sempre più breccia nel mio cuore, aiutandomi, un po’ alla volta, a mettere insieme schegge impazzite di un anno di luci e ombre: un insegnamento attraverso cui incontrare la felicità.

    "Mi piace"

  8. La felicità è per me la sera riuscire a capire di aver cercato di fare la volontà di Dio e addormentarmi sicura che c,è LUI vicino insieme a…………..

    "Mi piace"

  9. Quel chiedere tutto da un lato e’ disarmante, non lascia altra via, non ci si puo’ che rifugiare nella propria incapacità, nel bisogno, nella piccolezza….ma quei frammenti dispersi, disordinati e sovrapposti mostrano, a quella voglio pensare, la bellezza di quell’opera di ricucitura, la pazienza dell’amore, dell’attesa, cio’ che mostra Dio stesso verso le sue creature. E l’immagine ricomposta, il tutto di ciascuno di noi non può che vedersi, e riconoscerai specchiandosi, laggiù nel fondo, dove scorre acqua limpida, che disseta il bisogno di vedersi veri e completi, e che viene da un’unica, infinita sorgente.

    "Mi piace"

  10. “…aveva avuto intuito l’intuizione di chiedere il dono della pace”
    una bella idea,dovrei fare anche io, perché io ancora non sono adatta per vivere tranquilla, in pace.
    Ricordo come una volta (e mai più) sono andata in Svezia al matrimonio di mia sorella; piccola città,silenzio, piena tranquillità, nessun traffico sulle strade, quando volevo attraversare la strada l’autista fremava la macchina 500m prima e io (non abituata!) avevo paura se metto il piede sulla strada lui spinge il pedale dell’acceleratore al massimum; tutti gentili, sorridenti. E io ho pensato: se così è il paradiso, me al terzo giorno buttano fuori.

    "Mi piace"

  11. “intensificavo la preghiera per uno sguardo nuovo sulla vita, e sembrava che qualcosa si muovesse”.

    “..fare silenzio dentro di noi….da questo silenzio può nascere l’ascolto, un silenzio che è spazio, apertura all’ altro. Un silenzio che ci permette di cogliere verità che altrimenti resterebbero celate per sempre. Solo allora capiremo che ascoltare non è solo porgere l’orecchio ma aprirci al mondo che ci circonda.”
    (Simone Weil)

    "Mi piace"

  12. Una pagina che è una rivelazione sulla profonda conoscenza della mistica, non solo come studio rigoroso ma soprattutto “come riflessione sulla contemplazione che in realtà è una riflessione sull’amore”, e più ancora, come dato di esperienza personale, una vera filosofia che, secondo la patristica, “non indica un modo di conoscenza, ma una sapienza che si fa vita”.

    "Mi piace"

  13. Grazie per questo dono musicale. Non conoscevo il compositore, ora e’ entrato nella mia vita e nelle mie notti insonni!

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.