Buon viaggio, Bambina pugile!

Buon viaggio, Bambina pugile
di Giorgio Morale

Capita raramente di vedere quasi duecento persone accorrere per la presentazione di un libro di poesia e fare un silenzio perfetto per accogliere la voce del poeta.

E’ successo il 13 marzo a Milano alla presentazione del nuovo libro di Chandra Livia Candiani, La bambina pugile ovvero La precisione dell’amore (Einaudi 2014).

Ricordo solo un caso simile: Ignazio Buttitta che recita U rancuri vincendo persino lo scirocco, in una piazza di Sicilia, d’estate. Ambedue, Ignazio e Chandra, una figura minuta nella folla, ma una voce in grado di dominare lo spazio e avvincere i presenti.

Altrettanto raro è vedere coloro che presentano essere emozionati più del poeta stesso per l’arduo compito di dire a parole la silenziosa ammirazione e riconoscenza che si deve a un poeta, di dover parlare pubblicamente di un’opera di cui si avverte intimamente la grandezza.

Si tratta di un avvertimento maturato nel corso degli anni da parte di un nutrito piccolo gruppo di persone che per la prima volta si sono trovate riunite scoprendo quanto già intuivano, cioè che quella silenziosa ammirazione era nel frattempo cresciuta e adesso mostrava quanto fosse grande e condivisa venendo allo scoperto.

Mi viene in mente quello che diceva George Steiner quando parlava di Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo e de Il giorno del giudizio di Sebastiano Satta:

Gli incontri con i libri che ci cambiano la vita, che rieducano la nostra sensibilità sono ambigui come le relazioni intime.

Da un lato desideriamo fortemente mantenerli privati, per noi stessi. Dall’ altro vogliamo condividere la nostra fortuna, il nostro appagamento, con gli altri.

Delle due posizioni, però, la discrezione è la più remunerativa. La magia suscitata in noi da un grande libro è meglio apprezzarla nell’intimità. O con una piccola tribù di compagni-appassionati. Il segno d’ intesa è condividere l’apprezzamento, ma con discrezione, una stretta di mano tra spiriti affini”.

Forse qualcuna delle quasi duecento persone che hanno assistito alla prima presentazione pubblica de La bambina pugile (e forse io stesso) hanno per qualche attimo provato gli stessi contrastanti sentimenti di George Steiner, ma, a ripensarci, per una volta mi permetto di dissentire dal grande critico.

Per le opere dello spirito non vale la logica dell’accumulo economico, essi non sono sminuiti dall’essere condivisi e possono parlare con la stessa intensità all’uno e ai tanti: e a tutti, nessuno escluso, uno per uno. E allora, buon viaggio, Bambina pugile!

*

La prossima presentazione de La bambina pugile sarà sabato 22 Marzo alle ore 18 a Pavia, presso la Libreria Delfino di Piazza Cavagneria 10. Ne parleranno con l’autrice Bruno Cerutti e Andrea Cirolla.

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